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Tre personaggi in cerca di… di che?

Di 11 Gennaio 2019 27 commenti

Era impossibile che non ricevessi una raffica di messaggi e di telefonate. I numeri di arte varia cui siamo ormai assuefatti si sono appena arricchiti delle esibizioni di un nuovo trio che, almeno mi pare, potrebbe avere intenti comici. Mi si chiede a ripetizione un parere, parere che, ovviamente, non vale nulla perché io non conto nulla, ma tant’è. Sono perfino stato chiamato da una radio di Roma, una radio di regime, che ha provveduto ad interrompere l’intervista in diretta non appena il saccentello di provata ortodossia che sedeva in studio si è reso conto che stavo dicendo cose imbarazzanti su cui era impossibile controbattere.

E, allora, non potendo rispondere personalmente a tutti, vedo di farlo qui in modo cumulativo, scusandomi immediatamente di un po’ di genericità.

Credo sia bene, anzi, meglio: credo sia caritatevole, essere comprensivi. Dopo decenni di malgoverno di colori variabili cadere nella rete di chi a parole offre finalmente pulizia, onestà e trasparenza era la cosa più naturale del mondo. Come ho ripetuto più volte, se io non avessi conosciuto, direi quasi intimamente, il ragionier Grillo Giuseppe e con lui, a volte in modo non proprio indolore, non pochi di coloro che hanno poi fatto carriera spintonandosi per aggrapparsi alla rinfusa al carro, probabilmente anch’io mi sarei schierato con le stelline. Conoscendomi, però, so che sarei stato il primo a prendere distanze siderali da quei figuri non appena avessero deragliato, cosa che avvenne senza por tempo in mezzo tacendo su qualche impresa non proprio lodevole del santone (qualcuno ha letto Il Signore delle Mosche e ricorda che cosa veneravano i ragazzini sull’isola?) e, comunque, ben prima della loro abusiva perché anticostituzionale occupazione di quel che resta del parlamento italiano (credo solo gli stipendi e i privilegi). L’aver accettato l’intrusione del fino ad allora ignoto Guido Silvestri come guardiano con tutto il suo gravame era evidenza più che sufficiente per capire ciò che poi, immancabilmente, accadde. Di lì a poco, come prevedibile con facilità, fu farsa e tragedia insieme e sono certo che, se qualcuno dei simpatizzanti del partito delle stelline non gradisce essere preso per i fondelli, la stragrande maggioranza agirà invece secondo la lobotomia cui si è volontariamente sottoposta. L’esperienza maturata finora è chiara: moltissimi tra coloro che hanno scelto il grillismo sono pronti ad ingurgitare qualunque porcheria e a giurare che non c’è niente di più gustoso al mondo. Dunque, prevedere il crollo del partito solo perché il ragioniere ha rivoltato per l’ennesima volta la frittata, si è unito a comici ai quali è per comicità inferiore e si è mostrato ancora una volta in tutta la sua imbarazzante nudità è del tutto campato per aria. Credo si sia visto ben di peggio e il ragioniere ne è sempre uscito indenne. Comunque sia, io che forse sono un buonista, sono quasi certo che Grillo non abbia nemmeno letto ciò che ha sottoscritto o, se per un caso davvero strano l’avesse fatto, non abbia capito. Non sarebbe la prima volta. Grillo “pro-vax”? Ma che volete che ne sappia? Ma mica poi tanto tempo fa non aveva tuonato contro l’obbligatorietà dei vaccini? Sì, ma se pretendete che si ricordi di quello che ha sostenuto strepitando, se lo prendete sul serio, non avete capito niente. Grillo è un comico. Spompato fin che volete, ma un comico è come un prete: se lo sei stato una volta lo sei per tutta la vita.

Il trio che si è formato ora, pare con l’appoggio esterno di una specie di carnevalesco D’Artagnan quarto fra i tre moschettieri, un mezzobusto di formazione culturale pari a quella della signora Lorenzin che vede passare un carro su cui forse ambisce salire (del doman non v’è certezza o, più indietro nel tempo, carpe diem), è un vero e proprio insulto a chi conserva una briciola di dignità, ma le vaccinazioni e i richiami quotidiani somministrati dai mezzi di cosiddetta informazione stanno dimostrando un’efficacia mirabile e le infezioni da dignità sono quali debellate. Dunque, allacciate le cinture di sicurezza e superato un attimo di turbolenza, per un po’ il trio sopravviverà con successo. Forse ci sarà chi si porrà qualche dubbio ma, come spesso accade al marito tradito, troverà presto una giustificazione cui aggrapparsi e che poi difenderà con le unghie e con i denti. Tra qualche anno, e sarà inevitabile, chi ricorderà l’esordio di 2019 che stiamo vivendo forse farà riemergere dalla memoria questo ennesimo sberleffo e, chissà, magari si chiederà come sia stato possibile che un fatto del genere avvenisse. In quel futuro la risposta sarà che gl’italiani erano in preda ad allucinazioni collettive ma quando mai, in maggiore o minor misura, non lo sono stati?

Non disperiamo: anche questa apparente mortificazione ha il suo lato positivo. Pur se non ce n’era certo bisogno, serve a smascherare un po’ di persone e serve a fare il censimento di quanti minorati psichici siano presenti nel nostro paese.

Per ora, accontentiamoci di un ragioniere (scuola privata) che si esibisce in lezioni di filosofia della scienza tra il comico e il preoccupante con tanto di accuse di “terrapiattismo” a chi rifiuta le enormità del suo mentore “scientifico”. Accontentiamoci della tenera arroganza di un fugace minidivo televisivo riciclato in politica e, a disastri completati (offriamo noi!), ririciclato in minidivinità della tibbù con nostalgie di poltrona che dà sfoggio del suo mix di cultura e di modestia. E accontentiamoci di un tale, misecordiosamente ignoto oltre frontiera, che, per motivi tutti suoi, è convinto che la scienza sia ciò che pare a lui, autodefinitosi scienziato, il che, in quel tipo di scienza da luna park, ci sta perfettamente. Quanto al D’Artagnan del momento, l’umana pietà mi consiglia di tacerne, non fosse altro che perché tiene famiglia.

Che cosa concludiamo? Consci di dover rinunciare all’idea di un confronto che nessuno dei tre avrebbe l’imprudenza di affrontare anche se questo è davvero l’abbecedario della scienza che i tre bizzarramente invocano, per ora vediamo di farci una risata. Se non altro vediamo di farlo perché i tre comici hanno chiamato la loro estemporanea alleanza “patto per la scienza”. Qualcosa di più grottescamente fuori bersaglio era difficile da scovare e quella scelta dimostra con impietosa precisione la loro buffa ignoranza del concetto stesso di scienza e di tutte le regole che vigono in quel mondo a loro sconosciuto in cui s’illudono d’irrompere. Dei tre il più patetico è senza dubbio Roberto Burioni, un modesto didatta di un’università privata che invito a scovare nelle classifiche miracolosamente arrivato alla ribalta per motivi che non indago dopo che le università non lo avevano valutato granché (https://tv.iltempo.it/a-fil-di-spada/2019/01/11/video/chi-mai-e-burioni-per-decidere-cosa-e-scienza-e-cosa-non-lo-e-1103369/). Il personaggio, non è chiaro in base a quale percorso mentale, si arroga il diritto di stabilire ciò che è scienza e ciò che non lo è, il tutto facendosi forte di un’assoluta verginità culturale per quanto riguarda l’epistemologia, la branca della filosofia che di scienza si occupa. Tutto quanto è avvenuto dopo Bacone e Galileo non lo ha sfiorato e probabilmente non sospetta nemmeno che dopo il Medio Evo ci sia stato qualcosa.

E poi, in fondo, a risata fatta c’è il bicchiere che, se non sarà mezzo pieno, non è vuoto del tutto: questa accelerazione verso il baratro potrebbe essere per l’ItaGlia che raglia quello che era il colpo di grazia per i condannati a morte che agonizzavano tardando a morire. Insomma, facciamo presto.

E poi? E poi, come accade dopo ogni catastrofe, ci sarà un periodo di rinascita che, magari anche esagerando, farà pulizia di tutti i veleni e di tutta la zavorra. E allora ci vorrà una bella discarica.

Chi vuole, intanto, legga l’intervista http://www.renovatio21.com/grillo-pro-vax-parla-stefano-montanari/

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27 Commenti on "Tre personaggi in cerca di… di che?"

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Non vorrei sbagliarmi…..e google non mi aiuta molto…..ma ricordo una intervista ad Umberto Veronesi il quale lanciava l idea di una “organizzazione” di stampo squisitamente scientifico la quale avrebbe dovuto diventare il punto di riferimento ANCHE (non solo) per la politica legiferante. Ricordo di avere commentato illo tempore in qualche forum (i blog nacquero dopo) la pericolosità di andare a costituire una cosa simile che per suo statuto si poneva al di sopra di praticamente tutto ( stato, leggi, morale ) indicando “la scienza” come ispiratrice e faro di qualsiasi scelta umana. Trovo solo questi due articoli : in effetti… Leggi il resto »
Gentile Marco, sono d’accordo con lei: qui vorrebbero arrivare a un sistema in cui ogni giorno può arrivare a casa di ogni famiglia italiana una bella letterina contente l’ordine di sottoporsi a una certa lista di vaccinazioni senza fiatare, pena l’espulsione dei figli dalla scuola (con perdita dell’anno scolastico), perdita del posto di lavoro per i genitori, esclusione dalla casa di riposo per il nonno, esclusione dall’assistenza sanitaria gratuita per tutta la famiglia. Tuttavia non so se ci arriveranno. Mentre sulle TV impazza Burioni che parla del suo patto con Beppe Grillo, ecco cosa ha commentato Salvini in proposito proprio… Leggi il resto »

Un’altra (o forse, sempre la stessa) manina ha perfettamente ripulito Internet dal racconto di Ryke Geerd Hamer riguardante la sua interazione con Umberto Veronesi. Ma io ho salvato il file, a suo tempo.

La scienza che esiste oggi è “Lascienzah” dei SOMARI di regime, degli apprendisti STREGONI monoclo-anali, che adorano il DIO UNO & QUATTRINO e ancora indossano il mascherone della peste dal lungo becco :

MEDICINE LETALI e CRIMINE ORGANIZZATO
http://www.librisalus.it/libri/medicine_letali_e_crimine_organizzato.php

Queste le parole di Franco Bechis, direttore del quotidiano “Il Tempo” sul Burioni- Grillo: Chi mai è Burioni per decidere cosa è scienza e cosa no? Basta leggere i verbali delle commissioni di concorso universitario che hanno respinto le sue domande per una cattedra, giudicandolo appena sufficiente. Come quello della Sapienza. Il prof vale come altri mille. Appello ai politici: non finite nella trappola di quel patto-insalata mista che serve solo come spot all’autore. Un patto trasversale sulla scienza? Solo se lo propongono scienziati veri: almeno 5 premi Nobel… Pomposamente è stato chiamato “Patto per la scienza” anche se il… Leggi il resto »

Consiglio a tutti la visione di questo filmato:
c’è qualcuno che spiegava certi concetti ben prima che Montanari se ne interessasse…
https://www.youtube.com/watch?v=xemA2zX7y7w&lc=z23cyfbhnov2wpj5j04t1aokgzxxpuvcsqydcfanb01tbk0h00410

Gentile Fax, stasera su Rai 3 c’era un Burioni da culto con l’insuperabile Gramellini. Incredibilmente hanno mandato in onda il filmato dai lei linkato di Grillo che nel 1998 demoliva i vaccini. Però lo hanno “stranamente” interrotto al secondo 45, appena prima che il comico cominciasse a criticare davvero i vaccini parlando di mercurio, di grafici sulla difterite etc. A me queste cose fanno tenerezza.

Ah..per fortuna me lo sono perso, cmq grazie! 🙂 A questo punto i vecchi video di Grillo potrebbero intitolarli direttamente ” LE METAMORFOSI”. Sottotitolo “Kafka è un dilettante”. Buon per lei, che ha superato la fase del rifiuto! Io seguo i tg per sapere un minimo cosa succede ma spesso mi fanno venire l’orticaria! Ho sentito l’appello di Burioni. Era un po’ come sentire Hitler che cerca consensi per un protocollo sull’uguaglianza delle razze. Lui è contro la pseudoscienza. Be’, come dargli torto? Peccato che sia lui la pseudoscienza. Sarà per quello che Grillo ha firmato?? Sarebbe troppo bello…. Ma… Leggi il resto »
Giovanni Maria Tubini

In Italia la sottoscrizione di appelli non ha mai portato tanto bene ai più o meno entusiasti firmatari, i quali spesso per salvarsi dal risentimento o dal ludibrio dei posteri han dovuto ricorrere a facce di bronzo che neanche il colosso di Rodi.
Dal “manifesto per la razza” alla lettera aperta sulla morte dell’anarchico Pinelli (in seguito alla quale il commissario Calabresi finì morto ammazzato) possiamo dire di esser di fronte a un’ampia casistica . Non so come mai ho la sensazione che anche sto “patto per la scienza” non saranno in pochi pentirsi di averlo sottoscritto.

Purtroppo anche io credevo che fosse un po’ più libero anche con i vari spettacoli fatti contro i vaccini prendendo gli stessi andamenti del tempo dei casi per e post vaccini. Ho profondamente criticato anche sulla sua pagina la sua scelta ma purtroppo il problema ad oggi risulta il ministro Grillo che invece di mantenere la parola con la libertà vaccinale (almeno quella) continua a fare il contrario ed inoltre a seguito del corvelva e di libero se ne infischia di portare chiarezza approfondire il caso per il bene di tutti gli italiani. Ma come si sa e come dice… Leggi il resto »