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Vaccini, informazione e la lezione dell’Allegranti

L’Homo sapiens è l’unico animale che si evolve o, almeno, che lo fa sul sentiero del progresso. Già: il progresso. Quando se ne parla, d’abitudine s’intende il progresso tecnologico e, da un certo punto di vista, se si prescinde dai disastri che fa la tecnologia incapace di controllare se stessa,

la cosa torna perché, volendo guardare l’animale uomo dal punto di vista dell’uso che fa della sua mente per quanto concerne le relazioni con gl’individui della sua stessa specie, con quelli di altre specie e con l’ambiente in cui vive, non cambia mai nulla. Insomma, qui il progresso non c’è perché l’Homo sapiens è coerentemente, in modo qualitativo, immutabile. I soli cambiamenti che intervengono sono nella proporzione con cui i vari componenti compaiono nella ricetta che vige nel tempo occasionalmente presente che corre.

 

A grandi linee la ricetta è sempre quella e uno degl’ingredienti è l’arroganza. Chi detiene una qualunque forma di potere, anche solo in dosi omeopatiche, ben si guarda dall’impiegare questa sua condizione di superiorità a beneficio di tutti. Ciò che lo interessa è esclusivamente il vantaggio che ne può personalmente ricavare e al diavolo tutto il resto. Etica, spirito di squadra, logica, perfino misericordia sono ingombri che non gravano sulle spalle di chi può e, se mai qualcuno tirasse in ballo quei fastidi, si troverebbe immediatamente di che sgattaiolarne brillantemente fuori.

All’arroganza fanno da compagne inseparabili la viltà e la piaggeria più viscida (senza offesa!). Quasi mai accade che il potente non si ritrovi sulla testa chi di lui può di più e così, per conservare il privilegio o, forse più spesso, per sperare di salire un gradino, non c’è nulla al cospetto del quale l’aspirante alla maggiore potenza non strisci. Dignità? Conta solo il risultato.

Fondamentale è l’ignoranza. Un’ignoranza che deve sì essere la propria ma che ha bisogno assoluto di quella altrui. Come pare dicesse tale Adolf Hitler, pittore dilettante e statista novecentesco che ben rappresenta la cosiddetta politica, governare un popolo d’ignoranti è una vera pacchia. Ecco, allora, che non si lesinano sforzi per diffondere il dono impagabile del non sapere corroborandolo con quello del credere di sapere. È così che si allevano i politici, i giornalisti e perfino i professionisti delle specialità che possono far girare ciò che, alla fine, è lo scopo di tutto questo: i quattrini. “Money makes the world go ‘round” cantava Liza Minnelli, e, nella sua cruda, rozza semplicità, non c’è nulla di più vero.

Ora cambiamo del tutto argomento e vediamo come si danno le informazioni per preservare la preziosa ignoranza, e per questo userò un esempio che più piccino non potrebbe essere. Chi, come me fino all’altro ieri, pensasse che Vanity Fair sia il titolo di uno dei più bei romanzi dell’Ottocento sbaglierebbe di grosso. Vanity Fair è una rivista che tratta magistralmente di temi cardinali: l’oroscopo, la gravidanza delle dive, il gossip… Insomma, una fonte d’informazioni non solo inestimabili ma imprescindibili. È evidente che, in un periodico di tanto prestigio, debbano prestare la loro opera giornalisti di prim’ordine e, grazie ad un amico che mi ha inviato la fotografia di una pagina, ho conosciuto la prosa di David Allegranti, giovanissimo orgoglio della città di Firenze. In un pezzo magistrale intitolato Metalli Pesanti, Inchieste Leggere (chi vorrà illuminarsi vada a https://www.vanityfair.it/news/politica/2017/04/27/metalli-pesanti-inchieste-leggere-il-metodo-cialtrone) l’Allegranti ci ammonisce, non esitando a ricorrere a raffinatezze verbali ortografiche come “Io non parlo delle cose che non conoscoooooooooo” così caratteristiche degli adolescenti, e lo fa con didascalica eleganza insegnandoci che non si deve mai parlare, appunto, di ciò che non si sa.

Non passa mezza riga ed ecco che, con un colpo da maestro, l’Autore ci prende di sorpresa e si addentra in un argomento che, genialmente, ignora. Manco a dirlo, l’accenno è ai vaccini: quanto di più protetto dagli attacchi mortiferi della conoscenza esista in questo 2017. Ma non è qui che ci si può fermare e l’Allegranti non si ferma: cita mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti. Questo curioso personaggio a lui sconosciuto fino ad un attimo prima “avrebbe pubblicato uno studio sulla «contaminazione» da «nanoparticelle» di «metalli pesanti» in diversi vaccini: piombo, alluminio, cromo, magnesio, rame, stagno.” È evidente che l’Autore, sapiente pennellatore di virgolette ammiccanti, non ha la zavorra della conoscenza di ciò che scrive, a partire da un particolare insignificante  come il magnesio ficcato tra i metalli pesanti (ha numero atomico appena 12) a quell’“avrebbe pubblicato” che è testimonianza di talento autentico oltre che di pregevole mancanza di conoscenza critica dell’argomento.

Ora, dopo la brillante introduzione, entro in ballo io, l’“eroe del popolo degli antivaccinisti, che si è occupato di scie chimiche e ha ricevuto in dono da Beppe Grillo un microscopio per ricercare nanoparticelle negli inceneritori.” È così che apprendo che gli “antivaccinisti” che tanto ebbero ad insultarmi ora mi hanno eletto a loro eroe. E apprendo di essermi occupato di scie chimiche come, in effetti, in qualche modo ho fatto dicendo che non ho mai avuto l’occasione di analizzarle e, dunque, non ne so nulla. Questo se non si considera come, a suo tempo, uno “scienziato” che di scie chimiche vive forte di una laurea stampata in piena autonomia all’insaputa dell’università mi minacciò di querela. uesto Non solo: ho saputo dall’Allegranti che Beppe Grillo, personaggio che mai si spinse a sborsare non un Euro ma anche solo un centesimo di Euro, mi avrebbe regalato un microscopio. Nulla importa, poi, se il comico si prestò a recitare una parte fondamentale proprio nel portarmi via il microscopio imbavagliando le ricerche proprio sugl’inceneritori. Proseguendo, non mi è chiaro l’accenno alle particelle “negli inceneritori”, ma, evidentemente, ho ancora tanto da imparare.  Ciò che conta non è il fatto ma la sua rappresentazione. I fatti sono noiosi e banali. Le invenzioni, meglio se ospitabili nella sezione gossip, sono ciò che il mondo chiede a gran voce, ed è ciò che l’Allegranti regala.

Indipendentemente dal mistero dell’ingresso di mia moglie e mio con le caratteristiche che ci sono attribuite in un contesto che, almeno in apparenza, c’entra poco o nulla con quello che parrebbe il tema dell’articolo, ringrazio il sig. Allegranti per l’omaggio che fa alla nostra famiglia onorandoci in coppia della sua attenzione. Se, chissà, un giorno vorrà essere così magnanimo da riservare il suo interesse anche ai nostri figli… E, ancor di più, se volesse farci l’oroscopo…

Ora, però, basta: i meriti sono chiari e non mi resta inchinarmi al cospetto di chi mi ha illuminato. L’Alighieri, non per caso conterraneo dell’Allegranti, mica era stato nell’aldilà, eppure descrive tutto con precisione icastica. Ma ora ci troviamo davanti a chi si spinge oltre i confini del genio conosciuto: non sa nulla di ciò che scrive e arriva con un colpo di genio a contraddire se stesso nello spazio di una riga. Che lezione! È così che ho capito perché io, senza eccezione, ho riscosso un enorme insuccesso: ho sempre, stupidamente, noiosamente, senza creatività, ottusamente parlato solo di ciò che conoscevo. E non ho mai scritto parole con più di un paio di o di seguito.

Avrei voluto esternare la mia ammirazione al direttore del periodico Vanity Fair, ma non sono riuscito a trovare alcun indirizzo. Peccato: lo avrei omaggiato di cuore e con tanta gratitudine per la sua lungimiranza nel valersi di un vero e proprio talento. Avrei anche voluto sottoscrivere un abbonamento decennale ma non so se sia possibile. Qualcuno può aiutarmi?

Partecipa alla discussione 7 commenti

  • parideparis ha detto:

    Lezione di stile
    Dottore,
    anche quando scrive di cose che farebbero perdere la pazienza a Giobbe, la sua prosa è strepitosa e irresistibile, una sintesi godibilissima di eleganza e ironia.
    Nel merito è impossibile ogni commento.

    RISPOSTA

    Grazie. A giudicare dal “successo” che riscuoto, non credo siano in tanti a condividere la sua opinione.

  • Efrem Orizzonte ha detto:

    Articolo magistrale
    Quello dell’Allegranti, dico.

    Non mi stupirei affatto se nei prossimi tempi il Nostro venisse invitato come relatore di spicco ad un convegno medico sui vaccini o le nanopatologie. Mi pare che in queste sue simpatiche righe abbia saputo dimostrare ogni oltre ragionevole dubbio la sua padronanza degli argomenti.

    Del resto, capiamoci: tra un oroscopo uguale a quello del mese scorso, un consulto psicologico sentimentale che si riassume con “segui il cuore”, un reportage sugli ultimi flirt delle VIP (o ormai anche solo IP, anche se non Very Important dobbiamo pur sapere i fatti loro), le ultime novità sul sesso tratte dalle cronache della Roma dei Cesari, e la nuovissima dieta che faceva scalpore negli anni Settanta, un articolo di vera scienza, scevra di opinioni personali, ci vuole.

    RISPOSTA

    Quanti crediti ECM si beccano andando ad apprendere dall’Allegranti? Se la mammina della pertosse, il bigiottiere, l’entertainer fanno 4,2, questo, da solo, almeno un 3,9…

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    Prototipo di cialtrone da fiera delle vanità.
    “La trasmissione però omette di dire, fra le altre cose, che il co-autore dello studio è il marito Stefano Montanari, eroe del popolo degli antivaccinisti, che si è occupato di scie chimiche e ha ricevuto in dono da Beppe Grillo un microscopio per ricercare nanoparticelle negli inceneritori.”

    RISPOSTE

    Ad aggravare la questione c’è che io mi nutro di carne di dinosauro, che il dittatore nord-coreano mi ha fatto commendatore e che ho ballato la morte del cigno in differita in una TV antivaccinista.

  • sib ha detto:

    La scienza è un’opinione?
    Sembra che la scienza sia diventata un’opinione.
    Chi ha ragione?
    http://www.intelligonews.it/le-interviste-della-civetta/articoli/10-maggio-2017/60627/allergici-e-malati-in-italia-batteri-e-microbi-africani-rafforzano-bimbi-intervista-prof-aiuti/

    RISPOSTA

    Quanta confusione!
    Il fatto è che, come ho ripetuto innumerevoli volte, la Medicina non è una scienza perché non ne ha le caratteristiche. Chieda all’epistemologo Paolo Rossi e sentirà che cosa le risponde. E’ così che in Medicina valgono le regole del bar.
    Tantissimi anni fa io dovevo partire per Stoccolma per il primo dei miei tre periodi al Karolinska Institut e, allora, pensai bene d’imparare un po’ di svedese. La mia insegnante mi raccontava che, arrivata a Modena dalla Svezia, aveva passato qualche anno a beccarsi malattie sconosciute a casa sua. Questo semplicemente perché casa sua, a paragone dell’Italia, era iperpulita. Dunque, è vero che, se non si allena l’organismo a combattere i nemici, ci si troverà armati di un esercito inutile. Questo è ciò che abbiamo ottenuto abusando di antibiotici e di vaccini, ma, fatte salve le debite eccezioni, con i medici è inutile fare discussioni che prevedano cultura medica.
    Una delle cose che il prof. Aiuti, in ossequio alla Medicina corrente, ignora è che i vaccini, se mai hanno effetto, lo hanno per poco e, dunque, se anche vaccinassimo contro qualunque malattia tutti gl’immigranti, l’effetto sarebbe, nella migliore delle ipotesi, parziale e, comunque, durerebbe ben poco. Ma, ancora una volta, non si può pretendere che il prof. Aiuti sappia proprio tutto. Lo so: basterebbe leggere un testo non sponsorizzato, ma mica è facile, oggi, procurarselo.

  • parideparis ha detto:

    Agghicciante
    http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/05/11/news/vaccini_lorenzin_pronto_decreto_per_obbligo_a_scuola-165182611/

    Secondo me non c’è nessuna contrapposizione tra diritto alla salute e diritto all’istruzione. Io mi domando infatti quale tipo di istruzione i nostri figli possano ricevere dalle scuole di uno Stato come questo.

    RISPOSTA

    Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Se i bambini non vaccinati non potranno accedere alle scuole di regime, la generazione in arrivo potrà contare su una classe dirigente dotata di un grado di cultura e di apertura mentale incomparabilmente superiore a quella dei ratti da stabulario che si stanno allevando tra l’entusiasmo di chi la trasformazione a ratto l’ha già subita.

  • IPPAZIO ha detto:

    allegrandi
    La prego Dottore:
    proprio non c’e la faccio,David Allegranti quello che oltre che su vanityfair, scrive su il foglio, e se alla schifezza non c’e mai fine ha scritto il libro “The Boy. Matteo Renzi e il cambiamento dell’Italia”. preferisco purgarmi per una settimana
    con rinnovata stima

    RISPOSTA

    Conservi il prodotto della purga. Con i tempi che corrono potrebbe diventare obbligatorio iniettarla ai neonati.

  • kiss.perlina@gmail.com ha detto:

    Morbillo
    Buongiorno,
    ho un bambino di 9 anni non vaccinato.
    Vorrei che contraesse il morbillo.
    Varicella già fatta in modo naturale.
    Ma dove sono tutti questi ceppi di cui tanto parlano i media?

    RISPOSTA

    Non mi faccia cadere nel turpiloquio.

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