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Un marker

UN MARKER

 

A mia conoscenza non esistono dittature allegre. Tutte, però, nessuna esclusa, sono ridicole e in qualche modo questo surroga la mancanza di allegria per chi è capace di sorridere.

Da circa quattro anni ogni mercoledì a mezzogiorno sono in diretta su una radio di Firenze chiamata Radio Studio 54. Gli ascoltatori, moltissimi via Internet e non pochi anche dall’estero, crescono settimana dopo settimana, tanto che la puntata viene riproposta con ascolti ragguardevoli anche il sabato. Certo non è la mia “bravura” ad attirare tante persone ma, presumo, la voglia se non la vera e propria necessità di ricevere un’informazione basata sui fatti e non sulle distorsioni spesso grottesche che hanno ormai deformato tanti cervelli.

Inutile dire che i miei interventi non piacciono al regime che non esita a dispiegare le sue truppe cammellate per far parte delle quali è inderogabile avere un quoziente intellettivo abbondantemente sotto la pericolosa quota 100, avere una cultura “controllata”, essere dotati di una morale “all terrain”, come si direbbe in termini automobilistici, ed essere disposti, se ci sono le condizioni di stato di famiglia, a sacrificare la prole, un po’ ad imitazione di ciò che stava per fare il biblico Abramo, fortunatamente bloccato da quella divinità alla quale stava per immolare il figlio Isacco. Nel nostro caso, restando in clima biblico, la divinità è Mammona con tutto il suo assortimento di santi e i profeti sono dei buffi criminali.

La direzione della radio mi gira un messaggio spedito da un’ascoltatrice. Lo riporto verbatim, naturalmente omettendo nome e indirizzo per evidenti ragioni:

“Buongiorno, non so se leggerete questa e-mail, ma ieri sono stata ripresa da un collega che mi comunica di non condividere piu post su fb dello scienziato Stefano Montanari, in quanto posso finire nei guai, premetto sono un operatore sanitario che lavora in una usl, Leggo i suoi post e li condivido senza commentare, ma evidentemente non posso piu farlo mha si vive in una democrazia??? Saluti”

A me diventa difficile commentare esibizioni del genere, però ne faccio tesoro. Come certi commenti che arrivano a ciò che scrivo, tutto questo è ciò che in campo scientifico si definisce un marker. Quando segnali del genere sono presenti in una società e, soprattutto, quando a produrli è un quisque de populo, il significato è chiaro: il grado di penetrazione è arrivato a toccare il fondo della provetta.

Se la patologia è facile da diagnosticare, ad essere difficile, molto difficile, è ideare una terapia efficace ed esprimere una prognosi, vale a dire indovinare quanto tempo passerà prima che la guarigione, probabilissima eppure non certa, avvenga. Una difficoltà è costituita senza dubbio dal fatto che tante tra le vittime della dittatura sono consenzienti, e questo proprio in ragione dell’efficacia dei mezzi usati senza risparmio per distorcere le menti.

Ce la faremo ad uscirne? Alla domanda io ho sempre risposto di sì, ma quando?

La Magistratura potrebbe certamente accelerare il processo semplicemente applicando le leggi in vigore anche se osservate solo dai fessi. Ma ce l’abbiamo una Magistratura?

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17 Commenti on "Un marker"

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Dopo l’ubriacarura di mani pulite non credo che dobbiamo aspettarci molta da una magistratura che si dice indipendente ma forse non lo è in particolare verso il denaro … pur fruendo di stipendi ragguardevoli.

Appunto ma restiamo in tema biblico come accennava, ” mammona” esatto, ma anche il dragone che può essere questo sistema globale, babilonia ” la prostituta ” è senza dubbio l America ( per chi dice il Vaticano non può essere perché babilonia verrà distrutta ed è una città sulle acque non può essere che new york) per come andrà a finire … Non saprei niente è definito a priori ,ma io un idea che l ho ben chiara ….

Dr. Montanari: “non esistono dittature allegre. Tutte, però, nessuna esclusa, sono ridicole”

Mi permetterei di dissentire. Alcune dittature sono solo malvagie.
“Comme Israël, la France utilise des marqueurs chimiques et des nano-particules contre les manifestants”
https://french.almanar.com.lb/1297386

Il link non funziona…
A me appare questa pagina di dialogo:
«
Questa connessione non è sicura

Il gestore di french.almanar.com.lb ha configurato il sito in modo non corretto. Per evitare potenziali furti di informazioni Firefox ha interrotto la connessione

french.almanar.com.lb utilizza un certificato di sicurezza non valido. Il certificato è scaduto il venerdì 1 febbraio 2019 0.59. La data corrente è venerdì 19 aprile 2019 14.25. Codice di errore: SEC_ERROR_EXPIRED_CERTIFICATE
».

P.S. – Però ho trovato questo link che credo dica le stesse cose:
https://stopmensonges.com/comme-israel-la-france-utilise-des-marqueurs-chimiques-et-des-nano-particules-contre-les-manifestants/

@Carlo:
In questi casi firefox permette di insistere ed «Aggiungere eccezione di sicurezza»; in questo modo si può aprire la finestra inizialmente vietata.

Cmq l’articolo in francese è tratto da uno del sito di Maurizio Blondet:-
https://www.maurizioblondet.it/francia-il-governo-usa-per-la-prima-volta-marcatori-chimici-e-nanoparticelle-sui-manifestanti/

Insomma, a quanto pare si apre un nuovo fronte di lavoro per il Dr. Montanari e la Prof.ssa Gatti.

Oltre al lavoro di ricerca, che dovrebbe essere adeguatamente remunerato e agevolato (ma di fatto, ahinoi, non lo è), ci vogliono anche gli strumenti adatti per poterlo fare. In questo caso almeno un ESEM… augurandoci che l’Itaglia (ma anche il resto del mondo) al più presto si desti.

Inquietante.
Certamente “les marquages chimiques des individus” sono ben diversi dai markers a cui fa riferimento il dott. Montanari.
Comunque, non sono solo le società israeliane e francesi che tentano la carta del controllo totale dell’individuo “jusqu’aux racines de ses cheveux et son DNA”.
Se si parla di dittatura, io direi che questa è ormai prettamente di natura economica e non riguarda le nazionalità ma la globalità, gestita dalle multinazionali.

In merito al mio intervento, premetto che io non credo alle profezie, non mi sono mai piaciute, ma non è importante ciò che io credo, il punto è che certa gente lo crede ed ha il potere di poterlo mettere in pratica e sembra che lo stia facendo…. non ragionano in modo sensato e razionale penso che l abbiate capito e non hanno 1 moralità …. quindi non dovete pensare in questi termini perché è n mondo governato da pazzi…..

Per quanto riguarda la mia conoscenza senza dubbio limitata della bibbia visto che sono diventata buddista, non era possibile non conoscerla dove sono nata io i miei sono fanatici cattolici e sia io che mio fratello ci hanno da sempre ossessionato ,un incubo in realtà ti esce qualche rotella a crescere in un ambiente del genere…

ad esempio 1 altra cosa che ho notato, ho letto articoli e libri, ho anche citato in altri interventi i libri che nei vaccini ci sarebbero dei nanochip, ed ho letto del chip sottocutaneo che in certi ambienti lo hanno messo, ora 1 sacco di gente mi ha detto che è “il famoso marchio della bestia”… scritto in apocalisse, ora è chiaro che questi non agiscono così a caso, ma sembra si basino si testi della bibbia, o almeno le circostanze lo fanno pensare, ma vi sembra normale vivere in 1 mondo del genere? mi sembra di stare in 1… Leggi il resto »

Dott. Montanari, mi fa molto piacere che la trasmissione radiofonica in cui lei parla sia così seguita ma al contempo la cosa non mi stupisce per niente, in quanto penso che la gente abbia ormai la nausea delle “verità” stabilite per legge e strombazzate da mass media ai quali preferisco non attribuire aggettivi. Certo che se si continua così, arriveremo al punto che nelle scuole gli alunni saranno obbligati a vedere i filmati di Burioni che parla dei vaccini.
Intanto per gli immunodepressi, che tanto stanno a cuore al sullodato, dopo le vaccinazioni obbligatorie, si sta facendo anche questo:
http://www.oggiscuola.com/web/2019/04/18/scuola-addio-al-certificato-medico-dopo-cinque-giorni-di-malattia-le-novita/

Guardate questo lui era un magistrato https://youtu.be/_usF4h_iBmk

@Laura77:
Grazie, bella intervista. Chissa’ come mai gli strapagati “giornalisti” delle italiche televisioni non invitano mai a parlare Carlo Palermo.