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Che strano: i cinesi schiattano!

Chissà, forse qualcuno ricorda quando il famoso professor Zero rise ripetutamente in faccia, sfoderando la sua abituale aria salottiera di superiorità, a chi gli chiedeva

se respirare aria sozza fosse pericoloso per la salute. Poi il viso del luminare si faceva serio e, con la pazienza del grand’uomo al cospetto dell’imbecillotto, spiegava all’interlocutore che non esisteva alcuna prova scientifica che testimoniasse di un legame causa-effetto tra inquinamento e malattia. Prova scientifica, diceva. Così, rassicurati da tanto augusto sapere, noi bovini continuammo giulivi ad accettare inceneritori, cementifici che bruciavano di tutto, impianti chiamati con grande senso dell’umorismo “a biomasse”, centrali termoelettriche su cui la magistratura preferisce non affondare i colpi, e quant’altro sputi porcherie ufficialmente innocue nell’aria che, volenti o nolenti, siamo costretti a ficcare nei nostri polmoni. Il tutto stando bene attenti, è naturale, ad evitare il basilico e la polenta che non venga da farine Monsanto perché – parola del grande Zero – quelli sono i nemici veri da cui guardarsi.

 

Dall’altra parte, nel nostro nanolaboratorio, mia moglie ed io, a differenza di quanto aveva sempre fatto, e con successo, il sullodato professore, continuavamo a ricercare e ogni giorno aggiungevamo prove scientifiche su prove scientifiche sulla relazione tra inquinamento e malattie, tanto che ci potevamo spingere non solo a fare previsioni sull’istaurarsi di quelle che avevamo battezzato nanopatologie, ma arrivavamo ad azzeccarle tutte.

Ora – guarda un po’ la stramberia – salta fuori che in Cina i cancri stanno andando alle stelle e così infarti cardiaci ed ictus, giusto giusto le malattie più comunemente causate dalle polveri. Un po’ meno allegramente, poi, va a chi abita nel saluberrimo (parola dell’ENEL) raggio d’azione delle centrali a carbone. E, ancor più strano, quelle malattie si moltiplicano non solo nelle grandi metropoli ma anche in campagna. Curiosamente, proprio tutto quanto prevede l’econanotossicologia, la disciplina che, dopo un esordio “faticoso”, sta suscitando un’enorme interesse a livello mondiale.

Nella loro sconfinata follia i cinesi – ma gl’indiani e gli altri cosiddetti “popoli emergenti”non sono da meno – pretendono il diritto di riversare il quell’esile straterello di aria respirabile del Pianeta e nelle sue ormai quasi esauste riserve d’acqua bevibile tutte le schifezze che costituiscono il prodotto secondario delle tecnologie “dei ricchi”. “Voi l’avete fatto per decenni, vi siete arricchiti: ora tocca a noi. Voi firmate protocolli, peraltro comici, per limitare l’inquinamento: noi ce ne freghiamo perché vogliamo essere ricchi come voi.” Questo è ciò che, in sunto, quei pazzi ci dicono. E noi ce ne stiamo zitti perché abbiamo la coda di paglia e siamo almeno pazzi quanto loro, con l’aggravante di essere proprio noi, ricchi occidentali, ad avere sviluppato le conoscenze scientifiche per dimostrare il suicidio cui ci stiamo avviando a grandi passi.

Eppure… Eppure non passa giorno che il professor Zero non ne spari una delle sue (controllare i nomi degli sponsor multimilionari e nessuno potrà avere dubbi sulle motivazioni) e, addirittura non metta in pista l’ennesima raccolta popolare di fondi che andranno a rimpolpare non solo la sua clinica privata extralusso (IEO) ma serviranno a mantenere viva la diffusione di teorie che saranno sì demenziali, che saranno sì prive di qualunque scientificità, stante l’estraneità del professor Zero da quello fastidiosa bizzarria che è la scienza, ma che hanno un enorme appeal nei riguardi dei pazienti della TV.

Ora, io vi prego: cerchiamo almeno di fare in modo che quel fiume di quattrini si affievolisca. Non cadete nel tranello, se non altro per i vostri figli cui si sta preparando un futuro di pazienti oncologici, futuro che ormai è diventato un presente. Guardate come ci ha ridotto la follia del business (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2135-il-cancro-in-paradiso.html) e come tutto questo richieda un assalto alla credulità popolare.

Scusate se appaio noioso, ma Umberto Veronesi, Chicco Testa, Franco Battaglia, Michele Giugliano e tutta la schiera degli scienziati di plastica e dei giornalisti ignoranti come Aldo Forbice o Piero Angela (sperando si tratti solo d’ignoranza) che schizzano fuori dagli schermi TV o dagli altoparlanti delle radio, dai giornali, da quegl’irritanti SMS della TIM che non si riescono a bloccare non devono avere il permesso di entrare nei nostri cervelli. Puniamo le TV e le radio spegnendole ogni volta che questi personaggi fanno capolino, non compriamo più i giornali che pubblicano articoli ed intervistre con costoro, cancelliamo il contratto con le compagnie telefoniche attraverso cui chiedono soldi e neghiamo il nostro voto a quei politici che si servono delle documentazioni fasulle con quelle firme.

Io ho 62 anni e una grossa fregatura forse non la prendo più. Voi?

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1 Comment on "Che strano: i cinesi schiattano!"

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non solo i cinesi ![b]Giuseppe Altieri: “Come eliminare il veleno dai cibi? Chiudere gli allevamenti industriali e finirla con l’agroindustria e gli OGM.. e tornare all’agricoltura naturale!”[/b][i]” … CI STANNO SUICIDANDO TUTTI !!! A fare ammazzare dall’inquinamento noi stessi e i nostri figli io non ci sto più. Si può fare qualcosa e da subito: VIETARE IMMEDIATAMENTI TUTTI I PESTICIDI AGRICOLI, IN QUANTO INUTILI E TOSSICI ATTIVARE MODIFICHE DEI PIANI DI SVILUPPO RURARE DELLE REGIONI E PAGARE GLI AGRICOLTORI BIOLOGICI, TRASFORMARE I CONSORZI AGROCHIMICI IN CONSORZI AGROECOLOGICI, ORGANIZZARE I MERCATI DIRETTI DEGLI AGRICOLTORI, CHIUDERE I SUPERMERCATI DELLA PLASTICA E DEI… Leggi il resto »