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Dal numero di Avogadro al numero (da circo) del duo Silvestri- Mitraglietta

Di 18 Luglio 2017 3 commenti

Sono vecchio ma sono ancora in forma. Eppure sono stanco. Stanco di dare risposte e spiegazioni a degli idioti o a delle persone palesemente in malafede.

Se lo “scienziato” Silvestri sia un idiota non ho elementi per stabilire. Se sia in malafede, neppure. Che sia

ignorante e presuntuoso, un’accoppiata tristemente frequentata da signori “lei non sa chi sono io” (no: non lo so davvero), lo posso affermare senza tema di smentita. Questo a meno che la smentita non venga da un personaggio almeno altrettanto ignorante e presuntuoso come è Mitraglietta, al secolo Enrico Mentana, scadente mezzobusto televisivo che magari crede davvero di fare il giornalista.

 

Lo “scienziato” Silvestri era fino ad un attimo fa un perfetto sconosciuto che portava a casa la pagnotta facendo non si sa bene che cosa ma, sicuramente, qualcosa di fondamentale da qualche parte in America. D’improvviso, il tale Silvestri sponsorizzato nientepopodimenoche da qual genio che è il ragionier Giuseppe Grillo diventa un luminare nel campo dei vaccini. Non è certo il primo: Ricciardi (neocommendatore!), Burioni, Di Grazia, professorini assortiti d’accatto, ex pasticcere, bigiottieri, politicuzzi fuorilegge… Di tutto un po’. E, allora, perché non Silvestri?

Ma che cosa ha fatto di tanto luminoso il personaggio tutto a un tratto esploso? Ha frugato nei meandri della scienza e ha scovato un tale conte Avogadro (1776 – 1856) di cui probabilmente non aveva mai sospettato l’esistenza. Questo signore è noto agli studenti del primo anno di chimica, di fisica, di farmacia, di biologia e di scienze naturali per aver contato il numero di atomi e molecole presenti in una mole, dove per mole, in chimica, s’intende la quantità di sostanza di un sistema che contiene un numero di quegli oggettini pari al numero degli atomi che si trovano in 12 grammi dell’isotopo 12 del carbonio. Tanto per soddisfare la curiosità di chi mi legge, quelle cosette piccine sono poco più di 6 seguito da 23 zeri. Con ogni evidenza senza capirci nulla, l’aspirante luminare decise che Avogadro (mica pizza e fichi!) avrebbe fatto colpo sui milioni di gonzi che popolano i greggi planetari (quanti gonzi stanno davanti alla TV? Magari, fosse vissuto un po’ più tardi, Avogadro si sarebbe divertito a contare pure quelli). Così Silvestri guardò quel numero grande grande, ci pastrocchiò qualche minuto e ne ricavò qualcosa di perfettamente idiota ma che si attagliava a pennello al suo pubblico se lo si appiccicava alle ricerche fatte da Gatti e Montanari (siamo mia moglie ed io).

Leggendo quelle ingenue stravaganze, qualunque studentello del primo anno di una facoltà scientifica si sarebbe fatto due risate e non ci avrebbe pensato più. Non così Mitraglietta. E nemmeno un tale di radio Rai che pare abbia invitato il luminare giusto giusto sfornato ad ammaestrare la folla. Purtroppo, e lo dico davvero con rammarico, io mi trovavo all’estero per motivi di ricerca e non ho goduto dello spettacolo.

Ora, con oltre 45 anni di ricerca alle spalle, davanti a fesserie così palesi, io avrei sorvolato facendo un atto di pietà ma, purtroppo, sono stato subissato di mail di chi mi chiedeva di controbattere alle farneticazioni del personaggio. L’ho detto: non ne ho più voglia e certi personaggi, comunque abbigliati, non attirano più da tempo la mia attenzione. Contemporaneamente, però, qualche uomo di scienza (quella che non si prostituisce) ha commentato per me. Tra i commenti incollo qui quello del dott. Livio Giuliani, fisico di prim’ordine di cui invito a leggere il curriculum. Mi sono solo permesso di apportare una piccola modifica dove Giuliani si serve di un aggettivo sostantivato che ben descrive il Silvestri ma che, probabilmente, il soggetto avrebbe trovato offensivo e non informativo come, invece, nei fatti è:

“Ma il prof. Silvestri ci fa o ci è? Sono un fisico, spero che abbia scritto queste considerazioni sulle nanoparticelle dopo una bevuta fra amici. Ma ha idea di cosa sono le nanoparticelle? Crede che siano molecole?  e questo è il difensore del vaccinismo coercitivista? Le nanoparticelle sono dei macro-oggetti e di sicuro le troverà negli alimenti per cui sei inietto o mangio oggetti è la stessa cosa? L’ho sempre detto che prima di studiare medicina si dovrebbe studiare la fisica, l’omeopatia non funziona per il problema del numero di Avogadro. Fantastico. Da qui si capisce che a Silvestri e Burioni mancano 100 anni di fisica. Amen!

Quel [è qui che salto l’aggettivo sostantivato] di Silvestri mostra di non sapere che una molecola ad es. una molecola d’acqua ha una dimensione di un Angstrom, mentre una nanoparticella di 100 nanometri, mille volte di più: il che in tre dimensioni significa un miliardo di volte di più: 10.000 nano particelle occupano 10.000 volte il volume di un miliardo di molecole d’acqua. Se ne vanno così 13 di quegli zeri ignorantemente  elencati dal prof. Silvestri, il quale più che la fisica avrebbe dovuto studiare la matematica (nella quale, nella congettura che abbia  superato l’esame di maturità senza la prova di trigonometria, avrebbe la stessa competenza di uno scriba sumero, cioè di un uomo del neolitico).

Ma riprendiamo pure dal “ragionamento” di Silvestri: 90 milioni di nanoparticelle è il numero di particelle per litro, trovate da Gatti e Montanari, secondo Silvestri.  Hanno un volume  1 miliardo di volte superiore a quello di una molecola d’acqua, cioè hanno in totale un volume 9×1016 molecole d’acqua: in 22,4 litri, cioè nel volume di una mole d’acqua costituiscono in volume circa 2×1018 molecole. Tenuto conto del numero di Avogadro, ciò equivale a circa  1/100000 del volume molare, i.e. una concentrazione equivalente a 10 ppm in volume. E per mole, se la parte di soluto fosse nella dimensione molecolare, come Silvestri ha ipotizzato dopo aver fumato. E scusate se e’ poco !

ll prof. Silvestri, il giornalista Mentana, la Ministro Lorenzin, l’ex presidente del consiglio Renzi sono tutti cartine di tornasole del male della classe dirigente italiana: sono tutti sumeri (quanto a preparazione scientifica). Come nel balletto di Gershwin, l’ l’Americano a Parigi, forse si sentono straniati  nel mondo odierno in cui  ci sono tante cose che magari non capiscono davvero (le memorie, allo stato solido, la RAM, la PET, per citare tre applicazioni della fisica quantistica). Non è colpa loro se ignorano la fisica quantistica e la geometria dei frattali; sono fermi, se va bene all’ottocento; ovviamente sanno accendere le lampadine e qualcuno conosce pure un po’ di chimica; ma, come dimostrano le considerazioni espresse da  Silvestri sugli studi di Gatti e Montanari, si tratta essenzialmente della chimica di Lavoisier: infatti le dimensioni degli atomi e delle molecole sono acquisizioni del novecento e Silvestri sembra non averne idea. Per non dire di Renzi, che la Corte dei Conti ha dichiarato inesperto persino in diritto amministrativo (“ancorché abbia conseguito una laurea in giurisprudenza”), Mentana (che almeno sa il latino) e Lorenzin (che nessuno sa cosa sa). In altri Paesi, uno a caso la Germania, il premier (cancelliere) lo fanno fare a una laureata in chimica-fisica, mica ad uno che sa chiacchierare o raccontare barzellette (nelle foto del G7/G8 mentre i nostri si fanno “riconoscere” la Merkel mantiene sempre un atteggiamento dignitoso). Dopo Fukushima la Merkel ha saputo cosa c’era da fare e non ha avuto bisogno di ascoltare consiglieri, che non a caso sono spesso lobbisti mascherati. Da noi il popolo si è dovuto pronunciare con un referendum per fermare un politica dissennata,  che ci voleva riempire di centrali nucleari, residuati della tecnologia nucleare degli  anni’ 70. E anche allora il Governo era sostenuto da una stampa unanime, né Mentana viene ricordato per una campagna di informazione che abbia smascherato ciò che dopo Fukushima è diventato evidente a molti (non a tutti, c’è sempre qualche giapponese con l’elmetto). Da noi sono tutti non laureati o laureati in materie non scientifiche. Questo è il gap che il Paese paga, perché le decisioni politiche sono spesso assunte dalle lobby che mettono a disposizione i loro “tecnici” (e non solo).”

Che Mentana conosca il latino non ci giurerei, ma la cosa è irrilevante. Ciò che importa è che, alla sua età, non ha capito che fare il giornalista è una cosa molto seria e di grande responsabilità. Il che implica necessariamente il fatto che si deve controllare con cura maniacale ciò che si comunica e che non possono esistere interessi di qualunque genere quando si porgono le notizie. Questo, naturalmente, a meno che le notizie non siano volutamente false.

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mikilinux

Perle di saggezza dai professori del nullaE perché ancora non sono state lette le perle (sarcasmo) dei diversi scienziati tuttologi riportate dall’autrice in questo articolo! https://www.greenme.it/spazi-verdi/clorofilla/3383-vaccini-il-bullismo-pseudoscientifico-e-un-intervista-alla-dottoressa-gatti Se non ho contato male il numero di zeri, ad un certo punto viene indicata una massa di alluminio presente pari “1/1000 di attogrammo” (“atto”, sottomultiplo 10^-18) ovvero 10^-21 grammi, in sostanza 1 zeptogrammo (“zepto”, sottomultiplo 10^-21). Anche ipotizzando che i “detriti” presenti nel vaccino fossero SOLO atomi di Al, rimane un numero che non sta né in cielo né in terra. Infatti il peso in grammi di 1589 atomi di alluminio è superiore… Leggi il resto »

parideparis

Così vale tuttoOre 16,15 del 19/7/2017. Dibattito in Senato sui vaccini. La senatrice Elena Cattaneo afferma che un soggetto può essere tranquillamente vaccinato per una malattia che ha già avuto e che la cosa fa solo bene alla salute.La stessa affermazione è stata fatta dalla senatrice Serenella Fucksia e dal senatore Bruno Mancuso (che dichiara di essere un medico).La senatrice Cattaneo ha poi affermato che la pratica dell’iperimmunizzazione dei militari non crea nessun problema alla salute e va benissimo.Dott. Montanari, io non dico niente. Faccia lei. RISPOSTA Davanti ad enormità di quel genere che cosa si può dire? Posso solo… Leggi il resto »

mikilinux

Ieri no, oggi si, domani forse…https://www.facebook.com/1079265985/videos/vb.1079265985/10211171231931518 Ma non è che dipende da circostanze “terze”? Perché prima non voleva l’obbligo e oggi addirittura si sente umiliato (?!) come cittadino (https://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano/posts/1923063094374594)?In più, in presenza di una epidemia (ammesso che fosse vera) si perde tutto ‘sto tempo? Vabbe’ dai, chiedo troppo: e loro, anche sbagliando grossolanamente banali conti di almeno un paio di ordini di grandezza (financo a non verificarli!), di spiegazioni non ne danno perché …la scienza non è democratica! Io, però, una mezza idea ce l’avrei… Un detto recita: “A pensar male si commette peccato (almeno per chi crede e alla… Leggi il resto »