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Perché la porta aperta?

Di 20 Dicembre 2019 16 commenti

A parte i commenti che ricevo sul blog, mi arrivano mail private a proposito di un tale che, di tanto in tanto, a piccole ondate, manda messaggi demenziali. Chi mi scrive mi chiede di “bannarlo” (neologismo orrendo) perché – dicono tutti – “qui siamo persone serie.”

Tornando indietro negli anni, il ragionier Giuseppe Grillo mi disse più volte che, tra le migliaia di persone che, in qualche modo, avrebbero avuto contezza della mia esistenza, una manciata di loro mi avrebbe importunato. Del resto – aggiungeva Grillo che della materia era tanto esperto da saperne trarre vantaggio – è impossibile che in un grande numero d’individui non ci sia qualche imbecille. Tutto vero.

John Lennon ci rimise la pelle. Io, che sono intonato ma non canto in pubblico, ho solo qualche seccatura (es. querele palesemente infondate sporte con il solo obiettivo d’intimidirmi) e, il più delle volte, trovo questi personaggi divertenti.

Da una quindicina d’anni, per esempio, sono la ragione di vita di una povera infelice che allevia il grigiore delle sue giornate solitarie ascoltando tutto ciò che dico e leggendo tutto ciò che scrivo e che si scrive di me. Spesso si tratta d’invenzioni (vedi, giusto a titolo d’esempio, le farneticazioni della compianta Valeria Rossi), ma che lo siano non riveste alcuna importanza per la mia ostinata pedinatrice. A causa della sua penosa seminfermità mentale, questo personaggio, novello Proteo, assume le sembianze più disparate, dal medico all’avvocato, fino ad impersonare una giovane paraplegica. Poi, quando la malattia si aggrava, compone lunghi pistolotti caratterizzati da una grammatica incerta e da una sintassi “personale”, arrivando pure a cimentarsi in un inglese che avrebbe suscitato l’interesse di chi scriveva i testi per Alberto Sordi. Chi conosce la realtà di Internet sa che non ci sono difficoltà a trovare ospitalità e a ricevere vere e proprie ovazioni, e questo a prescindere da ogni considerazione. Per pietà umana mi astengo dall’elencare le stramberie che la signora ha partorito e continua a partorire. Io? Io ci ho fatto il callo. In qualche modo, sono vaccinato.

Come è caratteristico di certe patologie, due o tre personaggi si esibiscono a ondate su questo blog, imperversando per un po’ e ripiombando poi per lunghi periodi nel silenzio. In genere si tratta di qualcuno che, ad imitazione del “luminare” di regime, ospita alla sommità del cranio la fiammella della sapienza e, dunque, “sa”. Forte di questo celeste privilegio, il personaggio protagonista dei messaggi di protesta che mi mandate contesta, ovviamente senza argomentare, qualunque cosa io affermi con una preferenza per i risultati della mia ricerca di cui, come è prudente per lui che sia, non sa nulla né, peraltro, sarebbe capace di rendersi ragione.

Vuole la regola che, quando si avanza una critica in campo scientifico, si presentino dati propri e ci si confronti. Senza che i miei pazienti lettori perdano tempo: nessuno di loro, a partire dal loro modello per continuare giù fino alla macchietta del momento, si è mai avventurato ad un confronto.

Da qualche tempo questo blog ospita le esternazioni, spesso delle vere e proprie stereotipie, della macchietta di cui sopra: un travet del regime di affidabile ottusità. Si tratta di un ragazzino mai sbocciato nella maturità dell’adulto salito al nord in cerca di uno stipendio, e il posticino fisso l’ha trovato. Occorre sottolineare come, per occupare certe posizioni, sia indispensabile avere un quoziente intellettivo posizionato entro limiti di sicurezza, vale a dire abbondantemente sotto media, una cultura ridotta e, comunque, saldamente incanalata, e l’assenza di quel pericolo tanto temuto dal regime che è la morale. Questi figuranti, che qualcuno chiamerebbe utili idioti, sono spendibili dal regime senza alcuna remora, trattandosi di nullità assolute e, per questo, sono mandati allo sbaraglio anche con la fondata speranza, secondo la dottrina del ragionier Grillo, di trovare qualche consenso.

Oggettività vuole che questo spazio sia frequentato da pochissime persone che, nel tempo, si sono autoselezionate e, dunque, qui il meschino non ha possibilità di successo. Non per questo, tuttavia, mette fine al suo eroismo, dovendo dimostrare ai superiori che lui combatterà fino alla morte.

Concludendo per non abusare della pazienza dei miei pochi lettori, chiarisco allora che non “bannerò” il ragazzo. Senza che se ne renda conto, ogni suo intervento è una zappata sui piedi del regime per la dimostrazione di miseria intellettuale, culturale e morale che regala. Da non trascurare, poi, certe venature comiche quando si spaccia grottescamente per uomo di scienza. Giusto per inciso, mi è capitato di vedere un suo prodotto “scientifico” ed è solo il pudore unito alla pietà che mi vieta di aggettivarlo.

Insomma, l’utile idiota è utile anche dove non vorrebbe esserlo e resta il benvenuto.

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giova

“Io? Io ci ho fatto il callo. In qualche modo, sono vaccinato.” Salta all’occhio il secondo dei due stereotipi linguistici specie preso in abbinata al primo. Nel subconscio del dottore il vaccino è sicuro e protettivo, almeno quanto un callo.

Dantes

Chi era Freud in confronto a lei?

Fax

Sì, sono divertenti. In più quelli un po’ più evoluti hanno fatto nascere delle discussioni istruttive e ricche di spunti.
Mi ricordo la battaglia epica di Marco L contro un..’codice fiscale’ qualche tempo fa.
Si prese la briga, con pazienza certosina, di smontare punto per punto le argomentazioni polemiche dell’ avversaria \o (?)
giorno dopo giorno, senza mai restare indietro.
Roba da medaglia al valore!

paride

Chissà cosa ne direbbe il nostro Edodes di questa notizia. Io la trovo una luminosa prova delle magnifiche sorti a cui siamo destinati. Uno fa per salire sull’autobus e il controllore gli punta lo smartphone sul braccio, così può vedere se il tizio è in regola coi vaccini e quindi può salire oppure no. Certo nell’idea c’è anche qualche eco del passato…
https://biomedicalcue.it/vaccini-colorante-sulla-pelle/16458/

Fax

Una nota tanto scontata da essere superflua, comunque:
in fondo all’articolo si viene invitati a lasciare un commento, e io l’ho lasciato.
Non era esattamente lusinghiero, naturalmente… e non è mai apparso.

Edodes

Salve a tutti. Complimenti vedo che anzichè lavorare su questioni scientifiche questo Montanari continua a passare il suo tempo scrivendo di tutt’altro…vabbè..da pseudo-scieMziato, a blogger stile Ferragnez, ora anche a pseudo politico…non vedo nessun frutto del suo lavoro che possa risultare migliore della concorrenza comunque contento lui… In ogni caso, informo che grazie alla infantile modalità di riportare le mie generalità e informazioni su dove lavoro sono stato contattato anch’io da uno dei suoi…dei suoi “ex” però. Questa persona si è resa conto di essere diventata parte di una recita, a seguito della quale le ha anche dato dei soldi…che… Leggi il resto »

Edodes

A proposito le informazioni che ci ha fornito il suo ex donatore sulla sua metodologia sono degli ottimi elementi di definizione della sua opera…la definizione del sistema sta aumentando con discreta rapidità. in attesa della chiusura delle ultime donazioni e di nuovi pentiti invio saluti.