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Sogno di una notte di mezza estate

Di 25 Luglio 2019 6 commenti

Non posso non provare rispetto e forse addirittura ammirazione per il dottor Pregliasco. Unico tra i vaccinocrati, ebbe a suo tempo il coraggio di confrontarsi pubblicamente con me. È vero che dopo un po’ si ricordò di avere un impegno impellente e si dileguò ma, almeno, si era presentato (https://www.youtube.com/watch?v=3k5FHAw25rU ).

Ora si esibisce in una TV vaccinando apparentemente a casaccio un po’ di personaggi (https://tv.liberoquotidiano.it/video/politica/13485529/paola-natali-vaccino-diretta-politici-gregorio-mammi-m5s-caso-politico-no-vax.html.) Apparentemente a casaccio perché non pare abbia fatto nulla di ciò che un tempo si sarebbe chiamato buona pratica medica e che i produttori stessi di vaccini raccomandano (per esempio accertarsi dell’esistenza o della non esistenza di eventuali allergie) né è dato sapere se i volontari fossero già immuni né siano poi stati tenuti sotto osservazione come è d’obbligo se il medico lo si vuole fare sul serio. E in quello studio televisivo ci saranno state a disposizione le apparecchiature di rianimazione? Chissà. Ma lo spettacolo deve continuare e, allora, ben venga il brivido. Mi si permetta di sperare che si trattasse di una finzione.

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

Fa un caldo terribile. Mia moglie non gradisce l’aria condizionata e di notte sudo, mi agito e dormo male. In più, sogno.  Sogno di cose che non hanno nulla a che fare con la realtà ma, mentre sogno, sembrano vere.

Stanotte ho sognato che Tullia Cavalletta, onirica ministra della salute, aveva reso obbligatori i clisteri.

Sempre nel sogno, il perché è presto detto: la ditta Marketta aveva dovuto ritirare un farmaco contro la caduta dei capelli visto che, dopo essersi frizionati il cuoio capelluto ormai semideserto,  i clienti sviluppavano le corna. Corna che avrebbero fatto invidia a un cervo ma che nella società umana indicano, magari a torto, una condizione di cui il più delle volte non si va orgogliosi. Così, dopo una faticosa vicenda giudiziaria, la Marketta si era ritrovata a dover pagare pacchi di quattrini come indennizzo ai cornificati e i bilanci societari si erano ritrovati a traballare. Bisognava, allora, correre ai ripari e un vecchio farmacista impiegato da tempo immemorabile nell’azienda propose timidamente un clistere a base di nitrito di somarina. Non era gran cosa, non era chiaro a che diavolo mai potesse servire. Che cos’è il nitrito di somarina? E se facesse male?  Ma il clistere troneggiava sul tavolo del consiglio d’amministrazione, era pronto e costava poco.

Così, il dottor Alessandro Capone, presidente della Marketta, parte e contatta la ministra Cavalletta. Per chi è del mestiere, per gli uomini di mondo, un contatto del genere comporta di necessità l’ossequioso recapito di una valigia in cui sono impaccate in bell’ordine mazzette di banconote da 500 Euro.  Così fu. Non per la ministra: non sia mai! Il denaro perché il partito, chiamato nel sogno Movimento Intestinale e, dunque, più che mai nomen omen, possa portare avanti le sue imprese sempre a vantaggio della comunità. Per di più, in campagna elettorale il partito aveva promesso intestini ineccepibili per tutta la nazione e, dunque, a ben guardare, erano proprio gli elettori a chiedere che…

Naturalmente, pur nel rispetto della volontà popolare, non era possibile rendere obbligatorio il clistere così, su due piedi. Certo, lo si sarebbe fatto, ma a tempo debito e con un po’ di preparazione. Il popolo deve sapere che cos’è il nitrito di somarina e perché è fondamentale ospitarlo nell’intestino a mezzo clistere. E poi deve essere consapevole di come ci si prodighi per il suo bene ma, soprattutto, deve accorrere, in questo caso a mutande abbassate (ma a questo è già addestrato), a sottoporsi alla pratica gioiosa volta a salvare non solo la propria vita ma anche quella altrui. Sì, la vita altrui perché se il 95% della popolazione si fa il clistere e tutti i debiti richiami, anche il 5% di chi, magari per problemi di cui non è elegante discettare, non può sottoporsi all’introduzione del liquido della Provvidenza può avere salva la vita.

Via, allora, alle conferenze del professor Asinelli, docente presso la gloriosa università San Giovese, quella fondata da monsignor Melanzanè, e, più capillarmente, via ai programmi televisivi mirati all’educazione sanitaria.

Ecco, allora, che nel sogno appare un televisore. Si accende. Entra in scena Pasqualina Coccodè, apprezzata giornalista televisiva, che introduce il professor Haceasco (probabile origine spagnola) abbigliato nel camice bianco di ordinanza e cinto da un grembiulone di plastica per evitare schizzi imbarazzanti.

In fila, coscienziosi come solo gli uomini politici sanno essere, sono in sorridente attesa cinque uomini in mutande, qualcuna a rigoni e qualcuna a tinta unita di un bel verde dollaro.

S’indovina che la signora Coccodè, pudicamente nascosta dal collo in giù, sta offrendo le terga al professor Haceasco. Sorride. Un gorgoglio e la prima dose è fatta. Poi è il turno degli altri che, uno ad uno, il volto radioso e grato, ricevono il salvifico clistere nell’intimità dell’inquadratura limitata alla manina che fa ciao e senza che una castigata verecondia sia offesa.

La signora Coccodè, ora invulnerabile grazie al nitrito, in un impeto di altruismo chiede a nome del Pianeta che il clistere sia subito obbligatorio.

La ministra risponde: accontentata in diretta.

Il popolo è pazzo di gioia.

Pubblicità.

Passar le care imagini, disparvero lievi co ‘l sonno…

Sveglia.

Una doccia e un’altra giornata con i bambini autistici che gli asini credono siano stati danneggiati dai vaccini. Per fortuna un astrofisico televisivo, dopo aver osservato gli abitanti di Plutone vaccinati al 95%, ci rassicura: in quel lontano pianeta non ci sono bambini autistici. Una grande astronauta conferma: “Nello spazio siderale si vaccinano tutti e l’autismo non esiste.”

Siamo tutti sollevati.

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paride

E in regalo a scelta una mountain bike con cambio Shimano o un TV color 18 pollici! Non sanno più a cosa far ricorso. Da ormai 2 anni è in vigore la legge Lorenzin, che prevede multe fino a 500 euro per chi non vaccina i figli coi 10 vaccini obbligatori + i relativi richiami. Di queste multe in 2 anni non si è vista nemmeno l’ombra. Poi in questi ultimi giorni, poco prima dell’ennesima scadenza del 10 luglio per presentare i certificati di AVVENUTE vaccinazioni, il governo ha fatto un provvedimento con cui ha stabilito che le certificazioni non… Leggi il resto »

Carlo

È ovvio che non condivido niente di quanto perora questo per me sconosciuto dott. Pregliasco a Radio Informazione Libera ma, certamente, non si può non apprezzarne il coraggio, allorché si prende la briga di partecipare a un confronto che i più temono. Tale confronto però sembra non gli abbia insegnato proprio nulla, se diabolicamente continua a perseverare imperterrito nel suo errore… Resto nel dubbio se la ripetuta caduta della linea sia dovuta in vero alla linea oppure alle domande, forse un po’ troppo discrete (sic), come per es. quelle relative all’immunità di gregge e alla sua fatidica soglia del 95%…… Leggi il resto »

Laura77

Oddio che ridere il suo sogno !! ?