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C’era da immaginarlo ed era impossibile sbagliare.

Il servizio mandato in onda lunedì scorso da RAI 3 nell’ambito di Report ha seminato tempesta. Da quanto mi era parso di cogliere, il tema era quello

dell’inaffidabilità dei controlli cui i vaccini, e in particolare quello/i contro il Papilloma virus (HPV da Human Papilloma Virus per gli amanti delle sigle) sono sottoposti, e le criticità in proposito. Ma, come era impossibile non fosse, il servizio ha innescato le reazioni furibonde dei soliti fin troppo noti e della loro corte dei miracoli.

 

All’esordio il dott. Ranucci, successore della mitica Milena Gabanelli, esordì con la ritualità abitualmente officiata: “Lungi da noi criticare la santità dei vaccini.” E, infatti, nulla si è poi detto in proposito, con questo conservando con cura la voragine di disinformazione che protegge un argomento intoccabile.

Ciò che si è detto è una collezione di cose notissime da anni a chiunque s’interessi di vaccini e di vaccinazioni (non sono argomenti del tutto sovrapponibili) ma la grande novità sta nel fatto che quella collezione, per quanto addolcita e ridotta, è passata attraverso le maglie della censura arcigna della TV di regime, una TV che, fatti alla mano, non si differenzia dalle altre reti “importanti”.

Sigfrido Ranucci è persona caratterizzata da onestà intellettuale e così Alessandra Borella, colei che materialmente ha curato il servizio. Ciò che i due, Ranucci in primis, non hanno capito è che l’onestà intellettuale è una zavorra intollerabile se si pretende di lavorare nei mezzi di cosiddetta informazione, e ancor più lo è in quelli mantenuti a spese del popol bue. Non è raccontare la verità quello che è richiesto, ché di verità chi conta non sa che farsene, ma è strisciare a mutande rispettosamente calate. Insomma, Ranucci ha creduto di poter fare del giornalismo, vale a dire il suo mestiere, non rendendosi conto che la TV serve a tutt’altro, e all’età critica di 55 anni, ché tanta è l’età del Nostro, non aver capito questo concetto elementare costituisce un problema.

Così, dopo che, senza che ce ne fosse alcun bisogno, Ranucci ha raccontato (molto bene) un po’ di ovvietà, ecco che si è scatenata una bagarre incredibile: una bagarre che non poteva non vedere coinvolta la nostra (?) ministra (?) Beatrice Lorenzin e Prezzemolino (leggi Roberto Burioni, professorino di un’università minore, di professione allevatore di bufale di successo). Ma sui vaccini brilla da tempo un autentico parterre de roi: da scienziati illustrissimi come Salvatore Di Grazia cui ora si stanno aggiungendo in fretta tale Andrea Cossarizza e Signora a statisti di rango come Pietro Grasso e Valeria Fedeli, mai eletti da nessuno ma indispensabili a qualcuno. E, tra i rappresentanti del popolo, ecco svettare il PD o quel che resta di lui: l’aver parlato del salvataggio del giornale di partito e dell’impresa del dantista Benigni non ha fatto bene a Ranucci. Poi, in proscenio nel coro, uno stuolo di tuttologi con Massimo Gramellini e Mario Giordano a risplendere di luce propria, e, perché no?, il Trio Medusa.

Mettendo insieme i cervelli e spremendone il succo, di competenza scientifica temo non ne stilli una goccia, ma che importa? I vaccini sono un atto di fede al pari del tifo calcistico: si potrà anche scoprire che il babbo aveva corna da gnu e accettare il fatto, ma la squadra del cuore e i vaccini non si toccano. I fatti, poi, sono solo contingenze fastidiose e, come insegna Orwell, possono essere modificati, cancellati o creati a seconda dell’interesse del momento. Il business dei vaccini non è enorme se lo si confronta a quello degli anticancro o degli psicofarmaci, ma è infinitamente più ricco quanto a valore aggiunto. E, allora, perché mettere arrosto la gallina che continua a deporre uova d’oro?

Non ho intenzione di riscrivere ciò che scrivo da anni e che, pure in minima parte, Report ha detto. Siamo di fronte ad un caso d’ingenua sventatezza e di scandalosa lesa maestà, e su questo non si discute. Ma che cosa succederà ora? Le possibilità più probabili sono due: o Ranucci verrà allontanato dalla RAI, visto che casi di ostracismo sono avvenuti per molto meno, e Report si ristabilirà sulle rotaie della perfetta ortodossia di regime grazie a un conduttore dovutamente idiota e ben disposto al mestiere di lacchè, o Ranucci accetterà l’umiliazione e, in tempi brevi, sarà costretto ad allestire la sua autodafé preparando una trasmissione riparatrice con tanto di Lorenzin e Burioni. Altre possibilità non ne vedo: al business dei vaccini non si rinuncia.

Nel primo caso, un grazie e un’ammirazione incondizionata. Nel secondo, capisco che quando si tiene famiglia…

 

http://www.lavocedellevoci.it/2017/04/18/roberto-burioni-il-mago-dei-vaccini-ecco-tutti-i-business-a-base-di-brevetti-big-pharma-da-bracco-a-pomona/

https://comedonchisciotte.org/e-se-scopriste-che-lefficacia-della-maggior-parte-dei-vaccini-non-e-mai-stata-dimostrata/

Commenti  

 
#5 Il mallo (amarino)Cikagiuro 2017-04-20 15:02
Ma chi è costui?
Forse un fan-troll in spe della Burioni's sturmtruppen?

RISPOSTA

E' un kamikaze.
 
 
#4 A pensar male...Martolini Enrica 2017-04-20 10:19
Report, per quanto se ne dica, è una trasmissione RAI in prima serata e anche se molti le riconoscono una certa obiettività e indipendenza, sempre "trasmissione RAI in prima serata" è.Questo è un punto fermo. Vedendo quindi le reazioni alla trasmissione, che ha permesso a tutte, dico tutte le altre trasmissioni e a una miriade di giornali di darle addosso e di bombardare le persone magnificando le qualità taumaturgiche di un vaccino che fa acqua da tutte le parti e di cui anche le mamme più affezionate all'ago vaccinale cominciavano a dubitare, mi sembra una gran bella operazione mediatica, condotta in grande stile. Il dubbio può forse rimanere sulla buona fede del giornalista Ranucci, che potrebbe essere cascato come un pollo in una trappola le cui conseguenze personali vedremo. Ma del resto un giornalista, non ancora assurto al tripudio popolare, si può anche sacrificare, oppure, meglio ancora, riabilitarlo aziendalmente, aassegnandoli qualche trasmissione ad hoc. Cosa c'è di meglio di un giornalista contestato dal "potere" per inculcare nella zucca della gente qualche altra castroneria?
Naturalmente queste sono solo fantasie di una persona che ha pensar male fa peccato, ma...

RISPOSTA:

Ahimè, Ranucci sta già iniziando l'abiura.
 
 
#3 Che erudizioneSTEFANO 2017-04-20 07:47
Mallo Amarino ma chi te manda!!!!

RISPOSTA

Mallo Amarino è fondamentale. Senza rendersene conto si offre nudo alla pubblica visione come prototipo del livello intellettuale, culturale e morale del pensiero unico dominante. Dunque, dal punto di vista etologico e sociologico è utilissimo. Sarebbe interessante avere informazioni su chi è e che posizione occupa. Questo non tanto per poter dire "chi l'avrebbe mai detto!" ma solo per completezza scientifica. Inutile dire che non avremo mai l'informazione.
 
 
-1 #2 Saluti da Oxford!Mallo Amarino 2017-04-19 19:32
Gentilissimo professore, grazie per la cortese risposta.
1. Lei, prima ha chiesto di "essere affiancato" nelle sue analisi di vaccini al microscopio; poi dichiara di non poterlo fare per assenza del microscopio. Son sincero: non fa una grinza. Anzichè proporsi per andare in giro, a muzzo, e scroccare microscopi (avanzando anche pretese), inizi a descrivere meglio su materiali e metodi utilizzati. Sulla "figura barbina" dei francesi: è comprensibile la sua necessità di reggere la parte con discepoli sempre più sparuti; del resto, non le importerà nulla ma (visto che ha nostalgia dell'avanspettacolo) , man mano che vengono a galla le sue pubblicazioni, il mondo scientifico non pare prendere troppo seriamente lei e i suoi metodi (1).
2. Ma naturalmente, come no? E a chi si sarebbe rivolto? Certo, se per "dati alla mano" intende i grafici in stile Grillo, o le pubblicazioni del suo amico Wakefield, a ripensarci, meglio per lei che le abbiano negato il confronto, per evitarle mortificazioni che, di certo, non merita.
3. Strano! Legga qui: "Vaccines are one of the most notable inventions meant to protect people from infectious diseases". A.M. Gatti; S. Montanari - Int J Vaccines Vaccin 2016, 4(1): 00072. In pratica, nell'articolo, lei dichiara che i vaccini sono una delle più importanti invenzioni per proteggere l'uomo dalle malattie infettive. Allo stesso tempo, lei sostiene che i vaccini non sono mai serviti a niente. Di nuovo, complimenti vivissimi. E' in grado di esibire altri dati, oltre a questo suo miserabile cortocircuito? Si risparmi castronerie varie, tipo grafici modello-Grillo et similia: lei avrà anche raccolto i dati nei posti giusti, peccato che nessun ente di statistica (dei paesi citati o di altri), nè nessun ente scientifico, abbia mai dedotto, dagli stessi suoi dati, ciò che lei e gli altri antivax vorreste sostenere. Visti i grafici dal suo libro, "Vaccini sì, vaccini no", come tutti gli antivax (ed esattamente come Grillo) banalmente lei ha confuso (tra le varie cose) la mortalità con l'incidenza, l'anno di disponibilità dei vari vaccini e di inizio delle campagne vaccinali, con l'anno d'introduzione dell'obbligatorietà delle varie vaccinazioni, e/o non ha considerato i dati sulla copertura vaccinale nei vari anni e altro ancora. Con questi trucchetti da quattro soldi, al massimo si potranno incantare le casalinghe al mercato.
4. Non c'è bisogno di andare da nessuna parte, nè ad Oxford, nè altrove, per conoscere il consenso della comunuità scientifica: lo ripeto, anche se ormai è evidente che faccia finta di non capire. Poi, lei può autoproclamarsi cofondatore di ciò che vuole; rimane il fatto che il suo lavoro consiste nel guardare dentro un microscopio: pratica nobilissima, ma totalmente inutile per capire l'efficacia dei vaccini. In altre parole: lei non ha alcun titolo per parlarne. E infatti, ogni qual volta ne parla, dimostra tutti i limiti derivanti dalla mancanza di una competenza e di una preparazione specifica.
5. (Johns Hopkins, naturalmente). Il motivo è ovvio: è il solito motivo, quello che tutti conosciamo. Come no? Aria fritta. Come al solito.
6. La sua "storiella di Cambridge" oltre a sottolineare il suo "provincialismo culturale", non fa di lei (o di sua moglie) un esperto di vaccini. Stesse considerazioni per la presunta frase rivolta alla sua gentile consorte, nient'altro che una formula cortese usata per darvi il benvenuto (cosa avrebbe dovuto fare, il "capo", secondo lei? Ricevervi a insulti?) Certo, abituata alla sua educazione e al suo invidiabile aplomb, a sua moglie non sarà parso vero che qualcuno le si rivolgesse educatamente (in un inglese ricercatissimo, per altro!). Idem se la menzione venisse dalla Royal Society. Comunque sia, se son stati così contenti di avervi come capi, visto che siete senza microscopio e la provincia le rimane stretta, che aspettate a riproporvi?
7. Non intendo il veto Lorenzin - Tajani, non comprendo che circonvoluzioni abbia eseguito il suo pensiero per dedurre questo dalle mie parole. La presunta conferenza al parlamento europeo, per altro, è evidentemente la sua ennesima fanfaronata.
8. Bravo! Le sue battute son loffie assai e talvolta volgari; ma per lo meno, sa incassare.
9. Giusto la risposta che mi aspettavo da lei.
10. Capisco: ad esempio c'è il farsi vedere in giro con Wakefield o andare fino a Pittsburgh per declamare letture magistrali al più becero dei raduni di antivax. O, ancora, fare da spalla sul palco a un comico per un'intera tournée, giusto per rimanere in tema di offerte migliori dell'avanspettacolo. E' meglio che ci si abitui, alla provincia.
Grazie mille e buona serata.
(1) https://pubpeer.com/search?q=+S.+Montanari

RISPOSTA

Caro signor Amarino,

Forse si chiederà perché io continui a risponderle. Il motivo è semplice: lei è un esemplare interessante. Ad ogni suo commento si aggiunge un tassello al mosaico, in verità di una semplicità elementare nella sua mancanza di novità, che illustra il livello culturale e intellettuale con corposi risvolti morali che connota un certo strato della popolazione non solo italiota. Se la cosa può confortarla (ma lei non ne ha certo bisogno) le menti come la sua sono di gran lunga maggioritarie se si ragiona a numeri, e in democrazia, si sa, vince la maggioranza. Quindi, lei sta stravincendo.
Venendo alle risposte che con una pazienza che non mi conoscevo continuo a darle, andiamo punto per punto, per quanto possibile ad una mente semplice come la mia, in attesa dei suoi nuovi, immancabili parti plurigemellari:

1. Credo volutamente vista la sua brillantissima intelligenza, lei sta facendo confusione. Come lei sicuramente sa per aver letto con attenzione almeno il libro Il Grillo Mannaro, il microscopio ci fu sottratto per un giochetto riuscito, anche se non pienamente, dal tragicomico Grillo rag. Giuseppe. Quel microscopio si trova a Pesaro e noi, come sentenziò il giudice competente, lo usiamo in punta di diritto “almeno una volta la settimana”. Quindi, se, come da ripetuti inviti, un burionide qualunque vuole affiancarci alle analisi, è il benvenuto. La cosa è conosciutissima e sono certo che anche lei ne sia al corrente. Ora senza dubbio ne inventerà un’altra, ma se non le dispiace continuare a rimediare figuracce, è cosa che non mi riguarda. Proseguendo, trovo molto divertente la storiella secondo cui io “scroccherei microscopi”. Sdi tratta di un’assoluta new entry nel repertorio. Se ha documentazione in proposito, la prego di esibirla se non altro perché anch’io ne sia informato. Lei si renderà senza dubbio conto che, se non lo farà, avrà abbassato ulteriormente il suo livello. Sui materiali e metodi, credo di aver risposto qualche decina di volte: questi sono stati abbondantemente descritti in libri e articoli precedenti oltre a far parte dei risultati di due progetti di ricerca europei. Descriverli di nuovo sarebbe stato del tutto ridondante, ma è ovvio che, se si entra da dilettanti in un argomento senza aver contezza delle sue stesse basi, occorra, vedi mai, ripercorrere tutta la scienza precedente. Da ultimo su questo punto, sappia che il “mondo scientifico” è piuttosto in affanno e la reazione, di cui i francesi sono stati effimeri protagonisti con un intervento che li ha resi ridicoli e da cui si sono prudentemente ritirati, ne è un esempio.
2. I grafici “stile Grillo” sono quelli di enti di statistica nazionali. Naturalmente, come immaginerà, sono stato io a tracciarli a partire da molto oltre un secolo fa. Per quanto riguarda i confronti, da anni ne resto in attesa. È ovvio che, se chi sta di là dalla rete non si presenta strillando la propria superiorità nascosto sotto la gonna della mamma, io non so che farci.
3. Credo che lei stia esagerando con lo scherzo.
4. Caro signore, se lei è capace di dimostrare che iniettare ferraglia è benefico o, in secundis, indifferente, non sia timido e si faccia avanti. Se non lo farà, avrà aggiunto un altro tassello, per inutile che sia. A margine, forse lei ignora che la laurea in Farmacia è l’unica specifica sui farmaci.
5. ?
6. Sarebbe opportuno che si raffinasse un po’.
7. Allora non ho capito a che veto si riferisca. La conferenza europea una “fanfaronata”? Splendido! Si metta in contatto con la deputata europea Michèlele Rivasi che aveva organizzato la conferenza in parlamento e legga la lettera inaggettivabile scritta dalla ministra (?) Lorenzin a Tajani. Naturalmente non desidero le sue scuse che valgono ciò che lei si sta dimostrando ogni giorno di più. A margine, l’aggettivo di fanfarone lo tenga in famiglia.
8. Se devo almeno tentare di essere capito da una mente come la sua, devo scendere qualche gradino. Il risultato, però, è sconfortante: i suoi abissi sono irraggiungibili .
9. ?
10. Che si dice all’osteria?

Ora faccia il bravo: torni in stanza dove la suora ha preparato le gocce. Come diceva Rossella O’Hara, “domani è un altro giorno.” Vedrà che ne inventerà ancora altre.
 
 
#1 OK, panico!Giovanni Maria Tubini 2017-04-19 18:47
Constatando le reazioni isteriche della lobby dei vaccini in seguito ad un programma in cui una montagna, anzi, una punta di iceberg ha partorito un topolino sotto forma di banale richiesta di maggior trasparenza in determinate procedure; in quanto povero ascoltatore via etere delle trasmissioni su Radio Studio 54, dove il dott. Montanari ha la possibilità di spiegare quel che vuole per il tempo che ritiene necessario, non posso non domandarmi cosa accadrebbe alla Lorenzin e ai suoi minions e ultrà se analoghi spazi e tempi radiotelevisivi venissero concessi al nostro in prima serata da un canale nazionale.
Temo che le Unità coronariche mobili correrebbero come in tempo di guerra.

RISPOSTA

HO appena mandato a quel paese una radio "importante". I pochi minuti che mi avrebbero concesso per un'intervista sui vaccini sarebbero stati continuamente interrotti dal lacchè di turno. Ormai la lezione mi è chiara.
I "grandi mezzi d'informazione" non mi concederebbero mai più di qualche secondo e mai trasmetterebber o le mie pornografie (leggi le foto della ferraglia nei vaccini). Anche di questo ho vasta esperienza.
Dunque, non mi resta che infischiarmene e aspettare di andarmene nell'aldilà da dove, chissà, potrei godermi uno spettacolo che, in fondo, godurioso non sarebbe affatto.
 

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