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A morte il morto!

Di 13 Dicembre 2019 20 commenti

Un verso di una vecchia canzone cantata un tempo dal duo Simon & Garfunkel, ora, e non di poco, ambedue ultrasettantenni, recita “How terribly strange to be seventy,” il che, tradotto, significa che avere settant’anni è una cosa terribilmente strana.

Da settantenne, posso assicurare che aver raggiunto quell’età, l’età che Dante considerava come quella giusta per togliere il disturbo (e togliersi dai disturbi) ha dei risvolti decisamente positivi, il primo dei quali, sperando nella non esistenza della malaugurata metempsicosi, è di non doversi più incrociare con gl’imbecilli, una varietà di Homo sapiens largamente maggioritaria e, bisogna ammetterlo, di successo.

Per molti anni mi sono occupato tanto ingenuamente quanto inutilmente dell’incenerimento dei rifiuti, una pratica che può essere giustificata solo da un cocktail d’ignoranza, incapacità, pigrizia e corruzione. Scienza e buon senso sono d’accordo nel condannare al rogo (in questo caso non inquinante) quella follia. Ma, disponendo noi di politici(?), giornalisti(?) e vasti strati di popolazione raggirabile con facilità se si ha l’accortezza di far leva sulla sua pigrizia rimbambendola con slogan e mantra, abbiamo trasformato la nostra buffa penisola in una sorta di paese dei balocchi punteggiata di falò. Le centrali dette “a biomasse” sono la varietà nana.

Da anni non faccio più conferenze sull’argomento. Non ne faccio perché è inutile. Non ne faccio perché fu proprio il mio impegno in quella direzione a far sì che mi si sottraesse il microscopio elettronico indispensabile proprio per le ricerche che continuavano a condannare quella stoltezza. Oggi, poi, chi me lo tolse se ne rallegra vieppiù a cagione delle mie insane curiosità sui vaccini.

Ora assistiamo ad una sentenza che mi limiterò a definire divertente. Chi ha due minuti legga https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/12/grosseto-emissioni-dannose-per-la-salute-il-tribunale-stabilisce-che-a-queste-condizioni-linceneritore-di-scarlino-non-deve-piu-riaprire/5612757/ e troverà che un cadavere ormai in avanzato stato di putrefazione è stato condannato a morte. “Giustizia è fatta!” esultano gli ambientalisti. “Chi se ne frega!” sussurrano, ridacchiando, i piromani.

Da quanto si legge, ad essere condannata a morte, seppure a tumulazione abbondantemente avvenuta del reo occasionale, è stata la “vecchia tecnologia”, con questo spalancando le porte a quella “nuova”, vale a dire una tecnologia ben più micidiale. Micidiale? Sì, ma basta che il popolo non ne sia messo al corrente e non ci saranno intoppi. Quando, fra qualche anno, un magistrato sarà chiamato a contare i morti e avrà perso il conto, in un lampo (sia detto in termini geologici), anche quella generazione d’inceneritori (termovalorizzatori per i gonzi) subirà la giusta condanna. Nel frattempo, ovviamente, ci sarà qualcosa d’altro perché il cocktail di cui sopra è un classico irrinunciabile e di sicuro successo.

Da ultimo, una piccola perla del giornalino: il partito M5S, cioè i grillini ora apparentemente in via di estinzione come fu per l’Homo neanderthalensis, “da sempre si batte contro gli inceneritori.” Ma mi faccia il piacere!

Chissà se l’autore di quell’articolo ha idea di ciò che ha scritto, se conosce la storia del microscopio volatilizzato, se gli è stato riferito quale, sempre in tema d’inceneritori, sia la situazione dei comuni tristemente retti dai grillini (es. Roma e Torino), che cosa sia accaduto a Parma…

Magari quell’autore è in buona fede e, forse addestrato a dovere, non sa di avere applicato una tecnica antichissima: si dà una notizia rispondente alla verità. Si mette in luce ciò che più fa comodo lasciando in tutte le gradazioni che vanno dalla penombra al buio pesto quanto comodo non fa. Fin qui non si mente. Semplicemente si rappresenta in un certo modo la verità. Poi s’infilano con nonchalance frasette furbette dandone per scontata la veridicità.

Al di là di tutto e molto in breve: incenerire i rifiuti è suicida. Conservare una classe politica che sostenga quella pratica lo è altrettanto. I grillini sono stati fondamentali nel mantenimento degl’inceneritori in Italia. Opinioni? Fate voi.

Concludendo, fino a che non decideremo di riprenderci casa nostra, non avremo scampo. Eppure, non è difficile. Il poeta dialettale siciliano Ignazio Buttitta  (lui morto non lontano dal secolo di età) scrisse “L’omu ha sempi nu patruni supe’i spaddi, ma u po’ ghittari ‘n tèrra quannu voli.” Per chi non ha dimestichezza con le lingue “l’uomo ha sempre un padrone sopra le spalle, ma lo può gettare a terra quando vuole.” L’importante per chi trova comodo e vantaggioso continuare a starsene in groppa è non farlo sapere.

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Gianluca Bracca

Tra le “nuove” tecnologie spacciate per rivoluzionarie c’è Copenhill, l’inceneritore più “figo” del mondo, a Copenaghen in Danimarca. Per farcelo apparire come tale (bello e pulito, ai limiti dell’asettico), s’è mossa una macchina di propaganda immane; non ultima, in Italia, quella rappresentata dalla cordata Mediaset/Focus, che ci spaccia l’inceneritore come “Una Rivoluzione Contro I Rifiuti”, proponendo un “documentario” dove è più volte ribadito il concetto de “da qui esce aria pura”, annullando di colpo ogni principio della fisica. A dar man forte a questa propaganda, i volti noti dello sport -lo sci, in questo caso- del tutto ignari di quel… Leggi il resto »

eugenio cassi

https://www.youtube.com/watch?v=1EHEqWtFgLI&t=3s 4oo mila tons all’anno di capacità, emissioni zero, elettricità per 62.500 abitazioni, acqua calda per 160.000, costruito vicino al centro per favorire il turismo, la spazzatura non basta e dovranno importarla….. Queste fra le più impressionanti caratteristiche pubblicizzate. Due conticini allora: 400.000:365= 1096 tons al giorno. Qualcuno non avrà chiesto quante tons / giorno di inerte, composto a sua volta da quello che è rimasto nella stufa e da quello catturato dai filtri ? La differenza dovrebbe essere quella che se ne va nell’aria credo. A meno la gente non pensi che “il rendimento termico” non comporti la “scomparsa”… Leggi il resto »

Carlo Coin

Quanto raccontato mi fa venire in mente quello che diceva un responsabile informatico della mia azienda a proposito dei fornitori: “non è che abbia detto delle bugie, non ha semplicemente detto tutta la verità”. Ovvero ha omesso ciò che poteva essere svantaggioso.
In fin dei conti molti tendono a comportarsi così pur di far apparire migliore il loro prodotto o la loro informazione.
Il cercare di essere obiettivi e coerenti è un difetto (anziché virtù) che viene fatto pagare caro.

Fax

Caro Montanari, ora forse lei mi odierà o dovrà commiserarsi perché certa gente (io) frequenta il suo sito.. Cmq per quanto la scelta dell’inceneritore sia disgraziata che alternative ci sono? Ha visto anche lei le immagini di città italiane sepolte letteralmente dalla spazzatura. A quel punto la gente, esasperata, prende e brucia tutto da sé. Questo immagino sia peggio anche dell’inceneritore. Poi arrivano i pompieri e lasciano montagne di spazzatura sbruciacchiata sempre lì. Che facciamo? La interriamo? La mandiamo in Africa? La spediamo nello spazio? Si potrebbe dire che è “istintivo” bruciare la spazzatura tant’è vero che la Geenna rammentata… Leggi il resto »

Aurelio

Egr. Fax, La soluzione è stata inventata da tempo: 1. ) Raccolta differenziata porta a porta a giorni scaglionati (e.g. un giorno per la carta, un giorno per il vetro e separatamente per la plastica, etc.) 2.) Riciclo di quanto raccolto al punto 1.). 3. ) Limitazione PER LEGGE degli imballaggi inutili (guardi ad es. una cartuccia per la stampante quanto cartone e plastica sprecata porta con se) 4.) Incentivi (SCONTI OBBLIGATORI) per l’uso di contenitori lavabili (vetro, ceramica, acciaio inox) anche al supermercato e.g. per il latte, etc. 5.) Compostaggio della frazione umida: in Italia abbiamo aziende all’avanguardia in… Leggi il resto »

Fax

Come avevo accennato anche a Montanari sono assolutamente d’accordo su questo programma…’ideale’. Se proponevo la cosa ‘meno sbagliata’ al posto di quella giusta è perché dubito che la cosa giusta sia alla nostra portata in tempi brevi. Se per esempio fra un paio di giorni Roma o Napoli sono sommerse dalla spazzatura, che facciamo? Un altro punto da non sottovalutare è l’ignoranza della gente: io lavoro in un ristorante e teoricamente dovremmo fare la raccolta differenziata. In pratica se tornano piatti con resti di cibo, tappi di plastica o metallici, stuzzicadenti etc le sciacquapiatti tirano tutto nel solito bidone. E… Leggi il resto »