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Tra incompetenza e ipocrisia

Ho esitato molto a pubblicare qualcosa sul problema scottante, morale forse ancor prima che tecnico, dell’uso di feti abortiti per produrre vaccini.

Ho esitato perché conosco la chiusura mentale della gente quando si toccano elementi di fede che può scendere fino a quella calcistica. Ho esitato perché mi aspettavo una reazione della Chiesa Cattolica, e quella reazione c’è stata, ma,

purtroppo, c’è stata nel solco di quell’ipocrisia che troppe volte ha macchiato l’istituzione.

Non ripercorrerò le vergogne storiche della Chiesa. Sono troppo note e per qualcuna sono arrivate le scuse di Giovanni Paolo II. A scanso di equivoci, lungi da me prendere posizioni che contrastino con la fede religiosa: io faccio lo scienziato e quell’ambito non appartiene alle mie competenze che sono infinitamente più modeste. Le poche righe che seguiranno riguardano esclusivamente fatti incontestabili.

Invito a leggere attentamente e con animo sereno ciò che scrive la Pontificia Accademia per la Vita con data 31 luglio 2017:

http://www.academiavita.org/_articles/324195660-vaccini_nota_amci_pav_cei.php

Nota circa l’Uso dei Vaccini

Il 31 luglio scorso, la Pontificia Accademia per la Vita, l’Ufficio per la Pastorale della Salute della CEI e l’Associazione dei Medici Cattolici Italiani, hanno diffuso una Nota congiunta per fare chiarezza sulla posizione della Chiesa riguardo l’uso dei vaccini obbligatori.

Cuicci Andrea
2017-08-02

Alcune precisazione di carattere medico e scientifico

Il difetto di vaccinazione della popolazione implica il grave rischio sanitario di diffusione di pericolose e spesso letali malattie infettive, debellate in passato, proprio grazie all’uso dei vaccini, come, ad esempio, il morbillo, la rosolia e la varicella.

Come rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità italiano, a partire dal 2013, si è registrata una progressiva tendenza in diminuzione delle coperture vaccinali e i dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia sono passati dal 90,4% nel 2013 all’85,3% nel 2015, a fronte delle indicazioni dell’OMS che raccomandano una copertura vaccinale del 95% per eliminare la circolazione del virus.

Nel passato i vaccini possono essere stati preparati da cellule provenienti da feti umani abortiti, ma al momento le linee cellulari utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali.

I vaccini a cui si fa riferimento, fra quelli maggiormente in uso in Italia, sono quelli contro la rosolia, la varicella, la poliomielite e l’epatite A.

Va considerato che oggi non è più necessario ricavare cellule da nuovi aborti volontari, e che le linee cellulari sulle quali i vaccini in questione sono coltivati derivano unicamente dai due feti abortiti originariamente negli Anni Sessanta del Novecento.

Dal punto di vista clinico va, inoltre, ribadito che il trattamento coi vaccini, pur a fronte di rarissimi effetti collaterali (gli eventi che si verificano più comunemente sono di lieve entità e dovuti alla risposta immunitaria al vaccino stesso), è sicuro ed efficace e che nessuna correlazione sussiste fra somministrazione del vaccino ed insorgenza dell’autismo.

Alcune riflessioni di carattere etico

Dal punto di vista etico, la Pontificia Accademia per la Vita aveva pubblicato nel 2005 un documento intitolato: “Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule provenienti da feti umani abortiti” che, alla luce dei progressi della medicina e delle attuali condizioni di preparazione di alcuni vaccini, potrebbe essere a breve rivisto e aggiornato, soprattutto in considerazione del fatto che le linee cellulari attualmente utilizzate sono molto distanti dagli aborti originali e non implicano più quel legame di cooperazione morale indispensabile per una valutazione eticamente negativa del loro utilizzo.

D’altro canto, non meno urgente risulta l’obbligo morale di garantire la copertura vaccinale necessaria per la sicurezza altrui, soprattutto di quei soggetti deboli e vulnerabili come le donne in gravidanza e i soggetti colpiti da immunodeficienza che non possono direttamente vaccinarsi contro queste patologie.

Per quanto riguarda la questione di vaccini che nella loro preparazione potrebbero impiegare o avere impiegato cellule provenienti da feti abortiti volontariamente, va specificato che il “male” in senso morale sta nelle azioni, non nelle cose o nella materia in quanto tali.

Le caratteristiche tecniche di produzione dei vaccini più comunemente utilizzati in età infantile ci portano ad escludere che vi sia una cooperazione moralmente rilevante tra coloro che oggi utilizzano questi vaccini e la pratica dell’aborto volontario. Quindi riteniamo che si possano applicare tutte le vaccinazioni clinicamente consigliate con coscienza sicura che il ricorso a tali vaccini non significhi una cooperazione all’aborto volontario. Pur nell’impegno comune a far sì che ogni vaccino non abbia alcun riferimento per la sua preparazione ad eventuale materiale di origine abortivo, si ribadisce la responsabilità morale alla vaccinazione per non far correre dei gravi rischi di salute ai bambini e alla popolazione in generale.

Roma, 31 luglio 2017

 

Pontificia Accademia per la Vita

Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute (CEI)

Associazione Medici Cattolici Italiani


Ora qualche nota mia:

Le statistiche ufficiali britanniche e statunitensi che partono rispettivamente nel 1901 e nel 1900 circa la mortalità indotta da varie malattie infettive sono chiarissime: l’introduzione dei vaccini non ha avuto il minimo effetto sulla curva. Dunque, se quegli enti non mentono cominciando da ben oltre un secolo fa, l’affermazione secondo cui ladiffusione di pericolose e spesso letali malattie infettive, debellate in passato, proprio grazie all’uso dei vaccini, come, ad esempio, il morbillo, la rosolia e la varicella” è destituita di fondamento.

La copertura vaccinale del 95% che garantirebbe quella che viene chiamata “immunità di gregge” cui si riferisce evidentemente il documento fa parte di una tradizione mai dimostrata da alcun lavoro epidemiologico. I dati ufficiali sono ancora una volta chiarissimi: la copertura vaccinale non comporta una migliore protezione nei riguardi della malattia. Chi avrà la pazienza di controllare i dati dell’OMS se ne renderà subito conto. Chi comparasse Germania ed Austria, due nazioni vicine per molte abitudini ma non per affezione verso i vaccini, vedrà come ci si ammali percentualmente più in Germania dove ci si vaccina molto di più. Chi si rifacesse alle epidemie di morbillo in USA e in Canada vedrebbe come quelle fossero nella quasi totalità a carico di vaccinati e, dunque, i vaccini potrebbero ragionevolmente essere gl’induttori della malattia. Chi controllasse la mortalità dei bambini africani vedrebbe come i vaccinati muoiono molto più dei non vaccinati. E si potrebbe continuare a lungo.

Oggi, in più di un caso, i vaccini vengono correntemente preparati partendo da feti abortiti volontariamente. Chi ha voglia, tempo e capacità per farlo, legga https://www.grassley.senate.gov/sites/default/files/judiciary/upload/22920%20-%20FTR.pdf

Si tratta di un documento del Senato USA del dicembre 2016. Le ditte coinvolte nel traffico di feti volontariamente abortiti, e sono qualche centinaio di migliaia ogni anno, sono oltre una decina e i prezzi sono stati resi pubblici con tanto di copia di fattura allegata. Il Federal Bureau of Investigation (FBI) si sta occupando della cosa.

Ora mi limito a riferire che i seguenti vaccini sarebbero in qualche modo coinvolti nel giro:

Polio PolioVax, Pentacel, DT Polio Absorbed, Quadracel (Sanofi)

Measles, Mumps, Rubella MMR II, Meruvax II, MRVax, Biovax, ProQuad, MMR-V (Merck)

Priorix, Erolalix (GlaxoSmithKline)

Varicella (Chickenpox and Shingles) Varivax, ProQuad, MMR-V, Zostavax (Merck)

Varilix (GlaxoSmithKline)

Hepatitis A Vaqta (Merck)

Havrix, Twinrix (GlaxoSmithKine)

Avaxim, Vivaxim (Sanofi)

Epaxal (Crucell/Berna)

Rabies Imovax (Sanofi)

http://www.globalresearch.ca/mmr-vaccines-contain-cells-from-aborted-human-babies/5434009

http://pamfa.org/index.php/human-fetal-tissue/

Prescindendo da questo, è imbarazzante che la Chiesa, oltre tutto palesemente mentendo sulle basi “scientifiche” che stanno alla base dell’osservazione etica, sostenga che, trattandosi di feti di una volta, il reato morale è prescritto. Insomma, se per un crimine del genere è passata tanta acqua sotto i ponti, chi, post mortem, dovrà giudicarvi avrà le mani legate.

Per finire sul documento, che gli effetti collaterali siano “rarissimi” è un’altra menzogna che getta un’ombra inquietante su chi ha prodotto il documento.

Io non sono certo un esperto di religione, ma mi pare che l’infallibilità sia solo limitata al vescovo di Roma quando esterna ex cathedra e come dottore della Chiesa episcopus servus servorum Dei. Tutto il resto può tranquillamente essere stupidaggine come stupidaggine è con mortificante evidenza il documento della Pontificia Accademia della Vita dove, nella migliore delle ipotesi ed assolvendoli benevolmente per non aver compreso il fatto, si sono espressi dei dilettanti. A colpirmi particolarmente, però, non è stata l’incompetenza scientifica ma l’ipocrisia profonda che sdogana l’aborto quando, girando il cappello, la condanna è fierissima tanto da vietarlo perfino nelle circostanze in cui la donna abbia subito una violenza sessuale.

Va da sé che la Chiesa è una sorta di club privato al quale, perciò, ognuno può aderire accettandone le regole. Dunque, nessun problema da parte mia se un cattolico si comporta secondo una morale camaleontica del tutto personale. Mi si permetta, però, di esprimere tutto il mio orrore umano verso chi ha compilato quello scritto volto a servire da guida a milioni d’individui acritici ed ignari.

Partecipa alla discussione 5 commenti

  • Marauder ha detto:

    Infinito
    Aggiorniamo Herr Albert che oltre alla stupidità umana e l’Universo abbiamo avuto conferma del terzo elemento, dei tre il secondo certo, da infilare nell’insieme.

    E con quale nonchalance.

    RISPOSTA

    Temo di sì. E lo dico con INFINITO dispiacere.

  • Nivel Egidio Ruini ha detto:

    Amen
    La Chiesa, secolarizzata, se la caverà sempre: dopo il peccato, se segue il pentimento, è previsto il perdono e, alla fine, l’assoluzione.

    RISPOSTA

    Il problema è quello del pentimento al seguito. E, anche a pentimento sincero eseguito, occorre davvero una misericordia divinamente infinita per perdonare certi misfatti. Approfittare di una posizione di prestigio assoluto per contrabbandare nozioni come quelle della Chiesa in tema di vaccini è un atto che non riesco a trovare altro che pesantemente riprovevole e fatico a trovare paragoni storici e sociologici che gli si attaglino. Posso pensare solo a periodi del passato in cui la corruzione della Chiesa era fatto corrente, tanto che solo un miracolo la tenne in vita. Resta il fatto indiscutibile che chi ha accettato di far parte della Chiesa cattolica è tenuto ad accettare con obbedienza tutto quanto è di pertinenza religiosa. Il resto esula totalmente dalla questione. Il problema subentra quando, su basi spacciate per scientifiche ma a dir poco erronee, si coinvolge l’aspetto morale. Allora, che fare? L’aborto volontario è un peccato solo se mi fa comodo? Vendere il proprio feto abortito è atto irrilevante? Se un aborto è avvenuto anni fa non è peccato? Mentire anche a fronte di documenti impossibili da discutere è atto lodevole se ci sono miliardi in ballo? Me ne rendo conto: ad un cattolico tutto questo reca un immenso imbarazzo, ma mi chiedo come San Francesco avrebbe giudicato la questione.

  • Chiara ha detto:

    cosa c’entrano i vaccini?
    Mi sono letta il documentro del Senato USA.
    Si parla di uso dei feti per ricerca, in particolare per trapianti di cellule staminali.
    Non si parla assolutamente di pezzi di feto utilizzati per coltivare virus per vaccini. Che tra l’altro non servono, visto ceh ci sono già le linee cellulari in uso da anni!

    RISPOSTA

    Magari s’informa e consulta le fatture.

  • mrk ha detto:

    Mix & match
    Gentile Dott. Montanari,
    lei dice che…
    [i]”Oggi, in più di un caso, i vaccini vengono correntemente preparati partendo da feti abortiti volontariamente. Chi ha voglia, tempo e capacità per farlo, legga:”[/i]

    Ma nel documento non si parla dei vaccini, per i quali vengono usate due linee cellulari provenienti dagli anni 60 (MRC-5 e WI-38).

    [i]”Ora mi limito a riferire che i seguenti vaccini sarebbero in qualche modo coinvolti nel giro:”[/i]
    Quale è la sua fonte per dire che per produrre i vaccini le case farmaceutiche acquisterebbero interi feti invece di usare le linee cellulari segnalate anche nelle schede tecniche?

    RISPOSTA

    Perché non si legge le fatture e l’elenco delle ditte coinvolte? Resta il fatto che lei è libero di iniettarsi brodo di ali di pipistrello e code di salamandre senza sentirsi in dovere di giustificarsi. Per i feti, si sacrifichi: cerchi e troverà. Parta da http://www.kanaanministries.org/wp-content/uploads/downloads/2011/07/Inexcusable-Vaccine-Revelations.pdf e vada avanti.

  • mrk ha detto:

    leggendo…
    [i]“Perché non si legge le fatture e l’elenco delle ditte coinvolte?”[/i]
    Leggendole non cambia niente, nelle fatture non ci sono riferimenti a vaccini o ai relativi produttori.

    [i]“Resta il fatto che lei è libero di iniettarsi brodo di ali di pipistrello e code di salamandre senza sentirsi in dovere di giustificarsi. Per i feti, si sacrifichi: cerchi e troverà. Parta da http://www.kanaanministries.org/wp-content/uploads/downloads/2011/07/Inexcusable-Vaccine-Revelations.pdf e vada avanti.”[/i]
    Nonostante Helen Ratajczak abbia voluto presentare l’uso di linee cellulari nella produzione dei vaccini come la rivelazione di un’oscura verità, basta leggere le schede tecniche per sapere quali cellule vengono state usate.
    Nessun segreto, nessuna rivelazione, nessun complotto.
    Oltretutto in questo documento, a pagina 3, viene specificato che vengono usate le linee cellulari MRC-5 e WI-38. Cosa che esclude la produzione di nuove linee cellulari e la partecipazione al “traffico” di feti.

    RISPOSTA

    E’ vero: i feti vengono abortiti per farci il brodo. La Lorenzin ha assoluto bisogno di persone illuminate come lei. Vada, e dica che la mando io.

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