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Vaccini e credulità popolare

Non volevo più parlare di vaccini e ciò di cui sto per dire non riguarda tanto quell’argomento quanto, e quasi esclusivamente, la follia che il mondo suicida sta vivendo.

Gli spunti sul tema sono innumerevoli. Ne scelgo appena qualcuno.

Un tale Massimo Gramellini, di professione tuttologo pontificante e moraleggiante in oscillazione tra carta stampata e TV di regime, con la sua brillante ironia da mescita pubblica afferma che, unendo a mo’ di giochetto enigmistico  i puntini rossi sulla pancia di un bambino malato di morbillo, comparirebbe la parola cretino. L’aggettivo sarebbe rivolto ai genitori che non hanno vaccinato il piccolo. Quando all’ignoranza si unisce la presunzione e l’arroganza si ottiene il piatto servito via scatola magica al gregge.

Un giornaletto con pretese scientifiche chiamato Focus pubblica uno scritto in cui lamenta la scarsa affezione personale dei medici nei riguardi delle vaccinazioni (http://www.focus.it/scienza/salute/i-medici-si-vaccinano-troppo-poco-putroppo ). Insomma, i medici piantano aghi a destra e a manca ma sono molto restii a prestare sottocute e muscoli propri. Il motivo è banale: nella maggior parte dei casi i medici sono meno impreparati di quanto non farebbe credere la loro ufficialità. L’articolo, poi, continua con una raffica di scempiaggini che, anche se non ce n’era bisogno, squalificano l’attendibilità della testata.

Continuando, chi ha stomaco legga http://terrarealtime.blogspot.it/2017/04/premio-nobel-vaccini-scatenano-autismo.html?m=1 . Molto in breve, Luc Montagnier torna sulle possibili connessioni tra vaccini e autismo. Per chi l’avesse dimenticato, Montagnier fu insignito qualche anno fa del Premio Nobel per la Medicina, ma è un illustre signor Nessuno se lo si confronta con la luce abbagliante del direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, tale Giovanni Rezza, e di quella ancor più fulgida della professoressa Susanna Esposito (finanziata da Crucell, GSK, Medimmune, Novartis, Pfizer e Roche) che già tanto s’illustrò in TV fiancheggiata da quell’esempio di giornalismo eroico rappresentato da tale Nadia Toffa e dalla scienza commovente della mammina della pertosse. Bene, la professoressa Esposito informa il mondo che ciò che dice Montagnier non ha alcun fondamento scientifico, mentre il burocrate Rezza ci rivela che Montagnier fa discorsi privi di senso. Ora, finalmente, sappiamo.

Non so a che livello si ponga un personaggio davvero degno di nota. Si tratta di un ginecologo operante in un ospedale di provincia e del quale invito a leggere il curriculum (https://www.ulss7.it/documents/10181/43458/digraziasalvatore.pdf/8caba306-ff8d-4502-9532-b8af0b5a5ccb). Chiunque abbia qualche infarinatura scientifica e abbia la pazienza di leggere le esternazioni del personaggio non può non accorgersi della sua statura. Se restiamo confinati ai vaccini, siamo parecchio sotto lo zero, e basta leggere ciò che compare sul suo seguitissimo blog:

https://twitter.com/MedBunker/status/849589829830619137

Salvo Di Grazia‏
@MedBunker
La regina delle leggende sui vaccini: “I vaccini possono causare autismo”. FALSO. Non c’è nessuna prova che i vaccini siano causa di autismo
04:49 – 5 apr 2017

I FATTI: Purtroppo di prove ce ne sono a bizzeffe, e basterebbe leggere qualche bugiardino. Ma  basterebbe anche solo parlare con le migliaia di genitori toccati. La spiegazione potrebbe essere nella quantità di adiuvanti, conservanti, antibiotici ed inquinanti presenti nei vaccini. È ovvio che, se non si possiedono le basi della Medicina…

 

https://twitter.com/MedBunker/status/850029162568048640

Salvo Di Grazia‏
@MedBunker
#bastabufalesuivaccini I vaccini contengono mercurio: FALSO. Oggi nessun vaccino per l’infanzia (in Italia) ne contiene.
09:55 – 6 apr 2017

I FATTI: La stragrande maggioranza dei vaccini contiene mercurio. Basterebbe leggersi i risultati delle analisi effettuate in Germania per non cadere in una sciocchezza simile (http://www.vacciniinforma.it/2017/02/15/vaccini-e-germania-fiale-analizzate-e-una-verita-scioccante/5037 ), ma basterebbe anche avere nozioni di tecnica farmaceutica per sapere che il mercurio è ampiamente usato nella preparazione dei vaccini e che è estremamente difficile allontanarlo del tutto dal prodotto finito. Ma, se le nozioni di tecnica farmaceutica non ci sono…

 

https://twitter.com/MedBunker/status/850015509286453248
Salvo Di Grazia‏
@MedBunker
#bastabufalesuivaccini Esistono vaccini omeopatici. VERO ma sono truffe, non hanno nessun effetto.
09:01 – 6 apr 2017

I FATTI: Sull’effetto dei vaccini omeopatici non ho dati, ma sull’effetto dei vaccini santificati esistono quelli dei vari enti ufficiali di statistica (USA, Inghilterra e Galles, Australia, ecc.) e da questi si rileva con evidenza come i vaccini non abbiano avuto la minima influenza sulla mortalità da malattie come tetano, morbillo, pertosse, ecc. Basterebbe avere l’onestà per leggere i dati. Ma…

Poi ci sarebbe Roberto Burioni, il genio dei sillogismi e delle fughe, ma non continuo per evitare la nausea.

Spero sia chiaro: qui non è in discussione il vaccino in quanto idea ma l’uso truffaldino che se ne fa approfittando della credulità popolare.

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Partecipa alla discussione 33 commenti

  • Ernesto Musca ha detto:

    Nuovamente.
    Lei afferma che “di prove ce ne sono a bizzeffe, e basterebbe leggere qualche bugiardino ” (ovviamente si riferiva all’autismo). Può mostrarci uno studio che dimostra ciò? I bugiardini non contano. Come già detto da altri: le segnalazioni avvengono su base volontaria e, quindi, non dimostrano proprio nulla. Seguendo il suo ragionamento potrei affermare che i vaccini, oltre all’autismo, causano incidenti stradali, per esempio. Aspettiamo le prove.

    RISPOSTA

    Immagini quello che vuole ma non mi faccia perdere tempo. Quando una persona afferma “i bugiardini non servono” si è già abbondantemente qualificato e farà meglio a frequentare i siti di cui Internet abbonda. Al di sotto di un certo livello questo blog non ci va. Magari, quando sarà più tranquillo, un giorno si chiederà come mai gl’incidenti stradali non sono menzionati e così, chissà, i terremoti e le multe per divieto di sosta. Ma non si disturbi a rispondere a me. Lo faccia al suo pediatra che, se è bravo, saprà come aiutarla.

  • Ernesto Musca ha detto:

    .
    “i bugiardini non contano” era ovviamente riferito a quelle segnalazioni volontarie e, evidentemente, mi sarò espresso male (è ovvio che sono utilissimi, ma per altro). Comunque sta di fatto che non mi ha risposto. Lei ha una grande dote: scredita le persone che la mettono in seria difficoltà anziché rispondere alle domande. Sono in attesa dello studio che dimostra ciò che ha affermato. Posso vederlo o le sue opinioni sono fondate sul nulla?

    RISPOSTA

    Vede, caro Ernesto, io non scredito nessuno. E’ lei a suicidarsi. Lei sa perfettamente che non è possibile raccogliere sistematicamente i dati e che i medici sono i complici più efficaci di ciò che da anni sta accadendo.

  • Gmtubini ha detto:

    Dimostrazioni
    Non so se ho già chiesto di questa cosa, ma dato che Ernesto mi ha imbeccato rischio la figuraccia (una più una meno..)
    Nell’ampia letteratura pseudoscientifica dell’internautica impari tenzone tra vaccinisti e antivaccinisti echeggia sinistro come il rombo di cannone il verbo “dimostrare”. Non avendo che pochi rudimenti di epistemologia, trasecolo ogni volta si dice che “autorevoli studi dimostrano” con riferimento al presunto (fino al terzo grado di giudizio!) nesso causale tra vaccini e autismo. Ebbene siccome è in matematica si “dimostra” qualcosa col necessario rigore, con gli studi in cui vengono usate metodologie statistiche secondo me si “dimostra” col cavolo. Intendo dire che al massimo, il dotto vaccinista potrà affermare: snocciolando autorevoli link, che dagli autorevoli studi al momento non risulta un nesso causale tra vaccini e autismo.
    Insomma, “dimostrare” che una cosa non esiste e sostenere che non si sono trovate prove che esista mi paiono cose un pochino diverse.
    Chi le confonde, o è in mala fede o è somaro o tutti e due.

    RISPOSTA

    Forse lei non ha molta familiarità con l’ufficialità in medicina.

  • mrk ha detto:

    chi ha il sapere non ha bisogno di dimostrazioni
    Ernesto,
    che importa se l’unico bugiardino che riporta segnalazioni di autismo (quello del Tripedia DTaP) includa anche incidenti stradali e annegamento accidentale?
    Del resto anche se qualcuno sostiene di essere diventato l’incredibile Hulk a causa del vaccino antinfluenzale, la sua segnalazione entra tranquillamente nel database dei danni da vaccino.
    Questo rende poco credibili anche le segnalazioi sull’autismo?
    A cosa servono studi scientifici quando ci sono le testimonianze dei genitori?
    Sono dei genitori, per cui le loro opinioni possono sostituire la scienza, anche quelli che parlano di possessioni demoniache, malocchio, guarigioni ad opera di santoni, malattie curate da palline di zucchero, rapimenti alieni…

    Giovanni Maria Tubini,
    la sua argomentazione mi ricorda molto la teiera di Russel.

    RISPOSTA

    Ecco a che cosa porta l’eccesso di vaccinazioni.

  • Sebastiano ha detto:

    Perplessità varie…
    “Se è vero come è vero” (cit.) che la ricerca scientifica sia verosimilmente caratterizzata dalla seguente nota (The Lancet, Volume 385, No. 9976, p1380, 11 April 2015):

    “The case against science is straightforward: much of the scientific literature, perhaps half, may simply be untrue. Afflicted by studies with small sample sizes, tiny effects, invalid exploratory analyses, and flagrant conflicts of interest, together with an obsession for pursuing fashionable trends of dubious importance, science has taken a turn towards darkness.”

    (sembra di stare in un film di memoria vulcaniana – “Toward Darkness”) non mi spiego perché di tutti gli “autorevoli studi” a favore dei vaccini non ce ne sia qualcuno che ricada all’interno di quella metà “simply untrue” (tolti quelli poco autorevoli di antivaccinisti incalliti/patentati – il loro numero è irrisorio rispetto a quanto disponibile in tale ambito). Mi domando, alla luce di quanto sopra, se chi cita tali studi abbia avuto modo di verificarne/riprodurne i risultati. E con quale esito e con quale competenza? O gli studi pro-vaccini ne sono esenti per natura? Leggo altrove di singoli interventi in cui si riportano quasi una ventina di link a favore dei vaccini e penso… “beh, saranno stati verificati/riprodotti uno per uno da chi li cita” (la mia speranza in verità è almeno qualcuno), dato che la ricerca scientifica non è messa bene (v. sopra). Nessuno però dei citanti lo dichiara. Si ma qualcuno potrebbe ribattere che sono studi in revisione paritaria per cui sono tutti affidabili. Ma allora non sarebbe vera l’ipotesi iniziale di cui sopra. Quindi vengo spinto a pensare che la rivista “The Lancet” non sia credibile (la dichiarazione succitata ha risvolti gravitazionali interessanti). Ma cercando sul web leggo che (https://www.journals.elsevier.com/the-lancet/):

    “The Lancet is the world’s leading independent general medical journal. The journal’s coverage is international in focus and extends to all aspects of human health.
    The Lancet publishes the original primary research and review articles of the highest standard. […]”

    “Pure ‘independent'”, penso fra me e me.

    Mi informo allora sulla casa editrice Elsevier scoprendo che è il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico.

    E a quel punto sono costretto a fermarmi perché riconosco i miei limiti ed è ora di andare a nanna. 😮

    RISPOSTA

    Chi ha tentato di fare studi obiettivi sui vaccini è stato ostacolato e imbavagliato in ogni maniera. Io ne so molto più di qualcosa.

  • Gmtubini ha detto:

    Teiere e sofismi
    Il caro Marco si ricorda sofismi filosofici su teiere orbitanti che hanno il difettuccio di riguardare l’onere della prova su ipotesi frutto della capacità di astrazione tipica dell’essere umano.
    Ma gli ricordo sommessamente che qui siamo di fronte a casi concreti di gente con nome, cognome e codice fiscale che documenta l’esperienza di un figlio diventato autistico il apparentemente in seguito alla vaccinazione.
    E questa categoria di eventi mi pare non abbia proprio nulla a che vedere con teiere orbitanti.
    Insomma, come i miracoli di Lourdes, qui i fatti ci sono e sono documentati.
    E “dimostrare” che sono frutto del caso è impossibile come “dimostrare” che hanno cause soprannaturali.
    Al massimo si può dire che “non ci sono prove sufficienti a favore” dell’una o dell’altra tesi.
    Ma come ho scritto prima, non sono un epistemologo e pure con le teiere ho poca pratica.

    RISPOSTA

    Oggi la logica è quella di Burioni e dei burionidi: la Terra è tonda, la benzina brucia, quindi, i vaccini sono efficaci. Quando, mille anni fa, io frequentavo il liceo, si scherzava sui sillogismi: tutti i treni fischiano, Socrete fischia, dunque, Socrate è un treno. Certo, un’idiozia espressa con la coscienza che idiozia era ma, almeno, in quella le due premesse erano reciprocamente collegate.

  • parideparis ha detto:

    risposta a Ernesto
    Gentile Ernesto,
    lo studio di De Stefano e altri dl 2001, commissionato dai C.D.C. americani, dimostrava una maggior incidenza di autismo tra i bambini vaccinati secondo il normale calendario vaccinale e quelli che avevano ricevuto il vaccino morbillo- parotite- rosolia in maniera posticipata rispetto ai tempi normalmente previsti. Peccato che tali risultati siano stati manipolati prima della pubblicazione dello studio. E’ quanto viene raccontato nel famoso film Vaxxed. Tuttavia questo film i nostri governanti non vogliono che lo vediamo. Se lei non teme il contatto col diavolo, cerchi il film su internet e lo guardi, come ho fatto io e si faccia un’idea in prima persona. Adesso questo studio di De Stefano e altri viene sbandierato come una prova della non correlazione tra vaccini e autismo. Veda lei se vuole fidarsi ciecamente. Ciecamente, cioè senza vedere, come vogliono quelli che (in tutti i sensi) governano noi e le nostre vite.
    Da ultimo c’è in questi giorni un sommovimento generale con intervento di politici di primo piano, giornalisti di ogni sorta che gridano all’eresia solo perché un tale deputato Zaccagnini ha chiesto la disponibilità di una sala per parlare dei vaccini illustrando ANCHE gli aspetti negativi o rischiosi di tale pratica. Invece secondo il mondo delle istituzioni si tratta di pura bestemmia e il tale va espulso dal partito e dal parlamento seduta stante.
    Visto che le vaccinazioni calano e ciò è sentito da tali istituzioni come un problema a me parrebbe logico fare un dibattito pubblico in cui da una parte luminari come Burioni e dall’altra parte signori nessuno come Montanari e Montagnier si possano confrontare CON PARI TEMPO DI PAROLA DAVANTI AGLI ITALIANI, anche per capire i dubbi e il punto di vista di coloro (e sono sempre di più) che esitano a sottoporre a decine di vaccinazioni i propri figli nei primi anni di vita partendo dall’età di 2 mesi e mezzo. Invece no: da tutti i mezzi di informazione ufficiale un’unica voce roboante dice “la verità sui vaccini è una sola” e chi lo mette in dubbio è un bestemmiatore.
    Se lei si sente tranquillo…

    RISPOSTA

    Se per qualcuno i vaccini sono una cornucopia, per molti sono religione. E per la religione si sono sempre fatte guerre sanguinose. Dunque, perché meravigliarsi di Ernesto?

  • Ernesto Musca ha detto:

    Addio
    Non discuto più. Paride: lei parlando di Vaxxed (vi rendete conto?) dimostra la sua preparazione. Non si può fare un discorso serio con chi crede a Wakefield e al suo film. Concludo semplice dicendo che le Istituzioni e tutta la comunità scientifica dicono l’opposto di ciò che affermate (forse è bene farsi qualche domanda).

    RISPOSTA

    Chi glie lo ha detto? Ha mai sentito parlare, tra i tantissimi altri, di tale Luc Montagnier? Certo che, se la bocca delle verità è Burioni Robero da Pesaro…
    Giusto per curiosità, lei non prova vergogna di se stesso?

  • Ernesto Musca ha detto:

    🙂
    Certo. Anche i Nobel possono sbagliare. Per quanto riguarda la vergogna per me stesso le dico che tutti (ma proprio tutti) i professori universitari che ho sentito parlare dicono praticamente le stesse cose di Burioni, semplicemente perché basano la loro opinione sui fatti e non sulle opinioni. E quando si parla di bufale e cialtroni, a volte, esce il suo nome. Ma sicuramente lei è molto più sapiente dei professori universitari e degli scienziati che si occupano di vaccini.

    RISPOSTA

    No, io sono solo onesto. I suoi professori (non per nulla le nostre università occupano posizioni mortificanti nelle classifiche mondiali) non sono solo ignoranti: sono dei criminali. Quanto a Burioni, preferisco Alvaro Vitali. Quanto ai Nobel che sbagliano, sono assolutamente d’accordo. Per fortuna che Ernesto c’è.

  • Ernesto Musca ha detto:

    Errato.
    Ma guardi che anche i professori Delle università che occupano le prime posizioni (che comunque vorrei vedere cosa valutano) dicono praticamente le stesse cose di Burioni: saranno anche loro ignoranti. Che strano.

    RISPOSTA

    Glie lo ha detto suo cuggino o il cuggino del geometro di Burioni?

    Mi dispiace, ma lei merita il mondo che gente come lei ha permesso ci crescesse addosso. Peccato per i bambini.

  • Mallo Amarino ha detto:

    Università italiane
    Gentile professore, se in tema di vaccinazioni non le garbano gli atenei italiani (presso i quali immagino, per altro, si sia laureato lei stesso), mi permetto di darle un suggerimento: visto che presto andrà a Pittsburgh, faccia visita all’omonima università ed esponga ai suoi colleghi scienziati, riconosciuti tra i più grandi esperti di vaccinazioni e di sanità pubblica, gli stessi concetti che qui sopra ha espresso sulla pratica vaccinale, compresa la sua opinione su quel che dice Burioni e su ciò che si insegna in Italia. E senta cosa le rispondono. A mio modesto parere, sarebbe cosa ben più costruttiva che altercare qui sul blog con persone che Lei non ritiene alla sua altezza. Ah… ovviamente, se non le sta bene Pittsburgh, scelga Lei l’università che preferisce, anche tra quelle più prestigiose e meglio posizionate in classifica: Oxford, ad esempio, può andar bene? Le lascio qualche riferimento. Mi raccomando, mi faccia sapere. Cordiali saluti e buona Pasqua. https://www.ovg.ox.ac.uk/

    RISPOSTA

    Già fatto. Comunque, se non le garbano le mie “opinioni” (leggi anni di analisi), può sempre consolarsi con la scienza dei burionidi.

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    L’addio di Ernesto
    “Concludo semplice dicendo che le Istituzioni e tutta la comunità scientifica dicono l’opposto di ciò..”
    Già,come ai tempi di Galilei, ricorda?
    Questa idea della scienza come espressione di quantità invece che di qualità.
    Molto più agevole credere ciecamente ai dogmi imposti che cercare di fare funzionare il prorio cervello.

    RISPOSTA

    Per fortuna c’è una fetta consistente di scienziati che non sono in vendita a pensarla diversamente e a portarne le prove. L’ingienuità popolare porta a credere che davvero gli scienziati siano così stupidi e cha la stupidità sia scienza. Noi, a differenza di quanto accadde a Galileo, impiegheremo molto meno tempo.

  • Ludovico il Moro ha detto:

    Risposta ad Ernesto (e a Marco)
    Ernesto, Ernesto… Mettiti nei panni del Dott. Montanari e cerca di capire quello che sta passando in questo momento.

    Dico io, a Roma in queste ore c’è un raduno di attivisti nel campo dei vaccini organizzato da un ex-grillino-cambia-casacca con Bersani-D’Alema come ospiti ed Egli non figura tra i relatori! E non è mica la prima volta eh! Proprio lui, che a Brussels poteva pregiarsi di sedere a fianco di un medico radiato – e mai ri-abilitato – e di un premio nobel burlone.

    Ora uno nei panni di Montanari giustamente si chiederebbe: ma cosa ho pagato a fare una fucilata di eurini per farmi pubblicare da una rivista di predatory publishing se poi non riesco nemmeno a relazionare in una saletta privata di uno dei parlamenti peggio in arnese in Europa, cioè quello Italiano? E poi sono stato invitato da una deputata dei Verdi francesi a parlare in quello francese io, cribbio! Sarà mica che non vogliono sborsare i 500 euro per la mia partecipazione ad una conferenzina (1000 per dare a qualcuno il privilegio di sedersi al mio fianco, perché per non più di mezz’ora)? Ma quella è una tariffa per il volgo, se questo è il problema lo si può aggiustare.

    Anche perché insomma, il Dott. Montanari ha già ricevuto degli “endorsement” mica da ridere. Pensa solo al progetto “vaccini puliti” https://www.facebook.com/groups/156506994850085. Se poi in termini pratici questi sono i risultati, uno si risparmia anche la fatica di prestarsi ad un video per rivendicare il “diritto di fare analisi” (sic).

    Insomma, amarezza comprensibile. A ciò aggiungi che non solo non lo tengano nella dovuta considerazione quelli in cui potrebbe trovare una sponda, ma anche e soprattutto gli avversari! Quei mortificanti professori criminali ed ignoranti delle altrettanto mortificanti università italiane (Oh, pacifico che anche il fatto che la moglie Dott.ssa Gatti fosse strutturata nell’Università di Modena sia un dettaglio http://ec.europa.eu/health/ph_risk/committees/scmp/documents/cv_gatti_en.pdf). E sì che uno si impegna tanto a tirarli per la giacchetta. Il solo Burioni in questa pagina è citato 5-6 volte. E lui invece – maledetto Burioni – non gli risponde, non lo nomina proprio mai! Ma che diamine, uno cosa deve fare per ottenere un briciolo di visibilità? Prof. Burioni contraccambi le attenzioni che Egli palesa nei suoi confronti, non faccia come Grillo, su!

    E Lei, gentile Marco, per cortesia la smetta di tormentare il Dottore con le domande sull’autismo. Lo capisce o no che su questo tema non c’è chiarezza? Consideri quello che lo stesso Dottore scrive sul legame autismo e vaccini: in un post si, in un altro no, in un altro sono-indeciso-non-lo-so. Non spinga ad ulteriori piroette col rischio di slegarsi la caviglia, il Dottore sostiene che c’è bisogno di chiarezza semplicemente perchè è vero, ne è Egli stesso testimonianza, lo prova sulla propria pelle! Dia una mano Lei piuttosto a fare chiarezza, anzichè blaterare sui blog su cose riguardo le quali è palesamente impreparato.

    Alla fine, se devo mettermi nei suo panni, non posso non augurare di tutto cuore al Dott. Montanari di ottenere il risalto e i riconoscimenti che la sua irrinunciabile attività di scienziato sinceramente indipendente merita. Apprendo che sarà ospite a Pittsburgh per una prestigiosa conferenza patrocinata tra gli altri dalla [i]Ohio Advocates for Medical Freedom[/i], scusate se è poco. E pertanto spero che questo sia un ulteriore stimolo affinché i fecondi risultati da Egli prodotti vengano riproposti nelle sedi ad essi più consone.

    E per concludere mi commiato anche io dal Dottore, e con i miei più sentiti ossequi. Gentile Dott. Montanari, Lei ha ragione, lasci perdere questo paese ormai pieno di burionidi come Ernesto e di Marco: non La meritano. Ma il sottoscritto, il Sig. Cikagiuro, il Sig. Giovanni Maria Tubini e tanti altri la seguiranno sempre con attenzione, passione e, perché no, anche un po’ di affetto. Buon viaggio.

    EDIT: E comunque, quanto a Burioni, preferisco Emily Ratajkowski.

    RISPOSTA

    Carissimo sig. Sforza, è con sollievo che la vedo ricomparire. Stavolta si è davvero superato.
    Senza perdere tempo a rispondere anche alle stramberie più strambe e senza sottolineare certi punti del suo temino che rivelano tutta la sua preparazione di base (es. si senza accento è pronome riflessivo, sì con l’accento è un avverbio, perché e anziché si scrivono con l’accento acuto sulla e finale, e su si scrive senza accento…), rispondo
    1. In un passato recente ho rifiutato l’invito ad un’audizione in parlamento perché non mi si sarebbe dato il tempo e il modo d’illustrare le voragini, le lacune e le menzogne palesi di cui i burionidi campano. Per lo stesso motivo, se mi si fosse invitato, non sarei andato. Se si è scelto di non invitarmi, ne apprezzo le ragioni. Ho appena rifiutato per lo stesso motivo inviti a Italia 1, Rete 4 e La7. Di tutto mi si può accusare ma non certo di ansia di ribalta.
    2. La “fucilata di eurini” esiste solo nella sua mente. Come lei probabilmente ignora, tutte le riviste chiedono denaro per pubblicare e tanto più alto è l’impact factor, tanto più denaro chiedono (l’impact factor è nato per questo e solo questo indica). La rivista su cui abbiamo pubblicato era di gran lunga la meno costosa. Comunque, le persone oneste e intelligenti non giudicano la carta ma il contenuto e, se lei ha qualcosa da eccepire in forza di dati suoi (il cugino del vicino di casa del pizzicagnolo della nonna di Burioni non conta), li esponga. Se non lo farà, si sarà già dato il voto.
    3. Il progetto “vaccini puliti” non c’entra nulla con me.
    4. Le università italiane occupano posizioni di classifica vergognose. Controlli.
    5. Con Burioni ho avuto uno scambio di mail che, magari, un giorno renderò pubbliche.
    6. Il diritto di fare analisi ci viene fortemente limitato, anche se lei finge di non saperlo e, magari, ne è pure soddisfatto.
    7. Sopravviverò a fatica al suo commiato.

  • Gmtubini ha detto:

    Quaresima
    Definisco “[i]cazzone[/i]” il tipico soggetto che sceltosi uno schieramento, divide sommariamente e inesorabilmente l’umanità in [i]pro[/i] e [i]contro[/i] la sua fazione e procede a disseminare il web di [i]supercazzole[/i] sotto varie forme, dalla battuta da [i]Asilo Mariuccia[/i], alla prolissa e spesso tristemente ironica antologia di copia incolla di pseudo argomentazioni “schhhscientifiche” [i]ad personam[/i], [i]ad minchiam[/i], [i]ad libitum[/i], [i]ad rivistam[/i], ma soprattutto dimostrando, ad ogni riga, di non essersi mai posto, manco per un attimo, il seguente quesito:
    Cosa penserei se succedesse a mio figlio di vaccinarsi e ritrovarsi autistico (epilettico, cadavere, etc)?
    Davvero penserei di averlo sacrificato sull’altare di una “guerra giusta”?
    Eh sì, perché se certe cose accadono a noi e ai nostri familiari…
    Orbene signori, io allorquando mi pongo la suddetta domanda, la prevalenza [i]internautica[/i] del [i]cazzone[/i] la trovo insopportabile.
    Per fortuna siamo ancora in quaresima e una penitenza in più può far comodo.

    RISPOSTA

    La frase di Danilo Mainardi l’ho presa in prestito non saprei dire quante volte: l’uomo è l’unico animale che si estingue volontariamente. E io ho aggiunto: a scopo di lucro.
    Ma non sempre c’entrano i soldi. A volte è solo per la libidine di salire su una ribalta, per effimera, fasulla e non di rado ridicola che quella ribalta sia. A volte, invece, ed è nella stragrande maggioranza dei casi, si diventa paladini ciechi e decerebrati delle assurdità più assurde, cancellando ogni dato che faccia traballare quelle assurdità addirittura senza esitare a ricorrere alla violenza, una violenza che può essere verbale fino a trascendere in qualcosa di ben peggiore. È evidente che questo atteggiamento a metà strada tra l’ingenuo e il criminale non porta vantaggi economici, di carriera o di altra natura se non la difesa incondizionata e a prescindere da tutto, dignità personale compresa, della coperta di Linus senza la quale l’illusione di vivere protetti da uno scudo impenetrabile crollerebbe miseramente.
    Io ho portato prove su cui è impossibile discutere e, allora, si ricorre all’unica possibilità: si finge che quelle prove non esistano e, se proprio non se ne può fare a meno e qualcuno le mette sotto il naso dei “negazionisti” pretendendo una risposta, la risposta è che si tratta di opinioni. Che si tenti disperatamente di omologare l’obiettività all’interpretazione soggettiva fino al capriccio è la prova provata della statura culturale, psicologica e morale dei personaggi e dell’inconsistenza della loro posizione. Se non si affronterà il toro prendendolo per le corna e si continuerà a fingere, i vaccini faranno sempre più guai e di questo dovremo ringraziare non solo i politici, i controllori e tutta la corte dei miracoli che dai vaccini ricava qualcosa ma la torma di talebani che si uniscono volontariamente ai sullodati. Giusto a dimostrazione della follia in cui stiamo sprofondando: una persona ha chiesto al ministero della salute neozelandese perché i loro controllori non analizzano i vaccino come facciamo noi, se non altro per verificare l’inquinamento che noi denunciamo. La risposta è stata che è inutile fare analisi perché tutti sanno che i vaccini sono puliti. Ognuno valuti da sé.

  • Mallo Amarino ha detto:

    Non mi riferisco alle sue indagini
    Gentile Professore, grazie della risposta. Temo che ci sia un malinteso: io non mi riferivo affatto alle sue analisi sui vaccini, ma alle sue affermazioni in merito all’efficacia delle vaccinazioni nell’indurre immunizzazione, aspetto su cui (spero ne convenga) le sue indagini nanoscopiche non c’azzeccano nulla. Siccome, nonostante ciò, lei in numerose occasioni ha detto e scritto con fermezza che i vaccini non hanno minimamente influito nel ridurre l’incidenza delle malattie infettive e che, in pratica, vaccinare non serve a una beata mazza, mi chiedevo cosa ne potessero pensare, a tale proposito, i suoi colleghi delle più prestigiose università mondiali, visto che essi sostengono l’esatto opposto. Ad esempio: lei sostiene che l’immunità di gregge è una bufala; la prestigiosa università di Oxford ci comunica invece il contrario. “Herd Immunity: How does it work?” https://www.ovg.ox.ac.uk/news/herd-immunity-how-does-it-work
    Ripeto, provi a riferire le sue opinioni in merito a questi aspetti ai suoi colleghi scienziati (scelga lei l’ateneo che più le piace) e mi faccia sapere. Per quanto riguarda i suoi studi: davvero li hanno presi in considerazione ad Oxford e Pittsburgh? E cosa ne pensano? Grazie ancora della risposta e nuovamente buona Pasqua.

    RISPOSTA

    Le nostre indagini sono solo rivelatrici delle porcherie particolate presenti in tutti i vaccini per uso umano controllati. Naturalmente ognuno può sostenere che iniettare pezzi di ferraglia è cosa innocua e la cosa non mi riguarda. Anzi, mi diverte. Per ciò che riguarda la capacità d’indurre immunità, i vaccini funzionano come tutti i farmaci: a volte hanno effetto, a volte no. E se il vaccino ha effetto, quell’effetto non è mai duraturo. Insomma, niente a che fare con l’immunità acquisita naturalmente. Se la cosa non le garba, controlli un po’ di titoli anticorpali nell’immediato e a distanza. Poi, se vuole, può fare ciò che si fa d’abitudine: si fa finta di niente.
    Prescindendo dall’ovvietà che io non ho “colleghi”, è sufficiente guardare ai fatti nudi e crudi riportati senza grancassa dagli enti di statistica di vari paesi (USA, Gran Bretagna, Australia…). Ciò che si vede con chiarezza osservando le curve della mortalità delle varie malattie infettive è che il calo è evidentissimo da ben prima che arrivassero i vaccini specifici. Nel momento in cui entra in uso il vaccino la curva continua senza la minima variazione nel suo andamento. Va da sé che, se la cosa non le aggrada, lei può tranquillamente fare ciò che fanno i miei presunti colleghi: ignorare i fatti. Io, però, mi sento libero di giudicare i personaggi e di ritenermi insultato se, in qualunque modo, mi si assimila a loro.
    Immunità di gregge: che si tratti di una bufala insostenibile è di un’evidenza lapalissiana ma, come è noto, se devi raccontare una bugia, raccontala grossa e avrai molte più probabilità di essere creduto. In primo luogo la storiella del 95% è totalmente inventata. Provi a cercarne un’origine sperimentale che non sia il risultato di una tradizione orale gabellata per verità o di calcoli tanto astrusi quanto ingenuamente semplicistici che non tengono conto di un’infinità di variabili e vedrà che non troverà nulla. Consideri, poi, paesi come l’Austria che da quel 95% sono ben lontani e che per varie malattie infettive hanno una casistica rapportata alla popolazione nettamente inferiore alla confinante Germania dove si vaccinano anche i wurstel. Legga anche qualcosa sull’epidemia di morbillo che colpì il Quebec nel 1989 con il 99% della popolazione vaccinata. Poi, perché una popolazione sia immunizzata occorre che il vaccino sia sempre e comunque efficace, cosa che qualunque farmacologo le dovrà dire essere impossibile. Aggiunga a questo un fattore essenziale: l’efficacia si dovrà mantenere a vita, altrimenti il suo 95% (o qualunque percentuale di popolazione in ballo) si annullerà. Dunque, per mantenere l’immunità di gregge, si dovrà passare la vita a ripetere la vaccinazione. Per quali e quante malattie, scelga lei, visto che ogni paese ha le fisime sue e, probabilmente, gode di incentivi diversi. Ma ci sono anche altre considerazioni aggiuntive di cui ho scritto parecchie volte e non ho alcuna intenzione di ripetermi. Ancora una volta, se preferisce prestare fede ad una bufala perfino offensiva nei riguardi dell’intelligenza, sono fatti che non mi riguardano.
    Da ultimo, io non ho opinioni ma presento solo fatti. Pochi mesi fa abbiamo analizzato un vaccino all’Università di Cambridge con i risultati soliti e nessuno ha fiatato. Le opinioni io le lascio ai bar e mi annoiano se non sono sorrette da ipotesi plausibili.
    Ora mi dica lei: che interesse avrei io a sostenere qualcosa che non solo non porta un centesimo ma è causa di problemi a non finire, compresi quelli di vedersi di fatto ostacolate ricerche che nulla hanno a che fare con i vaccini semplicemente come arma di ricatto?

  • Ernesto Musca ha detto:

    .
    No, per esempio Adriano Aguzzi che insegna all’università di Zurigo. Ma sicuramente sono tutti ignoranti

    RISPOSTA

    Il confine tra ignoranza, malafede e criminalità è labile. Basterebbe considerare le prove volutamente ignorate per rendersene conto. Se, poi, si aggiungono le prove inventate… E i conflitti d’interesse…

  • Sebastiano ha detto:

    Perplessità varie… continua
    Ciò che mi lascia perplesso della “herd immunity”, (letto l’articolo/intervista linkato da Mallo Amarino) sono i numeri reali. Il principio è sano ma non rimango persuaso quando cerco di incastrare tutti i tasselli del puzzle di cui sono in possesso (ma potrebbero essere pochi nonché sbagliati).

    Il mio ragionamento è il seguente.
    La soglia del 90-95% di copertura vaccinale della popolazione pare sia quella a cui riferirsi affinché la “herd immunity” (a seguire solo “HD”) sia efficace (in verità sarebbe meglio parlare di immunità ottenuta per vaccinazione o naturalmente).
    La soglia di cui sopra deriva dalla formuletta “1-1/R0”, ovvero il complementare dell’evento probabilistico “1/R0” (probabilità di una malattia di essere contagiosa), con R0 la contagiosità di una malattia (valore teorico), ottenuto a sua volta dalla formuletta “R0=1+L/A”. Sui parametri di quest’ultima avrei qualcosa da dire ma per adesso glisso volutamente. Per semplicità tralascio la variabilità di R0 in base all’infezione prendendo per buono a prescindere il 95% (dato mediatico).
    Tralascio altresì l’analisi della definizione clinica esatta di immunità (v. p.e. il valore del titolo anticorpale), considerandola esclusivamente nella sua accezione più ampia di condizione di refrattarietà a un morbo o a un veleno.

    Fonte dati ISTAT 2016 (facilmente reperibili):
    – 0-14 anni: 13,7% di TR
    – 15-64 anni: 64,3% di TR
    – > 65 anni: 22% di TR
    Tot. Residenti (TR): 60.665.551

    La fascia 0-14 anni è quella all’interno della quale statisticamente infezioni come morbillo (5), pertosse (5), parotite (7), rosolia (10), difterite (13) e polio (13) vengono acquisite (tra parentesi ho riportato il valore “A” della formuletta di cui sopra – “L” è l’età media attesa dell’individuo, oggi attorno agli ottanta). E’ palese che tale formula non tiene conto di altre variabili (p.e salute complessiva, igiene, accesso all’acqua potabile che per qualcuno sono significative per altri meno – è certo che tenere anche in considerazione tali parametri complicherebbe la trattazione analitica non poco).
    Sono note le coperture vaccinali della fascia 0-14 anni (facilmente reperibili).

    Quindi se limitassimo la teoria HD alla fascia di età 0-14 anni ne deduco che il 95% del 13,7% di TR è il valore di copertura vaccinale a cui tendere. Quando penso alla fascia di età 0-14 anni immagino gli elementi costituenti tale insieme tra le quattro mura o più di una classe/scuola: ambiente e attori limitati in numero e in posizione nel tempo.
    Nella realtà quotidiana tali giovani elementi non rimangono chiusi tra le mura di una scuola H24 fino al compimento dei 14 anni ma vivono insieme agli adulti e sono liberi di muoversi in ambienti diversi.

    A rigor di logica e mediatica (ma ritengo in contraddizione a tratti con le formulette di cui sopra) la copertura vaccinale dovrebbe comprendere l’intera popolazione TR. Dunque andrebbero sommati ai dati noti delle vaccinazioni infantili quelli della rimanente popolazione (> 14 anni) per giungere all’intero TR. Obiettivo: conoscere l’effettiva copertura vaccinale, con target di copertura 95% sull’intera popolazione.
    Domanda: dove è possibile reperire tali dati per fasce di età e per tipologia di immunizzazione (escludendo tutte le malattie non correlabili alla HD, tipo l’antitetanica)? Io non le trovo, coerentemente con la teoria che non li richiede (dati necessari: età media acquisizione infezione, parametro “A”, e vita media attesa dell’individuo, parametro “L”).
    Ammesso e non concesso che tali dati esistano ma qualcuno li tiene nascosti, formulo delle ipotesi.
    Vogliamo arrotondare per eccesso al 50-60% di copertura su TR, considerando che nelle altre due fasce di età di cui sopra ci sia qualcuno che regolarmente fa i richiami dopo aver controllato il numero degli anticorpi (??) per quella specifica malattia, ma anche no e si vaccinano a prescindere? Ma anche il 70-80%. Perché no?
    A mio avviso tali numeri sono una stima ai limiti dell’incredibile – ma posso avere torto, però per quanto scritto sopra non ci sono dati, o sono difficilmente reperibili, per non dar credito a questa mia stima.
    Con tali ipotesi saremmo comunque ben al di sotto della soglia del 90-95% (senza tener conto dei “non responder” e dell’effettiva efficacia del vaccino specifico – di cui ci sarebbe da discutere) e non si registra alcuna epidemia analitica sul nostro territorio (non considero quelle mediatiche) da molti anni. Quindi cosa ci protegge veramente dalle epidemie? Il messaggio mediatico che viene riportato è che solo le vaccinazioni possono proteggerci dalle epidemie. 😮

    Trovo la trattazione analitica della HD debole.
    Ma è un mio pensiero.

  • mrk ha detto:

    opinionidi
    Gentile paride,
    nei dati dello studio di De Stefano et al. del 2004 non c’è alcuna differenza significativa nell’incidenza di autismo tra vaccinati e non.
    Lei probabilmente si riferisce allo studio di Brian Hooker che ha selezionato alcuni bambini afroamericani dai dati dello studio originale (se non erro su un totale di 624 ha tenuto in considerazione 13 bambini) utili a sostenere la propria tesi, la pubblicazione è stata ritrattata a causa della mancata segnalazione dei conflitti d’interesse e di carenze metodologiche. Hooker non ha normalizzato i dati con i fattori di rischio noti e ha omesso di considerare il fatto che in alcuni casi l’autismo fosse stato diagnosticato prima della vaccinazione. Come si fa a sostenere che la causa sia avvenuta dopo la conseguenza?
    La conferenza promossa dall’On. Zaccagnini prevede la partecipazione di un avvocato specializzato in cause per danni da vaccini e persone che fanno perizie in questo tipo di cause sostenendo che i vaccini provochino danni. Lei ritiene le loro opinioni obiettive?

    Caro Cikagiuro,
    la famosa e folta comunità scientifica del XVII secolo era contro Galilei?

    Gentile Mallo Amarino,
    ovviamente anche ad Oxford, a Pittsburgh i professori sono ignoranti e criminali.

    Caro Giovanni Maria Tubini,
    cosa dovrei pensare se non vaccinassi mio figlio e scoprissi che questo è autistico?
    E cosa dovrei pensare nel caso contraesse una malattia che poteva evitare con una vaccinazione?
    Nel caso un bambino riceva un lecca lecca e in seguito gli venga diagnosticato l’autismo, possiamo dare la colpa ai dolciumi?

    RISPOSTA

    Pur con grande rozzezza lei è un talento naturale. Forse un genio.

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    Marco Genius
    “la famosa e folta comunità scientifica del XVII secolo era contro Galilei?”
    Ah ah…resta il fatto (storico) che Galilei dovette abiurare e di brutto per sopravvivere.
    Sostituisca la Chiesa (di allora) con bigpharma e la sostanza non cambia: allora per mantenere il potere temporale e di conseguenza quello economico, ora per detenere il potere economico e di conseguenza quello temporale.
    Certamente, oggi, nessuno si sognerebbe d’imporre l’abiura a chi considerato eretico, in quanto atto troppo controproducente e non proprio igienico, essendo sufficiente censuralo mediaticamente ed emarginarlo socialmente.(V. Montanari)
    Altra analogia: ritorni al processo del cardinale Bellarmino che difese con una sua Tesi la teoria aristotelica-tolemaica e con una ingiunzione diffidò Galilei a non trattare più la questione in futuro.
    Ecco, sostituisca Bellarmino con Burioni e la teoria geocentrica con la teoria vaccinista dell’immunità di gregge e la mistificazione è la medesima.
    By by caro Marco Genius.

    RISPOSTA

    Lei sta perdendo tempo: non può rifarsi a fatti storici e nemmeno a fatti senza aggettivi. La persona alla quale si rivolge ha la cultura che dimostra: un’accozzaglia di assurdità che gli è stata infilata nel cervello per fare di lui uno del gregge di talebani entusiasti di sacrificare la salute propria e quella dei propri figli in nome di qualcosa che non si regge da nessun punto di vista razionale. Personalmente, forse da buonista, ritengo sia davvero convinto delle follie che sostiene. Non fosse così, ci troveremmo non di fronte ad un povero credulone ma ad un pazzo senza rimedio.
    Il caposaldo vichiano della storia maestra di vita è ineccepibile, ma, se mi si permette l’autocitazione, è una maestra senza allievi.
    Il cardinale Bellarmino fu dovutamente santificato dalla Chiesa cattolica (San Roberto Francesco Romolo Bellarmino) per i servigi resi partecipando in qualche modo al processo che portò alla cottura a legna di Giordano Bruno (sulla cui condanna erano d’accordo pure i luterani e i calvinisti) e al forse più famoso processo contro Galileo. Tutto sommato, sulla sua coscienza pesa qualche cadavere ma nulla che abbia inciso al di là della piccola cerchia delle sue vittime. Al massimo un po’ di rallentamento del cammino della scienza ma della scienza non importa nulla a nessuno: avremmo potuto tranquillamente vivere, infatti, con il Sole che vorticava intorno alla Terra senza che la nostra vita subisse ripercussioni e senza che il Sole la prendesse a male.
    I bellarmini dei vaccini sono certamente meno colti di San Roberto e con molte probabilità non riceveranno un diploma di santità, ma sono infinitamente più patogeni. Questi personaggi sul cui squallore non spendo una sola parola sono responsabili di sofferenze di cui, da vigliacchi, non vogliono neppure essere al corrente e la cui esistenza negano senza pudore. Come il Bellarmino di Galileo, anche questi rifiutano qualunque dimostrazione scientifica, per facile a comprendere ed evidente che questa sia ma, a differenza di quel Bellarmino, non lo fanno per difendere dei capisaldi religiosi la cui idiozia è comunque fuori discussione ma come mercenari di una guerra combattuta ad esclusivo scopo di lucro, e un lucro ricavato nella maniera più canagliesca si possa pensare, coinvolgendo perfino i neonati. Ma non si fermano lì: il ricatto è un’arma cui ricorrono senza traccia di scrupolo. Di questo non ho libertà di parlare ora per non compromettere del tutto una ricerca nostra che nulla ha a che fare con i vaccini, ma i farabutti devono sapere che, quando il tempo sarà maturo, nomi e fatti usciranno allo scoperto.

  • Gmtubini ha detto:

    Lecca-lecca
    “Nel caso un bambino riceva un lecca lecca e in seguito gli venga diagnosticato l’autismo, possiamo dare la colpa ai dolciumi?”
    Da questo sillogismo da ginnasiale sfigato si capisce che lei figli non ne ha.
    Diciamo meglio che è auspicabile che non ne abbia.
    Perché se ne ha e questo è il livello di compassione di cui è capace, allora le consiglio di farsi curare.
    Ciò detto da padre di famiglia, senza la minima intenzione di offendere.
    P.S.: e comunque la curiosità di sapere se nel lecca-lecca oltre allo zucchero ci fosse stato qualcosa di anomalo a me verrebbe.

    RISPOSTA

    Ridico quello che ho già detto: si sta perdendo tempo. La logica di questi personaggi, se logica si può chiamare, è a dir poco dissennata ma, a loro scusante, nella quasi totalità dei casi si tratta solo dell’esibizione mortificante di quei poveracci che Giuseppe Giusti chiamava “strumenti ciechi d’occhiuta rapina”. Non accorgersi nemmeno della presa per i fondelli dei sillogismi sgangherati del Burioni il cui capolavoro è “la Terra è rotonda, la benzina brucia, dunque, i vaccini sono efficaci” offre una misura infallibile del livello culturale di queste povere vittime. Sulla loro levatura morale stendiamo il classico velo pietoso.

  • Mallo Amarino ha detto:

    Il malinteso continua
    Gentile professor Montanari, grazie per la cortese risposta. Per quanto riguarda i suoi riscontri microscopici, torno a ripeterle che io non vado sostenendo un bel nulla per cui, fossi in lei, eviterei di piccarmi come un adolescente andato in bianco. Per quanto riguarda il resto, non mi pare di averle chiesto quanto, se e come funzionano i vaccini; nè le ho chiesto di ripetermi i suoi tormentoni. Semplicemente ho riportato un Link del sito dell’Università di Oxford (non l’Università del Kentucky, con tutto il rispetto): lì troverà indirizzi mail e numeri di telefono di tutti i ricercatori che, sulla base di “dati loro” (come vuole la regola), sostengono che bisogna implementare le vaccinazioni. Per cui, anzichè scrivere qui sopra, a me, se proprio vuole li contatti e ripeta loro le stesse cose dette a me. Se preferisce Cambridge e non ha voglia di leggersi le tonnellate di letteratura, libri di testo e riviste prodotte dai due atenei britannici a dimostrazione dell’efficacia della pratica vaccinale, può semplicemente leggere al link (1), giusto un esempio per capire la posizione del prestigioso ateneo in merito alle vaccinazioni e alla loro efficacia e cosa si comunica, sulla base di evidenze documentate e verificabili, non certo sulle chiacchiere da bar che giustamente la annoiano. D’altra parte, sembrerebbe strano che gli atenei forse più prestigiosi al mondo, fucina di decine di premi Nobel e culla del pensiero scientifico moderno, si espongano a tal punto per incoraggiare la pratica vaccinale, per di più (pensa un po’)con gli stessi identici argomenti di un Burioni qualsiasi, se fosse vero (come lei sostiene) che vaccinare non serve a niente. Strano, poi, che agli studenti venga richiesto di vaccinarsi, nel caso, all’iscrizione (2). Faccia così: la prossima volta che va a farsi un giro a Cambridge, ne approfitti per proporre a ricercatori e scienziati (che apprendo non essere suoi “colleghi”: come desidera) che si occupano di vaccini le osservazioni ora rivolte impropriamente a me, vale a dire: l’immunità di gregge è una bufala offensiva per l’intelligenza; le vaccinazioni non servono a niente e per giunta fanno venire l’autismo; vaccinare è da ignoranti e da criminali. Certo, sarei curioso di sapere cosa le vorranno rispondere. Ovviamente, se Cambridge non le sta bene, vada all’Università di Pittsburgh, alla John Hopkins o ovunque preferisca, tra i più prestigiosi atenei mondiali. E si porti Montagnier o chi altro desidera, tutti i grafici e tutte le curve di tutti i paesi che ritenga opportuno. Ocio, però, che non siano gli stessi grafici che faceva vedere il vecchio Beppe, nel lontano 1998 – vedasi qui (3) più o meno al minuto 2.50 – questo solo per dar l’idea del calibro degli scienziati che stanno dietro a certe “curve”. Se scegliesse le università del Regno Unito, le suggerisco di non farsi vedere in compagnia di Wakefield, perchè col pasticcio che ha combinato con la sua “bufalissima” sulla correlazione autismo-vaccini, con conseguente calo delle vaccinazioni e annesse epidemie in tutto il Regno Unito(4), meglio che se ne resti negli States; anche se, a onor del vero, lo stesso Wakefield ha poi ritrattato le conclusioni del suo primo studio fasullo, attraverso uno studio che giunge a conclusioni opposte, di fatto autosmentendosi (5), giusto per stare in tema di ipotesi plausibili. Sul non trovare trovare bibliografia e materiale in merito all’immunità di gregge, oltre a suggerirle di attingere alle pubblicazioni della rinomata Oxford University Press, la casa editrice universitaria più grande del mondo (che ci vuol fare: ho un debole per Oxford), mi permetto di suggerirle la lettura di un articolo che spiega con dovizia di particolari come funziona, di che cosa si tratta e le possibili ricadute pratiche. Si tratta di un vecchio articolo pubblicato su Nature che, le ricordo, è la rivista scientifica (NB: NON è una rivista medica: so che non le “piacciono” tanto) sulla quale sono state pubblicate alcune tra le più rivoluzionarie scoperte scientifiche dell’umanita, tra cui (cito a memoria) la scoperta della tettonica a placche, del buco nello strato di ozono, la struttura a doppia elica del DNA, la scoperta dei raggi X, la clonazione di un mammifero ecc. ecc. ecc. Per contro, si trovano anche articoli in senso opposto, benchè pubblicati (me lo conceda) su riviste un po’ meno prestigiose (7). Per rispondere alla sua ultima domanda: a me non importa minimamante sapere se lei ha interessi o meno a dire ciò che dice: mi basta leggerla e sentirla. Concludo con alcuni quesiti ai quali spero mi voglia rispondere: è possibile avere qualche maggiore dettaglio dell’analisi sul vaccino fatto a Cambridge, in particolare l’analisi è stata documentata in qualche modo o non ne è rimasta traccia alcuna? Nel primo caso, è possibile avere accesso a qualche documento? Grazie infinite e buona serata.

    (1) http://www.cam.ac.uk/research/features/call-to-arms-how-lessons-from-history-could-reduce-the-immunisation-gap
    (2) http://www.cambridgestudents.cam.ac.uk/welfare-and-wellbeing/health-and-welfare-guidelines
    (3) https://www.youtube.com/watch?v=J7zwTtzh9c4
    (4) http://www.bbc.com/news/health-22277186
    (5) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9661840
    (6) https://scholar.google.com/scholar_lookup?title=Vaccination%20and%20herd%20immunity%20to%20infectious%20diseases&author=RM%20Anderson&author=RM%20May&publication_year=1985&journal=Nature&volume=318&pages=323-9
    (7) http://www.insidewellness.it/vaccini-siamo-davvero-sicuri-che-siano-utili/

    Egregio signore,

    Temo che il malinteso continui da parte sua. Io non sono affatto adolescenzialmente piccato. Semplicemente, in totale assenza di risposte da parte di chicchessia, io resto dell’idea che i fatti contino più delle parole (traduco dall’inglese che pare tanto attizzarla).
    Tutto ciò che io affermo è abbondantemente documentato, grafici compresi che, per sua tranquillità, non hanno nulla a che fare con quelli di Grillo (?) ma sono risultati di enti di statistica nazionali la cui origine risale a ben prima che i vaccini facessero business. Se avrà la pazienza di cercarli, non faticherà a trovarli.
    È comprensibile anche se moralmente sozzo che le università sopravvivano grazie alla generosità dell’industria e, come dice il prof. Tamino (Università di Padova) nel film Sporchi da Morire, se non si vuole chiudere bottega, si devono fornire i risultati che aggradano a Mecenate.
    Quanto all’analisi effettuata a Cambridge, si tratta di un vaccino anti-HPV descritto nell’articolo pubblicato dalla rivista cui, stando a un gentile fruitore di questo blog, io versai una somma cospicua perché pubblicasse dati che mi arricchiscono. Solo per sua informazione: quando ci accordammo con Cambridge per andare a svolgere l’analisi, questi ci avvertirono che, se il prodotto proveniva da verte industrie che non nominerò, non si darebbe fatto nulla.
    Resta il fatto che lei può dire, fare, pensare tutto ciò che le piace e darsi ragione forte di tanta augusta letteratura. Io, molto rozzamente, sto ai fatti.
    Da ultimo, non ho mai sentito nessuno citare Burioni o rifarsi a sillogismi da TSO.

  • Sebastiano ha detto:

    Ancora io…
    Ho letto il contenuto della nota (6) riportata da Mallo spinto dalla curiosità dopo aver letto “[…] mi permetto di suggerirle la lettura di un articolo che spiega con dovizia di particolari come funziona, di che cosa si tratta e le possibili ricadute pratiche.[…]”. Il riferimento è alla herd immunity.

    “Ecco la dovizia di particolari che mi serviva”, mi son detto.

    La prima cosa che ho cercato è stata la dichiarazione di conflitti di interesse (ma non ci speravo ad onor del vero, tenuto conto della pubblicazione risalente al 1985). Si legge alla fine del paragrafo “Conclusions” che gli autori ringraziano per primi nell’elenco la Rockefeller Foundation (che è tutto e non solo filantropia). 😆
    Leggo del modello matematico alla base della loro analisi (partorito da altri) dove di dovizia di dettagli analitici ce ne sono pochi (rimandando alla bibliografia per ulteriori approfondimenti). La parte più corposa è quella in prosa e non quella analitica. Pazienza.
    Un qualsiasi modello matematico porta con se delle condizioni al contorno/temporali che devono essere soddisfatte perché il modello restituisca (con i suoi limiti) una stima di quegli stessi eventi (in termini di quatità e qualità) che la natura restituisce nel mondo reale (le cui variabili sono svariate e i cui legami sono sorprendenti, ma di difficile implementazione in un modello matematico perché semplicemente sono troppi). La lettura è stata piacevole notando come gli autori non si soffermassero con la stessa dovizia di dettagli, spesa per spiegare il meccanismo della immunità di gregge, sulla questione di efficacia e sicurezza dei vaccini (dando quasi per scontato la certa soddisfazione di questi requisiti). E’ certo che non era questo l’argomento dello studio ma rientra ragionevolmente, a mio avviso, in una delle condizioni da soddsfare perché il modello giri correttamente.
    Un passo dove viene citata la priorità della sicurezza ed efficacia è riportato nel paragrafo “New vaccines” dove leggo che “[…] In particular, age-specific serological profiles of the community need to be obtained both before and during any programme of mass vaccination […]”. E qui mi è scappato un sorriso. Niente di tutto questo viene fatto ad oggi. Forse perché si scoprirebbe che l’efficacia dei vaccini dichiarata da chi li produce non corrisponde al vero (niente di sorprendente).
    E mettere in dubbio il metodo di somministrazione attuale è da antivax e da scriteriati. Ma fatemi il piacere (eufemismo).

    Secondo il modello e lo stato di copertura vaccinale attuale dovremmo avere epidemie non mediatiche pronte ad esplodere o già esplose che non si hanno (al tempo di oggi e nello spazio “occidentale”). Mah.

    Deluso a tratti dalla parte analitica, il resto mi era per lo più già noto.
    Ma questo è un mio problema.

    P.s. Il modello semplificato da me riportato in precedenza è lo stesso che viene spiegato all’università in corsi di “Epidemiologia e prevenzione delle malattie”.

    RISPOSTA

    Se si cancellano elementi fondamentali e se ne introducono altri senza fondamento o anche solo dubbi, si può dimostrare qualunque cosa. Curiosamente, nessuno è disposto a ragionare sui fatti.

  • parideparis ha detto:

    Risposta a Marco
    Gent. Marco,
    io faccio riferimento a ciò che viene raccontato nel film Vaxxed e cioè che i dati dello studio di De Stefano e altri furono pesantemente manipolati in modo da non far vedere ciò che era emerso e cioè una significativa correlazione tra vaccino MPR e autismo. Lo studio, si dice nel film, infatti non fu pubblicato immediatamente dopo la sua conclusione. La cosa fu denunciata dal dr. Thomson, che aveva preso parte alla ricerca.
    Thomson ha detto il vero o ha mentito? Chi lo sa. Magari se ne potrebbe discutere. Comunque sia questo è il punto, che, detto di passaggio, nulla ha a che fare con l’ipotesi formulata da Wakefield nel 1998.
    Invece nei mass media non si fa altro che parlare di questo film come di un testo maledetto in cui vengono pronunciate affermazioni eretiche che vanno contro un dogma di fede, che è quello della santità dei vaccini. E’ proprio questo furore degno del più oscuro fanatismo religioso che fa ridere e che dimostra che tutta la faccenda puzza. Penso che si potrebbe fare un convegno sulle controindicazioni dell’aspirina, senza che nessuno si scandalizzi. Non capisco perché un convegno sulle controindicazioni dei vaccini venga invece considerato come una bestemmia. Pensare di obbligare milioni di bambini a farsi iniettare decine di farmaci nei primi anni della loro vita a partire dall’età di 2 mesi e mezzo per ragioni che il semplice buon senso fa capire che sono assurde è qualcosa di lunare. Quello che dico non è un’esagerazione ma corrisponde a una recente proposta di legge della consigliera della regione Veneto Alessandra Moretti del PD, che vorrebbe portare a 11 le vaccinazioni obbligatorie, cosa che non esiste in nessun paese europeo, dove i vaccini in genere non sono obbligatori e, quando lo sono, riguardano pochissime malattie.
    Dove sono le cataste di morti per le strade per poliomielite, difterite, pertosse, epatitte B, tetano (malattia non contagiosa), Morbillo, varicella, parotite, etc, che dovrebbero giustificare provvedimenti così aggressivi rispetto alla libertà fisica degli individui????
    Mi pare che se lo Stato ha tanto a cuore la nostra salute dovrebbe occuparsi piuttosto di chiudere dispensatori sicuri di tumori e altre malattie come la Ferriera di Treste, l’Ilva di Taranto, i molti inceneritori sparsi per l’Italia, etc. e non prospettare obblighi assurdi come quelli di cui sopra.
    Se lei ha dei figli e prova a parlare in camera caritatis con molti medici che ufficialmente e pubblicamente (trovandosi sotto minaccia di perdere il posto di lavoro) ripetono la filastrocca della santità dei vaccini, probabilmente si sentirà dire qualcosa di diverso.
    Quello che non è credibile è proprio la martellante rappresentazione dei vaccini come qualcosa di santo e perfetto. Una rappresentazione che sarebbe ridicola in riferimento a qualsiasi cosa.
    La mia impressione è che si impedisca in tutti i modi qualsiasi discussione pubblica sull’argomento perché si sa benissimo che dietro la rappresentazione di cui sopra si cela una realtà ben diversa.
    Comunque se lei ha dei figli li vaccini a più non posso come vuole lo Stato e viva tranquillo.

    RISPOSTA

    Per prima cosa, pochissimi tra coloro che attaccano Wakefield conoscono i fatti e ancora meno tra chi grida anatemi contro Vaxxed ha visto il film e sa chi si tratta. A febbraio scorso io fui lungamente intervistato da un tale della BBC e devo dire di essermi molto divertito toccando con mano la superficialità quando non molto peggio che inquina la cosiddetta informazione. Il giovanotto, grottescamente spocchioso e privo del senso dell’umorismo di cui gode l’inglese medio, pretendeva che io avessi collusioni con Wakefield. Collusioni di quale natura e per quale ragione non fu possibile chiarire, ma quello era un caposaldo dell’intervista. Detto tra parentesi, non solo io non avevo mai corrisposto con Wakefield, ma l’avevo conosciuto solo a cena la sera prima. Quando chiesi al mio intervistatore che stava attaccando Vaxxed con argomenti a dir poco curiosi se avesse visto il film, quello mi rispose quasi scandalizzato: non solo non l’aveva visto, ma non gli sarebbe mai passato per la testa di farlo. Quando, poi, gli dissi che mesi prima ero stato intervistato per quattro ore da France2 senza che un secondo venisse mandato in onda, il giovane mi disse indispettito che ben difficilmente la BBC avrebbe trasmesso ciò che io gli avevo detto per una mezz’ora buona senza che lui riuscisse a farmi confessare che Wakefield ed io siamo in combutta, che io falsifico le mie analisi e che gli antivaccinisti mi coprono d’oro per la mia attività truffaldina.
    Se questo è il livello d’informazione della venerata BBC, non è difficile immaginare il resto.
    Ma se l’informazione popolare è quella, peggio fanno i politici sulla cui ignoranza non possono sussistere dubbi e sul cui grado di corruzione ci si potrebbe porre legittimamente qualche domanda. I medici? Basta vedere la preparazione specifica che hanno. Pochissimi giorni fa un amico medico, vecchio d’amicizia e d’età, mi raccontava che aveva richiesto un’ecografia addominale per un paziente il quale era tornato da lui con il referto. Il giovane specialista aveva compilato una dotta relazione su ciò che aveva rilevato, e, tra l’altro, veniva riferito di una cistifellea del tutto perfetta. Peccato che a quel paziente la cistifellea fosse stata tolta anni prima. Altro nanoepisodio indicativo capitato a me personalmente parlando con una cardiologa che da anni eseguiva indagini Doppler. Quando, per caso, le chiesi se aveva idea di che cosa fosse l’effetto Doppler, vale a dire il cuore stesso della sua attività, quella mi rispose candidamente che si trattava di un colore rosso o blu la cui origine non aveva importanza. Un’altra volta, parlando con un cattedratico di cardiologia, scoprii che riteneva che la tromboembolia polmonare fosse di origine arteriosa. Giuro che è tutto vero. E, allora, perché stupirsi se tanti medici non conoscono i farmaci, vaccini in primis, se li somministrano senza tener conto dei princìpi fondanti della pratica medica, se sostengono tesi ridicole e se non si accorgono nemmeno che c’è chi li prende allegramente per i fondelli? Vero è che, forse non proprio nobilmente, ci sono non pochi medici che conoscono, spesso per averli osservati in prima persona, i guai provocati dai vaccini e così dai vaccini stanno personalmente lontano pur somministrandoli a raffica.
    Taranto? Trieste? Chiuderli? Ma non scherziamo! Che cosa si troverebbe sotto l’albero di Natale? Ed è proprio per quelle strenne che tra un po’ anche i vaccini contro l’alitosi dei trichechi e la raucedine dei lombrichi diventeranno obbligatorie. Sarà bello, allora, vedere in TV la signora Lorenzin con i suoi gemellini correre verso l’ago salvifico e con lei la signora Moretti cui era apparso in sogno il professor Burioni.
    Una delle cose che un tempo mi facevano arrabbiare e che oggi, invece, mi divertono è ascoltare o leggere le tesi di tanti ingenui: se lo dice l’università Pinco Pallino, è vero per forza! Ma, restando ai vaccini e, in particolare, a quella bufala ridicola che è l’immunità di gregge, l’università Pinco Pallino non ha mai risposto alle domande sui fondamenti che stanno alla radice delle tesi e, allora, i luminari dell’università Pinco Pallino sono solo dei ciarlatani che, vuoi per portare a casa la pagnotta vuoi per poter tenere aperto un laboratorio, sono disposti a vendere la faccia. Se non si vuole buttare nell’indifferenziato la scienza, rispondano alle domande, poi ne parleremo. Il principium auctoritatis, volgarmente il “lei non sa chi sono io”, è la più disperata confessione di debolezza ed è proprio lì che tante zucche parlanti cascano. Se qualche studente, per caso, mi legge, sappia che tutte le affermazioni scientifiche vanno dimostrate e che, fino a dimostrazione avvenuta, che siano state pronunciate da un professore cinto d’alloro o dal frequentatore del Bar Sport, hanno identico valore. Del tutto possibili sono le affermazioni ipotetiche. In queste si avanza un’ipotesi e la cosa si rivela spesso utile per indirizzare una ricerca. Ma bisogna stare bene attenti a non confondere le cose e bisogna sempre tenere presente come una tesi regge solo se risponde a tutte le domande.Tornando a noi, cioè all’argomento vaccini e, in particolare, a quello dell’immunità di gregge, siamo solo di fronte a due schieramenti: uno che presenta dei fatti e un altro che strilla il fatidico “lei non sa chi sono io.” Ognuno tragga le conclusioni o, se preferisce, scelga la sua curva di stadio.

  • parideparis ha detto:

    Sante parole
    Dott. Montanari,
    nel quadro che lei delinea, aggiungerei ancora un elemento: l’innata tendenza del popolo a farsi gregge. L’informazione, i politici, le case farmaceutiche possono fare quello che fanno perché la maggior parte delle persone non si pone troppe domande e aderisce acriticamente a ciò che viene loro proposto. Forse al fondo di questo atteggiamento c’è una forma di pigrizia, per cui uno pensa che se cerca di farsi un’idea propria su una certa questione allora gli verranno dei dubbi che lo faranno vivere meno tranquillo e per risolvere i quali dovrà fare ulteriore fatica. Forse c’è poi anche un’atavica tendenza al fatalismo, all’idea che il mondo funziona male ma non è possibile per il singolo fare nulla per cambiarlo. Per farle un esempio, io conosco varie persone che hanno acquistato un’auto diesel con la precisa consapevolezza della dannosità per la salute dei filtri antiparticolato, pensando forse che tanto un’auto diesel in più o in meno non farà differenza. Tanto vale quindi aspettare che il problema venga risolto da altri e nel frattempo confidare che sarà qualcun altro ad ammalarsi a causa del particolato fine che esce da tali filtri. Basterebbe invece che nessuno comprasse più queste auto e le case automobilistiche sarebbero costrette a togliere questi dispositivi. Coi vaccini è un po’ lo stesso: se tutti i genitori rifiutassero di iniettare ai propri figli decine di farmaci inutili e pericolosi a un certo punto lo Stato dovrebbe tirare fuori dai cassetti le sue denunce sui contaminanti trovati dalle sue analisi e agire di conseguenza e anche le case farmaceutiche sarebbero spinte a fare qualcosa per migliorare i loro prodotti.
    Certo quello che ho descritto è solo l’atteggiamento medio, in quanto, stando a anche al caso dei vaccini, ci sono larghe eccezioni. Tuttavia la maggioranza è quella che determina le scelte che valgono per tutti.
    A me tutta la questione vaccini sembra sempre più grottesca e direi addirittura semplicemente ridicola. Il comportamento di quel giornalista della BBC è proprio esemplificativo dell’atteggiamento dei mass media sul tema: si parte dalla premessa che i vaccini, tutti i vaccini, per qualsiasi patologia e a chiunque vengano somministrati, sono efficaci, privi di rischi apprezzabili, utili, vantaggiosi, nonché indispensabili per scongiurare epidemie e pericoli mortali che incombono su di noi; poi si afferma che chiunque metta in dubbio questa premessa è un criminale, un disonesto, un truffatore, un attentatore della salute pubblica. Perciò è del tutto logico condannare un film come Vaxxed senza nemmeno averlo visto. E’ come dire che se io credo nell’assoluta santità e bontà di Dio, non posso accettare di discutere con chi mi facesse notare che il mondo da lui creato ha qualche difettuccio, che pone qualche problema rispetto al dogma della perfezione divina. Tuttavia mentre nel passato chi si avventurava in queste discussioni finiva bruciato sul rogo, ora i teologi più intelligenti sono disposti a dialogare intorno al problema. Invece nel campo dei vaccini, per chi pone domande o solleva dei dubbi c’è solo il rogo.
    A me che la massa non si renda conto di quanto tutto ciò sia ridicolo e che si consegni passivamente alle forbici delle tosatura sembra qualcosa di tanto incredibile quanto grottesco.

    RISPOSTA

    La chiave sta nella fusione delle due frasi scolpite da chi rappresentava in quel momento l’ufficialità istituzionale: “Di qualcosa si deve pure morire” e “Se ci saranno dei morti, li seppelliremo.”
    Già Francis Bacon, vissuto a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, scriveva lucidamente della stoltezza dell’Uomo a paragone della saggezza di tutti gli altri inquilini del Pianeta proprio perché pretendeva (e continua a pretendere) di operare contro le leggi della Natura, e, ad oggi, non solo nulla è cambiato, ma le cose peggiorano con velocità crescente. Per rendersi conto della nostra stupidità ascolti i professori che fanno lezione all’università spiegando i fondamenti della scienza e poi basta porgere loro un’elemosina per sentirli sostenere a gran voce l’esatto opposto di tutto quanto avevano sostenuto un attimo prima. Inceneritori, centrali a biomasse, filtri antiparticolato sono solo esempi di questo atteggiamento.
    Uno dei segreti del successo della follia è la capacità di trasformare in atti di fede le idiozie più strampalate e, nel contempo, di fingere che tutto quanto la scienza, prodotta sempre dallo stesso Homo sapiens, non esista o, al massimo, sia questione di opinione. Dia un’occhiata a certe reazioni di diversi fruitori di questo blog: i dati oggettivi registrati da ben oltre un secolo dai vari enti di statistica nazionali semplicemente non esistono. Dunque, il calo quasi a perpendicolo della mortalità da malattie infettive chiaramente visibile da molto prima che arrivassero i vaccini diventa un’opinione blasfema da scartare con scandalizzato orrore. La constatazione pure oggettiva che l’ingresso del vaccino specifico per quella data malattia non ha cambiato di nulla la tendenza è materiale da Inquisizione. Guardi, poi, alla reazione alla presenza di ferraglia nei vaccini: in fondo è così poca… E magari non è neppure vero che ci sia: quella roba la mettiamo noi perché siamo strumento del demonio.
    Curiosamente, nessuno accetta di venire con noi ad analizzare un vaccino ma, in fondo, perché qualcuno dovrebbe? Guardi allo strepitante Burioni e alle sue fughe. Guardi alla tenera inconsistenza del tale Di Grazia. Guardi ai due gruppi francesi che hanno analizzato i vaccini: uno non ha visto niente mentre l’altro qualcosa ha visto. Il primo gruppo non ha visto niente perché ha usato un metodo analitico totalmente inadatto e il secondo qualcosa ha visto sì ma non ne ha capito il significato semplicemente per ignoranza. Senza che questo possa costituire sorpresa, i nostri geni hanno accolto gli strafalcioni dei francesi non come prova della loro arretratezza ma come verità rivelate e, dunque, fatti alla mano, molto meglio continuare a confidare nella credulità di quelle nove persone su dieci che corrono a vaccinarsi: una clientela che assicura introiti immani, regalucci e carriera.

  • Gmtubini ha detto:

    Galileo AGD
    Su Galileo Abbiamo Già Dato, perciò riesco a vincere l’insopprimibile tedio che mi comporta scriverne di nuovo solo per dire quanto segue: per ragioni che non sto a divulgare ho avuto modo e necessità di approfondire la vicenda del processo allo scienziato pisano andando ben oltre la vulgata (esempio classico di plurisecolare disinformazione giacobina) di quel tanto che basta per sconsigliare di pigliare la sua vicenda e ficcarla in qualche paragone. Per quel che ho potuto capire io, infatti, si tratta del classico ginepraio dove più ci si addentra più si rimane impegolati e nessuno degli attori (Galileo, Chiesa, mondo accademico ecc.) ne esce fuori con colpe o meriti sufficientemente chiari.
    Scusate l’OT, ma proprio mi scappava.
    Buona Pasqua (se l’ho già scritto è uguale).

    RISPOSTA

    ?

  • Sebastiano ha detto:

    @ Paride
    Paride, condivido quanto da te riportato nel tuo ultimo ma io aggiungerei dell’altro.
    Prendiamo il termine “onestà intellettuale”. Di individui onesti non ne mancano per fortuna. Le persone sanno cosa sia l’onestà, o quanto meno il suo significato, e a volte riescono pure a praticarla con dei limiti personalissimi (con i famosi punti di vista) e noi italiani su questo siamo artisti: la logica “NIMBY” è maestra.
    La questione è un’altra, a mio avviso, che con il passare del tempo sta prendendo forma e dimensioni inaspettate. Traggo spunto dal seguente articolo:

    http://www.lastampa.it/Page/Id/6.1.3041042016

    “[…] E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4
    sono analfabeti: sembrano “normali” anch’essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti
    difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”.
    Qual è questa loro diversità? Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci! La (relativa)
    complessità della realtà gli sfugge, colgono soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale,
    riflessiva.[…]”

    E poi:
    “[…] Diceva Tullio De Mauro, il più noto linguista italiano, ministro anche della Pubblica Istruzione (incarico che siamo capaci di assegnare perfino a chi non ha né
    laurea né diploma – e questo dato rientra sempre nel “discorso”), che più del 50 per cento degli italiani si informa (o non si informa), vota (o non vota), lavora (o non
    lavora), seguendo soltanto una capacità di analisi elementare: una capacità di analisi, quindi, che non solo sfugge le complessità, ma che anche davanti a un evento
    complesso […] è capace di una comprensione appena basilare.”

    Il problema si presenta con la seconda parola del termine succitato. Non credo sia soltanto una questione di pigrizia.
    Dalla mia esperienza quotidiana, “al fronte” con le nuove leve, quanto sopra riportato rispecchia con dovizia di particolari cosa sta accadendo (soprattutto in termini percentuali). Si è alla ricerca costante di una sintesi della realtà dalla quale (per lo più emotivamente) estrarre lo schierarsi secondo una logica booleana: si/no, con me/contro di me e nel mezzo alcunché. Non è ammessa alcuna sfumatura di grigio: o bianco (255,255,255 RGB) o nero (0,0,0 RGB). Addentrarsi nel caleidoscopio dei colori li
    mette in difficoltà e dopo un poco li hai persi: con la testa sono altrove a pensare booleano. Ed è deprimente. Figuriamoci quando devi spiegare loro una equazione differenziale del primo ordine a coefficienti costanti (lasciamo perdere le derivate parziali): il bello che la teoria la ripetono (chi più chi meno) ma ti accorgi che
    nella sostanza per loro è un semplice esercizio dialettico (tipo una poesia e da dimenticare pure in fretta), ma per un caso reale non sanno (e non interessa) utilizzare lo strumento. Tanto c’è qualcun altro che lo fa per loro.
    Questo tipo di problema è presente sia nell’istruzione secondaria che in quella terziaria.

    Tornando ai vaccini e rimanendo sull’argomento di questo mio intervento invito la lettura del seguente:

    http://pepe.blogautore.repubblica.it/2017/04/13/tra-contrari-e-favorevoli-quante-bufale-sui-vaccini/#comments

    possibilmente dopo aver visto:

    https://www.youtube.com/watch?v=hQ3W1RCpkcM&feature=youtu.be&app=desktop

    P.S. A chi vede il video dico che la nostra amata e unica Terra non è tonda (v. Burioni), ma è un geoide dalla forma leggermente a pera con il picciolo in corrispondenza del polo Nord (si lo so suona strano ma è così). Informazione nota dal 1958 grazie all’analisi effettuata sulle perturbazioni orbitali dei satelliti artificiali russi Sputnik.

    RISPOSTA

    Al rogo! La Terra è tonda, la benzina brucia, ERGO: i vaccini sono la salvezza del mondo!

  • parideparis ha detto:

    @ Jano76
    Concordo anch’io con alcune cose del tuo commento. In particolare concordo sul fatto che la realtà è complessa e che se vogliamo capirla dobbiamo spogliarci dei molti condizionamenti emotivi che ci sono in noi e che ci inducono ad atteggiamenti irrazionali da tifosi.Spesso poi la realtà è fatta di grigi e solo molto raramente di bianco e nero. Invece, penso anch’io per una scarsa propensione alla fatica intellettuale ed intellettiva necessaria per comprendere i fenomeni, l’uomo medio è contento di trovare verità semplici e chiare, su cui confidare ciecamente.
    Ho letto l’articolo di Repubblica.it. Il quotidiano la Repubblica, come più o meno tutta la stampa nazionale, combatte da tempo una crociata fanatica a favore dell’attuale pratica delle vaccinazioni di massa e quindi l’articolo che hai linkato rappresenta qualcosa di certamente migliore rispetto al solito che leggiamo sui vaccini. Tuttavia anche questo giornalista commette l’errore gramelliniano di pronunciarsi su cose di cui non ha la competenza, come quando afferma che i danni da vaccini sì ci sono ma non sono poi tanto gravi e tanto frequenti.
    Come dice Montanari, su queste cose dovrebbe parlare solo chi è davvero competente, magari portando dati suoi. Ma siccome questa è pura utopia, ci dobbiamo accontentare di articoli come questo o di cose come la conferenza di Zaccagnini che, da questo punto di vista, non mi sembra il massimo (però non l’ho vista integralmente, lo dico subito…) anche se è certamente meglio della solita propaganda e qualche spunto utile lo fornisce.
    La cosa più interessante è la posizione dei due medici dell’Istituto Mario Negri, che, come viene detto nella conferenza, è un ente molto a favore delle vaccinazioni di massa come son fatte ora. Questi due in sostanza sconsigliano di portare avanti proposte di legge come quelle della Moretti, volte a moltiplicare i vaccini obbligatorio e a escludere dagli asili i non vaccinati. Semplicemente questi due si rendono conto di quello che è un dato ovvio e che i nostri politici, nel loro furore vaccinatorio, non hanno capito o fingono di non aver capito.
    Il problema non è neanche tanto il fatto che se impedisco l’accesso all’asilo a migliaia di bambini non vaccinati, poi non posso impedire loro di andare al parco, in piscina o in palestra; o il fatto che se voglio vaccinare tutti i bambini che vanno all’asilo o alla materna allora dovrei vaccinare anche maestri, bidelli, autisti dell’autobus, per non parlare del personale sanitario e poi magari dovrei anche controllare che il vaccino abbia funzionato e questo per non è chiaro quante malattie (4 come sono le attuali obbligatorie, 11 come vorrebbe la Moretti, 13-14 come quelle del calendario vaccinale?, CON TUTTI I RICHIAMI).
    Il vero problema è POLITICO. C’è troppa gente che non ne vuole sapere di infilare ai propri figli decine di vaccini e che pianterà un gran chiasso di fronte a simili coercizioni. Inoltre i dubbiosi non saranno certo rassicurati ma diverranno ancora più dubbiosi e recalcitranti di fronti a obblighi così aggressivi. Alla fine la palla di neve diventerà una valanga e siccome poi questa gente VOTA, più che il rischio c’è la certezza che qualcuno offra rappresentanza politica e appoggio a questa moltitudine, con le ovvie conseguenze. Infatti non per nulla a prendere posizione i partiti mandano gente un po’ di secondo piano come la Moretti, per vedere l’effetto che fa. Anche la Boldrini o Mattarella o Grasso, che hanno parlato in prima persona, non sono personaggi che staranno in primo piano quando sarà ora della campagna elettorale per le prossime politiche. I pesci grossi come Renzi, a parte qualche estemporanea dichiarazione, cercano di tenersi alla larga dall’argomento, magari consultando qualche sondaggio per conoscere le opinioni della popolazione e vedere all’ultimo cosa dire in campagna elettorale se saranno costretti a dire qualcosa. Il problema di cosa fare davvero manco se lo pongono.

    RISPOSTA

    Uno dei tanti errori che continuiamo a commettere dopo quello di aver pigramente consentito a personaggi qualunque di finire in parlamento del tutto al di fuori di ciò che chi, a suo tempo, mise insieme una delle migliori costituzioni del mondo ci aveva promesso è di prendere sul serio questa gente.
    Boldrini, Grasso, Mattarella, Lorenzin, Meloni, addirittura la Moretti… Ma ci rendiamo conto che questi soggetti che noi strapaghiamo per occupare abusivamente poltrone importantissime sono di un’ignoranza crassa quando pontificano di salute? Ci rendiamo conto che sproloquiano senza avere idea dell’argomento? Siamo capaci di capire le conseguenze che le loro fantasie comportano?
    Se vorremo tentare di dare una parvenza di futuro alla generazione in arrivo, non dovremo più permettere l’oscenità in cui siamo affondati per pigrizia e per stupidità. Non sto auspicando reazioni violente: semplicemente si accompagnano alla porta questi signori e si indicono elezioni che non siano le burlette diventate prassi, tornando a ciò che la Costituzione assicura. Non c’è bisogno di altro. Se non ne saremo capaci, peggio per noi: Boldrini, Grasso, Mattarella, Lorenzin, Meloni, addirittura la Moretti continueranno ad imperversare con il nostro sonnacchioso placet.

  • parideparis ha detto:

    Report
    Sembra che Report stia per mettere il piedino nel problema vaccini, se non li fermano prima:

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3130cc7a-9973-49e5-99ce-71eb96d3113e.html

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    Il tedio di Tubini
    “Su Galileo Abbiamo Già Dato, perciò riesco a vincere l’insopprimibile tedio che mi comporta scriverne di nuovo solo per dire…quel tanto che basta per sconsigliare di pigliare la sua vicenda e ficcarla in qualche paragone.”
    Vero,G.M. Tubini, la vicenda fu molto più complessa rispetto all’usum delfini con cui viene spesso utilizzata. Resta,però, inconfutabilmente consegnato alla storia l’atto di abiura. E su questo non ci piove e poco importa se reso perchè contritamente sincero o per mera convenienza. Quello era il manto a cui comunque sottostava la comunità scientifica dell’epoca. Ed oggi, mi dica, la situazione è poi così tanto diversa? Non fosse per altro, quell’atto, basta e avanza per giustificare raffronti in cui il Vero Potere tenta sempre di sequestrare il Vero Sapere. Sempre, sempre,pure adesso.

    http://www.minerva.unito.it/Storia/GalileoTesti/GalileoAbiuraTrascritta.htm

    RISPOSTA

    Lungi da me l’idea presuntuosa di discutere storicamente il caso di Galileo. Di certo non ne sarei capace e ci rimedierei una figuraccia.
    Ciò che mi sento di dire, assolutamente da uomo della strada, è che, parlando del tutto in generale, la religione è al centro di malintesi che qualche volta conducono alla tragedia.
    Ammettendo l’esistenza di una divinità non solo creatrice, come è solito dire, del cielo e della Terra e ammettendo l’insieme delle caratteristiche attribuitegli in maniera tutto sommato omogenea almeno dalle religioni monoteiste, forse ingenuamente e per mia immediatamente ammessa ignoranza e scarsa intelligenza non capisco diverse cose.
    Tralasciando non poche domande che, stanti i miei limiti, inevitabilmente mi pongo, mi chiedo per quale ragione ci si dovrebbe vicendevolmente massacrare per cavilli grotteschi sulle presunte caratteristiche della sullodata divinità e sulle a dir poco curiose pretese attribuitegli che meriterebbero almeno una spiegazione comprensibile.
    Venendo a Galileo, mi chiedo che diavolo (!) possa importare alla divinità se noi siamo convinti che la Terra sia il fulcro dell’universo o se il suo posto sia ai margini, sempre che l’idea abbia un senso, cosa che scientificamente non ha. Dipingere una divinità con un cervellino tanto stupido e meschinello da comandare sanzioni terribili a chi deborda dall’ “ortodossia” mi pare una bestemmia, sempre che il reato di bestemmia esista e abbia un qualunque significato.
    Senza volermi travestire da esegeta di testi religiosi, mi pare che, se i Vangeli accettati la raccontano giusta, ci sia espresso chiaramente il necrologio di ogni pretesa della religione di invadere territori che non le competono. Dei quattro, il solo Vangelo di Giovanni non riporta la frase “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.” A me il significato appare di una chiarezza cristallina: la religione si occupi di ciò che è suo e non vada oltre. Ma, a quanto mi pare, il concetto non è gradito dalla tentazione integralista che corre in tanti fedeli convinti, al contrario di tale Gesù, che tutto debba essere riportato al culto della divinità di turno fino al ridicolo e fino alla violenza. È così che esiste la pretesa di occuparsi di questioni che con la religione non hanno nulla a che spartire, sempre che non si voglia cavillare strumentalmente per impadronirsi della roba d’altri (atteggiamento condannato dall’ultimo ma non per questo trascurabile comandamento).
    Il mio parere è che l’Homo sapiens sia prigioniero della sua follia violenta, ma, come ho detto, io sono limitato da non moltissimo meno di mezzo secolo di rozza ricerca in cui conta solo ciò che è scientificamente dimostrabile e il resto è chiacchiera. Per questo chiedo preventivamente perdono e, se ho offeso qualcuno, rispondo come usava scrivere nelle ultime righe dei libri di un tempo: non lo si è fatto apposta.

  • Gmtubini ha detto:

    AGD
    Visto che se ne parla ritorno sul tema: come ho succintamente accennato, la vicenda è complicata. Se è pur vero, come dice Cikagiuro, che l’atto di abiura e, aggiungo io, le scuse del Vaticano, restano consegnati alla storia, mi corre l’obbligo ad avvertire nuovamente lor signori (scusate!) che usare la scure manichea in questa vicenda, dove è tutt’altro che chiaro chi ha invaso il campo di chi, può risultare controproducente.

  • Gmtubini ha detto:

    AGD 3
    Lo scienziato Montanari si domanda “per quale ragione ci si dovrebbe vicendevolmente massacrare per cavilli grotteschi sulle presunte caratteristiche della sullodata divinità e sulle a dir poco curiose pretese attribuitegli che meriterebbero almeno una spiegazione comprensibile”
    Beh, l’unica risposta a questa legittima domanda che viene in mente al sottoscritto è la seguente: “per l’ignoranza crassa supina e affettata che affligge il genere umano, costantemente intento a contemplarsi l’ombelico nella tragicomica convinzione che esso sia il centro dell’universo mondo”

    RISPOSTA

    Insomma, ce lo meritiamo.
    Tesi quest’ultima a mio avviso massimamente esemplificata da Sir Arthur Cona Doyle nel suo romanzo dal titolo italiano “Sherlock Holmes. Uno studio in rosso” ove di dà conto del fatto straordinario che il famoso detective ignora bellamente la struttura del sistema solare: «Lei dice che giriamo intorno al sole. Anche se girassimo intorno alla luna non farebbe un soldo di differenza per me o per il mio lavoro.»
    Per cui, stante che il mito dell’uomo universale alla Leon Battista Alberti pare tramontato nella nostra società ipertecnologica composta da ignoranti iperspecializzati, forniamo qualche spiegazione terra terra a chi si meraviglia che ci si scanni per questioni apparentemente competenti esclusivamente al trascendente.
    Tra i “cavilli grotteschi” sulle “attribuzioni di curiose pretese” basterebbe ricordare che, mentre sono 123 (leggasi: centoventitre) le sure del Corano ove si incitano i bravi musulmani a combattere ed uccidere per la maggior gloria di Allah, il Cristo, dal canto suo, condannato a morte di croce da ben tre tribunali: quello del Sinedrio, quello di Pilato, e quello del Popolo (Crucifige!), sulla questione si è limitato a consigliare un ben più scandaloso “amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori”
    Per il resto, qui di seguito vi posto alcuni link sulla questione di Galileo sperando che possiate coglierne la natura complessa al di là dei toni apologetici, che onestamente paiono inevitabili dopo secoli di strumentalizzazione propagandistica.
    http://www.lamadredellachiesa.it/la-verita-su-galileo-galilei/
    http://www.massimofini.it/2008/perche-galileo-galilei-pura-avendo-ragione-aveva-torto
    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3253:galileo-aveva-torto&catid=83:free&Itemid=100021
    Poi mi direte che effetto vi fa scoprire un Galileo arrogante che propone come certezze incontrovertibili ipotesi teoriche che però in effetti non è in grado dimostrare e un Bellarmino che lo invita alla prudenza e alla consapevolezza dei propri limiti.
    Namasté

  • Gmtubini ha detto:

    Insomma, ce lo meritiamo.
    Disgraziatamente il dott. Montanari ha inserito la sua cortese risposta ai miei sproloqui su Galileo in modo che considerevole parte degli sproloqui medesimi sembrino, almeno graficamente, farina del suo sacco invece che pula del mio.
    Nell’interesse oramai pubblico della reputazione del dottore e, a ruota, della comunità scientifica tutta, non mi rimane che pregare il gentile amministratore del sito di porre rimedio all’inconveniente.
    Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    ?

  • Gmtubini ha detto:

    Sugli schermi dei miei dispositivi io leggo testualmente:

    “RISPOSTA

    Insomma, ce lo meritiamo.
    Tesi quest’ultima a mio avviso massimamente esemplificata da Sir Arthur Conan Doyle nel suo romanzo dal titolo italiano “Sherlock Holmes. Uno studio in rosso” ove di dà conto ecc.”

    Così, almeno graficamente, pare che lo sciocco aneddoto su Sherlock Holmes faccia parte della risposta di Montanari e non del mio sconclusionato post.
    Spero tanto di aver chiarito l’inutile equivoco.

    RISPOSTA

    Sorry: I keep failing to understand.

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