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Risposta cumulativa sull’argento colloidale

Di 21 Gennaio 2015 21 commenti

È tutto inutile: contro la credulità popolare non esistono armi. Anzi, tentare di sfatare le bufale, anche le più palesemente assurde, non è solo inutile: è controproducente. Davanti all’evidenza il credulone erge barriere che, per grottesche che siano, sono insuperabili.

Qualche giorno fa, nel corso di uno dei miei interventi periodici a Radio Studio 54

di Firenze, ebbi modo di accennare all’abitudine di non poche persone di assumere argento colloidale, cioè nanoparticelle d’argento, e da allora sto ricevendo una piccola raffica di mail. Dal punto di vista scientifico siamo di fronte ad una follia vera e propria, non avendo il nostro organismo la capacità di eliminare particelle inorganiche non biodegradabili così come è per l’argento colloidale. Dunque, quel prodotto potrebbe essere causa di una lista di malattie anche gravi, patologie oggi ben conosciute da chi si occupa delle cosiddette nanopatologie. Insomma, parliamo di parecchie forme di cancro, di malattie cardiovascolari, di malformazioni fetali e quant’altro.

 

Per cercare di limitare le mail che mi arrivano regolarmente da parte dei consumatori di argento (ma anche di silice, d’oro e di altro particolato inorganico) con un’impennata in questi giorni, vedo di chiarire brevemente la questione, una questione che, chi vuole, può trovare trattata più ampiamente nei miei libri.

Come è per l’oro, per il mercurio e per altri metalli, anche l’argento ha proprietà battericide, vale a dire che la capacità di uccidere i batteri. Sui virus e sui funghi non sarei altrettanto sicuro, ma, per comodità, mettiamoci anche quelli. Sulla base di questo fatto incontestabile c’è chi, e non sono pochi, pensa bene d’ingerire quei metalli. Ripeto allora per l’ennesima volta ciò che ho detto e scritto innumerevoli volte: una parte dell’argento, quella che non entra in contatto immediato con le pareti dell’apparato digerente, viene eliminata con le feci. Una parte, però, quella che con le mucose resta in contatto per un certo tempo, passa nel sistema circolatorio e, da lì, finisce in tutti i tessuti e in tutti gli organi, impossibile indovinare quali. A questo punto si deve considerare che l’organismo umano non riesce ad eliminare quella roba che resta imprigionata in un organo e viene percepita come corpo estraneo. La reazione biologica a questo incontro è la formazione di un tessuto infiammatorio che, alla lunga, fa guai, i tempi della comparsa dei quali possono essere anche lunghissimi.

La Food and Drug Administration, l’ente statunitense che si occupa di farmaci, è stata chiara: quella roba non si può usare per uso umano.  Eppure i consumatori sono tantissimi e molti di loro testimoniano di risultati miracolosi, esattamente come i consumatori di corna di rinoceronte e di organi genitali di coccodrillo.

Non è impossibile che esistano davvero risultati positivi immediati. In fondo l’azione antibatterica è innegabile. È l’effetto a lungo termine che passa inosservato, e questo un po’ per la sua lentezza a comparire, un po’ perché eventuali effetti negativi non vengono correlati all’uso delle particelle.

Fatta salva la libertà di ognuno di credere ciò che gli aggrada e di comportarsi di conseguenza, se si chiede il mio parere, io quello do: di fronte all’assunzione di nanoparticelle inorganiche non biodegradabili siamo di fronte a follia pura. Vorrei qui solo ricordare un concetto fondamentale che sfugge anche a molti tossicologi: il problema fondamentale è quello del corpo estraneo e non esistono differenze sostanziali tra elemento chimico ed elemento chimico quando si tratta di corpi estranei nanodimensionati. In fondo questi sono assimilabili a pallottole di un’arma da fuoco che trapassano il cuore. Ognuna di esse può essere mortale, sia fatta di piombo, d’acciaio o, vedi mai, d’argento.

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gelu

orto biodinamico
Domanda: lavando le verdure cresciute con l’aiuto dell’argento colloidale, l’argento se ne va? o ormai è penetrato nel cavolo, nel radicchio, nella zucca e nelle patate?

RISPOSTA

Bisignerebbe fare le analisi del caso. Ad occhio, l’argento resta.

russano giuseppe

Se lo faceva il grande imperatore cinese Qin Shi Huangdi…… di assumere benefici metalli sotto prescrizione dei suoi illustrissimi “medici” di corte, perché non potrebbero farlo dei comuni clienti odierni di Big Pharma – che mette liberamente(!) in commercio questi miracolosi elisir – magari pure sotto prescrizione dei nostri altrettanto illustrissimi stregoni del SSN e delle nostre pluto-università? Dall’articolo http://www.minerali.it/scheda-scientifica/89722820-1901-4944-9de3-32dea82d5a95/MERCURIO.aspx : “Il mercurio era già noto in tempi antichi in Cina e India, fu inoltre rinvenuto in tombe dell’Antico Egitto risalenti al 1500 AC. In Cina, India e Tibet si riteneva che il mercurio prolungasse la vita, curasse le fratture… Leggi il resto »

russano giuseppe

Sì ovvio per chi come me studia sui suoi libri da anni…… le forme di bio-incompatibilità con l’organismo e le membrane biologiche date dai metalli possono essere varie, e non solo di essi quando si parla di particolato inorganico… oltretutto nelle loro forme ioniche sono addirittura indispensabili in tante molecole del nostro organismo, fermo restando che devono essere assunti necessariamente in forma bio-disponibile (basti pensare allo ione ferro, che nel gruppo eme dell’emoglobina lega l’ossigeno per trasportarlo a tutte le nostre cellule)… ciò che intendevo sottolineare è il criterio di prescrizione, che non è cambiato molto nella logica “curativa” dei… Leggi il resto »

salvio

Dottore La prego dica tutta la verità sulle nanoparticelle, non solo una parte di essa…Dottor Montanari la seguo sempre con sommo rispetto, averne di persone come Lei. Volevo in primis dire a coloro che leggeranno questo messaggio di non fidarsi di forum vari dove osannano l’argento colloidale. Io vi sono entrato e con me altre persone, per mostrare come fossero fondate i timori del Dottor Montanari nell’assunzione di nanoparticelle e ci hanno risposto che portavamo la nostra opinione!!! Studi trovati su Pubmed alla mano. Inoltre che per quanto fosse autorevole il parere del Dottor Montanari, che abbiamo più volte citato,… Leggi il resto »

dporta

Argento…ionico ??Gentile Dottore, articolo interessantissimo che mostro non appena si tira fuori l’argento colloidale. Sa meglio di me che tra forum e social di stupidaggini ne siamo pieni, vorrei però sottoporre alla sua attenzione quanto scritto da una persona che mi ha risposto dopo aver linkato il suo articolo: [quote]Commercialmente, molto argento colloidale, e fatto sciogliendo del nitrato d’argento in acqua.Questo prodotto è molto veloce da fare. Si và in farmacia si compra il nitrato d’argento, ed il gioco è fatto. Il nitrato d’argento è il sale di argento dell’acido nitrico. A temperatura ambiente si presenta come una polvere cristallina… Leggi il resto »

Nivel Egidio Ruini

Silice colloidale“Sono Giuseppe da Pomezia, paziente di suo fratello Giuseppe.Volevo porre un quesito relativo ad un eccipiente presente nella melatonina galenica preparata da una farmacia di Bologna. Mi riferisco al silice colloidale. In particolare volevo sapere se quanto letto sul blog del dottor Stefano Montanari (tra l’altro allievo di fisiologia di suo padre), esperto di nanoparticelle, fosse vero o meno (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2664-risposta-cumulativa-sullargento-colloidale.html). In tale articolo si parla di argento colloidale, ma si fa anche riferimento alla silice colloidale. Si tratta di una sostanza che può portare a problemi di salute o è sicura? Grazie.” STAFF D.B.I.: “Non avremmo la competenza per… Leggi il resto »

carone

Come eliminare le particelle di argento …
Salve Dottore,
io purtroppo sono caduta nella rete dell’informazione sbagliata sull’uso dell’argento colloidale e adesso vorrei rimediare. ho somministrato a mio figlio ora di tre anni l’argento colloidale con notevoli risultati ma ovviamente non sapendo che non fosse possibile smaltirlo… ora sono terrorizzata dal fatto di aver dato del veleno al piccolo… c’è un modo per farglielo eliminare almeno in parte?
Ringrazio anticipatamente per tempo dedicatomi.

RISPOSTA

No.

alessandroperlongo

la zeolite riesce a eliminare in parte l’assunzione di queste sostanze?

naturale

Salve Dottore, la problematica riguarda anche l’argento puro in forma solida (nello specifico mi riferisco ai paracapezzoli in argento per l’allattamento)?

Stefano Montanari

RISPOSTA a Naturale – No. L’importante è non mangiarsi l’argento, fatta salva la librtà di ognuno di farlo.

Ty

Salve Dottore, la seguo e la stimo molto. Grazie al suo lavoro e a quello di sua moglie ho leidee chiare sull’argomento vaccini, avendo argomenti e risposte al cospetto di operatori asl ecc.
Per quanto riguarda l’argento colloidale l’ho usato sui miei figli con spruzzi in gola e narici e per aerosol. Capisco adesso di aver commesso un errore. Lei consiglia di usarlo almeno per uso esterno in caso di ferite? Ho notato una cicatrizzazione molto più rapida usandolo. Mi conferma che va evitato anche spruzzato nelle narici? E per aerosol? Grazie in anticipo

Ty

Vorrei sapere anche quale dei suoi libri tratta meglio l’argomento. Grazie

Ingseross

Salve, sto valutando l acquisto di una caraffa filtrante per L acqua di casa. Ho visto che il filtro ai Carboni attivi utilizza L argento colloidale per mantenere bassa la carica batterica.
Rischio di assumere anche io argento colloidale se filtro L acqua attraverso questi Carboni Argentizzati?
Grazie mille.

Stefano Montanari

RISPOSTA ad Ingseross – Lei ha vinto un orsacchiotto di pezza come millesima persona che, negli anni, mi fa la stessa domanda, ricevendo la stessa risposta: sì.

Ingseross

Grazie per la risposta. Dai si consoli almeno ho letto le faq e gli articoli sul argento colloidale, e di questa risposta non ho trovato traccia ??. Da adesso che c è traccia scritta magari riceverà anche qualche messaggio in meno, questo potrebbe essere un lato positivo dell accaduto.
Ad ogni modo la ringrazio nuovamente per il suo prezioso tempo dedicatomi.
Cari saluti e buon lavoro.

Stefano Montanari

RISPOSTA a Ingseross – Ironia della sorte: ho appena ricevuto una mail sull’identico argomento e una sulla chelazione, argomento trattato forse più del micidiale argento. Non c’è niente da fare: la gente vuole i piatti serviti espressi in tavola, e se il menu è vecchio di anni, non ha importanza.

Danilo

La storiella è sempre quella e alla lunga stanca. Basterebbe poco (anche una minima conoscenza dell’inglese) per ricercare articoli come questi: https://nccih.nih.gov/health/colloidalsilver o avviare una semplice e veloce consultazione su PubMed: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed Ma le persone vanno di fretta come il loro smartphone, cercano le ricette facili e veloci e non approfondiscono fonti e sorgenti ufficiali, scientifiche e accademiche, oggi, alla portata di tutti. Penso sempre che per per “navigare” nel mare di Internet sia obbligatoria una patente. Per quanto riguarda l’argento colloidale, come tutto ciò che viene aggiunto di estraneo e inorganico nella filiera alimentare e nell’ambiente, sono certo che… Leggi il resto »

Stefano Montanari

RISPOSTA a Danilo – Io sono responsabile solo di ciò che dico io. SE qualcuno vuole scrivere un poema laudatorio sull’argento colloidale o su una qualunque altra porcheria, sia libero di farlo. In fondo, puntare sugl’imbecilli è una scommessa vincente.

carmela

Salve , io dovrei prendere un medicinale omeopatico e tra gli ingredienti c è “argentum nitricum “ , è tossico ?

carmela

Praticamente gli ingredienti sono : Argentum nitricum D12 7,5 g), Clematis recta D6 14,5 g), Echinacea D4 spagirico 16,5 g), Galium aparine D4 16,5 g), Glechoma hederacea D6 spagirico 15,5 g), Hydrastis canadensis D12 7,5 g), Magnesium fluoratum D12 7,5 g), Pulsatilla D6 spagirico (14,5 g), Contiene 19 alcol