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Urbino, 8 settembre: io c’ero

Di 9 Settembre 2010 21 commenti

In calce, un P.S. del 10 settembre

CHI PREFERISCE NON SAPERE NIENTE DELLE NOVITA’ SUL MICROSCOPIO NON LEGGA CIO’ CHE SEGUE.

Visto che nessun mezzo d’”informazione”(?) ne parla, ivi compresi quei giornaletti circolanti in rete che, fossero stampati su carta, troverebbero albergo solo sulle scrivanie dei sociologi, devo farlo io.

 

Non dubito si ricordi come la coppietta Bortolani-Grillo ci sottrasse con le modalità ampiamente note l’ormai famoso microscopio e come questo sia stato “donato” all’Università di Urbino.

Laggiù, ci assicurarono i generosi “donatori”, si sarebbero potute finalmente eseguire analisi riguardanti tanti campi del sapere in cui Urbino eccelle (all’insaputa di chi compila le classifiche mondiali degli atenei). Altro che nanopatologie! Comunque, per accontentare i quattro fessacchiotti che avevano versato quattrini per quegli studi oziosi su inquinamento, malformazioni fetali, tumori e pinzellacchere varie, nell’atto di “donazione” venne scritto che i dottori Gatti e Montanari, per cialtroni che siano, possono usare il prezioso apparecchio “almeno una volta la settimana”. Carta canta.

Essendo trascorsi oltre sette mesi e mezzo senza che dell’apparecchio si avessero tracce se si escludono la certezza che quello restava non solo inutilizzato ma inutilizzabile e che Urbino sperava di sbolognarlo all’ARPAM di Pesaro, ieri io ad Urbino ci sono andato.

Mia intenzione era, se non di usare il microscopio – cosa che sapevo impossibile, stante lo stato comatoso in cui versa – almeno di vedere dov’è ubicato e di vedere quali locali e quali apparecchiature di contorno indispensabili siano stati allestiti.

Per documentare a beneficio della posterità la mia visita storica, era con me una piccola troupe arrivata da Roma con il giornalista David Gramiccioli.

Al mio arrivo era giunta a conclusione un’intervista con il geologo prof. Rodolfo Coccioni – colui che è stato indicato a capitanare le ricerche – il quale affermava che è vero, sì, che il microscopio non funziona perché nessuno si è mai dato la pena di provarci, ma l’ubicazione urbinate è vantaggiosa rispetto a quella modenese (e chi se ne frega di quello che si era dato a credere a chi aveva dato quattrini!), perché lì ci possono lavorare in tanti. Dal 22 gennaio siamo in attesa di sapere chi e per fare che. Si è, comunque, molto apprezzato l’umorismo che faceva un po’ Franco e Ciccio.

Ma il pezzo forte era, e non poteva non esserlo, il professor Stefano Papa, preside della facoltà di Scienze e responsabile dell’oggetto.

Non appena l’accademico ha scorto le telecamere non ha perso tempo, dandosi a smaniare,  ingiungendo con l’urbanità che gli si riconosce di spegnere subito quei diabolici strumenti e minacciando di chiamare a difesa della sua privacy la Polizia di stato che, ne sono certo, sarebbe intervenuta in forze. Il noto scienziato, poi, sempre agitatissimo, ci ripensava e strillava: non solo via le telecamere, ma noi dovevamo andarcene subito da quei locali che, a quanto ci pare di capire, non sono pubblici ma gli appartengono, forse per usucapione.

Naturalmente io non potevo essere cacciato, avendo il fastidioso diritto sancito davanti ad un notaio di usare il microscopio. Però, notaio o no, niente da fare: Papa mi ha chiuso la porta del suo studio informandomi che, per vedere quello che potrebbe essere un caro (in tutti i sensi) estinto – e dei locali ancillari non si parli nemmeno, – dovevo avere il placet del direttore amministrativo. I miei diritti? Monsieur, siamo a Urbino! Il perché, poi, il professor Papa abbia indicato proprio quel funzionario che non c’entra nulla con il fatto in sé non è dato sapere. Ma forse l’Università di Urbino funziona così, con le lauree che – qualcuno forse arriverebbe a pensare – potrebbero essere rilasciate da un collegio di bidelli.

Comunque, per non creare turbamenti ad uno spirito già turbato e che tanta prova di sé aveva dato nel corso delle interviste rilasciate all’avvocatessa Bortolani e al  ragionier Grillo nei rispettivi blog e a David Gramiccioli in diretta radiofonica, provvedevo a telefonare al direttore amministrativo.

Mi risponde una voce femminile che si accinge a passarmi il funzionario. Passa un minuto: il direttore è in riunione e non può parlare. Lascio il numero del mio cellulare e chiedo di essere richiamato. Mi si assicura che lo sarò. Nessuna sorpresa: sto ancora aspettando.

Dopo un’attesa che già sapevamo vana, ci muoviamo verso Pesaro: destinazione ARPAM, l’ente che Urbino spera si prenda il microscopio. Là non c’è nessuno che mi possa ragguagliare su eventuali ospitalità effettivamente concesse allo strumento. È vero che finirà a Pesaro? Dove lo metteranno? Che cosa ci faranno? Zero.

Avendolo in qualche modo partorito e avendoci convissuto, io per quello strumento sto in pena. Non sarà morto? Non avranno creduto sia – che so? – una slot machine, un televisore, un video game, un pezzo d’arredamento moderno su cui appoggiare i fiaschi di Verdicchio, per poi accorgersi che per quegli scopi non funziona per niente e sfasciarlo? E se, invece, lo avessero venduto? O si tratta solo di ubbidire a qualcuno che non ha piacere di trovarsi tra i piedi i nostri studi così imbarazzanti, e, se si rimediano figure che umilierebbero chiunque non avesse una faccia del miglior bronzo, il gioco vale comunque la candela?

Sia come sia, prescindendo dalla disinvoltura morale con cui l’operazione è stata e resta condotta, nemmeno le prescrizioni che i protagonisti stessi della vicenda si sono dati vengono rispettate. Con ogni evidenza queste servivano solo per schizzare un po’ di fumo negli occhi a chi gli occhi li ha miopi tramite un noto comico, tramite una dama di carità e tramite una giornalista in cerca solo di verità che ora, chissà perché, ha perso ogni interesse per la faccenda. Rimane il fatto che dal 22 gennaio il microscopio è inutilizzabile da chiunque. Esattamente come si voleva.

P.S. del 10 settembre: La farsa continua e presto ci saranno gustosi aggiornamenti. In attesa che la gag del microscopio scomparso si concluda e sia, magari, preludio di altre ancora più comiche, ho ritrovato una raccomandata dell’avvocatessa Bortolani datata 5 luglio 2009. In questa la signora scrive indignata di aver trovato chi scrive falsità su questo blog e, tralasciando i punti irrilevanti in questo frangente, ma non per questo meno divertenti alla luce di quanto accaduto prima e dopo quella data, la signora scrive testualmente, iniziando con una citazione di una mia frase: “noi potremo usare il microscopio un giorno la settimana recandoci ad Urbino”. Altra falsità (scrive l’avvocatessa, N.d.A.). Voi potrete usare il microscopio ALMENO un giorno la settimana, quindi PIU’ di un giorno la settimana. Grassetto e parole a tutte maiuscole sono dell’avvocatessa.

Qual è la differenza tra senso del comico e senso del ridicolo?

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bonny[55]

Ironia amara[b]Cari Dr. Montanari e Dr.ssa Gatti,[/b] verifico che al colmo dell’amarezza e del “ribollir d’indignazione” per questa squallida vicenda Voi trovate il modo di reagire con una delle vostre armi migliori: l’ironia con la quale coprite di ridicolo i vostri ottusi ed incapaci detrattori. Ma è un riso amaro soprattutto pensando a quanti soffrono e magari muoiono per nanopatologie e neanche possono far valere i loro diritti e le loro ragioni perché le Vostre ricerche sono bloccate. Si trovano soldi per delle emerite scemenze e poi si castra la ricerca che permette di salvare vite umane. Inaudito. Alberto. PS.… Leggi il resto »

DARIO.DEA

peccato
Se l’avessi saputo, sarei venuto.

RISPOSTA

Ma torneremo.

russano giuseppe

TUTTI INSIEME, NON NE DUBITICaro Dott. Montanari, spero di venire a Modena per la metà di novembre, anche prima… le voglio donare di persone il mio personalissimo ed umile contributo che le avevo promesso, mi sto muovendo per programmare i convegni che avevo già illustrato, qui in Calabria stanno tornando alla carica, dopo che grazie alle sue pubblicazioni che ho distribuito copiosamente sono stati bloccati definitivamente 3 inceneritori e altri 2 sono in pesante dubbio, poi la aggiorno… dobbiamo scientificizzare la zona, e al momento sono fermo a 2 convegni sicuri (Strongoli e Mirto-Crosia) e 3 in progetto, spero di… Leggi il resto »

Bertoncelli

Facciamo un’altra colletta?
Ho partecipato (miseramente) alla raccolta fondi per acquistare il microscopio “rubato”.
Mi chiedo perchè non tentare di acquistarne un altro? Siamo in tanti a difenderla, e credo che ci ha donato 10 la prima volta, sia disposto a donare 100 questa volta, a patto però che il microscopio sia intestato a lei e a sua moglie!
Potremmo tirare in ballo anche PBC per fare un po’ di campagna…

RISPOSTA

Ci avevo provato con l’Associazione Ricerca è Vita Onlus ma qualcuno ha fatto in modo che venisse cancellata dall’elenco delle onlus. Evidentemente facciamo tanta paura.

Moreno.M

Toto’
Prometto, sabato giochero’ al super enalotto, se vinco le compro 2 microscopi…………………………………………………………Per sorridere un po’…………ma, non si sa mai.!!!!!!!!!!!!!1

RISPOSTA

Mi sappia dire.

gbracca

Sold out.
[quote name=”Riccardo”]Potremmo tirare in ballo anche PBC per fare un po’ di campagna…[/quote]

PBC?
Sta chiudendo, per gli stessi motivi per cui Stefano si ritrova senza strumenti.
Tasche vuote e boicottaggi d’ogni genere.
W l’Italia!

RISPOSTA

Eppure in un battibaleno c’è chi riesce a raccogliere somme enormi per reclamizzare la tournée di un comico, per reclamizzare la propria clinica privata… E c’è chi spende fortune per andare ad osannare qualche milionario in mutande che spezza le reni alle Isole Faroer.

Bertoncelli

Teniamo duro…
[quote name=”Gianluca Bracca”]
PBC?
Sta chiudendo, per gli stessi motivi per cui Stefano si ritrova senza strumenti.
Tasche vuote e boicottaggi d’ogni genere.
W l’Italia![/quote]
Si, conosco la situazione, ho dato in misero contributo anche per PBC…
Però anche se in condizioni critiche, prosegue con le sue iniziative!

BOSTEF

email
Egregio dott.Montanari sono molto colpito dalla querelle del microscopio e dai fatti esposti sono convintissimo che la ragione è dalla sua parte. Ora essendo abbonato on line al fatto, ho creduto opportuno con una mail alla redazione di chiedere un approfondimento da parte loro per questa sconcertante faccenda almeno con un trafiletto, non dico con un articolo. Attendo fiducioso, penso però che questa attesa sarà vana.
cordialmente

Fabbri A.

ANCHE IO HO SCRITTO A “Il Fatto Quotidiano”STEFANO,mi permetto di risponderti io al posto di Montanari così ti metti il cuore in pace 🙂Pure io sono abbonato a Il Fatto Quotidiano on line e pure io negli ultimi 10 giorni ho scritto loro una mail al giorno.Ho scritto pure sul loro blog.Li ho “minacciati” bonariamente di non rinnovare l’abbonamento se non avessi ottenuto risposta.Il risultato è stato il silenzio più totale, ergo debbo ritenere che non hanno bisogno dei miei 100 euri che haturalmente non gli darò più con buona pace di chi crede ancora che esista una qualche serietà… Leggi il resto »

edimattioli

basta provare …
… si, in fondo , basta provare, invece di stupirsi di tutto, e difendere a spada tratta i propri idoli è sufficiente provare a scrivere al Il fatto quotidiano, sul blog di Grillo, alla Bortolani, su Il ponente, all’università di Urbino, etc. etc. con tutte le regole di buona educazione e rispetto, anche solo per chiedere informazioni della “[i]questione microscopio[/i]” e vedere l’effetto che fa!
[i]«Bisogna usare tutto ciò che è a nord delle sopracciglia: il cervello. È gratis e potentissimo»[/i] e trarne le conclusioni!!!

Bertoncelli

Il fatto…
Ho provato pure io a scrivergli, e sono anch’io un abbonato.
Risposta: nulla.
Quindi sono un abbonato, ma non lo sarò l’anno prossimo

rompicoglioni

A QUANTO VEDO SIAMO IN PARECCHI
Pure io sono abbonato e ho scritto al Fatto e pure a me non hanno risposto e per quanto mi riguarda il Fatto il prossimo anno avrà un’altro abbonato in meno. Ops!
Continui così Stefano che siamo con lei e siamo in tanti (anche se non sembra) 🙂

BOSTEF

TRISTEZZAQuesta mattina ho scaricato il fatto, mentre l’ho leggevo ho avuto un lampo “mi collego al blog del Dott. Montanari” e con mia sorpresa ho constatato che non ero il solo ad aver scritto al giornale, fino a pochi giorni prima lo ritenevo imparziale e grazie al Dottore mi ha permesso di aprire gli occhi. Anche io non rinnoverò l’abbonamento. Tutto questo però ha permeato nel mio animo un’intensa sensazione di grande tristezza, nel nostro paese non si riesce mai ad essere superpartes a causa dei sempre presenti interessi economici e non solo. L’unica speranza che mi rimane e nel… Leggi il resto »

edimattioli

per esempio…Travaglio e Il Fatto
Marco Travaglio sugli inceneritori, discariche e riciclaggio
http://www.youtube.com/watch?v=W5OutTENgy0

Lui è favorevole a bruciare una piccola parte residuale dei rifiuti !!!!
in tutta la sua infinita scienza e conoscenza dice che “[i]comunque QUALCOSA bisogna bruciare[/i]”!!! non sa che i costruttori e gestori di inceneritori non metterebbero neppure il primo mattone se dovessero bruciare quello che dice lui!!!!!

edimattioli

lupi travestiti da agnello …
ripenso alle parole pronunciate da Laocoonte ai Troiani per convincerli a non fare entrare il famoso cavallo di Troia nella città “[i]Timeo Danaos et dona ferentes[/i]”, in estrema sintesi, da che mondo è mondo, nessuna novità!!!

gbracca

La frittata bruciata
[quote name=”Fabbri A.”]Pure io sono abbonato a Il Fatto Quotidiano on line e pure io negli ultimi 10 giorni ho scritto loro una mail al giorno.
Ho scritto pure sul loro blog…[/quote]

Leggetevi questa per capire quanto stiano comodi sulle loro poltroncine:
http://retedeicittadini.it/?p=3947

DocMaster

Ma tornaci!!!!Stefano, fossi in te ci tornerei tutte le settimane, non foss’altro per rompere “i maroni”.Anzi, meglio: organizzerei un pacifico pellegrinaggio con tutti i tuoi collaboratori e sostenitori alle spalle, qualche cartello, qualche fischietto, qualche latta vuota da usarsi a mo’ di tamburo.Ovviamente, io ci sarei. RISPOSTA Abbiamo inviato un fax al rettore, avvisandolo che lunedì saremmo andati ad Urbino per il microscopio. Il rettore, coerente con il suo grado di educazione, non ha risposto, ma lo ha fatto il direttore amministrativo (che sulla cosa non ha competenza) dicendoci che il microscopio non è visibile per “motivi tecnici”. Che facciamo?… Leggi il resto »

Fabbri A.

ABBIAMO SCRITTO A FURIO COLOMBOIo assieme ad un amico abbiamo appena finito di scrivere e spedire questa mail a Furio Colombo nella rubrica che tiene su Il Fatto Quotidiano.Vediamo che ne viene…. magari provateci anche voi, più alziamo la voce e ci facciamo sentire e meglio è. ———————————-FURIO COLOMBOIl Fatto Quotidiano00193 Roma, via Orazio n.10lettere@ilfattoquotidiano.it Caro Furio,non potrò più seguirti su Il Fatto Quotidiano. E’ una mia scelta che mi accomuna a quella di tanti altri e il perchè è semplice, abbiamo deciso di non rinnovare più l’abbonamento al giornale in qualsiasi forma sia prevista la sua lettura.Da settimane scriviamo… Leggi il resto »

bosco

Siete strani..Scusate…a quanti quotidiani avete mandato email e richieste sui blog!?Ditemi, che sono curioso…In quanti hanno risposto o fatto un articolo appositamente per Montanari e il suo (nostro) microscopio?! Facciamo cosi’…visto che quello che scrive il fatto quotidiano pare tutta spazzatura e quindi il solo fatto che non parli dei problemi di Montanari basta per cestinarlo, ora mandate a tutti delle email, e scrivete su tutti i blog.TUTTI quelli che NON risponderanno li depennerete…ok?Ho il presentimento che rimarrete senza uno straccio di giornale da leggere… Il fatto ha scritto cose che nessun altro ha scritto,ha anche evidenziato porcate di destra… Leggi il resto »

Bertoncelli

Forse non hai capito…[quote name=”enrico”]Scusate…a quanti quotidiani avete mandato email e richieste sui blog!?Ditemi, che sono curioso…In quanti hanno risposto o fatto un articolo appositamente per Montanari e il suo (nostro) microscopio?![/quote] Ti sfugge un particolare:NOI sappiamo che TUTTI i giornali sono spazzatura.Speravamo che il Fatto non lo fosse.Sarà di certo migliore degli altri, ma comunque snobba i suoi lettori, che lo rende di fatto un giornale che se ne sbatte di quello che gli suggeriscono i duoi abbonati, come tutti gli altri.Il succo era questo RISPOSTA Chissà, forse Il Fatto Quotidiano riporta previsioni del tempo più attendibili di quanto… Leggi il resto »

DARIO.DEA

senza nessun giornale e non mi dispiace@Enrico “Ho il presentimento che rimarrete senza uno straccio di giornale da leggere…”Meno male aggiungo io. RISPOSTA Per qualche anno, quando ero un ragazzo, passai le mie estati frequentando dei corsi all’Università di Londra. Così mi capitava spesso di mangiare fish and chips, roba tanto gustosa quanto trasudante grassi non identificabili. Quella roba veniva confezionata (oggi è vietato) in coni di carta da giornale e assumeva, perciò, un caratteristico gusto d’inchiostro da stampa non del tutto sgradevole una volta che ci si era assuefatti. Ecco: quello è un uso dei giornali che mi sento… Leggi il resto »