P.P.S. http://www.youtube.com/watch?v=wv9lVYf4YEE
P.S. Dopo il filmato a fine post, una risposta cumulativa.
Oggi 22 settembre fanno otto mesi giusti da quando la Onlus Carlo Bortolani ha trasferito all’Università di Urbino il microscopio che, come noto e ampiamente documentato, era stato acquistato per noi e per nessun altro. Come facilmente previsto, l’apparecchio non è mai stato utilizzato e a me, che ho il diritto sancito da un notaio di usarlo, non è concesso nemmeno di vederlo. Almeno per ora, lo scopo è stato ottenuto: imbavagliare una ricerca diventata troppo imbarazzante.
Di seguito una lettera a Beppe Grillo e in calce un video.
Caro Beppe,
Visto che ti sottrai ad ogni tipo di confronto, sono costretto a parlarti attraverso il computer. Tu hai uno spiccato senso del comico. Spero che tu abbia anche quello del ridicolo e, in aggiunta, quello del tragico, perché tragica e ridicola insieme è la vicenda della quale tu ed io siamo più o meno volontari protagonisti.
Noi non siamo mai stati amici, l’amicizia è altro, ma certo non siamo estranei, se non altro per una certa avventura che per un po’ ci ha legati. Tu facevi una cosa, io ne credevo un’altra. Questo almeno per un po’, perché non mi ci è voluto molto a capire: io ti venivo comodo per corroborare la tua immagine pubblica e, come conseguenza, per riempire i palasport. In aggiunta, ero gratis. In un certo senso anche tu servivi a me, anche se, in realtà, non ero io il beneficiario perché quello che facevo era per il bene comune, illuso com’ero allora e come, lo confesso, resto, che il bene comune non solo esista ma valga la pena di essere perseguito, e il perseguirlo abbia un valore che supera di gran lunga quello delle cosiddette ricchezze materiali. Ma sull’argomento palanche e affini tu ed io abbiamo concetti incompatibili tra loro e non è detto che abbia ragione io.
Ricorderai che, passato un certo tempo - in fondo non tanto - dall’arrivo a Modena dell’ormai famigerato microscopio, qualcuno ti disse che quel coso che ti aveva dato tanta pubblicità ed io in particolare davamo noia a qualcuno, e tu ed io sappiamo bene chi sia quel qualcuno. Già tu non avevi gradito, usando un berlusconismo, la mia discesa in campo (lo dicesti apertamente a mia moglie) e la ragione era il potenziale pericolo che io costituivo nei confronti del tuo Cinque Stelle (questo non lo dicesti ma è scontato). Pragmatismo vuole che i concorrenti, piccoli o grandi che siano, sia meglio farli fuori velocemente. Quando, poi, qualcuno si rese conto, e giustamente, che quel microscopio metteva a rischio certi interessi e, in aggiunta, dispiaceva ad una persona cui tu non dici di no, la testa del Battista cominciò ad essere a rischio.
Ad essere obiettivi, una bella fetta della responsabilità di essere stato colto di sorpresa dalla sottrazione del microscopio è mia. Già tutti i nostri tentativi regolarmente falliti di contattare la Onlus Bortolani avrebbero dovuto dirmi qualcosa, e se nella tarda primavera del 2008 io fossi stato migliore osservatore, mi sarei accorto senza difficoltà che tu avevi interesse a che la nostra ricerca fosse imbavagliata. Io non volevo credere ad una cosa così apparentemente stravagante e solo molto dopo, a patatrac avvenuto, ne compresi la ragione. Quello che accadde allora lo ricordi: un gruppo di grillini di Firenze aveva iniziato a raccogliere fondi per sostenere la nostra ricerca e tu, non osando telefonarmi se non altro perché saresti stato costretto a dare spiegazioni, mi facesti arrivare a sorpresa una raccomandata da tuo nipote Maurizio, l’avvocato, con la quale mi diffidavi dal raccogliere fondi. Naturalmente quello scritto era addirittura grottesco dal punto di vista legale, addirittura pareva che i grillini fossero di tua proprietà, ma fu efficacissimo perché i ragazzi chiusero seduta stante la raccolta. Ora, a microscopio zittito, qualcuno (indovina chi) ha fatto in modo che fosse tolto lo status di onlus all’associazione che mia moglie ed io avevamo fondato per rendere note le nostre scoperte. La ragione addotta fu incredibile: quella onlus faceva ricerca, il che è vietato dalle leggi italiane. Ora, quella persona che ambedue conosciamo bene sa perfettamente che la onlus non poteva fare ricerca perché non possedeva laboratori, strumenti o personale, così come sa bene che l’Italia pullula di onlus che, invece, non solo fanno ricerca ma fanno solo quello. Insomma, l’ennesimo tentativo d’imbavagliaci, anche questa volta palesemente senza fondamento ma, come si dice, à la guerre comme à la guerre, e tu la tua guerra la stai conducendo con successo: tre vittorie contro zero da parte dei tuoi nemici, cioè noi.
Scusa se sono crudo, ma io non ho idea se, al di là dell’aspetto morale, tutto questo sia intelligenza o furberia, il che differisce non poco, ma lasciami esprimere tutta la mia perplessità: come può una persona intelligente che, in aggiunta, vive d’immagine, prestarsi ad un’operazione come quella che è stata allestita, senza nemmeno controllare se le enormità che venivano raccontate per giustificare l’”impresa” avessero anche solo un barlume di verità? Mai una visita, mai un colpo di telefono, mai una mail: un processo celebrato a nostra insaputa, senza avvocati e con una condanna senza una sola prova a carico. Tutto questo durante il quasi anno e mezzo che durarono le vostre segretissime trattative con l’Università di Urbino, segretissime per evitare reazioni da parte nostra e, magari, dei poveri gonzi che avevano donato qualche Euro credendo di dare a noi il microscopio. E tu sparito per un sacco di tempo fino a ricomparire come sottoscrittore di un atto sul cui grado di moralità non credo si possa discutere (http://www.bortolanionlus.it/2009/07/05/donazione-microscopio-alcune-precisazioni/ e non sarebbe male se tu leggessi per intero il testo confrontandolo con la realtà di oggi).
Ora che la frittata (per me e per chi ha bisogno delle nostre analisi) è fatta, ora che hai regalato la tua faccia a persone la cui levatura intellettuale e morale ti era del tutto nota, ora che non puoi non avere costatato che nulla di quanto costituiva i capi d’accusa era anche solo vagamente riscontrabile (nessuno ha, né allora né mai, prodotto lo straccio di un documento), ora che non puoi non avere visto che, passati otto mesi da quando l’ineffabile professor Stefano Papa venne a prendersi il “suo” apparecchio, il bottino resta a languire (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2028-un-film-senza-rossori.html), ora che hai rimediato una figura non proprio brillante ospitando quello stesso Stefano Papa nel tuo blog (http://www.beppegrillo.it/2010/07/un_microscopio_al_servizio_dellambiente.html) con tanto d’introduzione che non poteva che essere smentita dai fatti, ora che una figura non migliore stai rimediando con le censure a tutto spiano di ogni commento che non ti aggradi, ora che hai inflitto altro dolore a chi soffre già - e non sono i due condannati a morte della signora Bortolani ma una folla d’innocenti, bambini compresi – che cosa intendi fare? Che piani avete per completare l’opera d’imbavagliamento che non vi è ancora riuscita del tutto?
Ma, nonostante tutto, io ho quello che gl’illuministi chiamavano l’ottimismo della ragione. Le persone intelligenti sono quelle capaci di onestà. Lo hai visto: addirittura il Papa (Benedetto, non Stefano) riconosce i crimini di cui i suoi uomini si sono resi responsabili. Tu? Io credo che il tuo mega-evento di Cesena potrebbe diventare il palcoscenico giusto per fare un atto di dignità, per dire a tutti i ragazzi che ti seguono che hai sbagliato, che sei stato leggero e frettoloso nel prestar fede a chi ti raccontava bugie e che ora, per onestà, vuoi riparare al guaio fatto, per quanto è possibile fare, rivelando che cosa è successo e qual è la verità. Sarebbe un recupero non da poco. Se vuoi, io sono disponibile a salire sul palco con te.
Di diritto tu non avevi voce in capitolo nella sottrazione del microscopio, ma come una tua parola pesò allora può pesare adesso.
Come sempre, io ho fede.
Stefano
RISPOSTA CUMULATIVA AI PRIMI COMMENTI
Rispondo cumulativamente ai primi commeti arrivati.
Non ho dubbi che la censura di Casaleggio sia ormai diventata proverbiale. Credo che nemmeno le più bieche dittature siano state e siano altrettanto efficienti. Comunque, si può approfittare della cosa per divertirsi a mettere commenti e a dare voti per vedere la mano d’opera della Casaleggio affannarsi con la gomma e il bianchetto. In fondo, anche il grottesco è divertente. E sarà divertente vedere quali mezzi d’”informazione” raccoglieranno la notizia. Accetto scommesse. Il fatto inconfutabile è che gl’interessi che, al di là degli strilli, di fatto difende Grillo quando c’imbavaglia sono condivisi trasversalmente da “politici” ed “imprenditori” e, per questo, il silenzio è cimiteriale. Un esempio luminoso è quello di Marco Travaglio le cui verità possono essere di stampo pirandelliano.
Che Grillo sia incapace di gestire la ragnatela in cui vive è cosa che non posso sapere, anche se ho le mie idee in proposito, avendo conosciuto il soggetto molto da vicino e per un tempo sufficientemente lungo.
Mi dispiace per chi ha fatto una donazione alla Onlus Ricerca è Vita. Come ampiamente comunicato, lo status di onlus è stato tolto grazie all’intervento della stessa combriccola che si è data tanto da fare per imbavagliarci.
Infine, il mio essere stato maratoneta. L’ultimo campionato italiano l’ho corso alla soglia dei 43 anni. Dunque, non ero poi tanto giovane. Allora mi restava solo la grinta e quella mi bastò. Da quel marzo 1992 non è cambiato niente. Se siete maratoneti dentro anche voi, alla fine si vince. L'importante è non mollare, perché, se sentiamo la fatica noi, la sentono anche loro.
Davvero? Vabbè, non dico più niente...anzi, posso azzardare che, in casi come questi (sparizione dopo essere rimasti pubblicati per qualche giorno) vengano eliminati da una serie di giudizi negativi?
Chi è a conoscenza di quanti click sulla voce "commento inappropriato" occorrono affinchè un commento venga tolto?
Mi rimane da dire che è davvero una bella (?) battaglia: siamo in presenza di due folti schieramenti ben delineati. Se difendi uno devi necessariamente affossare l'altro.
Quello che mi rattrista è la determinazione di chi si ostina a vedere come un affronto semplici e sincere richieste di chiarezza, quasi odiasse il dottor Montanari.
Bel mezzo la rete ma è proprio vero che molti si ammantano di essere a conoscenza della verità dopo aver letto qualche riga, senza sforzarsi di cercarla.
Caro dottor Montanari, anche se posso comprenderla, mi dispiace tantissimo che lei non abbia più quell'atteggiamento pacato dei primi tempi. Più lei è aspro con Beppe, più lei aiuta i suoi detrattori, facendo aumentare il pubblico dal "dito" facile.
...anzi, posso azzardare che, in casi come questi (sparizione dopo essere rimasti pubblicati per qualche giorno) vengano eliminati da una serie di giudizi negativi?Questa storia è veramente incredibile. Non la storia in sé, ma il fatto che qui ci sia solo gente che ragiona come se si parlasse di Milan-Inter.
Allora i dati per me che sono un neofita sono questi, senza certezza alcuna:
Questa ricerca POTREBBE salvare delle vite.
.......omissis ...
Il resto è fuffa per i vosri ego.

http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx
Qui ce una spiegazione possibile.
Ritengo cmq che Grillo prima o poi debba dare una qualche tipo di risposta sull'argomento.
Cordiali saluti.
M5S
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it