Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perchè ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi.

Giacomo Leopardi

Ricevo da Michael Fabrizio Forni e pubblico verbatim:

Gentili lettori del Blog, gradirei fare chiarezza, una volta per tutte, FONTI ATTUALI alla mano, sulla "vexata quaestio" del rifiuto della scheda.
Il post é lungo, ma il linguaggio é comprensibile a tutti e, mi auguro, possa chiarire le idee a chi crede, DAVVERO, nella Democrazia, ovvero nelle Scelta consapevole dei propri Rappresentanti.
In qualità di "pubblico Ufficiale" (sono infatti Presidente di Seggio) non intendo assolutamente schierarmi, bensì integrare le vostre conoscenze riguardo alle effettive possibilità offerte agli elettori.

Fonte N°1 : Prot. N. 8104/08/fasc. 2534/fald. 34/Area II S.E. del 9 aprile 2008 : "Variazione Adempimenti Seggio Elettorale"

2. SPEDITEZZA E REGOLARITÀ DELLE OPERAZIONI DI VOTO.
...omissis...
Al fine di non intralciare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, si ritiene opportuno che, dopo l’annotazione nel verbale delle generalità dell’elettore e del motivo del reclamo o della protesta, vengano allegati eventuali scritti.
...omissis...

Per quanto riguarda poi la rilevazione coloro che non hanno ritirato la scheda non dovranno essere conteggiati tra i votanti, conformemente a quanto evidenziato dalla circolare n. 7513/08/fasc. 2327/fald.34/Area II S.E. del 3 aprile 2008.

Commenti: Questo documento indica CHIARAMENTE

Il blog sta timidamente riprendendo vita. Ancora pochi accessi, ma questo è del tutto fisiologico dopo l’“incidente”.

Ora, un po’ a sorpresa, qualche TV si sta interessando del nostro nanogruppo e tra non molto potrebbe passare un po’ d’informazione carbonara.  Questo se i miei interventi non saranno censurati come già accadde in passato quando venne il laboratorio una troupe di una “grande “ emittente a girare un servizio sull’amianto mai andato in onda perché vi sarebbe stato coinvolto un ospedale molto importante.

Chissà, in un futuro che per ora è tutto a livello onirico, ci potrebbero addirittura essere giornali e TV che, liberi dai condizionamenti di chi mette i quattrini e di chi fa fare carriera, di chi, insomma, “conta” davvero, riportino nei particolari notizie sui vari inceneritori che vanno a fuoco

Stabilito che si è trattato di un caso fortuito, che il mio post sui filtri antiparticolato non è stato una pietra d’inciampo per nessuno e che il sito di Marco Cedolin è stato segnalato come a rischio dopo aver ripreso il mio post solo per pura casualità, Luca Pedonese mi ha rimesso in piedi, provvisorio come un tentativo di dentiera, questo blog.

Spero di avere la versione definitiva in un tempo accettabile e di poter riprendere a dialogare con chi vuole farlo anche in forma pubblica oltre che privatamente come si sta facendo da qualche mese. Ho deciso, infatti, di riaprire gl’ingressi ai commenti, augurandomi che gli psicolabili che in passato avevano scambiato questo spazio per la porta del gabinetto su cui abitualmente scrivono le loro opere rivolgano la loro attenzione altrove. Proviamo. Naturalmente ogni espressione di dissenso motivato e documentato è benvenuta.

Cambiando argomento, per rispondere a chi mi scrive per sapere se sabato sono andato ad assistere al comizio del sig. Grillo in Piazza Grande a Modena, rispondo di sì. Come l’ho trovato?

Cari Signori con una coppola virtuale a coprirvi il capo,

Per quanto io mi sforzi, non riesco a non sentire simpatia per voi come, del resto, sento per tutti i perdenti.

Ci avevate provato, e con successo, un paio d’anni fa quando mi presentai alle elezioni politiche in qualità di candidato premier. La RAI mi evitò per quanto le fu possibile, le reti Mediaset non mi ospitarono nemmeno per un secondo, i giornali m’ignorarono se si eccettua qualche sporadica e imperfetta menzione, e così quella candidatura che tanto infastidì, per sua stessa ammissione, un comico che fa ridere solo quando non se ne rende conto e, soprattutto, infastidì chi lo fa funzionare, non raccolse che una manciata di voti.

Cari Signori, ci avete provato lavorando per un anno e mezzo quatti quatti per portarmi via il microscopio, incuranti di tutto quanto aveva portato all’acquisto dell’apparecchio e della sua sola ragione di esistere. E, per essere tranquilli, avete recapitato l’oggetto proprio laddove era certo che non solo non avrebbe costituito un pericolo per i vostri affari, ma che avrebbe lavorato per voi (vedi l’attività di Urbino a favore dell’impianto a biomasse di Schieppe cui io mi opposi). Naturalmente bisognava giustificare la manovra davanti al popolo e così vi siete valsi di quattro nullafacenti, quattro personaggi da cortile che potevano prestarsi alla bisogna.

E che dire dei media che non informano delle mie conferenze o dei manifesti che le riportano strappati con cura quasi maniacale? O delle mie conferenze stampa precedute da lettere inviate diligentemente da voi Signori a giornali e giornalisti con i quali questi vengono “diffidati” dal partecipare, cosicché, sempre a causa dell’italico “tengo famiglia” e dell’altrettanto italico “chi me lo fa fare?” si preferisce dedicare una bella pagina al tranquillo e rassicurante festival del castagnaccio?

Ora, poi, io salto fuori imprudentemente con questa mia ennesima sparata: i filtri antiparticolato non fanno bene alla salute. Ma come! E il vostro business? E il business degli amici? Così, ecco che, uscito il mio post a quel proposito, su parecchi computer, compreso il mio, chi tentasse di accedere all’articolo troverebbe un avvertimento che recita:

Sembra impossibile a chi abbia qualche nozione scientifica, ma i filtri antiparticolato sono diventati obbligatori. Questo, per ora, limitatamente alla Lombardia, ma quando un’infezione si manifesta e niente, nemmeno l’omeostasi, cioè la capacità naturale dell’organismo di riportarsi in stato di salute, la combatte, è inevitabile arrivare ad una setticemia che, vista la mancanza di reazione, si rivelerà mortale.

Detto così, sembrerebbe una battuta adattata da un medico del teatro di Molière, e invece è una delle troppe poco allegre verità del 2010.

Una volta per tutte, vorrei chiarire finalmente la questione, visto che continuo a ricevere sollecitazioni.

Come ho scritto ormai fino allo sfinimento e come ho spiegato nei particolari nel mio libro Il Girone delle Polveri Sottili, l’inquinamento da

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