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Io non l’avrei mai fatto, ma, comunque, i figli sono “piezz ‘e core” e, allora, babbo Enrico, un tempo noto come Mitraglietta, si lancia con tutta la sua autorità di mezzobusto un tempo catodico e ora al plasma: il piccolo Stefano Mentana deve andare in parlamento con il PD e, poiché il PD ha deciso che è meglio stare con chi ha tanti quattrini, ecco che diventare appassionato sostenitore di chi produce vaccini è la scelta appropriata. Anzi, obbligata.

Senza che ci si possa sorprendere, babbo Mentana non sa un accidente di vaccini (il titolo di studio equivalente a quello della signora Lorenzin ne fa, comunque, una voce che il popolino ascolta pendendo dalle sue labbra) ma questa sua abissale ignoranza non gl’impedisce di dissertarne. Anzi, non gravato dalla zavorra della conoscenza, è libero di esprimersi.

Estraneo alle regole della scienza che prevedono che si parli di ricerche proprie e non di quelle altrui, il tuttologo Mitraglietta si fa forte di quelle di tale Guido Silvestri. Vuole il caso, però, che il tale Guido Silvestri di ricerche non ne abbia fatte mai, almeno per quanto riguarda i vaccini visti dal punto di vista tossicologico. E, allora, ecco una sua collezione di ingenue sciocchezze con un numero di Avogadro che non c’entra per nulla e, come se non bastasse, con calcoli, per irrilevanti che siano, sbagliati di vari ordini di grandezza. Il tale Silvestri, poi, dimostra un’ignoranza imbarazzante nel campo delle nanopatologie e, in aggiunta, sparacchia enormità sul metodo analitico che noi usiamo, frutto di progetti di ricerca europei, naturalmente senza avere idea di che diavolo stia dicendo. Se è uno scienziato, rifaccia lui le analisi e le valuti dopo aver capito come funzionano le particelle (che non sono ciò che crede lui e che si comportano in una maniera a lui totalmente ignota). “Lei non sa chi sono io” è un metodo ottimo quando ci si rivolge a dei gonzi. Funziona meno bene quando si vuole entrare in un ambito scientifico dove, magari, qualcuno conosce le leggi della chimica e della fisica e, addirittura, conosce la nanopatologia. E, a proposito di gonzi, sarebbe interessante sapere quanti di coloro che citano il sullodato Silvestri in qualità di luminare avevano mai sentito parlare di lui prima che balzasse agli onori di una ribalta da fiera di paese.

Ora, io capisco che il signor Mentana sarebbe, magari un po’ beceramente, orgoglioso di avere un figlioletto in parlamento (vabbè, con il PD, ma non si può avere tutto dalla vita) e che lo scienziato Silvestri abbia qualche interesse a sparare sciocchezze ridicole facendola figura del perfetto incompetente, ma prima o poi potrebbe accadere che qualcuno chieda loro un confronto vero, basato sui fatti e sui risultati di ricerche proprie e non di chiacchiere, e, allora, potrebbe calare un imbarazzo pesante e chi aveva lodato l’eleganza dei vestiti dell’imperatore potrebbe accorgersi che, tronfio, cammina nudo.

Prescindendo dall’ovvietà che i conflitti d’interesse condannano chi, in condizione di conflitto, sostiene certe tesi, deve essere chiaro che mia moglie ed io facciamo ricerca scientifica libera da ben oltre 40 anni e non abbiamo tempo per cialtronerie. Siamo pronti, come siamo sempre stati, a qualunque confronto purché si svolga seconde le regole della scienza da Galileo in poi. Il resto semplicemente non c’interessa e lo lasciamo ai gonzi di cui sopra.

Commenti  

 
#4 ParideMarco 2017-07-17 23:37
Citazione paride:
Gentile Marco,
scusi se mi permetto. Io non sono uno scienziato ma ho letto qualche libro del dott. Montanari e una cosa l'ho capita persino io. Le particelle nei vaccini (ma anche nell'aria che respiriamo e negli alimenti) sono dannose in maniera inversamente proporzionale al loro peso (o forse sarebbe meglio dire alla loro massa). Detto volgarmente: più piccole sono e più sono dannose. Questo perché più sono piccole più sono capaci di diffondersi nel nostro corpo, passando attraverso il flusso sanguigno per raggiungere vari organi, cervello compreso. Se sono davvero molto piccole sono poi perfino in grado di penetrare nel nucleo delle cellule e provocare danni che si trasmettono alla futura prole.
Iniettare particelle è poi peggio che respirarle o mangiarle per il semplice fatto che quelle respirate o mangiate in gran parte fuoriescono di nuovo dal nostro corpo, mentre quelle iniettate no.
Il danno è invece proporzionale al numero di particelle e quindi, a parità di massa, poche grosse particelle sono molto meno dannose di tante piccole particelle.

RISPOSTA

E poi c'è il problema della sinergia fra tossici. Ma non vale la pena perdere tempo. Certe stupidaggini mi fanno venire in mente i "pacchi" che i venditori da fiera rifilano ai gonzi e la "dimostrazione scientifica" che la Terra non può ruotare su se stessa. Se lo facesse, il vento sarebbe talmente forte che ci spazzerebbe via tutti.


Pienamente d'accordo con lei e con il dottor Montanari, che sostengo. Mi sono evidentemente espresso male, desideravo solo che mi si spiegasse come mai in questo caso il numero di avogadro non va bene.
Il mio scopo ultimo è quello di avere uno strumento per comprendere meglio lo spunto di Silvestri e controllare i calcoli da questo effettuati.
Per rispondere al dott. Montanari posso dire che non possiedo alcuna nozione di nanopatologia e che purtroppo non ho nemmeno tanto tempo per costruirmi un minimo di preparazione in materia. Proprio per questo chiedevo nel forum di illustrarmi con che modalità potrei misurare il peso (in termini percentuali) dei detriti ritrovati nei vaccini.
Un saluto a tutti

RISPOSTA

Ora sono all'estero e, ahimè, non ho tempo per scrivere ciò che qualunque studente di fisica o di chimica o di farmacia o di biologia o di scienze naturali deve per forza sapere. E' tristemente palese che il luminare che ha scritto quelle idiozie non passrebbe un esame del primo anno di quelle facoltà, ma, rivolgendosi ad un'amplissima platea di gonzi, anche Avogadro va bene. Comunque, non appena avrò qualche minuto, cercherò di spiegare il perché quel personaggio dimostra solo un'ignoranza grottesca. Evidentemente tirare pacchi paga.
 
 
#3 Marcoparide 2017-07-17 15:20
Gentile Marco,
scusi se mi permetto. Io non sono uno scienziato ma ho letto qualche libro del dott. Montanari e una cosa l'ho capita persino io. Le particelle nei vaccini (ma anche nell'aria che respiriamo e negli alimenti) sono dannose in maniera inversamente proporzionale al loro peso (o forse sarebbe meglio dire alla loro massa). Detto volgarmente: più piccole sono e più sono dannose. Questo perché più sono piccole più sono capaci di diffondersi nel nostro corpo, passando attraverso il flusso sanguigno per raggiungere vari organi, cervello compreso. Se sono davvero molto piccole sono poi perfino in grado di penetrare nel nucleo delle cellule e provocare danni che si trasmettono alla futura prole.
Iniettare particelle è poi peggio che respirarle o mangiarle per il semplice fatto che quelle respirate o mangiate in gran parte fuoriescono di nuovo dal nostro corpo, mentre quelle iniettate no.
Il danno è invece proporzionale al numero di particelle e quindi, a parità di massa, poche grosse particelle sono molto meno dannose di tante piccole particelle.

RISPOSTA

E poi c'è il problema della sinergia fra tossici. Ma non vale la pena perdere tempo. Certe stupidaggini mi fanno venire in mente i "pacchi" che i venditori da fiera rifilano ai gonzi e la "dimostrazione scientifica" che la Terra non può ruotare su se stessa. Se lo facesse, il vento sarebbe talmente forte che ci spazzerebbe via tutti.
 
 
#2 AvogadroMarco 2017-07-17 12:16
Spero possa spiegarci, anche in breve se possibile, come mai il numero di Avogadro non è idoneo a misurare la quantità o a dare un'idea del livello di contaminazione delle fiale da voi analizzate.
In 20 microlitri di una fiala di Infanrix Hexa avete trovato da 1821 detriti, della dimensione (variabile) di 0,1-15 micron.
Ai bambini vengono somministrate 3 fiale di Infanrix hexa da 0,5 ml, quindi 1,5 ml in totale nei primi 13 mesi di vita.
In quella quantità, 1,5 ml, dovrebbero esserci circa 136575 detriti. Mi aiuti se sto sbagliando.
Ora mi chiedo quanto siano "pesanti" questi detriti e come mai il calcolo con il numero di Avogadro non vada bene.
La ringrazio se potrà trovare il tempo per spiegarcelo.
Buon lavoro e grazie.
Marco

RISPOSTA

Aiuto! Lei mi può spiegare perché il teorema di Pitagora e la legge Merlin non sono adatti a spiegare le idiozie di qualcuno? Lei ha qualche idea di nanotossicologi a? Studi e vedrà che sorprese.
 
 
#1 ricerca nel paneLAURA 2017-07-17 09:47
Nell'articolo di Mentana viene citata una ricerca effettuata da Lei e sua moglie su 86 campioni di pane e 49
campioni di biscotti provenienti da 14 paesi diversi, ed usando la
stessa tecnologia avevano trovato le stesse particelle nel 40% dei
campioni testati
è vero?

RISPOSTA

Purtroppo quando si è ignoranti e presuntuosi insieme si fanno figuracce. Una delle tante cose che il sig. Mentana ignora è che ingerire particelle e riceverle per via parenterale sono cose diversissime. Inoltre, ignora il problema della sinergia fra i tossici. Comunque, io non ho tempo per personaggi del genere perché ho altro da fare.
 

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