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Beato sia l’imbecille

L’ho già dichiarato: ho deciso di ridere.

Ormai la società che ci siamo costruiti addosso come una camicia di Nesso sempre più soffocante sta superando ogni limite di grottescamente ridicolo e, allora, constatato il fallimento di chiunque tenti di usare il cervello in modo logico e obiettivo e dichiarando che con gli sconfitti ci sono anch’io, rido e basta. Decenni di gare sportive con più sconfitte che vittorie mi hanno insegnato ad essere serenamente oggettivo e a sapere quando ho perso.

Come se non bastassero le follie degl’invasati che inseguono i bambini brandendo una siringa scoppiettante dei veleni più disparati e perfettamente visibili a chi non ha gli occhi foderati chi di prosciutto chi di ricevute di bonifici bancari, per una sorta di generazione spontanea è germinato un esercito diametralmente opposto per posizione a quello ma ugualmente ridicolo: quello degli antivaccinisti complottisti.  Nella mente di costoro i vaccini contengono qualcosa che rende schiavi i malcapitati che si sono fatti mordere da Dracula (leggi pungere dalla siringa di Big Pharma) e il progetto mondiale è quello di ottenere una ridottissima cricca di Crudelie DeMon (qualche modesto esempio di quart’ordine ce l’abbiamo in casa) che dominerà miliardi di automi umanoidi rimbecilliti da secchiate di vaccini. Quando si vada a chiedere in che cosa consista questo contenuto e dove siano le evidenze analitiche, ecco che si levano strida laceranti: come ci si permette anche solo di porre la questione? Ci sono “prove scientifiche” inconfutabili di quelle presenze! Quali siano le prove e quali le presenze resta avvolto nel mistero, ma, del resto, pur con argomenti parzialmente opposti, dall’altra parte il livello d’idiozia è identico. Insomma, siamo nella mani di due poli di pari livello.

Per evitare malintesi, confermo i nostri risultati: tutti i vaccini per uso umano che abbiamo analizzato sono inquinati da micro- e nanoparticelle inorganiche incompatibili con l’organismo e, per questo, patogene. Chi ha visioni contrarie, invece d’insultare e scappare come è abitudine dei tromboni di regime, rifaccia le analisi e le discuta con me.

In tema di idiozie bipartisan, da tempo mia moglie ed io siamo oggetto delle attenzioni di un sedicente giornalista d’inchiesta che, disturbato mentalmente com’è, inventa con buona lena una miscellanea di stranezze sul nostro conto. Ultimamente, però, qualcuno deve avergli fatto notare che rischia grosso pubblicando le calunnie che partorisce senza freni a getto continuo e, così, quello ha provveduto ad emendare un suo articolo particolarmente zeppo di bizzarre invenzioni diffuso via Internet nel quale il poveretto si esibisce in tutta la sua imbarazzante malattia. E, allora, ecco cancellate le menzogne più grossolane, pur mantenendo, però, qualcosa del vecchio articolo, forse per non rimediare una figura troppo mortificante con i suoi tifosi. Sì, esiste anche chi gli dà credito.

Ma il personaggio non è solo. Mesi fa io fui avvicinato telefonicamente da una ragazzotta straniera che sosteneva di essere in contatto con non specificate autorità americane (quali fossero non me lo poteva rivelare, naturalmente) e da loro, in tutta segretezza, era stata messa a conoscenza dei particolari relativi al complotto planetario a mezzo vaccini di cui sopra. Detto tra parentesi, è universalmente noto che le autorità americane rivelano le loro malefatte segrete alle ragazzotte di passaggio. Comunque, non occorreva un esperto in psichiatria per accorgersi che, nel caso specifico, la mia gentile interlocutrice era una psicopatica e, del resto, pare che io sia una specie di polo d’attrazione per chi è affetto da patologie del pensiero e del comportamento. Né occorreva un esperto di fisica, di chimica e di biologia per rendersi conto dell’abissale ignoranza del personaggio, un’ignoranza che, come accade anche per i luminari dei vaccini, è saldamente agganciata ad una presunzione senza limiti apparenti. Non avendo tempo per figure di questo genere e non essendo io uno psichiatra del cui aiuto quelli potrebbero giovarsi, ho cercato di scoraggiare con dolcezza la giovane, anche perché le sue telefonate superavano sempre l’ora e, in verità, erano terribilmente noiose oltre ad essere inutili.

Oggi un amico mi comunica che la paziente si è scatenata in tema vitamina K. Bisogna sapere che tempo fa un gruppo di persone mi chiese di analizzare una fiala della vitamina K che, per ragioni a me ignote, viene somministrata ai bambini usciti pochi minuti prima dal grembo materno. L’analisi che noi possiamo fare è solo relativa all’eventuale presenza di micro- e nanoparticelle inorganiche e quella fiala ne era priva. Ma per il complottista ad oltranza la cosa non può essere vera: in quella fiala c’è il precursore del cancro. Da dove venga l’idea non saprei dire, quale sia quel precursore mi resta pure ignoto, ma le “prove scientifiche” tenute nascoste parlano chiaro. E chi ci conferma il fatto? Ma, parbleu, la ragazzotta! Esiste forse una fonte più affidabile? Magari il “giornalista d’inchiesta” potrebbe corroborare la pur indubitabile testimonianza.

Ora, io capisco la delusione di chi sperava che in quella roba noi ci trovassimo la ferraglia che troviamo costantemente nei vaccini ma, nel caso specifico, non è stato così. Al contrario di qualcuno, io mi limito a riferire in modo freddo ciò che risulta dall’osservazione di microscopia elettronica che mia moglie esegue, e, se il risultato non piace, non so proprio che farci. La prossima volta, la ferraglia infilatela voi nel campione e io di certo la vedrò.

A margine. Chi ci ha incaricato dell’analisi ha ritenuto opportuno pubblicare la nostra fattura cancellando il suo indirizzo e il suo codice fiscale. Senza sorprese, non poteva mancare l’imbecille che coglie al balzo la ghiotta opportunità: noi emettiamo fatture che, per citare il personaggio stesso “hanno il valore di carta igienica”. Lasciando da un canto la nobiltà vilipesa della carta igienica, di questa sua scoperta il tale, prudentemente coperto da uno pseudonimo, informa i suoi fedelissimi e sono certo che fra qualche anno qualcuno ritroverà il comunicato accusandoci di falsa fatturazione (o qualcosa di analogo) perché il fatto è documentato.

Ormai mi è chiaro: beato sia l’imbecille perché è lui l’erede del mondo.

Per ora rido e mi consolo pensando che tra quattro miliardi e mezzo di anni non esisterà più il sistema solare.

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