Non voglio essere scortese con nessuno, ma, per favore, cercate di rendervi conto della situazione.
Negli ultimi tre giorni,
oltre alle solite pretese d’informazioni, di bibliografia scientifica e forense ed altro, ho ricevuto cinque richieste di aiuto: persone o gruppi cui minacciano di costruire o stanno già costruendo una centrale a biomassa a pochi metri da casa, essendo la centrale a biomassa l’ultimo grido della moda per far quattrini alle spalle della comunità cui si sottrae pure la salute. Queste persone o questi gruppi, del tutto comprensibilmente, mi chiedono di aiutarli a difendersi da qualche sindaco corrotto, da qualche businessman criminale, da qualche professore venduto, da qualche ente di “protezione dell’ambiente” che somministra le anestesie. Per poter prestare aiuto io ho bisogno di studiare la documentazione che chi propone l’impianto dove aver presentato, e nella quasi totalità dei casi quella documentazione è un pastrocchio ignobile di dati in parte falsificati e in parte inventati di sana pianta, con errori ed omissioni che oscillano tra il ridicolo e il demenziale. Già avere la documentazione è un problema, tanto che, in un caso, si è riusciti a non darmela (avrei potuto consultarla solo in loco un giorno la settimana per due ore). Ma, poi, per studiare seriamente quella roba occorrono settimane, al termine delle quali bisogna scrivere una critica che sia scientificamente fondata.
Spero si capisca come questo sia un lavoro impegnativo che io non posso assolutamente permettermi di fare gratis et amore Dei anche se mi piacerebbe molto perché mettere all’angolo dei delinquenti dà una bella soddisfazione e perché la salute è un diritto inalienabile. Ma non posso farlo, non fosse altro per il fatto che devo tenere in piedi il mio mai maledetto abbastanza laboratorio e devo cercare di turare le falle, anzi, le voragini, aperte dalla coppietta Grillo- Bortolani con la complicità dei grillini.
Così prego chi pretende aiuto gratuito e, magari, in tempi stretti perché questo costituisce ormai la norma, di rivolgersi al ragionier Giuseppe Grillo, all’avvocatessa Marina Bortolani, all’Università di Urbino e all’ARPAM di Pesaro. Tutti costoro si sono portati via il nostro strumento di lavoro per la necessità che avevano d’impedirci la ricerca. Oggi occorrono 400.000 Euro solo per comprare un sostituto del microscopio sottratto, e quell’ammontare senza tener conto dei disastri fatti finora.
Dunque, se avete bisiogno di aiuto ma non siete disposti a pagare come si fa per qualsiasi lavoro professionale (e io sono pure piuttosto bravo), per favore, non telefonatemi e non scrivetemi.
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it