LO SO, E' LUNGO E OGGI TUTTI HANNO FRETTA, MA VA LETTO LO STESSO SE SI PRETENDE CHE IO TENGA UNA CONFERENZA O SE MI SI CHIEDE UNA CONSULENZA. LEGGETE E VEDRETE QUANTO SONO ANTIPATICO.

Deve essere chiaro che io non sono l'ufficio informazioni. Al 99% delle domande che ricevo quotidianamente ho già risposto da decine a centinaia di volte. Dunque, prima di scrivermi ci si prenda il disturbo di leggere i miei libri e i miei articoli. La sezione pdf e la sezione F.a.q. di questo sito contengono già moltissime risposte. Deve pure essere chiaro che, se si paga il medico, l'avvocato, il commercialista, il callista, il barbiere, il comico e l'elettricista, se si pretende che io lavori, si paga anche me.

Chi ignora che ci è stato sottratto da Beppe Grillo il microscopio elettronico indispensabile per la nostra ricerca, s'informi prima di procedere, andando subito alla domanda

Com'è la storia del microscopio sottratto?

che si trova nella sezioe F.a.q. di questo blog.

Chi conosce la triste vicenda, vada avanti.

Chi crede di conoscerla perché glie l'hanno raccontata i grillini farebbe bene a cancellare tutto dalla memoria e ripartire.

 

DA LEGGERE CON ATTENZIONE FINO ALL'ULTIMA RIGA

CHI ORGANIZZA CONFERENZE IN CUI IO SIA PROTAGONISTA HA L'OBBLIGO DI ACCETTARE TUTTE LE CONDIZIONI ESPOSTE

Per motivi ignoti o, almeno, incomprensibili con il normale raziocinio, l’Associazione Onlus Carlo Bortolani con l’appoggio di Beppe Grillo ha deciso di privarci del microscopio elettronico indispensabile per le nostre ricerche e acquistato a suo tempo grazie ad una raccolta fondi popolare mirata esclusivamente a far sì che mia moglie ed io potessimo disporre di quell’apparecchio.
Se vogliamo continuare le ricerche, quelle che servono a chi ci chiede aiuto sotto varie forme, consulenze e conferenze comprese, dobbiamo acquistare un altro apparecchio e, questa volta, faremo in modo che nessuno possa privarcene.
Così, chi ci chiede aiuto dovrà aiutarci a pagare l’apparecchio oltre ad aiutarci a continuare la ricerca.
Per questo, chiunque pretenda aiuti gratuiti sotto qualsiasi forma è pregato di rivolgersi all’Università di Urbino che è curiosamente entrata in possesso del microscopio che ci è stato tolto, o all'ARPAM (L'ARPA marchigiana con sede a Pesaro) cui Urbino ha sbolognare il nostro microscopio visto che l'Università non sa gestirlo, o, in alternativa, all’Associazione Onlus Carlo Bortolani che ha “donato” lo strumento ad Urbino o al comico Beppe Grillo che ha appoggiato la “donazione”. Rendo noto che il microscopio ci è stato sottratto il 22 gennaio 2010 e a tutt'oggi (3 febbraio 2012), dopo essere stato per oltre 16 mesi inutilizzato ad Urbino ora si sta rendendo ridicolo a Pesaro dove l'ARPAM si trastulla cercando amianto nei manufatti. Tutta questa ignobile farsa allestita da Grillo e soci ha come conseguenza l'interruzione di ricerche fondamentali su cancro e malformazioni fetali che erano in corso.

Ora l'Agenzia delle Entrate cancella dall'elenco delle onlus l'Associazione Ricerca è Vita che si proponeva di darci una mano raccogliendo qualche soldo per noi, nell'ennesimo tentativo di prenderci per fame. Deve essere chiaro che Ricerca è Vita non fa ricerca perché non ha attrezzature né locali né personale, ma divulga solo i risultati.


Dunque, chi desidera una consulenza, un’analisi o una partecipazione ad una qualunque manifestazione deve sapere che queste saranno tutte a titolo oneroso, e chi chiederà qualsiasi intervento a titolo gratuito sappia preventivamente che non riceverà risposta o sarà preso a male parole. Comunque, mi si contatti preventivamente sempre per iscritto e si scriva che si accettano tutte le condizioni senza alcuna riserva. In mancanza di questo, non offro alcuna disponibilità.

Scrivere ciò che ho scritto mi addolora oltre ogni immaginazione e so benissimo che qualcuno strillerà contro di me accusandomi di chissà quale orrore, ma io non so che farci: Grillo, la Bortolani, l'Università di Urbino, l'ARPAM e qualche squallido personaggio che si nasconde dietro questa ancor più squallida operazione di "trasloco" sono i responsabili della situazione e a costoro ci si deve rivolgere.

Organizzare una conferenza è tutt’altro che semplice e in mani inesperte la cosa si tramuta inevitabilmente e regolarmente in un fiasco.
Distribuire volantini e affiggere manifesti è indispensabile e deve essere fatto, ma è del tutto insufficiente. Se non esiste l’appoggio di giornali, TV e radio locali che pubblicizzino con buon anticipo e con costanza l’evento, l’insuccesso è assicurato. Così come se non esiste l’adesione dei vari comitati ambientali locali. Di tanto in tanto mi capita di fare conferenze per una decina di persone compresi gli organizzatori e i loro parenti e posso assicurare che farsi centinaia di chilometri e perdere una giornata se non di più a fronte di risultati simili è piuttosto seccante.
Dunque, per evitare malintesi, delusioni e figuracce, se non si è in grado di assicurare la presenza di almeno 100 persone (che rappresentano davvero il minimo), si lasci perdere. Io ho scritto articoli e libri e in quelli si trova molto di ciò che direi alla conferenza e spesso anche di più.
Per la scelta della data, occorre assicurarsi che questa non coincida con altre manifestazioni (partite di calcio, finale di Miss Italia o del Festival di Sanremo, festival della frittella, concerto di un cantante, spettacolo di un comico, esibizione di un reduce dall'Isola dei Famosi (o altri reality show) in un locale della zona, comizi di politici, ponti in calendario, ecc.) La data, comunque, dovrà essere concordata con congruo anticipo.
Per i resto
1. Io sarò l’unico relatore. Questo perché impiego all’incirca due ore a spiegare in estrema sintesi il problema che tratto. Poi dedico tutto il tempo necessario per rispondere alle domande, il che, di solito, può occupare anche un altro paio d’ore. Per esperienza pregressa, so che l'aggiunta di oratori appesantisce l'evento, introduce ripetizioni e distrae dall'obiettivo che è quello di illustrare che cosa siano le nanopatologie. Comunque, se, poco saggiamente, si pretenderà di aggiungere altri relatori, mi si verseranno 500 Euro + IVA per ognuno di loro (il denaro andrà sempre a sostenere la ricerca) e il tempo a disposizione non dovrà in ogni caso superare i 30 minuti per ciascuno di essi. Per motivi di pietà verso il pubblico, auspico, infine, che gli oratori non leggano il loro intervento.
2. Se proprio non si può fare a meno di una presentazione della manifestazione da parte di qualcuno (che non dovrà leggere il testo), questa dovrà essere limitata ad una sola persona e a non più di cinque minuti non sforabili. Capi di stato, sindaci, assessori, consiglieri, ministri, politici comunque intesi, autorità ecclesiastiche, ministri di culto, nobili, notabili, maggiorenti, rappresentanti di comitati, scienziati, professori, scrittori, giornalisti, attori, personaggi famosi in generale, e quant’altro sono compresi nella singola persona.
3. Non ci dovranno essere altre manifestazioni parallele comprese raccolte fondi o vendite di qualsiasi cosa che non sia volta al sostegno delle nostre ricerche sulle nanopatologie. Nel caso in cui, contrariamente agli accordi, sia allestita una raccolta fondi per qualsiasi ragione non destinata DIRETTAMENTE a sostenere la nostra ricerca, io prenderò immediatamente tutto quanto raccolto senza che si abbia niente a che ridire.
4. Eventuali striscioni, manifesti, insegne e simboli di partiti e/o associazioni di qualunque genere potranno essere esposti solo dopo avere discusso con me la loro presenza con almeno venti giorni d'anticipo rispetto alla manifestazione e avere ottenuto la mia approvazione. Non ci si offenda se dico di no a qualche insegna e non si tenti la sorpresa dell'ultimo minuto. Non è, invece, da discutere tutto quanto faccia riferimento a Legambiente o ad associazioni legate in qualsiasi modo al comico Beppe Grillo, perché nulla di tutto ciò sarà ammesso.
5. Saranno in dotazione un microfono FUNZIONANTE per me ed almeno uno, pure FUNZIONANTE, per il pubblico (pile cariche + pile di riserva).
6. Sarà in dotazione un videoproiettore perfettamente funzionante e regolato preventivamente in maniera idonea (es. le diapositive dovranno risultare rettangolari in 4/3, non in 16/9 e non trapezoidali o, comunque, deformate, la lampada dovrà essere efficiente e le immagini non dovranno essere rosa o verdoline o con altre dominanti di colore).
7. Tutta l’attrezzatura dovrà essere controllata con congruo anticipo (NON ALL'ULTIMO MOMENTO) e non dovranno esistere problemi tecnici di nessuna specie.
8. Dovrà essere sempre presente un responsabile di tutta l’attrezzatura perfettamente capace di manovrarla, collegamento al computer compreso. Se, malauguratamente, l’attrezzatura è in prestito o a noleggio, occorre che chi l’ha presa in carico la conosca alla perfezione e l'abbia provata di persona.
9. Lo schermo (non un muro o un lenzuolo o vecchie tende o cartoni o altro) deve essere sufficientemente grande per essere perfettamente visibile con le didascalie proiettate leggibili da qualunque punto della sala, collocato al buio (se ci sono fari puntati in quella direzione vanno tolti) e visibile a tutti. Ogni soluzione di fortuna (ad esempio un piccolo schermo di uso casalingo) è da scartare.
10. La presentazione deve essere effettuata con il mio computer portatile che manovrerò io stesso direttamente. Nel caso in cui questo non sia possibile, il computer da mettere a disposizione deve essere tassativamente provvisto del programma Windows XP e Power Point deve essere, ancora tassativamente, nella versione 2007. Versioni differenti da queste (es. Microsoft Vista) non vanno nemmeno tentate perché non funzionano. Comunque, dovrà essere presente un addetto che conosca alla perfezione l'uso del computer.
11. Per collegare il computer al videoproiettore occorrono un cavo VGA di lunghezza idonea ed, eventualmente, un cavo audio. Non ci si trovi all'ultimo momento con un cavo di lunghezza insufficiente o non funzionante (una sorta di tormentone). Qualsiasi altro tentativo di connessione non funziona e non va nemmeno tentato.
12. Il mio computer necessita di alimentazione elettrica. La presa non dovrà distare più di due metri dal computer. Eventualmente, occorre essere dotati di una prolunga idonea.
13. Durante la conferenza dovrà essermi messa a disposizione acqua non gassata.
14. E’ gradito un inizio puntuale della conferenza. Se la popolazione locale è abituata ad arrivare in ritardo, occorre organizzarsi in modo idoneo.
15. Al termine della presentazione il pubblico potrà fare tutte le domande del caso purché in tema con l’argomento e limitate ad un massimo di un minuto ciascuna. Non sarà consentito leggere documenti. Eventuali comizi o interventi fuori tema o letture di memoriali dovranno essere interrotti immediatamente a cura di chi organizza la manifestazione. I politici sono invitati a comportarsi esattamente come tutto il resto del pubblico perché per loro non esisteranno eccezioni. Il pubblico e i politici dovranno essere informati di questo prima dell’inizio della conferenza per evitare delusioni postume.
16. Il rimborso spese sarà a piè di lista (se lo spostamento avverrà in automobile, il rimborso chilometrico sarà calcolato a tariffa ACI corrente come pubblicato su Internet) e sarà saldato con almeno 10 giorni d’anticipo dalla data della conferenza. In mancanza di liquidazione pervenuta entro i 10 giorni antecedenti la conferenza, la conferenza stessa sarà da ritenere automaticamente annullata senza che io sia tenuto a comunicare nulla. Il compenso per la conferenza, la cui entità è da richiedere direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Si ricorda d'inviare tempestivamente gli estremi per la fatturazione.
17. In caso di pernottamento, le spese alberghiere saranno liquidate direttamente all'albergo da chi organizza la conferenza. Prego di farmi pernottare in albergo possibilmente decente e silenzioso (non pretendo il lusso ma il decoro sì) e non in case private perché di notte gironzolo come già faceva mio nonno paterno e potrei infastidire il prossimo. Poi la mattina mi sveglio presto e potrei disturbare i padroni di casa. Dunque, non insistete per sistemazioni diverse perché reagisco male.
18. Le spese di ristorante saranno liquidate direttamente al ristorante stesso da chi organizza la conferenza. Per favore, non fatemi mangiare la pizza (un tormentone in Italia) perché mi fa venire sete e parlare per ore diventa faticoso.
19. In caso di malattia, lutto od impossibilità di raggiungere il luogo della conferenza, la conferenza stessa sarà rimandata ad altra data senza che nulla sia dovuto agli organizzatori.
Se non si è in grado di rispettare completamente e senza eccezioni ognuno dei punti di cui sopra, si prega di non contattarmi per chiedermi una conferenza. Nel caso in cui, al momento dell'inizio della conferenza, le condizioni di cui sopra non fossero rispettate, mi riservo il diritto di andarmene senza che gli organizzatori abbiano nulla a pretendere. Questo punto è fondamentale e deve essere tenuto sempre presente.

20. Chi chiede interventi gratuiti, "sconti" e quant'altro per non pagare o non ha letto ciò che ho scritto o non ha capito niente. Se si desidera approfittare gratuitamente dei frutti del nostro lavoro e dei nostri sacrifici, ci si rivolga all'Università di Urbino che è diventata proprietaria del microscopio e che, pertanto, ha il dovere di darsi da fare. Oppure si chiami il signor Grillo o la Onlus Carlo Bortolani. Ora la responsabilità morale è tutta loro.

P.S.  Mi è stato fatto notare che quanto scritto sopra, oltre a rendermi particolarmente antipatico, scoraggia chi mi vuole invitare a tenere conferenze. Lo scopo, allora, è stato raggiunto. L'intento è proprio quello di scoraggiare i velleitari che, approfittando della mia disponibilità, mi fanno fare centinaia di chilometri e mi fanno perdere tempo per parlare a quattro amici loro in condizioni di fortuna, accampando poi la scusa standard: “A (nome della località) non c’è sensibilità.”  Alcuni anni fa  ci fu persino un tale che strepitò via Internet perché rifiutai di andare a casa sua a tenere una conferenza (ero stato in un raggio di 10 km da casa sua almeno quattro volte nei tre o quattro mesi precedenti) e trovò anche orecchio presso qualche psicotico che ritenne assurdo che io non fossi pronto a rallegrare la serata del sullodato. La rete dei soliti blog fu, ovviamente, teatro dell'interessante discussione che ne seguì nella quale io uscii a pezzi per aver così assurdamente rifiutato di fare il mio dovere di attrazione della serata privée. Poiché nessuno è obbligato ad invitarmi a tenere conferenze, se tutto quanto scritto sopra in minuzioso dettaglio appare inaccettabile, semplicemente SI eviti d'invitarmi.

P.P.S. Da tempo (oggi è il 3 febbraio 2012) ricevo mail piccate: ma come mi permetto di non lavorare gratis, anzi, a mie spese? La mia risposta è che ne ho piene le tasche di questi parassiti imbecilli.

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