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Ma perché non volete vaccinarvi?

Sui vaccini vengo continuamente tirato per la giacca.

Qualche giorno fa a Modena, la città in cui abito, qualche centinaio di persone ha inscenato una manifestazione pubblica per chiedere al governo, quello che nessuno si è mai sognato di eleggere, di togliere l’obbligo, peraltro condotto in modo totalmente illegale e al di fuori della buona pratica medica, di vaccinare i fanciulli.

Dell’argomento, della sua illegalità, delle porcherie contenute nei vaccini, della maniera folle in cui le vaccinazioni sono gestite ho parlato mille volte e non mi va di rientrarci.

Ciò che è successo nell’occasione è che i giornali locali (Il Resto del Carlino e La Gazzetta di Modena) mi hanno coinvolto, scrivendo che, in qualche modo,  io stavo alle spalle della manifestazione (http://m.gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/04/02/news/vaccini-la-protesta-va-in-piazza-1.15132474 ; http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/vaccini-corteo-genitori-famiglie-1.3007114 ; http://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-perche-protestiamo-contro-la-legge-regionale-sui-vaccini/74562/75130 ).

Vero è che, mesi fa, io fui interpellato da chi quella manifestazione stava organizzando, e lo fui perché mi si voleva far parlare insieme con altre persone. Come ho ripetuto e scritto fino all’esaurimento delle forze, io parlo con altri solo ai congressi quando ognuno è responsabile esclusivamente di ciò che dice. Quando gli eventi sono come quello, peraltro, rispettabilissimo, di Modena, la percezione pubblica è che tutti gli oratori condividano e sottoscrivano gl’interventi altrui.

Poiché negli anni mi sono trovato alcune volte di fianco persone che dicevano cose strampalate e più di qualcuno ebbe poi ad accusarmi di quelle esternazioni come fossero state le mie, io non accetto più situazioni simili. Quindi, io a Modena non c’ero e, in aggiunta, non ero nemmeno al corrente della data e del fatto che ci sarebbe stato un corteo.

Naturalmente non potevano mancare le reazioni da parte della disinformazione di regime. Tra le altre reazioni, tale dottoressa Cristina Mussini, infettivologia del Policlinico di Modena, sparacchia sul solito canovaccio relativo all’autismo, definendolo, addirittura, “malattia rarissima”. Scartando a priori la malafede, posso solo pensare che la luminare viva isolata su qualche cucuzzolo montano e non abbia nemmeno avuto modo di leggere i risultati statistici americani che si susseguono. Né abbia mai sentito raccontare dei danni da vaccino. Ma vuoi mettere con il morbillo?Anche tale Andrea Cossarizza, consorte della sullodata Mussini, ci mette poi del suo. Ma questi illustrissimi sacerdoti della Medicina hanno qualche idea di tossicologia? Sanno come vengono somministrati i vaccini? Hanno mai incontrato i danneggiati? Hanno nozioni sufficienti di farmacologia?

E, nel teatrino, chi non poteva non esserci se non il faro professor Roberto Burioni?

Lo ammetto, appartenere alla categoria degl’imbecilli compilata senza possibilità di appello dal personaggio è per me una medaglia al valore, e per Burioni, quando non c’illumina con i suoi sillogismi, sottolineare l’imbecillità altrui è un rito ineludibile e, per soprammercato, la prova provata di quanto è bravo lui che le cose le sa per illuminazione divina.

Lo attendo sempre, comunque, come da invito perpetuato da lungo tempo e mai accettato, ad affiancare mia moglie e me al microscopio elettronico quando analizziamo un vaccino e a firmare una dichiarazione secondo cui la ferraglia che di regola i vaccini contengono è un toccasana per grandi e piccini. E, dopo averlo atteso invano a Bruxelles quando relazionammo insieme con Luc Montagnier (indegno del Premio Nobel, visto che non ha mai sentito nominare il professor Burioni), lo attendo a Pittsburgh a giugno, dove mia moglie ed io siamo invitati a tenere un “plenary speach” di 45 minuti ognuno (http://www.ipakfocus.com/ ).

Mi spiace che le cose stiano così, ma in ambito scientifico controbattere ai risultati di ricerche che non si sono mai fatte né si è in grado fare dicendo che chi le ha fatte è un imbecille non è accettato. In quell’ambito le chiacchiere stanno a zero e, allora, i vari Burioni, Mussini e Cossarizza se ne stanno tra loro a darsi ragione l’uno con l’altro senza il bisogno di entrare in un laboratorio e facendosi beffe anche delle sciocchezze che riguardano fisiologia, patologia, tossicologia, immunologia, chimica, fisica… In fondo, chi risplende di luce propria mica ha bisogno di quella roba noiosa e fastidiosa.

Partecipa alla discussione 17 commenti

  • Barbara ha detto:

    Bravo
    Bravo Dottore
    Impeccabile come sempre.
    Preciso e limpido.

    RISPOSTA

    Grazie.

  • parideparis ha detto:

    Vediamo il lato positivo
    Dott. Montanari,
    condivido la sua presa di distanza e il suo rifiuto di partecipare alla manifestazione, per evitare che le possano essere attribuite opinioni espresse da altri solo per il fatto di trovarsi sullo stesso palco.
    Tuttavia di questa manifestazione non si può non evidenziare il lato positivo: in primo luogo c’è una quota crescente di persone che sui vaccini vuole pensare con la propria testa e non è disposta a bersi le verità preconfezionate; in secondo luogo queste (non poche) persone cominciano a fare rumore e ad esporsi.
    Un frequentatore di questo blog, commentando un altro post, ha osservato la valenza politica di tutta la faccenda. Ed è quello che vorrei sottolineare anch’io. A un certo punto queste persone saranno troppe, e forse sono già troppe, perché possano essere schiacciate con un atto di forza. Nonostante questi tentativi di porre obblighi e divieti, e nonostante i proclami dei vari politici, su questo fronte si è fatto ben poco. E non a caso. Il pericolo non è solo l’effetto boomerang, cioè accrescere la sfiducia di coloro che sono dubbiosi sui vaccini (se lo Stato non è capace di convincermi e sceglie di costringermi…), ma è anche che tutte queste persone VOTANO ed è ovvio che prima o poi qualche formazione politica guarderà a loro con interesse.
    Galileo non poteva dire che la Terra girava intorno al Sole, così come lei non può dire che i vaccini contengono nano particelle metalliche. In entrambi i casi chi pone/va il divieto si rifiuta/va di guardare nel telescopio/ miscroscopio. Tuttavia le cose cambiano e la verità ha l’antipatica caratteristica di ribellarsi alle costrizioni.
    Ieri leggevo l’invito al popolo da parte dell’ordine dei medici di Padova di non recarsi a guardare il film Vaxxed in programmazione in una sala cinematografica della città, manco si fosse trattato di un film pornografico. Per non parlare di quello che lei ha raccontato circa l’intervento di politici di primo piano per impedire lo svolgimento della sua conferenza con Montagnier a Bruxell. Le persone non devono rischiare di pensare da sole.
    Di solito il ridicolo è il segno che una dittatura è alla fine.

    RISPOSTA

    Tutto condivisibile, a partire dallo squallore violento dei nostri governanti che nessuno ha eletto.
    Sono d’accordo anche sul suo commento a proposito della manifestazione modenese, ma sottolineo tre punti: 1 – io ero stato contattato per espremermi CONTRO i vaccini insieme con qualcuno che mi aveva già dato qualche problema non capendo ciò che dicevo e non capendo che i vaccini non sono i colpevoli di qualunque delitto. 2 – io non sapevo della manifestazione di piazza. 3 – anche se lo avessi saputo, non avrei potuto sapere in anticipo che piega avesse preso.

  • parideparis ha detto:

    Tanto per stare in tema
    http://www.bolognatoday.it/cronaca/vaccini-tar-codacons-regione-sensoli.html

    staremo a vedere…

    RISPOSTA

    Lei ha capito da dove verranno gli “approfondimenti”?

  • mrk ha detto:

    gratis
    Dott. Montanari,
    – Non mi risulta che la dott.ssa Mussini abbia definito l’autismo “malattia rarissima”, ha una fonte?
    – Dando un’occhiata ai curriculum e alle numerose pubblicazioni scientifiche pare che Cossarizza e Mussini abbiano perlomeno qualche concetto di tossicologia.
    – Non risulta che il dott. Burioni (pur usando spesso un linguaggio colorito) l’abbia messa in qualche lista di imbecilli, mi sembra invece che lei lo abbia inserito nelle sue liste di “idioti”, “imbecilli” e “ignoranti” su questo stesso blog.
    – Se non vuole essere affiancato a certi personaggi perché ha rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che i vaccini “Possono causare problemi di attenzione, di apprendimento, comportamentali e di autismo.“?
    – L’autore dell’articolo, Luca Soliani, fa parte dell’associazione che ha organizzato la protesta ed è un suo fan, dubito che fosse in cattiva fede riportando il suo nome.
    – Perché l’unico modo per un confronto sarebbe partecipare ad una conferenza (a pagamento) organizzata da attivisti anti-vax?
    – Non le sembra strano chiedere ad un medico di partecipare ad una conferenza in cui l’unico medico relatore rischia di essere radiato?

    Lo sponsor principale è Skyhorse Publishing, tutti i relatori hanno pubblicato libri contro i vaccini con questo editore, lo farà anche lei?
    Non teme di essere in qualche modo associato agli altri relatori del convegno Ipak e bollato come antivaccinista?
    Giusto per farsi un’idea del livello della conferenza…

    – Mary Holland (avvocato membro di EBCALA) ha scritto insieme all’attivista Louise Kuo Habakus il libro “Vaccine Epidemic”
    – James Lyons-Weiler, biologo ambientale (autodefinito Lifebiomedguru), autore The Environmental and Genetic Causes of Autism (in cui sostanzialmente sostiene che i vaccini causino autismo)
    – Bob Sears, autore di vari libri contro i vaccini (tra cui The Thinking Moms’ Revolution), nel 2008 un suo paziente (a cui aveva sconsigliato di vaccinarsi) ha causato un focolaio di morbillo (con 48 ricoveri).
    – Mark Blaxill (consulente finanziario e attivista anti-vax), uno degli autori di ageofautism.com (insieme a personaggi del calibro di Jenny McCarthy)

    Tra gli sponsor c’è un editore e tre associazioni di avvocati specializzati in richieste di danni da vaccino.
    Non le sembra che ci sia un lieve conflitto di interessi?

    RISPOSTA

    Devo fare un paio di ammissioni. La prima è che ho faticato molto a capire che cosa stesse sostenendo e la seconda è che devo impormi una robusta autodisciplina per non mandare al diavolo chi si esprime a suon di “non mi risulta”. Quella frase è classica di una categoria di personaggi, ahimè ormai ubiqui, secondo i quali, perché qualcosa sia vero, deve “risultare” a loro.
    Ora, facendo appello ad una pazienza di cui io stesso mi meraviglio e di cui, se mai sarò giudicato nell’aldilà, mi auguro si terrà dovutamente conto, vedo di rispondere laddove sono riuscito a districarmi nel ginepraio dei suoi pensieri.
    1. Il Resto del Carlino, cronaca di Modena, 3 aprile, pag 13 “Chi non vaccina i figli li espone a pericoli Presto assisteremo agli effetti del morbillo” di Valentina Reggiani (che conobbi quando lavorava in una TV). Cito verbatim dal virgolettato attribuito a tale dott.ssa Cristina Mussini: “… D’altro canto stupisce che facciano più paura malattie rarissime come l’autismo che quelle prevenibili come la pertosse, la polio o il morbillo…” Questo dopo una raffica di stravaganze di cui, se vorrà, potrà godere procurandosi copia del giornale. Se lei etichetta l’autrice di un’enormità del genere come esperta, sono fatti che riguardano solo lei. Le ricordo soltanto che, nel corso della conferenza che tenni a Bruxelles nel febbraio scorso, tale Luc Montagnier affermò che oggi negli USA un bambino su 45 nati è affetto da disturbi dello spettro autistico e che, se la curva resterà quella che è, tra 15 anni gli affetti saranno uno su due. Mi rendo conto, però, che Montagnier è solo un Premio Nobel per la Medicina e non può reggere il confronto con la ben più autorevole Mussini.
    2. Purtroppo in campo scientifico contano i fatti e le chiacchiere così come l’autoproclamarsi “voce competente in materia” stanno a zero. Nella mia ormai troppo lunga carriera io mi sono spesso imbattuto in perfetti ignoranti che si presentavano con un curriculum traboccante di allori. Temo che non basti firmare in coabitazione centinaia di lavori “scientifici” (e qui ci sarebbe tanto da dire e tanto di cui ridere) per poter parlare con cognizione di causa di qualunque argomento. Nel caso specifico i fatti sono chiari: se il loro pensiero è stato riportato correttamente, tale Mussini e tale Cossarizza (di cui confesso di avere ignorato l’esistenza fino a qualche giorno fa non avendoli mai incontrati in un terreno scientifico di mia competenza) hanno detto cose che non stanno né in cielo né in terra. Un pizzico di prudenza e un po’ di modestia di solito evitano figure mortificanti.
    3. Burioni è un divertente capitolo a parte e va considerato per quello che effettivamente è. Io non ci faccio caso ormai da tanto tempo e quando qualcuno mi segnala, tra lo stupito e lo scandalizzato, le sue esternazioni, peraltro ormai stucchevoli come un tormentone di un comico sfiatato, e i suoi sillogismi io mi limito a farmi una risata. Se ne ha voglia, magari per le sue “risultanze”, si delizi nella ricerca della nutritissima letteratura del personaggio e vedrà. A proposito degl’imbecilli, nell’articolo citato il tale Cossarizza dice in un virgolettato: “Internet ha dato il diritto alla parola agli imbecilli” inserendo nella categoria chi non vaccina contro il morbillo. Per pietà mi astengo dall’aggiungere un commento che sarebbe fin troppo ovvio.
    4. Non ho idea di che relazione abbia ciò che dico in un’intervista con l’essere affiancato o no a certi personaggi. Se ho detto che i vaccini “possono causare problemi di attenzione, di apprendimento, comportamentali e di autismo“ è semplicemente perché è vero.
    5. Chi ha parlato di cattiva fede di Luca Soliani? Io gli ho rilasciato un’intervista telefonica e lo aspettavo per mercoledì scorso in laboratorio. Purtroppo un suo impedimento personale ha fatto rinviare l’incontro.
    6. Sul confronto in “una conferenza (a pagamento) organizzata da attivisti anti-vax” non riesco a seguirla. Io l’incontro sono disponibile a farlo in qualunque ambito e proprio per questo ho invitato innumerevoli volte chi ha qualcosa da obiettare su ciò che dico. Se questi scappano dalla mamma strillando allo scandalo, è cosa che non mi riguarda ma che è una risposta eloquente.
    7. Non ho capito la storia dell’unico medico che parla e che rischia la radiazione. Di chi parla?
    8. Non ho mai sentito nominare Skyhorse Publishing. Comunque, non si spaventi: nessuno mi ha contattato per scrivere un libro sui vaccini. Sia chiaro, però: io non scrivo né pro né contro nulla. Mi limito ai fatti. E fatti esprimerò alla conferenza americana. Vede, caro signore, io sono ricchissimo, non avendo nulla da guadagnare né da perdere, non dovendo nulla a nessuno e da nessuno dipendendo. Dunque, godo di un bene di cui tanti altri non godono: la libertà. E poi, io ho un rispetto sconfinato per me stesso e non mi abbasserei mai a sostenere bugie.
    9. A me del possibile conflitto d’interessi non importa un fico secco. Mi pare evidente che, se io avessi qualche interesse, farei esattamente quello che fanno le varie zucche parlanti dalle cui labbra il popolo pende. Quattrini e carriera si fanno seguendone l’esempio. In America io parlerò per 45 minuti di nanopatologie (niente vaccini) e mia moglie per altri 45 relazionando delle nostre analisi sui vaccini. Nessuno di noi trarrà conclusioni. Chi vorrà farlo, avrà dati oggettivi di laboratorio su cui farlo. Capisco che tutto questo (si chiama onestà) le sia estraneo e incomprensibile. Fatti suoi.
    10. Le sole cose che m’incuriosiscono di lei è come mai dedichi tanto tempo a seguire (peraltro male) ciò che faccio e perché sia tanto spaventato. Se vende vaccini o dai vaccini ricava di che vivere, capisco. Se vuole il mio benestare per vaccinare le sue conoscenze, glie lo do senza riserve, certo che i vaccinandi o i loro tutori siano tutti maggiorenni e abbondantemente vaccinati.

  • mrk ha detto:

    cavallo del cielo
    Dott. Montanari,
    intanto la ringrazio per l’attenzione e la pazienza.

    Ciò che “non mi risulta” non è detto che non sia vero (nel caso specifico non posso sapere tutto ciò che ha detto una persona, con i mezzi che ho a disposizione non sono riuscito a trovare la citazione).
    Comunque se le da tanto fastidio vedrò di esprimermi con altri termini.

    1. Purtroppo non ho una copia del quotidiano con quell’intervista, definire l’autismo una patologia rarissima mi sembra poco sensato (per quanto le stime possano differire e il numero di casi dipenda dai sistemi diagnostici)
    2. Sui personaggi in questione mi sono limitato ad un giudizio superficiale, non ho avuto modo di leggere i contenuti delle loro ricerche, ma il fatto che diverse riguardassero la tossicologia e che abbiano organizato convegni sull’argomento mi fa pensare che almeno un’infarinatura di base ce l’abbiano. Potrei sempre sbagliarmi, lei che metro di misura usa per valutare le competenze in campo scientifico?
    3. Sì, Burioni è divertente, ma resta il fatto che non l’ha messa in una lista di imbecilli (mentre è vero che lei lo ha etichettato come imbecille, ignorante e idiota)
    4. Lei ritiene vero che i vaccini causino autismo e disturbi comportamentali, ma resta il fatto che nessuno lo ha mai dimostrato quindi io mi sento libero di non credere a questo suo dogma.
    5. Mi sembrava si lamentasse del suo coinvolgimento da parte dei giornali, probabilmente ho mal interpretato ciò che ha scritto
    6. Ha scritto lei che attende Burioni a Pittsburg
    7. Tra i relatori l’unico medico è Bob Sears, a causa di un procedimento disciplinare rischia di perdere la licenza che gli permette di esercitare la professione
    8. Mi dispiace che lei non sappia chi sponsorizza (un editore, non scientifico, che pubblica libri anti-vax) e chi organizza (avvocati che vogliono ottenere risarcimenti per danni da vaccinazione) le conferenze a cui prende parte
    9. A una conferenza sui vaccini lei sarà l’unico a non parlare di vaccini
    10. Diletto e curiosità personale, non ci guadagno niente. Mi piace confrontarmi con chi ha un’opinione diversa.
    Che ci vuole fare, a volte la mente umana è strana e la mia lo è in particolar modo.
    Anch’io avrei potuto chiederle se ciò che scrive è per partecipare a convegni contro i vaccini o effettuare perizie per avvocati che chiedono danni da vaccino, ma mi sembra fuori luogo.
    Non capisco perché dovrei essere “spaventato”, se lo fossi mi confronterei con lei?

    Apprezzo molto il fatto che risponda ai miei commenti anche se sgraditi, altri al posto suo avrebbero cancellato i commenti e mi avrebbero bloccato.
    Spero che concordi con me eliminare i commenti critici sia un comportamento consono a chi non ha sufficienti argomentazioni (o è in malafede).

    RISPOSTA

    1. Definire l’autismo come patologia rarissima indica o malafede o incompetenza. Scelga lei. Ma tutto il resto viaggia su binari analoghi. Nascondersi dietro i criteri di diagnosi è un segnale inequivocabile d’ingenua debolezza, ma lei è in ottima compagnie e, dunque, non si preoccupi. Quanto al giornale, capirà che non posso portargliene copia a casa. Oltretutto non so né chi è lei né dove vive né che cosa fa.
    2. La tossicologia di oggi non è quella di Paracelso. Quando leggo certe sciocchezze, a maggior ragione quando alle spalle c’è l’italico “lei non sa chi sono io!”, non posso pensare bene. Negli ultimi 20 anni la tossicologia ha fatto passi enormi e ha rivisto diversi dei concetti dogmatici su cui si fondava. È un fatto, però, che, ignoranza, disonestà o altro non importa né m’interessa, questi concetti faticano ad arrivare a certi livelli (bassi). È così che ci troviamo di fronte ad esternazioni grottesche che sarebbero ridicole se non fossero pericolose.
    3. Temo che lei non abbia seguito l’iter di Burioni. Inoltre, mi potrebbe citare una frase mia in cui gli do dell’imbecille o insulti simili? Di Burioni mi bastano le sue fughe e le sue “imprecisioni” (http://www.dissensomedico.it/files/Burioni-opinioni-introd-puntate1-3-i.pdf)
    4. Io non ho mai detto che i vaccini causano autismo e disturbi comportamentali. Ciò che ho detto è che è VEROSIMILE che lo facciano. Ed è verosimile perché gl’inquinanti arrivano al cervello (noi ne abbiamo diverse immagini di microscopia elettronica) e diventa difficile affermare che quella roba non POSSA causare problemi. Se sta attento, vede che si tratta di concetti molto diversi. Magari, se lei valutasse ciò che scrivo senza filtrarlo e modificarlo, avrebbe una visione meno imprecisa dei fatti. E magari non chiamerebbe dogma ciò che è, invece, un’ipotesi.
    5. Ha interpretato male. Io rilascio malvolentieri interviste perché in genere ciò che dico viene distorto e, allora, preferisco essere io l’autore, anche se, poi, c’è chi è capace di distorcere qualunque significato. In queste ultime due settimane ho rifiutato Italia1, Rete4 e La7 perché i miei interventi sarebbero stati tagliati e rimontati oltre a lasciarmi pochi secondi a disposizione. Purtroppo, per riparare alle voragini aperte dalle TV e dai giornali di regime occorre altro.
    6. Su Burioni a Pittsburgh ovviamente facevo ironia. Perché il personaggio dovrebbe confrontarsi? Non l’ha mai fatto in Italia, perché dovrebbe correre il rischio attraversando un oceano? Per apprezzare il livello basta leggere http://m.gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/04/05/news/antivaccini-radiateli-1.15152146
    7. Non conosco il dottor Sears e le sue vicende. Ma a me che cosa importa? Io parlerò di patologie da micro- e nanoparticelle e mia moglie illustrerà i risultati delle analisi sui vaccini. Il resto non mi compete.
    8. Non solo non conosco chi sponsorizza le conferenze, ma non m’importa un fico secco. Vede, io non sono un camaleonte ma uno scienziato, piccolo o grande faccia lei, ma scienziato sono a 360 gradi. Quindi, fosse il Cremlino, il Vaticano, Radio Liscio di Romagna, la piccola università del trombone di turno o il comitato delle mamme in pena ad organizzare, io direi esattamente le stesse cose. Strano, vero?
    9. Io sono chiamato a parlare di nanotossicologia, la materia ignota ai luminari nostrani. Se la cosa le dispiace, provveda a protestare con chi organizza l’evento. Dopotutto un ministro è riuscito a non farmi parlare all’europarlamento pur essendo stato formalmente invitato a farlo.
    10. Lei ha opinioni e le opinioni valgono zero se si parla di scienza. Io ho solo dei fatti inconfutabili da mostrare. Quindi, non cerchi di trascinarmi in un terreno che non solo non è il mio, ma è talmente inferiore al mio da non interessarmi.
    Le parrà strano, ma a me la ribalta mediatica non piace affatto. Partecipare a congressi o ad eventi pubblici non solo non mi dà il minimo piacere ma costituisce per me una scocciatura. Così rifiuto la maggior parte degl’inviti. I pochi che accetto sono perché ho l’occasione d’incontrare qualcuno che m’interessa dal punto di vista scientifico. Quanto alle consulenze sui vaccini, ne ho fatta ben UNA nella mia vita e questa mi è costata infinitamente più della cifra miserabile che mi è stata riconosciuta. Insomma, se non mi arriveranno richieste di consulenze ad avvocati, ne sarò felice.
    Lei è “spaventato” perché fa obiezioni che indicano solo disorientamento e paura che la sua coperta di Linus sia dimostrata quella che è. In aggiunta, quando non si rivela nome e professione, è ovvio che un motivo c’è.
    I suoi commenti non sono affatto “sgraditi”. Sono solo ingenuamente fuori bersaglio e frutto non di scienza ma di convinzioni personali basate su fede concessa a persone la cui credibilità è tutta da accertare e su un tifo che ricorda quello delle curve di stadio. Non li censuro perché io non sono né Grillo né Burioni che della censura hanno fatto un’abitudine, e, ad imitazione di Cristo (De Imitatione Christi di autore ignoto è una citazione solo scherzosa) io parlo anche con i pubblicani e con le prostitute. Si figuri se non dialogo con lei. In passato dovetti censurare solo una persona su richiesta dell’avvocato per non mettere nei guai ulteriori la persona stessa, visto che nei guai c’era e ci resta.
    Apprezzi la mia pazienza ma, la prego, non ne abusi.

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    Cavallo imbolsito
    “Che barba che boia”
    https://www.youtube.com/watch?v=geZ6PAuwSxY

    RISPOSTA

    Come da vecchio detto, le botti danno il vino che contengono. Tutto sommato,queste persone sono eroiche. Vanno allo sbaraglio credendo d’indossare una corazza impenetrabile quando, in realtà, sono coperte al massimo di un foglio di giornale. I loro santoni, invece, se ne stanno al riparo, stravaccati negli studi televisivi o ritti e tronfi davanti a una folla di giornalisti e, purtroppo, di studenti. E’ inutile illudersi.

  • parideparis ha detto:

    Il luminare Burioni e la Moretti (non la birra)
    Leggete qui:
    http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/politica/2017/6-aprile-2017/riparte-battaglia-l-obbligo-vaccinale-adesso-c-nuovo-clima-politico-2401451205522.shtml

    La Moretti, candidata del PD alle ultime regionali del Veneto, fu travolta. Una disfatta indimenticabile.
    Nell’articolo si legge che, come consigliera regionale del Veneto, sta proponendo una legge per ripristinare l’obbligo delle vaccinazioni e di estenderlo dalle 4 di prima a 11. E chi non le fa tutte queste 11 vaccinazioni (coi relativi richiami, c’è da supporre) non solo non va all’asilo ma neppure alle elementari. Più tutto il resto che lascio alla lettura di chi ne ha voglia.
    La Moretti poi critica Zaia perché, per aumentare il tasso di vaccinazioni, ha introdotto un sistema di regole (basato su una quota minima di vaccinati in ogni scuola) di fatto inapplicabile e destinato a rimanere senza effetti. Così Zaia da un lato ha fatto contenti tutti quelli che premono da sopra su di lui perché faccia qualcosa per contrastare il calo delle vaccinazioni, ma dall’altro lato furbescamente ha evitato di rompere le anime a quella massa crescente di persone che di vaccinare i figli non ne vuol sapere.
    Mentre la Moretti fa queste proposte di legge in Regione Veneto, in piazza ci sono manifestazioni contro l’obbligo vaccinale e la gente, andando contro la censura, cerca (per ora senza riuscirci) di proiettare in qualche sala cinematografica di Padova il film Vaxxed.
    Domanda: se alle prossime elezioni regionali si ripresenteranno Zaia e la Moretti, chi vincerà questa volta?

    RISPOSTA

    Prescindendo dal divertimento di trovare anche qui Roberto Burioni, ormai vero e proprio prezzemolino ogni volta che i vaccini siano in argomento, da uomo che, pur con enorme insuccesso, ha dedicato la vita alla ricerca mi auguro che la signora Moretti, criminologa laureata, lasci il cranio e il suo contenuto, qualunque esso sia, alla Scienza (il più tardi possibile, ça va sans dire!). Chissà: magari ci si trova qualcosa d’interessante.
    Alla domanda non saprei rispondere.

  • parideparis ha detto:

    Zaia, Moretti e vaccini
    Volevo dire che Zaia ha dimostrato di saperci fare molto più della Moretti come politico. Qui le convinzioni personali e la morale contano poco o nulla. Chiunque occupi un posto di rilievo come quello di presidente di Regione non può permettersi di dire che gli obblighi vaccinali e le leggi draconiane in tema sono una boiata pazzesca. Non può dirlo perché ci sono forze troppo forti che premono su di lui, per il posto che occupa. Ma un politico accorto capisce anche quello che pensa il popolo e allora, nel nostro argomento, dentro di sè, se non è uno sciocco, è ben consapevole che il crescente rifiuto delle vaccinazioni di massa non può essere contrastato con atti di forza di tipo autoritario e che quelli che scendono in piazza per manifestare non sono disposti a subire imposizioni da parte del potere in una sfera delicata e personalissima come la vita e la salute dei propri figli. In piazza si manifesta contro l’ipotesi di condizione la frequenza all’asilo nido alle 4 vaccinazioni (ex)obbligatorie. Così Zaia se la cava con l’abilità del politico navigato: assume dei provvedimenti che formalmente lo mettono a posto con quelli che premono da sopra di lui ma che di fatto non produrranno nulla di concreto, che possa scontentare quelli che stanno sotto e del cui voto ha bisogno.
    La Moretti invece propone una legge che non avrebbe eguali al mondo, roba che nemmeno il dittatore della Nord Corea si sognerebbe, mentre in piazza si manifesta appunto per molto molto meno… Ci mancano solo i Carabinieri che irrompono nella case seguiti da infermieri con le siringhe che vaccinano i bambini a forza tra le urla mentre i Carabinieri tengono fermi i genitori.
    La mia conclusione è che (messa da parte ogni valutazione di carattere morale) Zaia ci sa fare e la Moretti no. Certo alle prossime elezioni regionali non saranno le politiche sui vaccini l’unico o il principale tema che avrà l’attenzione degli elettori, ma secondo me questo non sarà neppure l’ultimo argomento, visti i tempi.

    RISPOSTA

    Quando scrivevo che non saprei dire chi tra Zaia e Moretti riceverà più consensi volevo significare che proprio non lo so. Se la criminologa Moretti si rende ridicola a proposito dei vaccini, il fatto è scarsamente rilevante. La maggioranza del gregge italiota è terrorizzata dal Babau e il Babau si combatte fino ad annientarlo solo a suon di siringate di un minestrone miracoloso nel cui calderone mancano solo i peli di pipistrello e le interiora di topo. Se il popolo italico fosse intelligente (frase ipotetica del terzo tipo ovvero dell’impossibilità), si farebbe beffe di posizioni grottesche come quelle che, invece, decretano il successo politico e non solo, e pretenderebbe, almeno in primis, il rispetto delle leggi, per quanto demenziali le leggi siano. Il solo praticare sei vaccinazioni di cui due palesemente abusive e, dunque, elementi indiscutibili di reato, bloccherebbe la pratica in qualsiasi paese civile, ma l’ItaGlia che raglia tutto è fuorché civile. Lasciamo da un canto, poi, l’ignoranza arrogante dei vaccinatori che non seguono i dettami fondamentali della buona pratica medica e vaccinano a casaccio come se si trattasse di un rito voodoo buono per ogni occasione (a proposito, qualcuno rileva qualche differenza significativa tra le due pratiche?) e lasciamo pure da un canto i politicanti che non solo sproloquiano ma decidono su argomenti di cui non hanno la minima conoscenza. Sarebbe come se un chirurgo aprisse una pancia ed esclamasse: “Oh quanta roba rossa! Non saranno mica budelle!” E lasciamo pietosamente da parte i professorini di università di cui il cosiddetto Terzo Mondo si vergognerebbe e i mediconzoli di ospedaletti di provincia che nemmeno il Cepu avrebbe potuto far laureare. Poi stendiamo un velo pietoso sulla cosiddetta “informazione” (vedi, esempio fra i tanti, il tale Gramellini, oggi star televisiva di regime, che dà tristissima prova della sua nudità culturale quando pontifica in proposito). Ciò che resta è l’uso di farmaci sozzi.
    Se Zaia “ci sa fare” e affibbia distanze chilometriche all’inaggettivabile Moretti, in realtà non risolve nulla.
    Come sempre, manca una qualunque possibilità di far valere non solo la realtà biologica ma pure la legge vigente. In definitiva, siamo nelle mani di pazzi corrotti (fatti salvi, naturalmente, Moretti e Zaia cui bacio e le mani e sulla cui onestà e salute mentale non ci sono dubbi).

  • parideparis ha detto:

    [quote name=”paride”]http://www.bolognatoday.it/cronaca/vaccini-tar-codacons-regione-sensoli.html

    staremo a vedere…

    RISPOSTA

    Lei ha capito da dove verranno gli “approfondimenti”?[/quote]

    Non so da dove verranno, ma più o meno lo immagino. Tuttavia è significativo il fatto che si senta il bisogno di dare almeno l’impressione di non andare avanti a testa bassa. Sarà tutta un’ipocrisia, va bene, ma vuol dire comunque che c’è la consapevolezza che le persone non sono del tutto lobotomizzate.

    RISPOSTA

    Gli “approfondimenti” arriveranno da chi, nella migliore delle ipotesi, è carico di conflitti d’interessi.
    In democrazia vince la maggioranza e la maggioranza E’ lobotomizzata.

  • parideparis ha detto:

    I politici e i vaccini, per concludere
    Dott. Montanari,
    ciò che lei dice è ineccepibile. Il mio discorso punta però in una direzione diversa. Voglio dire: cosa ci possiamo aspettare dai nostri politici in tema di vaccini? I nostri politici sono quelli che ci propinano inceneritori (in tutte le loro varianti), mega opere inutili, devastanti e costosissime (leggasi TAV, Bre-Be-Mi, pedemontana veneta, tanto per fare qualche esempio), che difendono o fingono di non vedere cose indifendibili come l’Ilva, la Ferriera di Trieste, i pesticidi del Prosecco (nuovo petrolio del Veneto) e delle mele del Trentino, e mille altre cose. Non vedo perché sui vaccini dovremmo aspettarci da loro maggiore razionalità, buon senso e onestà. Dunque quello che ha fatto la giunta Zaia mi sembra il meglio che ci si possa ragionevolmente aspettare, visto il quadretto generale. Con questo non intendo certo dire che si tratti di qualcosa di giusto, corretto e adeguato. La proposta di legge della Moretti è il peggio, invece. A ciò aggiungo che, lungi dal sapere cosa pensi davvero Zaia dell’argomento vaccini, trovo che la sua scelta, dettata secondo me da calcolo pratico molto più che da convinzione, denota un’accortezza che, pur non essendo certo sufficiente per fare un buon politico, è tuttavia a un buon politico indispensabile. La proposta della Moretti illumina altrettanto bene le doti politiche della stessa.

    RISPOSTA

    Vero: essere picchiati più piano è meglio di essere picchiati più forte.
    Non essendo un veggente, non ho idea di che cosa ci riserverà il futuro. Posso solo dire che finché la classe politica sarà quella che ci troviamo, finché la burocrazia sarà nelle mani di idioti, finché le nostre università saranno in mano a docenti ignoranti e truffaldini, finché gli enti di controllo saranno mantenuti dai controllati, finché la magistratura si occuperà di tutto tranne che di ciò che è questione di vita o di morte (per di più facendolo con la velocità di un bradipo impagliato), finché l’informazione arriverà da una classe di giornalisti cui non appiccico aggettivi perché so che qualche signora mi legge, finché il gregge sarà intriso d’ignoranza, non avremo scampo.

  • parideparis ha detto:

    Vinitaly e intelligenza media
    Dott. Montanari,
    lascio a lei commentare:
    http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/vino-la-polvere-doro-arriva-rose-frammenti-dargento/

    In breve: in questi giorni alla fiera del vino una delle novità per i consumatori più raffinati è il vino con polvere d’argento, che sia affianca al vino con polvere d’oro di cui si parla in questo articolo, nel quale veniamo rassicurati che “l’oro alimentare non è un problema, anzi è un antiossidante”. L’unico problema è il costo: 100 euro a bottiglia. Roba da ricchi!
    Tempo fa una lettrice di questo blog aveva allegato il link di un ristorante in cui si grattugiavano oro e argento (naturalmente “alimentare”) sopra le pietanze.
    Io trovo queste notizie spettacolari, davvero utili per capire il mondo in cui viviamo.

    RISPOSTA

    Mi dispiace essere drastico, ma il mondo non ha bisogno di certa certe. Dunque, è giusto che lasci questo pianeta.

  • mrk ha detto:

    opinabile
    Gentile dott. Montanari,
    1. Sicuramente la dott.ssa Mussini non è un esperta di autismo, spero nella sua buona fede (ignoranza) o in un lapsus. Sicuramente una frase che poteva risparmiarsi. Se fosse in cattiva fede denoterebbe scarsa intelligenza (si tratta di un’esternazione facilmente smentibile con qualsiasi statistica sull’incidenza dell’autismo, anche la più ottimistica).
    D’altro canto Luc Montagnier, pur essendosi meritato il Nobel per aver isolato il virus dell’HIV non mi sembra un esperto di autismo.
    2. Lo spero bene che la tossicologia abbia fatto passi avanti. A quali aspetti dogmatici si riferisce?
    3. Lei ha parlato di Burioni in un post intitolato “Vaccini: in questo mondo d’idioti…”, ne ha parlato anche in “Vaccini in TV: Wenn man eine große Lüge erzählt…” scrivendo “È così che si sentono dei perfetti ignoranti quando non dei perfetti idioti sostenere a gran voce tesi che, nella società ideale di cui sopra, varrebbero il TSO, cioè il trattamento sanitario obbligatorio.”
    4. Si decida, i vaccini possono o no causare autismo?
    Che prova ha del fatto che gli “inquinanti” arrivino al cervello e causino danni?
    Perché le nanoparticelle (o “ferraglia” se preferisce) contenute nei vaccini dovrebbero causare danni e quelle nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nella soluzione fisiologica che ci viene iniettata etc. non dovrebbero arrecare alcun danno?
    Come spiega che l’incidenza dell’autismo non abbia differenze significative tra vaccinati e non?
    5. Fa bene a rifiutare certe interviste, la mistificazione di ciò che dice le farebbe perdere credibilità.
    6. Dire che chi sconsiglia i vaccini senza un valido motivo debba essere radiato dall’albo può essere un’opinione discutibile, ma non vedo lo scandalo. Non ha mica detto di fargli un TSO.
    7. Il Dott. Sears sconsiglia i vaccini e adotta un suo personale calendario vaccinale (senza alcuna evidenza scientifica che lo giustifichi), questo ha causato danni a delle persone ed è stato aperto un procedimento per negligenza nei suoi confronti.
    8. Lei direbbe le stesse cose, ma non teme che possano essere utilizzate in modo diverso in base al contesto?
    9. Si ritiene un luminare della nanotossicologia, ma come si fa senza test clinici a valutare la tossicità?
    10. Che i vaccini possano causare autismo e che le nanoparticelle contenute in essi (indipendentemente dalla quantità) causino danni cerebrali sono delle opinioni e tali rimarranno finché non vengono dimostrate con prove certe, “le opinioni valgono zero”.

    Prima dice che non le interessa chi c’è ai convegni poi dice di andarci se ci sono persone che le interessano. Nel caso del convegno di Pittsburg qual è la versione più adatta?

    RISPOSTA

    1. Ha mai parlato con Montagnier? Io sì.
    2. A “dosis sola facit venenum”. In nanotossicologia non è così.
    3. Ma ho parlato del mondo e mica ho detto che Burioni è un idiota. Quello che penso privatamente è un fatto solo mio.
    4. Perché la ferraglia l’ho fotografata a più riprese nel tessuto cerebrale malato. Sulla seconda parte della domanda mi rifiuto di rispondere. L’ho fatto innumerevoli volte e ci ho scritto libri. Decida lei se preferisce restare ignorante di fatti oggi evidenti e fare domande insensate o se si sacrifica e studia. Sulla terza parte, s’informi e vedrà che non è vero.
    5. Grazie dell’approvazione.
    6. Radiare dall’ordine dei medici semplicemente chi pretende di applicare le regole di base della Medicina è indice di follia. L’ordine dei medici, peraltro inesistente in tanti paesi, dovrebbe essere abolito.
    7. Ciò che fa il dott. Sears è fatto che non mi compete. Sui danni che avrebbe eventualmente provocato vorrei solo che li si confrontasse con quelli provocati dai vaccini. Ma la cosa non mi desta particolare interesse.
    8. Non capisco la domanda.
    9. Io la nanotossicologia l’ho fondata insieme con mia moglie.
    10. Se lei studiasse, non farebbe obiezioni così ingenue.

    A Pittsburgh sia io sia mia moglie terremo una lectio magistralis che, come sempre in quei casi, non avrà nulla a che vedere con chi terrà le altre.
    C’è altro di cui dovrei renderle conto?

  • mrk ha detto:

    paride,
    l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
    Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
    Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
    Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

    Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

    RISPOSTA

    Beata ignoranza!

  • parideparis ha detto:

    Risposta a Marco su oro e argento
    [quote name=”Marco”]paride,
    l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
    Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
    Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
    Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

    Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

    RISPOSTA

    Beata ignoranza![/quote]

    Gent. Marco,
    sull’ingestione di particelle metalliche a scopo alimentare o curativo la rinvio a quanto scritto più volte dal dott. Montanari a proposito dell’argento colloidale.
    Non ho la preparazione scientifica per parlare in prima persona ma le parole del Dottore mi sembrano ragionevoli e ragionate.
    Quanto al fatto di riferirsi a ciò che era d’uso nelle epoche passate direi che non mi sembra un buon metro di misura della bontà di una certa pratica. Tanto per fare un esempio, i Romani usavano costruire i piatti col piombo e usavano questo materiale per le caditoie degli acquedotti, inoltre mettevano sali di mercurio nel vino. Le donne romane aristocratiche utilizzavano in abbondanza il piombo per fissare sulla pelle i colori con cui si truccavano. Questo largo contatto con questo materiale creò loro più di qualche problema di salute. Allo stesso modo il cosiddetto sangue blu dei nobili derivava dall’uso dell’argento (anche se non in forma di argento colloidale come oggi, quindi con meccanismi patogeni diversi). Credo che si tratti di fatti storici piuttosto acclarati.
    Non credo insomma che l’uomo contemporaneo abbia l’esclusiva della stupidità, casomai si potrà dire solo che ha l’aggravante di vivere in un’epoca in cui vi sono delle conoscenze che gli antichi non avevano.
    Sulla foglia d’oro di Marchesi, non credo che consigliasse di mangiarla, ma in ogni caso credo che il dott. Montanari ne sappia un po’ più di Marchesi sugli effetti della ingestione di polvere d’oro.

    RISPOSTA

    L’atteggiamento che mi ha sempre infastidito più di ogni altro è la sicumera.
    Come facilmente rilevabile da altri tristi interventi, il nostro Marco pontifica su cose di cui non ha la minima cognizione rendendosi pericoloso anche a se stesso oltre che ridicolo. Il solo affermare che “ le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici” è indice di un’ignoranza non solo preoccupante ma fastidiosa.
    Giusto per curiosità, un caso che ci fu sottoposto ormai oltre una quindicina d’anni fa dal Royal Free Hospital di Londra riguardava un cancro del fegato di cui i medici inglesi non capivano l’origine. Meno spocchiosi dei nostri luminari, quelli si rivolsero a noi e noi trovammo la risposta osservando al microscopio elettronico il reperto che ci avevano mandato: la defunta era stata trattata anni prima con nanoparticelle d’oro come rimedio per un’artrite. La polvere era migrata nel fegato dove, lentamente, aveva innescato il cancro. Il caso è stato descritto nei nostri libri ed è noto agli addetti ai lavori.
    Va da sé che Marco può brindare come gli pare. Io, con il mestiere che faccio, non posso altro che allargare le braccia. Ognuno è fabbro del proprio destino e, mangari, è anche gioielliere.

  • parideparis ha detto:

    Se non lo dice PUBMED…
    [quote name=”paride”][quote name=”Marco”]paride,
    l’argento (E174) e l’oro (E175) vengono usati da anni nel settore alimentare a scopo decorativo, non sono considerati pericolosi, le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici.
    Se entra in una pasticceria di alto livello e da un’occhiata alle praline (e non solo) le capiterà facilmente di vederci sopra dei puntini luccicanti dei due metalli in questione.
    Gualtiero Marchesi mette un’intera foglia d’oro sul suo famoso risotto dagli anni 80.
    Ovviamente non ha inventato nulla, già nell’antico Egitto veniva ingerito oro, in Italia sembra che venga usato dal medioevo.

    Riguardo al vino in questione, è molto più facile che si verifichi un intossicazione da alcohol che da oro o argento.

    RISPOSTA

    Beata ignoranza![/quote]

    Gent. Marco,
    sull’ingestione di particelle metalliche a scopo alimentare o curativo la rinvio a quanto scritto più volte dal dott. Montanari a proposito dell’argento colloidale.
    Non ho la preparazione scientifica per parlare in prima persona ma le parole del Dottore mi sembrano ragionevoli e ragionate.
    Quanto al fatto di riferirsi a ciò che era d’uso nelle epoche passate direi che non mi sembra un buon metro di misura della bontà di una certa pratica. Tanto per fare un esempio, i Romani usavano costruire i piatti col piombo e usavano questo materiale per le caditoie degli acquedotti, inoltre mettevano sali di mercurio nel vino. Le donne romane aristocratiche utilizzavano in abbondanza il piombo per fissare sulla pelle i colori con cui si truccavano. Questo largo contatto con questo materiale creò loro più di qualche problema di salute. Allo stesso modo il cosiddetto sangue blu dei nobili derivava dall’uso dell’argento (anche se non in forma di argento colloidale come oggi, quindi con meccanismi patogeni diversi). Credo che si tratti di fatti storici piuttosto acclarati.
    Non credo insomma che l’uomo contemporaneo abbia l’esclusiva della stupidità, casomai si potrà dire solo che ha l’aggravante di vivere in un’epoca in cui vi sono delle conoscenze che gli antichi non avevano.
    Sulla foglia d’oro di Marchesi, non credo che consigliasse di mangiarla, ma in ogni caso credo che il dott. Montanari ne sappia un po’ più di Marchesi sugli effetti della ingestione di polvere d’oro.

    RISPOSTA

    L’atteggiamento che mi ha sempre infastidito più di ogni altro è la sicumera.
    Come facilmente rilevabile da altri tristi interventi, il nostro Marco pontifica su cose di cui non ha la minima cognizione rendendosi pericoloso anche a se stesso oltre che ridicolo. Il solo affermare che “ le dosi utilizzate sono minime e non hanno effetti tossici” è indice di un’ignoranza non solo preoccupante ma fastidiosa.
    Giusto per curiosità, un caso che ci fu sottoposto ormai oltre una quindicina d’anni fa dal Royal Free Hospital di Londra riguardava un cancro del fegato di cui i medici inglesi non capivano l’origine. Meno spocchiosi dei nostri luminari, quelli si rivolsero a noi e noi trovammo la risposta osservando al microscopio elettronico il reperto che ci avevano mandato: la defunta era stata trattata anni prima con nanoparticelle d’oro come rimedio per un’artrite. La polvere era migrata nel fegato dove, lentamente, aveva innescato il cancro. Il caso è stato descritto nei nostri libri ed è noto agli addetti ai lavori.
    Va da sé che Marco può brindare come gli pare. Io, con il mestiere che faccio, non posso altro che allargare le braccia. Ognuno è fabbro del proprio destino e, mangari, è anche gioielliere.[/quote]

    Dottore, si ricordi che finché il caso da lei descritto non è pubblicato su PUBMED … gli appassionati del vino con polvere d’oro e d’argento potranno continuare a brindare con la massima tranquillità circa la bontà di tale bevanda.

    RISPOSTA

    Good riddance to bad rubbish. È un modo di dire inglese molto comune che indica quanto è bello liberarsi di qualcosa di fastidioso. Da un certo punto di vista è un’ottima cosa che ci sia chi, in questo mondo sovraffollato, paga per lasciare libero un po’ di posto. E certo non abbiamo bisogno di persone così stupide.

  • mrk ha detto:

    risotto
    Gentile Paride,
    forse il tono saccente del mio commento l’ha reso fraintendibile, il fatto che sia molto tempo che l’oro alimentare viene utilizzato dimostra solo che non è una novità.
    A dimostrare che non sia pericoloso ci sono studi tossicologici, ad esempio nei ratti la LD50 è da considerarsi oltre i 2000 mg/kg, in uno studio sono state somministrate nanoparticelle di oro per 28 giorni consecutivi senza provocare alcun effetto avverso o alterazioni degli organi.
    Per quanto riguarda la foglia d’oro sul piatto di Marchesi, dubito che qualcuno butti via mezzo risotto per evitare di ingerire l’oro.

    Dott. Montanari,
    capisco che lei è sua moglie abbiate trovato tracce di oro in un fegato, ma come fate ad avere la certezza che siano state quelle particelle a scatenare il tumore?

    1. No. Cosa lo rende un esperto di autismo?
    2. Ritiene che ci siano sufficienti studi tossicologici per smentire Paracelso o che siano necessari approfondimenti?
    3. Quindi il fatto che in quell’articolo parlasse esplicitamente di Burioni è solo una casualità?
    4. Si figuri, so che non ha bisogno della mia approvazione.
    6. Quali sarebbero le regole di base della medicina applicate nello sconsigliare i vaccini? Lei sostiene che chi dice che i vaccini portino più vantaggi che danni meriti un TSO.
    Comunque fortunatamente non è il dott. Burioni a decidere chi espellere dall’ordine.
    7. Il problema è che le convinzioni sulle vaccinazioni del dott. Sears non provengono da dati scientifici, ma teorie personali.
    8. Mi riferivo al fatto che ciò che dice possa essere estrapolato o distorto, mi ha comunque risposto in altri punti.
    9. Complimenti a lei e a sua moglie. Mi interessava più la seconda parte della domanda, come si fa a valutare la tossicità delle nanoparticelle senza un valido test tossicologico?
    10. Torno all’esempio che le ho fatto: non ci sono differenze statistiche nell’incidenza dia autismo tra vaccinati e non. In base a cosa lei sostiene che i vaccini possano provocare autismo se non una sua personale opinione?

    RISPOSTA

    Egr. sig. San Pietro,

    Quando verrà il momento di vederci, tenga conto della mia pazienza e la metta dovutamente sulla bilancia.

    Se Marco (non sarà, per caso, un giovane medico? La sua impreparazione e la sua spocchia lo farebbero pensare) avesse l’umiltà di studiare, saprebbe che le particelle non degradabili impiegano anche diversi anni a manifestare la loro tossicità. Dunque, credere di aver studiato un effetto simile in 28 giorni è una dimostrazione mortificante d’ignoranza. Ormai il fatto, scoperto da noi, è notissimo, ma non si può pretendere che sia arrivato ai nostri tuttologi. Questo mi ricorda un fatto accaduto ormai diversi anni fa quando scoprimmo che le particelle sono capaci di entrare nel nucleo delle cellule senza ucciderle e senza apparentemente provocare effetti tossici. Ci fu allora chi strepitò che le particelle sono innocue. Il problema è che quei granelli così piccini interferiscono con il DNA dando luogo a vari effetti: uno è rendere “immortale” la cellula impedendone l’apoptosi e un altro è la loro riproduzione con un DNA modificato. Per quanto riguarda l’avventore di Marchesi, non è un fatto che mi riguardi. Per me può sgranocchiarsi anche i bicchieri.

    I corpi estranei innescano sempre reazioni infiammatorie (macrofagi, citochine…) e le particelle non degradabili sono un innesco continuo. Le forme infiammatorie croniche, specie quando sono blande, sono all’origine di cancri. Questa nozione, descritto in migliaia di articoli, me la insegnò tanto tempo fa Lorenzo Tomatis, oncologo troppo in gamba per non essere cacciato dall’Italia. Il caso inglese era di un’evidenza indiscutibile, ma se Marco la vuole discutere, si accomodi. Naturalmente aspettiamo i risultati delle sue ricerche.

    RISPOSTE A MARCO

    1. E chi ha detto che io sono un esperto di autismo? Ciò che ho detto e che sostengo è che le particelle arrivano anche al cervello (di fotografie ne ho una collezione) e che un corpo estraneo nel cervello induce reazioni che variano a seconda del distretto anatomico che tocca. Cerchi di capire.
    2. Paracelso non conosceva la nanotossicologia. Oggi noi la conosciamo. Lei, magari, no. Ha mai considerato la differenza che corre tra la fisica di Newton e quella di Einstein?
    3. Sì.
    4. Grazie.
    5. I medici delinquono quando non si accertano se il vaccinando è già immune dalla malattia. Delinquono quando non si accertano se il vaccinando è allergico ad uno o più componenti del vaccino. Delinquono se non considerano che somministrare ferraglia e, per esempio, mercurio o uranio, non è proprio salutare. Delinquono quando raccontano che i vaccini sono puliti, sicuri e sempre o quasi efficaci. Delinquono quando non denunciano gli effetti deleteri… E potrei continuare a lungo. Tra i numerosissimi esempi di giornata

    http://www.mirror.co.uk/lifestyle/health/schoolgirl-claims-left-paralysed-cervical-10152445

    http://www.collective-evolution.com/2017/04/05/girls-ovaries-destroyed-by-gardasil-merck-did-not-research-effects-of-vaccine-on-female-reproduction/

    http://www.americanow.com/story/health/2017/03/31/mother-paralyzed-girl-says-hpv-vaccine-blame

    http://www.theamericanconservative.com/articles/the-vaccine-court-is-hazardous-to-your-health/

    6. Ma che cosa ho io a che fare con Sears? Io sono Stefano Montanari e sono responsabile SOLO di ciò che dico IO.
    7. Che altre risposte le aggraderebbero? Consideri, comunque, che non posso riscrivere per lei ciò che ho già scritto innumerevoli volte.

    9. L’approccio alla nanopatologia è diverso da quello dei test come applicati nei casi di patologia “normale”. Purtroppo, almeno per ora, in nanopatologia occorre un microscopio elettronico adatto e tanta, ma davvero tanta, conoscenza.
    10. Le differenze statistiche non ci sono semplicemente perché le statistiche sono pesantemente distorte. Le ho già detto, e questa sarà davvero l’ultima volta perché siamo ormai al tormentone da avanspettacolo, che gl’inquinanti particolati possono arrivare al cervello (ne abbiamo molta documentazione di microscopia elettronica) e che discutere un’ovvietà è manifestazione oziosa.

    Ora sia gentile: torni quando è più preparato.

  • mrk ha detto:

    nanobandiera bianca
    Dott. Montanari,
    ci rinuncio, lei a sostegno delle sue tesi ha proposto link a tabloid che riportano le opinioni di madri che hanno figlie con problemi psichiatrici e che, rifiutando le diagnosi mediche, ritengono che i vaccini abbiano causato dei danni.
    Questa per lei è scienza?

    Non dico per forza di usare solo riviste peer reviewed come fonte, ma nemmeno siti che parlano di rettiliani e ufo.

    In uno dei link si fa riferimento al un case report di una ragazza con menopausa precoce, chi l’ha redatto, pur ammettendo che nel 90% dei casi le cause sono sconosciute ha deciso di dare la colpa al vaccino solo perché sono escluse le cause conosciute.

    Probabilmente non si aspettava che io guardassi i link che mi ha segnalato, ma cosa dovrei farmene dell’opinione di un avvocato specializzato in richieste di danni da vaccino?

    Ci rinuncio anche perché se le presentassi studi statistici lei direbbe che sono distorti, se le proponessi studi tossicologici approfonditi direbbe che non rispettano le regole che lei ha deciso per le nanopatologie, se parlassi di test clinici lei sosterrebbe che sono corrotti, se riportassi ciò che dice qualche scienziato di fama mondiale lei ribatterebbe che costui non è esperto in nanopatologie (solo lei e sua moglie avete questo titolo avendo coniato il termine).

    In un dibattito di questo livello so di non avere speranze. Mi arrendo.

    RISPOSTA

    In questo modo eviterà le figuracce che ha rimediato finora.

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