Sì, me ne sono accorto da un pezzo: ho sbagliato quasi tutto nella mia vita e, se avessi la sfortuna infinita di rinascere, non farei quasi niente di ciò che ho fatto. Certo non ficcherei il naso dentro i tessuti malati. Certo sceglierei di morire ballando come fanno i miei saggi connazionali.
La mia vita sbagliata, tuttavia, mi concede un privilegio:
quello di poter dire ciò che voglio, con il tono che voglio. Questo perché non ho nessun interesse da difendere che non sia quello dell’articolo 32 della Costituzione o che non sia il mio rispetto verso me stesso. Questo perché nessuno mi paga e, dunque, non rischio un centesimo. Dunque, se Gesù non fu educatissimo con i mercanti nel tempio di Gerusalemme, mi chiedo perché io dovrei essere dolce e delicato, “abbassare i toni”, come m’invitano a fare i “diplomatici”, verso i manzoniani birboni.
Mi è stato chiesto di abbassare i toni quando parlo dei grillini, ma io non lo farò. Non lo farò perché ogni giorno che passa la loro situazione di complici di Grillo si aggrava. E si aggrava perché è un altro giorno di ricerca buttato al vento, con l’ARPAM che detiene il nostro microscopio da quasi un anno senza produrre nulla, senza nemmeno rispondere a chi, rappresentando i donatori fregati, chiede informazioni. E c’è l’Università di Urbino, beneficiaria originale della ridicola “donazione”, che, dopo un anno e mezzo di zero ora dispone dell’apparecchio un giorno la settimana (orari ARPAM), con noi che dobbiamo farci 400 chilometri per usarlo poche ore, e questo dopo che l’uso ce ne fu precluso per quasi due anni in barba a quella buffonata che fu l’atto di “donazione” tra Bortolani e Urbino. E si aggrava perché ogni giorno c’è qualcuno al quale non possiamo dare aiuto a causa soprattutto di questi ben poco nobili ragazzotti senza occhi, senza cuore e senza cervello, dotati però di una lingua bavosa di ordinanza per adulare il loro santone cantandone le squallide glorie.
Inutile nascondersi dietro scivolose ipocrisie: i grillini sono più colpevoli di Grillo, e lo sono perché, se avessero preteso fin dal primo momento una spiegazione per la sottrazione del microscopio, magari facendo capire che un atto repellente come quello avrebbe messo in pericolo la credibilità (?) del personaggio con tutto quel che ne consegue in termini delle adorate palanche, forse ci sarebbe stato un dietrofront. Invece, nulla. Nulla quando Grillo vietò al gruppo di Firenze di raccogliere denaro per la ricerca. Questo nell’estate del 2008, quando, con ogni evidenza, Grillo e la Bortolani già preparavano la loro porcata. Nulla quando qualcuno molto vicino al ragioniere fece chiudere la onlus Ricerca è Vita inventando accuse che solo qualcuno con interessi molto evidenti poteva credere, stando la loro palese, controllabilissima infondatezza. Nulla nei quasi sette mesi in cui noi lottammo per evitare losconcio del “trasloco”. Nulla quando il microscopio restò inutilizzato ad Urbino a dispetto delle carnevalate di chi ne poetava le meraviglie. Anzi: tanti strilli di evirati cantori a cinque stelle o di semplici “simpatizzanti”, plauso alle idiozie sparate da quell’esempio di pettegola stravagante che è e resta a maggior ragione oggi la tale Valeria Rossi con le sue logorree da trattamento psichiatrico obbligatorio, ora chiusa nel silenzio ancor più vergognoso. E peana alle assurdità inventate da Marina Bortolani, la liliale damina di carità che si dispera sui condannati a morte USA (gli altri abitano in paesi meno gradevoli da visitare…) e, molto alla Crudelia De Mon, se ne infischia dei bambini che le schiattano a due dita dal sedere. Nessuno che abbia chiesto a questi personaggi da farsa tragica almeno una prova che dimostrasse il loro diritto a fare ciò di cui si sono macchiati. Nessuno dei ragazzotti stellati che abbia fatto un viaggio ad Urbino, magari abitandoci pure, per controllare che diavolo si facesse laggiù. Nessuno che si sia preso il disturbo di venire nel nostro laboratorio per controllare se le idiozie inventate da Grillo, Bortolani, Rossi e soci avesse anche solo un fondo di verità.
Lo so, annoio, e di questo mi scuso con chi, in realtà non so perché, mi legge per poi lagnarsene. Per lui, nella sua visione di turista della giustizia, ormai è passato tanto tempo dalla porcata e a chi l’ha commessa è dovuta un’amnistia, anzi, un’indulgenza plenaria.
Certo, chi continua ogni giorno a chiedere aiuto, spesso più di uno al giorno, e per loro non ci sono domeniche o feste comandate, deve piantarla: annoia. Ogni giorno i casi su cui noi potremmo dare un contributo aumentano a dismisura? Che noia! Vuoi mettere con l’andare a vedere se nell’Eternit c’è amianto? Vabbè, dopo quasi un anno a Pesaro non hanno ancora cominciato a guardare, ma, in fondo, che l’Eternit sia fatto di amianto lo sanno tutti. E, allora, che volete?
Ma i grillini mi fanno orrore non solo per la loro ipocrisia e per la loro viltà, ma anche per la loro assoluta mancanza di spirito critico, per la loro impreparazione, per la loro presunzione… Basta che io mi guardi in casa, a Bologna, sede della mia regione. Al di là di qualche stranezza nell’elezione di qualcuno, chiacchiere, tante. Risultati, zero assoluto, proprio come desidera Casaleggio, il neurone di Grillo. E poi, restando nel mio campo specifico, basta vedere chi è il “consulente ambientale” in regione pagato con i rimborsi elettorali, cioè soldi nostri.
Vorrei tanto riuscire a ridere di tutto questo. Invece ne sono terrorizzato. Queste guardie rosse senza midollo e senza dignità sono il seme più sicuro dello sfacelo.
Chi vota per loro lancia una pietra alla lapidazione di un paese intero ed è complice di Grillo.
Alternativa? È terribile doversi rendere conto che qualunque altro schieramente, per ributtante che sia, è preferibile alle 5 Stelle.

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