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Cari frequentatori di questo ingenuo blog, per pochi che siate, mettetevi il cuore in pace: abbiamo perso.

Storicamente accade: di tanto in tanto, per motivi che ignoro ma che forse equivalgono a quelli di un contagio che colpisce periodicamente una popolazione eliminando i soggetti più deboli, la società è pervasa da un’alluvione incontenibile di follia. Riandando al passato, credo sia difficile trovare via via qualcosa di più folle delle guerre di religione o della caccia alle streghe o della condanna per empietà di chi (Anassagora di Clazomene) affermava che la Luna altro non era se non un enorme pezzo di materia rocciosa. Beh, oggi, vedi i  miracoli del progresso, l’Homo sapiens si è superato. Mescolando mirabilmente ignoranza, denaro, carriera e vanità questo animale autodefinito Signore dell’Universo e fortunatamente unico sta massacrando in ogni modo, compreso quello fisico, qualunque appartenente alla sua zoologia che non sia disposto a farsi iniettare porcherie immonde nell’organismo e, peggio ancora, chi non sia disposto a posare sull’altare del sacrificio i propri figli. Appunto: il progresso.

Il regime di pazzia impone la messa in pratica di misure necessarie al mantenimento dello stato di fatto, a partire dalla violenza fisica, continuando con l’annientamento della libertà di pensiero e di parola, non indietreggiando davanti alla distorsione più grottesca dei fatti e alla censura di dati incontrovertibili, fino, se ce la farà, alla proibizione di accedere all’istruzione scolastica per chi non è docile ai voleri dei personaggi che, con l’inganno perpetrato ai danni della Costituzione, ci “governano”. Quest’ultima contromisura ha il lato positivo di evitare ai bambini “ribelli” di essere rimbecilliti da nozioni stravaganti. E ne ha un assaggio chi ricorda le stramberie cui il regime sottoponeva i ragazzini quando l’impegno dei nostri statisti, non ancora affascinati dai più sicuri vaccini, era quello di costruire tanti inceneritori (“entra monnezza, esce oro”).

Negli ultimi momenti della guerra, i signori dei vaccini sono stati in qualche difficoltà. Mai hanno risposto alle domande mille volte poste; hanno vietato proiezioni di film e convegni; sono stati costretti a dare l’esempio proibendo a un medico di esercitare la sua professione pur non avendo commesso alcun reato; hanno organizzato corsi per i medici con insegnanti degni della rivoluzione culturale di un Mao ormai surclassato; hanno sollevato un pandemonio con la storia dell’infermiera che (forse) vaccinava per finta e, per giustificare la condanna che, come da copione, arriverà, hanno messo in atto una ricerca di prove che, se non altro, dimostra senza discussione il grado di preparazione di chi ha pensato quella roba. Da qualche tempo, inoltre, basta accendere la radio o la TV per essere avvolti dalla propaganda più comicamente squallida sui vaccini, una propaganda molto peggiore di quella delle dittature che tanto condanniamo a parole perché, in questo caso, è anche la salute ad essere rapinata. Si presentano dei fantocci spacciandoli per luminari e da loro si ricevono insegnamenti e condanne che paiono scritte da un Jules Romains in forma. Idiozie? Certo, ma è esattamente ciò che si desidera: tanto il gregge si beve qualunque intruglio e poi ne chiede il bis. A questi guitti si aggiungono coltivazioni di zucche parlanti che, prive della benché minima infarinatura sanitaria, sproloquiano sostenendo tesi che, in altri contesti, potrebbero suscitare risate o  finire con una raffica di calci nei quarti posteriori. A margine, diversi di loro mi definiscono pericoloso, il che è ineccepibile, visto che costituisco un pericolo per il business che li regge a galla. “Molti nemici, molto onore” si diceva un tempo, ma avere nemici di quella levatura non può certo costituire elemento di vanto.

Chi si concentrasse sulla farsa dei vaccini e non andasse oltre perderebbe una fetta in qualche modo interessante della società attuale. Senza che io m’impegni a compilare l’elenco da Leporello delle manifestazioni di demenza in cui stiamo allegramente affogando, qualcuno dia un’occhiata al rogo che per giorni ha allietato il panorama degli abitanti di Pomezia e non solo. Per motivi non ancora spiegati, e dubito che una spiegazione non di comodo arriverà, va a fuoco, restando tale per giorni, una quantità immane di rifiuti la cui maggioranza pare fosse costituita da materie plastiche. Pare che da anni il deposito fosse fuori legge, ma che nessuno si preoccupi della legge fa parte della nostra ragliante itaGlianità. A parte ciò, chiunque abbia qualche nozione di chimica sa che in un intervallo di temperatura che va approssimativamente dai 400 agli 800 °C si formano diossine, una classe di sostanze organiche che annovera innumerevoli molecole diverse, e sa che, in presenza di cloro, cioè di un elemento ubiquo, si forma il più tossico tra tutti i componenti della famiglia, cioè la 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina. Bene: come già accadde anni fa a Treviso quando ci fu il rogo della De Longhi, per un miracolo che resta un’eccezione in campo chimico, vale a dire in un campo dove le eccezioni non possono esistere, a Pomezia di diossine nemmeno l’ombra. E l’amianto? Sì, perché, stando alle notizie uscite subito e poi cancellate, pare che un po’ di manufatti contenenti quel minerale un tempo utilissimo e sanissimo per volere del regime allora vigente ci fossero (ma non sapevamo che l’amianto è cancerogeno almeno da I secolo dopo Cristo?). Beh, neanche di quello c’è traccia. Ecco, allora, che la signora Lorenzin, ministro (?) della salute (?) tranquillizza tutti, compresi gli agricoltori che potranno mangiare e vendere in piena sicurezza i loro prodotti. Un grazie alla signora Beatrice. Comunque, nessun problema per domani: come avvenne per l’incendio di Fiumicino di cui si ricordano solo i malati che non guariscono, anche questo buffo episodio sarà freudianamente dimenticato.

Mi fermo a questi due esempi e alzo bandiera bianca: abbiamo perso. E con noi hanno perso i vincitori:  i luminari da palliata, i pennivendoli, i politici mai eletti da nessuno e i milioni di pecore con agnelli al seguito che, in piccola parte per costrizione e in gran parte per loro volontà, sono in lista per essere sacrificati.

A questo punto, in attesa di una vittoria fin troppo ovvia fatta di dolore, cioè della dimostrazione che la scienza  e la Natura non ubbidiscono agli ordini, e per tentare disperatamente di evitare quel tipo di vittoria, non resta che una possibilità. Poiché, forse facendo un atto di fede audace, non credo che tutto il popolo faccia parte del gregge o abbia volontà di restarci, occorre che qualcuno si riprenda le chiavi di casa. Insomma, ci vuole qualcuno che voglia riunire intorno a sé i cervelli funzionanti e ne sia capace. Lo so: non è facile. Non è facile perché il regime è penetrato capillarmente ovunque e anche solo informare dell’esistenza eventuale di un’intenzione simile è cosa quanto mai ardua.

Non si pensi che io, in qualche modo, mi proponga come la persona giusta: non lo sono. Non lo sono perché, prima di ogni altra considerazione, mi manca il carburante indispensabile, vale a dire la cosa più squallidamente volgare del mondo: il denaro. Già, per salvare il mondo bisogna pagare.

 

Commenti  

 
#14 Qualcosa si può e si deve faregiovanni 2017-05-16 00:20
Consiglio al tutti e al dottor Montanari di ascoltare questo appello lanciato dall'avvocato Roberto Mastalia in cui invita tutti, associazioni, medici, uomini di scienza, singoli cittadini, ad unire gli sforzi e a far fronte comune contro questi ladri di futuro
https://www.youtube.com/watch?v=3HqBTd4XjMs&feature=youtu.be
L'avvocato è un altro fulgido esempio di tenace battaglia svolto da chi ha capito da tempo di doversi schierare, nel suo caso, purtroppo, la molla scatenante è stata la sventura di vedere un figlio nato sano e diventare autistico, guarda caso, dopo le vaccinazioni. Non è il momento di mollare, ripeto, non è il momento di mollare. E' invece il momento di fare squadra, tutti insieme, come ha chiesto l'avvocato in questo appello. Solo così si potrà avere qualche speranza di fermare questo mostro con molte teste. Chi ha fede preghi. Chi ha coraggio si schieri. Le bandiere bianche non sono ammesse, non si addicono a chi combatte su queste cose da 20 anni. Sarebbe come essere il protagonista della barzelletta in cui il pazzo arriva a scavalcare 99 cancelli e al centesimo torna indietro, ormai stanco per lo sforzo fin li profuso. Il momento è topico, occorrono le forze e le energie di tutti, nessuno escluso. Per quanto mi riguarda farò il mio possibile per essere di sostegno alla causa. Che Dio ci assista e ci protegga.

RISPOSTA

Se, invece di fare chiacchiere, quei 100.000 Euro della fondazione I Bambini delle Fate avessero avuto un destinatario diverso, si sarebbe almeno evitata la fatica di fare retorica. Quel denaro non sarebbe stata LA soluzione, ma avrebbe aiutato almeno a pagare un po' di lavoro analitico per tirare avanti ancora un po' Evidentemente, nella più piena e incontestabile libertà si è preferito fare altro. Nessuna obiezione ma, almeno, si taccia.
 
 
#13 grazie degli insulti e degli sproloqui, ma preferivo una rispostaMarco 2017-05-15 18:48
Dott. Montanari,
le ho solo fatto notare che ha scritto una cosa non vera.
Nessuno ha mai sostenuto che a Pomezia non ci fossero diossine.
I vari media hanno riportato dati allarmanti forniti dall'Arpav.

Questo è un fatto concreto. Mi dispiace se non si allinea alla sua teoria del complotto e che abbia sentito il bisogno di scrivere uno sproloquio così lungo solo per giustificare che le sue opinioni talvolta nulla abbiano a che vedere con i fatti reali.

Nessuno ha mai messo in dubbio la dannosità delle diossine, le sue precisazioni riguardo all'argomento nulla hanno a che vedere con il fatto che lei sostenga che le autorità e i media abbiano nascosto la loro presenza.

Mi dispiace vedere che senta il bisogno di rispondere con giudizi di carattere personale e offese solo perché le ho fatto notare un fatto concreto.

Che lei mi trovi ridicolo, immaturo e presuntuoso (o che voglia insinuare anche di peggio) sono solo opinioni che sinceramente non mi interessano, soprattutto dopo che ha dimostrato che le sue opinioni non si basano necessariamente sulla realtà.

Saluti
 
 
#12 confido che il sig. Grano abbia ragionegiovanni 2017-05-15 18:29
Quando dice di provare pena e di sentirsi ridicolo non si sta sicuramente riferendo a se stesso perché ha la coscienza a posto, lo sa benissimo. La coscienza di un uomo che ha lottato per una giusta causa. Quando continuerà la sua esistenza su altri piani non potrà recriminarsi niente, non conosco e non le chiedo se ha fede, argomento intimo e personale, ma se crede nella trascendenza della materia non può arrendersi, non le è consentito, perché lei ha già scelto 20 anni fa (e anche prima) da che parte stare e quindi non può più tornare indietro. Sarebbe come rinnegare tutto quello che lei ha fatto fino ad oggi e siccome non può perché sa di aver agito nel bene perché continua a raccontarsi di voler smettere? Provi invece in tutti i modi a trovare nuovi stimoli, nuove soluzioni, non sia arrendevole perché in quel caso, molto probabilmente, correrà davvero il caso di provare pena per se stesso. Io invece, non conoscendola, confido nell'appello che le ha fatto il sig. Grano, che sembra la conosca bene. Quindi abbia la forza di continuare e quando non ce la fa condifi nell'aiuto di Dio, i tempi di confine in cui viviamo ci vedono testimoni di cose orribili a cui non ci si può arrendere. Si può perdere, si può vincere ma in ogni caso si combatte. Un fraterno abbraccio.


RISPOSTA

Tutto bello ma c'è un problema pratico. Anzi, di problemi ce n'è una bella lista. Il microscopio ce l'abbiamo a singhiozzo, a 200 km da casa e temo che l'anno prossimo non ci sarà più. L'altro è la serie di ostacoli che ci si parano davanti continuamente, dove le istituzioni fanno la loro robusta parte. Il problema più grande e certo insuperabile, però, è volgarmente quello dei quattrini. Quando, tra poco, avremo finito quelli arrivati dalla vendita di casa nostra, non potremo più pagare l'affitto, l'elettricità, il gas, gli stipendi (non i nostri che non ci sono mai stati ma quello dei due poveri ragazzi rimasti)... Quando saremo a quel punto,un punto che è piuttosto vicino, la nostra volontà, i tifosi che ci incitano ad andare avanti mentre loro guardano, la divina provvidenza e quant'altro non serviranno a niente. Insomma, siete tutti voi che, per non volervi separare da un soldino, state mandando all'aria tutto. E, allora, sia fatta la vostra volontà.
 
 
#11 non ho la risposta bella e prontagiovanni 2017-05-15 13:29
Egregio dottore,
non ho la replica bella e pronta al suo sfogo, più che risposta, rispetto alla mia incitazione a resistere, ma non posso comunque rimanere in silenzio. Viviamo tutti tempi difficili, di confine per meglio dire. Non so dove porteranno, probabilmente a nulla di buono e forse ad annientarci tutti. Pur non avendo mai frequentato questo blog e non avendo mai dato seguito a richieste di "sporcarsi le mani", semplicemente perché le ignoravo, ho cercato sempre nel mio piccolo di incidere nella realtà in cui vivo, cercando da tempo di sensibilizzare anche esponenti della politica attiva che ritenevo attenti alle tematiche dell'ambiente e della salute (quanto mai connesse). Ciò detto mi prendo la mia parte di colpa e confido nel fatto che questa bandiera bianca venga comunque ammainata. Se non per noi adulti che le scriviamo e con i quali interagisce, ma piuttosto per i bambini, vittime sacrificali di questo sistema immondo. Si soffermi a guardare lo sguardo di un bambino innocente qualunque e trovi lì la forza che serve per andare avanti. Mi rendo conto che è comunque difficile, ma arrendersi e far brindare alla vittoria questa banda di masnadieri è davvero troppo e non è umanamente accettabile, almeno fin quando l'umanità continuerà ad esistere. Con riguardo e stima la saluto.

RISPOSTA

Se mi sono rovinato è solo per i bambini che non meritano genitori vigliacchi e imbecilli.
Ora aspetto lei e tutti coloro che mi spronano a continuare mentre loro faranno il tifo.
E' inutile raccontarsi favole: occorrono uomini e mezzi e, in assenza di uomini e mezzi, diponendo solo di lacrime e chiacchiere, ci fermiamo. Dopotutto è esattamente ciò che si è voluto.
Mi dispiace di essere crudo e politicamente scorretto, ma dopo 20 anni di guerra condotta da solo, mi faccio pena e mi trovo anche ridicolo.
 
 
#10 qualcosa si muove....Renato Tarabella 2017-05-14 22:27
Bandiera Bianca ma intanto qualcosa si muove:

http://www.lastampa.it/2017/05/14/italia/cronache/sostanze-non-segnalate-nel-vaccino-esavalente-indaga-la-procura-di-torino-jAUq852YWyyHLWOPoxvEVO/pagina.html

RISPOSTA

Le pare che il burionide di turno non tranquillizzerà tutti dall'alto della sua scienza che la ferraglia è del tutto innocua?
 
 
#9 non è il momento di bandiere bianche..........giovanni 2017-05-14 16:16
Egregio dottore,
non è proprio il momento di bandiere bianche.
E' il momento invece di urlare le proprie ragioni fino a squarciarsi la gola, se servirà a salvare fosse anche una sola potenziale vittima allora vuol dire che sarà servito.
Quando comincia a muoversi, sappiamo come vanno le cose in questo mondo ma non bisogna mai arrendersi...
Una procura importante ha cominciato ad approfondire, seguiamo con attenzione
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2017/05/14/ASoeq8OH-sostanze_esavalente_segnalate.shtml Peraltro qualche governo in giro per il mondo comincia a muoversi. Quello indiano, per esempio, ha deciso di rescindere alcuni accordi finanziari con la Fondazione Bill e Melinda Gates, così come il suo coinvolgimento con il programma di immunizzazione a causa di decessi attribuiti all’utilizzo di alcuni vaccini. Il dottor Jacob M Puliyel di Nuova Delhi, membro del comitato istituito dal NTAGI per esaminare la morte dei bambini ai quali era stato somministrato il vaccino pentavalente ha scritto in un articolo per il Sunday Guardian: "sappiamo per certo che fino ad agosto 2016 ci sono stati 237 decessi segnalati al governo indiano entro 72 ore dalla vaccinazione con il vaccino pentavalente". ll dottor Puliyel ha poi commentato nel Journal of Medical Ethics: “Le morti associate a questo vaccino si sono verificate in modo sporadico … e seguono un modello di reazione anafilattica … se un farmaco è noto per aver causato questa forma di reazione fatale, non è lecito somministrarlo senza aver prima condotto dei test di sensibilità … test che non vengono effettuati nel caso del vaccino pentavalente … banalizzare tutte queste morti come coincidenze significa voler nascondere la realtà delle cose”.
Per finire, termino con una frase di una grande anima di altri tempi che è quanto mai attuale sul tema: "la vaccinazione è una pratica barbara e una delle più fatali correnti deliranti del nostro tempo. Gli obiettori di coscienza alle vaccinazioni devono difendere le loro convinzioni, a costo di farlo da soli contro il mondo intero. “ Mahatma Gandhi. Scusate se è poco

RISPOSTA

Eh, no: mi dispiace, ma così non può andare. Voi non potete continuare a mandare alla guerra due meschinelli e starvene in poltrona facendo il tifo quando vi ricordate. Senza voler fare casi personali perché ogni persona con cui parlo e alla quale sbatto la realtà sul naso ha la sua scusa già cotta e solo da servire in tavola, mia moglie ed io non ce la facciamo più. Per questa guerra abbiamo sacrificato ogni cosa e quando facciamo notare che un esercito ha bisogno non di chiacchiere ma di soldati e di mezzi, nella migliore delle ipotesi ci si voltano le spalle. Non di rado, però, ci prendiamo insulti e fango. Dunque, bandiera bianca! A farci perdere siete stati voi.
 
 
#8 Vaccini: Gabanelli 1998paride 2017-05-13 22:22
https://www.youtube.com/watch?v=Zb6HpUYtHEA

Nel 1998 la Gabanelli a Report ha potuto dire molto di più di quello che ha detto Ranucci quasi 20 anni dopo.
Bel passo avanti che ha fatto la nostra informazione pubblica!

Guardatelo perché merita!!

RISPOSTA

E' la bellezza del progresso: è solo da poco che ci si è accorti dell'immenso potenziale economico dei vaccini.
 
 
#7 La scuola è solo un ricattoparide 2017-05-12 17:29
La scuola dell'obbligo è solo un'arma di ricatto. Adesso la Fedeli dice: dobbiamo comunque garantire il diritto all'istruzione. Benissimo. Le possibilità non sono difficili da intuire. Una possibilità è quella di stabilire una quota massima di non vaccinati ammissibili per ogni scuola o per ogni classe. Così potrà succedere al massimo, a seconda di dove si mette l'asticella, che qualche bambino sia costretto a cambiare scuola o classe. Oppure si potrebbe vietare ai non vaccinati l'accesso a scuola, con il compito per i genitori di pagarsi un insegnante privato (se hanno i soldi). Altra possibilità: i non vaccinati dovranno andare in scuole apposite, separati dagli altri. A me questa cosa piacerebbe molto, sarebbe una forma di ghetizzazione nella quale starei volentieri, perché così mio figlio si troverebbe con bambini più sani e io entrarei in contatto con genitori che condividono le mie idee e la mia visione del mondo. E poi è sempre meglio essere ghettizzati che sterminati. Il problema di queste soluzioni è non raggiungono l'obiettivo perché hanno in comune un problema: lasciano una via d'uscita a chi non vuole vaccinare i figli. Sì, è vero, ti rompo le scatole più che posso, ti rendo la vita impossibile, ma ti lascio anche una piccola via di fuga. Magari si potrebbe darci giù ulteriorimente vietando ai non vaccinati le piscine o qualsiasi tipo di struttura sportiva pubblica. Probabilemte più di qualcuno, per non essere costretto a una vita impossibile, cederebbe. Molti altri tuttavia terrebbero duro.
Allora, per garantirsi il risultato, resta una sola cosa: la violenza pura. I Carabinieri che ti sfondano la porta di casa, ti strappano tuo figlio dalle braccia e mentre loro ti tengono fermo, due o tre infermieri afferrano tuo figlio tra le urla e gli fanno un po' di punture. Un giorno arrivano alla porta del tuo vicino e un giorno alla tua. Arriveremo a questo? Che effetto farà tutto questo sui molti che hanno dubbi e sono indecisi? Perché la propaganda può far credere quello che vuole, come i cinegiornali dell'istituto Luce, che narravano con voce stentorea le conquiste delle armate italiche in giro per il mondo, ma poi la realtà è un'altra. Basta parlare con i propri conoscenti e si scopre che tutto questo entusiasmo generale intorno ai vaccini proprio non c'è. In questo quadro non so quanto i Carabinieri alla porta funzioneranno.
Oggi i bambini, domani tutta la popolazione, perché giustamente i germi non guardano l'età dell'idividuo, e allora perché ad esempio non condizionare l'accesso al luogo di lavoro all'effettuazione di 10 vaccinazioni? Se non ti vaccini perdi il posto di lavoro. Io comincerei coi medici, così danno il buon esempio. Poi gli insegnanti, poi i dipendenti pubblici, poi i dipendenti privati, etc.. Bello no?
A me sembra che più si usano toni aggressivi, più si ottiene resistenza. Poco fa Luciano Onder in televisione ha fatto un'esibizione imbarazzante, dicendo cose del tipo "Il vaccino funziona sempre", In tutto questo discorso gli è sfuggito qualcosa del tipo: "C'è una resistenza che viene dal basso, la gente pensa che venga nascosto qualcosa". Appunto, come quelli che ascoltavano i cinegiornali dell'Istituo Luce. Penso che più di tanto la corda non possa essere tirata.

RISPOSTA

I delinquenti davvero pericolosi sono i dilettanti: quelli che perdono la testa e che, privi di autocontrollo, si abbandonano ad atti inconsulti. Questo è quanto sta succedendo ora con l’isteria vaccinale. È ovvio che il dilettante, a maggior ragione l’improvvisato, non ha strumenti culturali per imporsi e, allora, se trova le condizioni, passa alla violenza. Come stiamo vedendo in maniera sempre più evidente, poi, scientificità, ragione e legalità sono finite nell’indifferen ziato per la goduria di politicuzzi da strapazzo, di professorini con carica a molla, di giornalisti a gettone e di mammine decerebrate con qualche eccezione di mammina a stipendio.
Niente di particolarmente nuovo se non il fatto che, come in una colossale sindrome di Stoccolma, la stragrande maggioranza delle vittime è innamorata dei propri carnefici e, dunque, democrazia vuole che si rincorrano i passanti brandendo siringhe piene di sozzura. Sì, è uno dei problemi della democrazia: un idiota vale un genio.
La sola cosa che mi delude oltre misura è il fatto che anche chi vaccinerebbe qualunque cosa si muove non abbia né l’intelligenza né la dignità per rendersi conto della mascalzonata non solo d’imporre in modo totalmente scriteriato trattamenti sanitari a dir poco dubbi oltre che palesemente illegali ma di soffocare qualunque tentativo di comunicazione di pensiero che sollevi perplessità, compreso il banale porre domande pretendendo risposte meno offensive per l’intelligenza di quanto non siano la Terra tonda e la benzina che brucia per dimostrare che i vaccini sono la salvezza del mondo. Vero è che, se il luminare di turno arriva fino lì e riesce a suscitare consenso fino all’entusiasmo, la condizione in cui siamo sprofondati ce la meritiamo tutta.
Poi non capisco come mai non ci accorgiamo che siamo stati espropriati attraverso una serie progressiva di truffe della proprietà dello stato che ci tocca per Costituzione e che, addirittura, è argomento dell’articolo di apertura. Si fa tanto parlare e tanto si bisticcia in tema di legge elettorale, ma la legge è fatta da 70 anni con l’articolo 56 che ci garantisce che “La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.” E diretto significa che io, elettore, decido chi, personalmente, dovrà finire sulla poltrona del parlamento a rappresentarmi. Sostanzialmente identico è l’articolo 58 che recita “I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto…” In definitiva, se, invece di essere raggirati facendo passare la scelta dei parlamentari attraverso i partiti, cosa mai prevista dalla Costituzione, noi fossimo in condizione di eleggere liberalmente il signor Rossi o la signora Bianchi come la legge ci garantisce, non ci troveremmo a dover subire ciò che stiamo ottusamente subendo. Insomma, se vige il regime, è solo colpa nostra.
Per finire, Luciano Onder. No: non voglio sparare sulla Croce Rossa. Luciano Onder è laureato in storia e parla di medicina. Ma abbiamo di molto peggio. Allora, prendiamolo per quello che è.
 
 
#6 L'ombra delle diossineMarco 2017-05-12 15:07
Buongiorno dott. Montanari,
so che le sto antipatico e non vuole parlare con me, ma vorrei fare giusto una precisazione riguardo alla sua affermazione: "a Pomezia di diossine nemmeno l’ombra".
Secondo quanto diffuso ufficialmente dall'Arpa i valori sono ben al di sopra della legge. Il 6 maggio nelle immediate vicinanze dello stabilimento c'erano 77,5 picogrammi per metro cubo (il limite di legge è 0,1).

RISPOSTA

Non si confonda e non s’illuda. In un certo modo l’antipatia comporta una traccia di stima. Ormai io ho vissuto troppo e pure abbastanza per perdere tempo con dei personaggi che oscillano tra l’essere dei servi del regime o degl’imbecilli. Il che, in fondo, non fa grande differenza. Lei, probabilmente, non è né l’uno né l’altra ma è solo il residuo di un ragazzino mai cresciuto intriso di presunzione che non si accorge di quanto è ridicolo e questo non m’ispira affatto antipatia ma una pena profonda. Naturalmente non si crucci: riascolti la TV degli ultimi due o tre giorni e mi troverà menzionato più volte dalle zucche parlanti nella scatola magica come essere spregevole. Dunque, sia orgoglioso di non rientrare nella stima di un poco di buono. Della pena sono del tutto sicuro che potrà fare felicemente a meno.
A proposito della diossina, può darsi benissimo che i rilevamenti Arpa superino di qualche centinaio di volte i limiti di legge, ma ascolti la radio e la TV e si accorgerà delle notizie che vengono regalate al gregge: tutto benissimo. Prescindendo dal fatto che i limiti di legge sono assurdi semplicemente perché la diossina di Seveso non è tollerabile dall’organismo a qualunque concentrazione (ma la nozione non può rientrare nella cultura di regime corrente), forse si chiederà (o forse no) perché, allora, qualche guardiano della nostra salute ha assicurato che non ci sono problemi per gli agricoltori che “possono tirare un sospiro di sollievo”. E, a maggior ragione, nemmeno ci sono per chi in zona ci vive o per i bambini che possono dedicarsi a garruli trastulli rotolandosi sull’erba. Idiozia? Criminalità? Per tale Socrate, muratore e filosofo a tempo perso, le condizioni coincidevano, almeno nel senso che, se non tutti gl’idioti sono criminali, tutti i criminali sono idioti. Se chi suona il trombone avesse qualche nozione di chimica e di tossicologia, per fastidioso che tutto questo sia, saprebbe che la 2,3,7,8-tetraclorodiben zo-p-diossina non solo è quanto di più tossico si possa immaginare ma ha tempi di dimezzamento lunghissimi, si scioglie nei grassi e, tra le altre divertenti proprietà, passa allegramente nel latte. Dunque, se i rilevamenti non sono falsati dai soliti allarmisti cattivacci che mentono sulla diossina cercando di dare ad intendere che non fa tanto bene alla salute, la zona è un laboratorio di tossicologia applicata alle cavie umane del tutto ignare della loro sorte. E, allora, quella zona va evacuata perché è incompatibile con le condizioni che permettono una vita appena passabile. Va da sé che i dati allarmistici che lei riporta non possono essere veri perché, altrimenti, la nostra saggia e colta ministra Lorenzin, sempre preoccupata di farci vivere sani, avrebbe preso provvedimenti come solo lei sa fare e l’avrebbe fatto senza por tempo in mezzo.
E , detto tra parentesi, se qualche professorino dell’Università di Fiabilandia inventasse in cinque minuti il vaccino contro la diossina?
Termino stupendomi di me stesso. Mi ero impegnato ad ignorarla e non l’ho fatto. Ma, se l’ho fatto, è solo per smentire i dati diffamanti sulle nostre autorità che lei cerca di spacciare. Di diossina nemmeno l’ombra.
 
 
#5 Sancho Panzagemma 2017-05-12 14:46
Se i cani abbaiano vuol dire che ci stiamo avvicinando....

RISPOSTA

Il problema non è la vittoria: senza dubbio quella arriverà, e sarà una vittoria tristissima. Il problema contingente è tutto ciò che accadrà da qui ad allora.
 

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