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Un’aggiunta ad un vecchio lemma

Di 10 agosto 2018 5 commenti

“Montanari

c’è la gente che muore di morbillo e lei specula sull’ignoranza della gente.

Spero che almeno in privato -davanti allo specchio- lei possa ammettere di essere un abile cazzaro=raccontatore di palle per povera gente che le crede.

Perchè non si gode i soldi delle sue truffe senza insistere più nelle sue strampalate teorie?

Non hanno alcuna valenza scientifica e le persone con un minimo di intelligenza lo capiscono.

Basta sentirla parlare per capire che lei spara cazzate e l’arroganza con cui parla di cose che non conosce denota solo la sua ignoranza e la sua gretta meschinità.”

Non c’è firma, ma, trattandosi di una e-mail, compare la provenienza priamo@libero.it. Per motivi che ignoro l’indirizzo risulta inesistente.

Fino a qualche anno fa l’epiteto di imbecille era universalmente considerato un insulto. Di etimo latino (senza bastone, cioè di andatura incerta e traballante) oggi l’aggettivo, spesso in forma sostantivata, ha acquisto una nuova nobiltà. Basta darsi un’occhiata intorno per accorgersi di una nuova beatitudine: beato sia l’imbecille perché suo è il mondo.

Stamattina la radio accesa in automobile trasmetteva le parole di un tale che pareva uscito da un film di Fantozzi: un medico che sosteneva strepitando che sì il vecchio vaccino antipolio aveva fatto qualche vittima (pochissime, comunque, a detta del personaggio), ma questo perché i bambini cui era stato somministrato il farmaco erano immunodepressi e lo si è saputo solo dopo. A questo punto, mentre un tempo l’attributo d’imbecille sarebbe stato non solo giustificato ma avrebbe avuto la vecchia accezione, il “giornalista” responsabile della trasmissione elogiava l’imbecille (significato di oggi) di giornata. A nessuno dei due era passato per la mente (?) di chiedersi come mai quel vaccino fosse stato appioppato a degl’immunodepressi. Questo, evidentemente, perché oggi, quanto a controlli preventivi (obbligatori), si fa molto di peggio.

Continuando, si legga la circolare del Ministero della salute a proposito della vaccinazione in gravidanza e la presa di posizione dell’associazione dei presidi e si avrà altro materiale di meditazione.

A corroborare l’esercito destinato al successo c’è anche chi mi onora delle sue attenzioni.

Un amico mi manda lo screenshot di un pensiero di tale Paolo Maggiorelli che, e me ne dolgo, non ho l’onore di conoscere. Ne riporto il contenuto verbatim: “Montanari per fare uma [sic] serata chiede migliaia di Euro. Poi consiglia tutti di andare in farmacia è [sic] di acquistare i prodotti omeopatici della Boyron ditta della quale è a busta paga”

Vabbè: lasciando perdere i morti da morbillo esistenti solo nelle menti eccelse: quelle più votate al successo, sopra ero un truffatore. Come, quando e dove non è specificato, anche perché, dopo aver ricevuto quell’accusa da una signora che avrà sicuramente successo, il tribunale ha stabilito che non era vero niente. Ma l’imbecille vive in un mondo ideale dove le pinzillacchere del povero mondo reale non hanno valore. Sulla mancata valenza (?) scientifica di ciò che dico, resto ansiosamente in attesa di smentita secondo le regole non del tennis o dell’associazione dei gommisti ma della scienza. Se priamo@libero.it ha materiale suo, lo discuterò volentieri.

Venendo al signor Maggiorelli, sarò lieto di seguire il suo “criptoconsiglio” facendomi pagare migliaia di Euro, magari molte decine di migliaia di Euro, per una serata. Ad oggi tutto quanto arriva con il mio lavoro di spettacolo è esclusivamente finalizzato all’acquisto del microscopio ma, stante il fatto che quel lavoro che presto gratuitamente mi costa fatica e che io sono bravissimo, d’ora in poi chiederò di essere pagato quanto un comico o un cantante di cui io valgo infinitamente di più. Quanto ai consigli di andare in farmacia ad acquistare i prodotti della Boyron, temo che il signor Maggiorelli dovrebbe astenersi dalle droghe pesanti almeno nell’imminenza delle sue esternazioni. Chi mi ha ascoltato in vivo e in voce alla radio sa perfettamente che io sconsiglio sempre l’uso di qualunque farmaco se non a fronte di una necessità comprovata. Sulla ditta Boyron, poi, non sarei che dire: non la conosco. Del resto, nessuna ditta, farmaceutica o di altra specie, mi ha mai dato un centesimo. A fronte di tutto ciò, non posso altro che dire che il signor Maggiorelli è destinato ad avere successo.

 

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5 Commenti on "Un’aggiunta ad un vecchio lemma"

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paolo arturo giovanni

Si consoli Dottore, Lei non è l’ unico abile cazzaro manipolatore:

https://ilsapereepotere2.blogspot.com/2018/04/scienziato-del-cnr-la-legge-sui-vaccini.html?m=1

Dottore sono fiducioso…. siamo al secondo passaggio:
1) prima-ti-ignorano
2) poi-ti-deridono
3) poi-ti-combattono
4) infine-vinci

Avvisiamo il sig.Maggiorelli che la ditta di omeopatici dovrebbe essere la Boiron , con la “i” normale.

Sempre in osseQuio alla “precisione” , disciplina che muove obbligatoriamente chi la sa sempre lunga.