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Sui vaccini vengo continuamente tirato per la giacca.

Qualche giorno fa a Modena, la città in cui abito, qualche centinaio di persone ha inscenato una manifestazione pubblica per chiedere al governo, quello che nessuno si è mai sognato di eleggere, di togliere l’obbligo, peraltro condotto in modo totalmente illegale e al di fuori della buona pratica medica, di vaccinare i fanciulli.

Dell’argomento, della sua illegalità, delle porcherie contenute nei vaccini, della maniera folle in cui le vaccinazioni sono gestite ho parlato mille volte e non mi va di rientrarci.

Ciò che è successo nell’occasione è che i giornali locali (Il Resto del Carlino e La Gazzetta di Modena) mi hanno coinvolto, scrivendo che, in qualche modo,  io stavo alle spalle della manifestazione (http://m.gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/04/02/news/vaccini-la-protesta-va-in-piazza-1.15132474 ; http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/vaccini-corteo-genitori-famiglie-1.3007114 ; http://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-perche-protestiamo-contro-la-legge-regionale-sui-vaccini/74562/75130 ).

Vero è che, mesi fa, io fui interpellato da chi quella manifestazione stava organizzando, e lo fui perché mi si voleva far parlare insieme con altre persone. Come ho ripetuto e scritto fino all’esaurimento delle forze, io parlo con altri solo ai congressi quando ognuno è responsabile esclusivamente di ciò che dice. Quando gli eventi sono come quello, peraltro, rispettabilissimo, di Modena, la percezione pubblica è che tutti gli oratori condividano e sottoscrivano gl’interventi altrui.

Poiché negli anni mi sono trovato alcune volte di fianco persone che dicevano cose strampalate e più di qualcuno ebbe poi ad accusarmi di quelle esternazioni come fossero state le mie, io non accetto più situazioni simili. Quindi, io a Modena non c’ero e, in aggiunta, non ero nemmeno al corrente della data e del fatto che ci sarebbe stato un corteo.

Naturalmente non potevano mancare le reazioni da parte della disinformazione di regime. Tra le altre reazioni, tale dottoressa Cristina Mussini, infettivologia del Policlinico di Modena, sparacchia sul solito canovaccio relativo all’autismo, definendolo, addirittura, “malattia rarissima”. Scartando a priori la malafede, posso solo pensare che la luminare viva isolata su qualche cucuzzolo montano e non abbia nemmeno avuto modo di leggere i risultati statistici americani che si susseguono. Né abbia mai sentito raccontare dei danni da vaccino. Ma vuoi mettere con il morbillo?Anche tale Andrea Cossarizza, consorte della sullodata Mussini, ci mette poi del suo. Ma questi illustrissimi sacerdoti della Medicina hanno qualche idea di tossicologia? Sanno come vengono somministrati i vaccini? Hanno mai incontrato i danneggiati? Hanno nozioni sufficienti di farmacologia?

E, nel teatrino, chi non poteva non esserci se non il faro professor Roberto Burioni?

Lo ammetto, appartenere alla categoria degl’imbecilli compilata senza possibilità di appello dal personaggio è per me una medaglia al valore, e per Burioni, quando non c’illumina con i suoi sillogismi, sottolineare l’imbecillità altrui è un rito ineludibile e, per soprammercato, la prova provata di quanto è bravo lui che le cose le sa per illuminazione divina.

Lo attendo sempre, comunque, come da invito perpetuato da lungo tempo e mai accettato, ad affiancare mia moglie e me al microscopio elettronico quando analizziamo un vaccino e a firmare una dichiarazione secondo cui la ferraglia che di regola i vaccini contengono è un toccasana per grandi e piccini. E, dopo averlo atteso invano a Bruxelles quando relazionammo insieme con Luc Montagnier (indegno del Premio Nobel, visto che non ha mai sentito nominare il professor Burioni), lo attendo a Pittsburgh a giugno, dove mia moglie ed io siamo invitati a tenere un “plenary speach” di 45 minuti ognuno (http://www.ipakfocus.com/ ).

Mi spiace che le cose stiano così, ma in ambito scientifico controbattere ai risultati di ricerche che non si sono mai fatte né si è in grado fare dicendo che chi le ha fatte è un imbecille non è accettato. In quell’ambito le chiacchiere stanno a zero e, allora, i vari Burioni, Mussini e Cossarizza se ne stanno tra loro a darsi ragione l’uno con l’altro senza il bisogno di entrare in un laboratorio e facendosi beffe anche delle sciocchezze che riguardano fisiologia, patologia, tossicologia, immunologia, chimica, fisica… In fondo, chi risplende di luce propria mica ha bisogno di quella roba noiosa e fastidiosa.

Commenti  

 
#17 nanobandiera biancaMarco 2017-04-11 17:14
Dott. Montanari,
ci rinuncio, lei a sostegno delle sue tesi ha proposto link a tabloid che riportano le opinioni di madri che hanno figlie con problemi psichiatrici e che, rifiutando le diagnosi mediche, ritengono che i vaccini abbiano causato dei danni.
Questa per lei è scienza?

Non dico per forza di usare solo riviste peer reviewed come fonte, ma nemmeno siti che parlano di rettiliani e ufo.

In uno dei link si fa riferimento al un case report di una ragazza con menopausa precoce, chi l'ha redatto, pur ammettendo che nel 90% dei casi le cause sono sconosciute ha deciso di dare la colpa al vaccino solo perché sono escluse le cause conosciute.

Probabilmente non si aspettava che io guardassi i link che mi ha segnalato, ma cosa dovrei farmene dell'opinione di un avvocato specializzato in richieste di danni da vaccino?

Ci rinuncio anche perché se le presentassi studi statistici lei direbbe che sono distorti, se le proponessi studi tossicologici approfonditi direbbe che non rispettano le regole che lei ha deciso per le nanopatologie, se parlassi di test clinici lei sosterrebbe che sono corrotti, se riportassi ciò che dice qualche scienziato di fama mondiale lei ribatterebbe che costui non è esperto in nanopatologie (solo lei e sua moglie avete questo titolo avendo coniato il termine).

In un dibattito di questo livello so di non avere speranze. Mi arrendo.

RISPOSTA

In questo modo eviterà le figuracce che ha rimediato finora.
 
 
#16 risottoMarco 2017-04-10 23:18
Gentile Paride,
forse il tono saccente del mio commento l'ha reso fraintendibile, il fatto che sia molto tempo che l'oro alimentare viene utilizzato dimostra solo che non è una novità.
A dimostrare che non sia pericoloso ci sono studi tossicologici, ad esempio nei ratti la LD50 è da considerarsi oltre i 2000 mg/kg, in uno studio sono state somministrate nanoparticelle di oro per 28 giorni consecutivi senza provocare alcun effetto avverso o alterazioni degli organi.
Per quanto riguarda la foglia d'oro sul piatto di Marchesi, dubito che qualcuno butti via mezzo risotto per evitare di ingerire l'oro.

Dott. Montanari,
capisco che lei è sua moglie abbiate trovato tracce di oro in un fegato, ma come fate ad avere la certezza che siano state quelle particelle a scatenare il tumore?

1. No. Cosa lo rende un esperto di autismo?
2. Ritiene che ci siano sufficienti studi tossicologici per smentire Paracelso o che siano necessari approfondimenti ?
3. Quindi il fatto che in quell’articolo parlasse esplicitamente di Burioni è solo una casualità?
4. Si figuri, so che non ha bisogno della mia approvazione.
6. Quali sarebbero le regole di base della medicina applicate nello sconsigliare i vaccini? Lei sostiene che chi dice che i vaccini portino più vantaggi che danni meriti un TSO.
Comunque fortunatamente non è il dott. Burioni a decidere chi espellere dall'ordine.
7. Il problema è che le convinzioni sulle vaccinazioni del dott. Sears non provengono da dati scientifici, ma teorie personali.
8. Mi riferivo al fatto che ciò che dice possa essere estrapolato o distorto, mi ha comunque risposto in altri punti.
9. Complimenti a lei e a sua moglie. Mi interessava più la seconda parte della domanda, come si fa a valutare la tossicità delle nanoparticelle senza un valido test tossicologico?
10. Torno all’esempio che le ho fatto: non ci sono differenze statistiche nell’incidenza dia autismo tra vaccinati e non. In base a cosa lei sostiene che i vaccini possano provocare autismo se non una sua personale opinione?

RISPOSTA

Egr. sig. San Pietro,

Quando verrà il momento di vederci, tenga conto della mia pazienza e la metta dovutamente sulla bilancia.

Se Marco (non sarà, per caso, un giovane medico? La sua impreparazione e la sua spocchia lo farebbero pensare) avesse l’umiltà di studiare, saprebbe che le particelle non degradabili impiegano anche diversi anni a manifestare la loro tossicità. Dunque, credere di aver studiato un effetto simile in 28 giorni è una dimostrazione mortificante d’ignoranza. Ormai il fatto, scoperto da noi, è notissimo, ma non si può pretendere che sia arrivato ai nostri tuttologi. Questo mi ricorda un fatto accaduto ormai diversi anni fa quando scoprimmo che le particelle sono capaci di entrare nel nucleo delle cellule senza ucciderle e senza apparentemente provocare effetti tossici. Ci fu allora chi strepitò che le particelle sono innocue. Il problema è che quei granelli così piccini interferiscono con il DNA dando luogo a vari effetti: uno è rendere “immortale” la cellula impedendone l’apoptosi e un altro è la loro riproduzione con un DNA modificato. Per quanto riguarda l’avventore di Marchesi, non è un fatto che mi riguardi. Per me può sgranocchiarsi anche i bicchieri.

I corpi estranei innescano sempre reazioni infiammatorie (macrofagi, citochine…) e le particelle non degradabili sono un innesco continuo. Le forme infiammatorie croniche, specie quando sono blande, sono all’origine di cancri. Questa nozione, descritto in migliaia di articoli, me la insegnò tanto tempo fa Lorenzo Tomatis, oncologo troppo in gamba per non essere cacciato dall’Italia. Il caso inglese era di un’evidenza indiscutibile, ma se Marco la vuole discutere, si accomodi. Naturalmente aspettiamo i risultati delle sue ricerche.

RISPOSTE A MARCO

1. E chi ha detto che io sono un esperto di autismo? Ciò che ho detto e che sostengo è che le particelle arrivano anche al cervello (di fotografie ne ho una collezione) e che un corpo estraneo nel cervello induce reazioni che variano a seconda del distretto anatomico che tocca. Cerchi di capire.
2. Paracelso non conosceva la nanotossicologi a. Oggi noi la conosciamo. Lei, magari, no. Ha mai considerato la differenza che corre tra la fisica di Newton e quella di Einstein?
3. Sì.
4. Grazie.
5. I medici delinquono quando non si accertano se il vaccinando è già immune dalla malattia. Delinquono quando non si accertano se il vaccinando è allergico ad uno o più componenti del vaccino. Delinquono se non considerano che somministrare ferraglia e, per esempio, mercurio o uranio, non è proprio salutare. Delinquono quando raccontano che i vaccini sono puliti, sicuri e sempre o quasi efficaci. Delinquono quando non denunciano gli effetti deleteri… E potrei continuare a lungo. Tra i numerosissimi esempi di giornata


http://www.mirror.co.uk/lifestyle/health/schoolgirl-claims-left-paralysed-cervical-10152445


http://www.collective-evolution.com/2017/04/05/girls-ovaries-destroyed-by-gardasil-merck-did-not-research-effects-of-vaccine-on-female-reproduction/



http://www.americanow.com/story/health/2017/03/31/mother-paralyzed-girl-says-hpv-vaccine-blame


http://www.theamericanconservative.com/articles/the-vaccine-court-is-hazardous-to-your-health/

6. Ma che cosa ho io a che fare con Sears? Io sono Stefano Montanari e sono responsabile SOLO di ciò che dico IO.
7. Che altre risposte le aggraderebbero? Consideri, comunque, che non posso riscrivere per lei ciò che ho già scritto innumerevoli volte.

9. L’approccio alla nanopatologia è diverso da quello dei test come applicati nei casi di patologia “normale”. Purtroppo, almeno per ora, in nanopatologia occorre un microscopio elettronico adatto e tanta, ma davvero tanta, conoscenza.
10. Le differenze statistiche non ci sono semplicemente perché le statistiche sono pesantemente distorte. Le ho già detto, e questa sarà davvero l’ultima volta perché siamo ormai al tormentone da avanspettacolo, che gl’inquinanti particolati possono arrivare al cervello (ne abbiamo molta documentazione di microscopia elettronica) e che discutere un’ovvietà è manifestazione oziosa.

Ora sia gentile: torni quando è più preparato.
 
 
#15 Se non lo dice PUBMED...paride 2017-04-10 22:21
Citazione paride:
Citazione Marco:
paride,
l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

RISPOSTA

Beata ignoranza!


Gent. Marco,
sull'ingestione di particelle metalliche a scopo alimentare o curativo la rinvio a quanto scritto più volte dal dott. Montanari a proposito dell'argento colloidale.
Non ho la preparazione scientifica per parlare in prima persona ma le parole del Dottore mi sembrano ragionevoli e ragionate.
Quanto al fatto di riferirsi a ciò che era d'uso nelle epoche passate direi che non mi sembra un buon metro di misura della bontà di una certa pratica. Tanto per fare un esempio, i Romani usavano costruire i piatti col piombo e usavano questo materiale per le caditoie degli acquedotti, inoltre mettevano sali di mercurio nel vino. Le donne romane aristocratiche utilizzavano in abbondanza il piombo per fissare sulla pelle i colori con cui si truccavano. Questo largo contatto con questo materiale creò loro più di qualche problema di salute. Allo stesso modo il cosiddetto sangue blu dei nobili derivava dall'uso dell'argento (anche se non in forma di argento colloidale come oggi, quindi con meccanismi patogeni diversi). Credo che si tratti di fatti storici piuttosto acclarati.
Non credo insomma che l'uomo contemporaneo abbia l'esclusiva della stupidità, casomai si potrà dire solo che ha l'aggravante di vivere in un'epoca in cui vi sono delle conoscenze che gli antichi non avevano.
Sulla foglia d'oro di Marchesi, non credo che consigliasse di mangiarla, ma in ogni caso credo che il dott. Montanari ne sappia un po' più di Marchesi sugli effetti della ingestione di polvere d'oro.

RISPOSTA

L’atteggiamento che mi ha sempre infastidito più di ogni altro è la sicumera.
Come facilmente rilevabile da altri tristi interventi, il nostro Marco pontifica su cose di cui non ha la minima cognizione rendendosi pericoloso anche a se stesso oltre che ridicolo. Il solo affermare che “ le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici” è indice di un’ignoranza non solo preoccupante ma fastidiosa.
Giusto per curiosità, un caso che ci fu sottoposto ormai oltre una quindicina d’anni fa dal Royal Free Hospital di Londra riguardava un cancro del fegato di cui i medici inglesi non capivano l’origine. Meno spocchiosi dei nostri luminari, quelli si rivolsero a noi e noi trovammo la risposta osservando al microscopio elettronico il reperto che ci avevano mandato: la defunta era stata trattata anni prima con nanoparticelle d’oro come rimedio per un’artrite. La polvere era migrata nel fegato dove, lentamente, aveva innescato il cancro. Il caso è stato descritto nei nostri libri ed è noto agli addetti ai lavori.
Va da sé che Marco può brindare come gli pare. Io, con il mestiere che faccio, non posso altro che allargare le braccia. Ognuno è fabbro del proprio destino e, mangari, è anche gioielliere.


Dottore, si ricordi che finché il caso da lei descritto non è pubblicato su PUBMED ... gli appassionati del vino con polvere d'oro e d'argento potranno continuare a brindare con la massima tranquillità circa la bontà di tale bevanda.

RISPOSTA

Good riddance to bad rubbish. È un modo di dire inglese molto comune che indica quanto è bello liberarsi di qualcosa di fastidioso. Da un certo punto di vista è un’ottima cosa che ci sia chi, in questo mondo sovraffollato, paga per lasciare libero un po’ di posto. E certo non abbiamo bisogno di persone così stupide.
 
 
#14 Risposta a Marco su oro e argentoparide 2017-04-10 15:50
Citazione Marco:
paride,
l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

RISPOSTA

Beata ignoranza!


Gent. Marco,
sull'ingestione di particelle metalliche a scopo alimentare o curativo la rinvio a quanto scritto più volte dal dott. Montanari a proposito dell'argento colloidale.
Non ho la preparazione scientifica per parlare in prima persona ma le parole del Dottore mi sembrano ragionevoli e ragionate.
Quanto al fatto di riferirsi a ciò che era d'uso nelle epoche passate direi che non mi sembra un buon metro di misura della bontà di una certa pratica. Tanto per fare un esempio, i Romani usavano costruire i piatti col piombo e usavano questo materiale per le caditoie degli acquedotti, inoltre mettevano sali di mercurio nel vino. Le donne romane aristocratiche utilizzavano in abbondanza il piombo per fissare sulla pelle i colori con cui si truccavano. Questo largo contatto con questo materiale creò loro più di qualche problema di salute. Allo stesso modo il cosiddetto sangue blu dei nobili derivava dall'uso dell'argento (anche se non in forma di argento colloidale come oggi, quindi con meccanismi patogeni diversi). Credo che si tratti di fatti storici piuttosto acclarati.
Non credo insomma che l'uomo contemporaneo abbia l'esclusiva della stupidità, casomai si potrà dire solo che ha l'aggravante di vivere in un'epoca in cui vi sono delle conoscenze che gli antichi non avevano.
Sulla foglia d'oro di Marchesi, non credo che consigliasse di mangiarla, ma in ogni caso credo che il dott. Montanari ne sappia un po' più di Marchesi sugli effetti della ingestione di polvere d'oro.

RISPOSTA

L’atteggiamento che mi ha sempre infastidito più di ogni altro è la sicumera.
Come facilmente rilevabile da altri tristi interventi, il nostro Marco pontifica su cose di cui non ha la minima cognizione rendendosi pericoloso anche a se stesso oltre che ridicolo. Il solo affermare che “ le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici” è indice di un’ignoranza non solo preoccupante ma fastidiosa.
Giusto per curiosità, un caso che ci fu sottoposto ormai oltre una quindicina d’anni fa dal Royal Free Hospital di Londra riguardava un cancro del fegato di cui i medici inglesi non capivano l’origine. Meno spocchiosi dei nostri luminari, quelli si rivolsero a noi e noi trovammo la risposta osservando al microscopio elettronico il reperto che ci avevano mandato: la defunta era stata trattata anni prima con nanoparticelle d’oro come rimedio per un’artrite. La polvere era migrata nel fegato dove, lentamente, aveva innescato il cancro. Il caso è stato descritto nei nostri libri ed è noto agli addetti ai lavori.
Va da sé che Marco può brindare come gli pare. Io, con il mestiere che faccio, non posso altro che allargare le braccia. Ognuno è fabbro del proprio destino e, mangari, è anche gioielliere.
 
 
#13 Marco 2017-04-10 12:15
paride,
l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

RISPOSTA

Beata ignoranza!
 
 
#12 opinabileMarco 2017-04-10 11:15
Gentile dott. Montanari,
1. Sicuramente la dott.ssa Mussini non è un esperta di autismo, spero nella sua buona fede (ignoranza) o in un lapsus. Sicuramente una frase che poteva risparmiarsi. Se fosse in cattiva fede denoterebbe scarsa intelligenza (si tratta di un'esternazione facilmente smentibile con qualsiasi statistica sull'incidenza dell'autismo, anche la più ottimistica).
D'altro canto Luc Montagnier, pur essendosi meritato il Nobel per aver isolato il virus dell'HIV non mi sembra un esperto di autismo.
2. Lo spero bene che la tossicologia abbia fatto passi avanti. A quali aspetti dogmatici si riferisce?
3. Lei ha parlato di Burioni in un post intitolato “Vaccini: in questo mondo d'idioti…”, ne ha parlato anche in “Vaccini in TV: Wenn man eine große Lüge erzählt…” scrivendo “È così che si sentono dei perfetti ignoranti quando non dei perfetti idioti sostenere a gran voce tesi che, nella società ideale di cui sopra, varrebbero il TSO, cioè il trattamento sanitario obbligatorio.”
4. Si decida, i vaccini possono o no causare autismo?
Che prova ha del fatto che gli “inquinanti” arrivino al cervello e causino danni?
Perché le nanoparticelle (o "ferraglia" se preferisce) contenute nei vaccini dovrebbero causare danni e quelle nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nella soluzione fisiologica che ci viene iniettata etc. non dovrebbero arrecare alcun danno?
Come spiega che l’incidenza dell’autismo non abbia differenze significative tra vaccinati e non?
5. Fa bene a rifiutare certe interviste, la mistificazione di ciò che dice le farebbe perdere credibilità.
6. Dire che chi sconsiglia i vaccini senza un valido motivo debba essere radiato dall’albo può essere un’opinione discutibile, ma non vedo lo scandalo. Non ha mica detto di fargli un TSO.
7. Il Dott. Sears sconsiglia i vaccini e adotta un suo personale calendario vaccinale (senza alcuna evidenza scientifica che lo giustifichi), questo ha causato danni a delle persone ed è stato aperto un procedimento per negligenza nei suoi confronti.
8. Lei direbbe le stesse cose, ma non teme che possano essere utilizzate in modo diverso in base al contesto?
9. Si ritiene un luminare della nanotossicologi a, ma come si fa senza test clinici a valutare la tossicità?
10. Che i vaccini possano causare autismo e che le nanoparticelle contenute in essi (indipendenteme nte dalla quantità) causino danni cerebrali sono delle opinioni e tali rimarranno finché non vengono dimostrate con prove certe, "le opinioni valgono zero".

Prima dice che non le interessa chi c’è ai convegni poi dice di andarci se ci sono persone che le interessano. Nel caso del convegno di Pittsburg qual è la versione più adatta?

RISPOSTA

1. Ha mai parlato con Montagnier? Io sì.
2. A “dosis sola facit venenum”. In nanotossicologi a non è così.
3. Ma ho parlato del mondo e mica ho detto che Burioni è un idiota. Quello che penso privatamente è un fatto solo mio.
4. Perché la ferraglia l’ho fotografata a più riprese nel tessuto cerebrale malato. Sulla seconda parte della domanda mi rifiuto di rispondere. L’ho fatto innumerevoli volte e ci ho scritto libri. Decida lei se preferisce restare ignorante di fatti oggi evidenti e fare domande insensate o se si sacrifica e studia. Sulla terza parte, s’informi e vedrà che non è vero.
5. Grazie dell’approvazio ne.
6. Radiare dall’ordine dei medici semplicemente chi pretende di applicare le regole di base della Medicina è indice di follia. L’ordine dei medici, peraltro inesistente in tanti paesi, dovrebbe essere abolito.
7. Ciò che fa il dott. Sears è fatto che non mi compete. Sui danni che avrebbe eventualmente provocato vorrei solo che li si confrontasse con quelli provocati dai vaccini. Ma la cosa non mi desta particolare interesse.
8. Non capisco la domanda.
9. Io la nanotossicologi a l’ho fondata insieme con mia moglie.
10. Se lei studiasse, non farebbe obiezioni così ingenue.

A Pittsburgh sia io sia mia moglie terremo una lectio magistralis che, come sempre in quei casi, non avrà nulla a che vedere con chi terrà le altre.
C’è altro di cui dovrei renderle conto?
 
 
#11 Vinitaly e intelligenza mediaparide 2017-04-09 19:57
Dott. Montanari,
lascio a lei commentare:
http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/vino-la-polvere-doro-arriva-rose-frammenti-dargento/

In breve: in questi giorni alla fiera del vino una delle novità per i consumatori più raffinati è il vino con polvere d'argento, che sia affianca al vino con polvere d'oro di cui si parla in questo articolo, nel quale veniamo rassicurati che "l'oro alimentare non è un problema, anzi è un antiossidante". L'unico problema è il costo: 100 euro a bottiglia. Roba da ricchi!
Tempo fa una lettrice di questo blog aveva allegato il link di un ristorante in cui si grattugiavano oro e argento (naturalmente "alimentare") sopra le pietanze.
Io trovo queste notizie spettacolari, davvero utili per capire il mondo in cui viviamo.

RISPOSTA

Mi dispiace essere drastico, ma il mondo non ha bisogno di certa certe. Dunque, è giusto che lasci questo pianeta.
 
 
#10 I politici e i vaccini, per concludereparide 2017-04-08 21:05
Dott. Montanari,
ciò che lei dice è ineccepibile. Il mio discorso punta però in una direzione diversa. Voglio dire: cosa ci possiamo aspettare dai nostri politici in tema di vaccini? I nostri politici sono quelli che ci propinano inceneritori (in tutte le loro varianti), mega opere inutili, devastanti e costosissime (leggasi TAV, Bre-Be-Mi, pedemontana veneta, tanto per fare qualche esempio), che difendono o fingono di non vedere cose indifendibili come l'Ilva, la Ferriera di Trieste, i pesticidi del Prosecco (nuovo petrolio del Veneto) e delle mele del Trentino, e mille altre cose. Non vedo perché sui vaccini dovremmo aspettarci da loro maggiore razionalità, buon senso e onestà. Dunque quello che ha fatto la giunta Zaia mi sembra il meglio che ci si possa ragionevolmente aspettare, visto il quadretto generale. Con questo non intendo certo dire che si tratti di qualcosa di giusto, corretto e adeguato. La proposta di legge della Moretti è il peggio, invece. A ciò aggiungo che, lungi dal sapere cosa pensi davvero Zaia dell'argomento vaccini, trovo che la sua scelta, dettata secondo me da calcolo pratico molto più che da convinzione, denota un'accortezza che, pur non essendo certo sufficiente per fare un buon politico, è tuttavia a un buon politico indispensabile. La proposta della Moretti illumina altrettanto bene le doti politiche della stessa.

RISPOSTA

Vero: essere picchiati più piano è meglio di essere picchiati più forte.
Non essendo un veggente, non ho idea di che cosa ci riserverà il futuro. Posso solo dire che finché la classe politica sarà quella che ci troviamo, finché la burocrazia sarà nelle mani di idioti, finché le nostre università saranno in mano a docenti ignoranti e truffaldini, finché gli enti di controllo saranno mantenuti dai controllati, finché la magistratura si occuperà di tutto tranne che di ciò che è questione di vita o di morte (per di più facendolo con la velocità di un bradipo impagliato), finché l’informazione arriverà da una classe di giornalisti cui non appiccico aggettivi perché so che qualche signora mi legge, finché il gregge sarà intriso d'ignoranza, non avremo scampo.
 
 
#9 paride 2017-04-08 08:25
Citazione paride:
http://www.bolognatoday.it/cronaca/vaccini-tar-codacons-regione-sensoli.html

staremo a vedere...

RISPOSTA

Lei ha capito da dove verranno gli "approfondimenti "?


Non so da dove verranno, ma più o meno lo immagino. Tuttavia è significativo il fatto che si senta il bisogno di dare almeno l'impressione di non andare avanti a testa bassa. Sarà tutta un'ipocrisia, va bene, ma vuol dire comunque che c'è la consapevolezza che le persone non sono del tutto lobotomizzate.

RISPOSTA

Gli "approfondimenti " arriveranno da chi, nella migliore delle ipotesi, è carico di conflitti d'interessi.
In democrazia vince la maggioranza e la maggioranza E' lobotomizzata.
 
 
#8 Zaia, Moretti e vacciniparide 2017-04-07 19:11
Volevo dire che Zaia ha dimostrato di saperci fare molto più della Moretti come politico. Qui le convinzioni personali e la morale contano poco o nulla. Chiunque occupi un posto di rilievo come quello di presidente di Regione non può permettersi di dire che gli obblighi vaccinali e le leggi draconiane in tema sono una boiata pazzesca. Non può dirlo perché ci sono forze troppo forti che premono su di lui, per il posto che occupa. Ma un politico accorto capisce anche quello che pensa il popolo e allora, nel nostro argomento, dentro di sè, se non è uno sciocco, è ben consapevole che il crescente rifiuto delle vaccinazioni di massa non può essere contrastato con atti di forza di tipo autoritario e che quelli che scendono in piazza per manifestare non sono disposti a subire imposizioni da parte del potere in una sfera delicata e personalissima come la vita e la salute dei propri figli. In piazza si manifesta contro l'ipotesi di condizione la frequenza all'asilo nido alle 4 vaccinazioni (ex)obbligatori e. Così Zaia se la cava con l'abilità del politico navigato: assume dei provvedimenti che formalmente lo mettono a posto con quelli che premono da sopra di lui ma che di fatto non produrranno nulla di concreto, che possa scontentare quelli che stanno sotto e del cui voto ha bisogno.
La Moretti invece propone una legge che non avrebbe eguali al mondo, roba che nemmeno il dittatore della Nord Corea si sognerebbe, mentre in piazza si manifesta appunto per molto molto meno... Ci mancano solo i Carabinieri che irrompono nella case seguiti da infermieri con le siringhe che vaccinano i bambini a forza tra le urla mentre i Carabinieri tengono fermi i genitori.
La mia conclusione è che (messa da parte ogni valutazione di carattere morale) Zaia ci sa fare e la Moretti no. Certo alle prossime elezioni regionali non saranno le politiche sui vaccini l'unico o il principale tema che avrà l'attenzione degli elettori, ma secondo me questo non sarà neppure l'ultimo argomento, visti i tempi.

RISPOSTA

Quando scrivevo che non saprei dire chi tra Zaia e Moretti riceverà più consensi volevo significare che proprio non lo so. Se la criminologa Moretti si rende ridicola a proposito dei vaccini, il fatto è scarsamente rilevante. La maggioranza del gregge italiota è terrorizzata dal Babau e il Babau si combatte fino ad annientarlo solo a suon di siringate di un minestrone miracoloso nel cui calderone mancano solo i peli di pipistrello e le interiora di topo. Se il popolo italico fosse intelligente (frase ipotetica del terzo tipo ovvero dell’impossibil ità), si farebbe beffe di posizioni grottesche come quelle che, invece, decretano il successo politico e non solo, e pretenderebbe, almeno in primis, il rispetto delle leggi, per quanto demenziali le leggi siano. Il solo praticare sei vaccinazioni di cui due palesemente abusive e, dunque, elementi indiscutibili di reato, bloccherebbe la pratica in qualsiasi paese civile, ma l’ItaGlia che raglia tutto è fuorché civile. Lasciamo da un canto, poi, l’ignoranza arrogante dei vaccinatori che non seguono i dettami fondamentali della buona pratica medica e vaccinano a casaccio come se si trattasse di un rito voodoo buono per ogni occasione (a proposito, qualcuno rileva qualche differenza significativa tra le due pratiche?) e lasciamo pure da un canto i politicanti che non solo sproloquiano ma decidono su argomenti di cui non hanno la minima conoscenza. Sarebbe come se un chirurgo aprisse una pancia ed esclamasse: “Oh quanta roba rossa! Non saranno mica budelle!” E lasciamo pietosamente da parte i professorini di università di cui il cosiddetto Terzo Mondo si vergognerebbe e i mediconzoli di ospedaletti di provincia che nemmeno il Cepu avrebbe potuto far laureare. Poi stendiamo un velo pietoso sulla cosiddetta “informazione” (vedi, esempio fra i tanti, il tale Gramellini, oggi star televisiva di regime, che dà tristissima prova della sua nudità culturale quando pontifica in proposito). Ciò che resta è l’uso di farmaci sozzi.
Se Zaia “ci sa fare” e affibbia distanze chilometriche all’inaggettiva bile Moretti, in realtà non risolve nulla.
Come sempre, manca una qualunque possibilità di far valere non solo la realtà biologica ma pure la legge vigente. In definitiva, siamo nelle mani di pazzi corrotti (fatti salvi, naturalmente, Moretti e Zaia cui bacio e le mani e sulla cui onestà e salute mentale non ci sono dubbi).
 

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