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P.S. del 21 aprile ore 14:52:

In fondo non era così improbabile né così impensabile. Sto ricevendo mail e telefonate sottovoce da medici che mi esternano tutti i loro dubbi sui vaccini, le loro certezze e le loro testimonianze a proposito dei danneggiati in cui s’imbattono. Prescindendo da ogni altra considerazione, e di considerazioni ce ne sono di certo per scrivere un grosso tomo, mi chiedo perché questi non escano in massa allo scoperto, non facciano sentire la loro voce e non facciano valere la nobiltà della loro professione. Dobbiamo aspettare un nuovo amianto?

 

È arrivato il seme dell’abiura: peccato. In fondo troverete la lettera che Sigfrido Ranucci, il successore di Milena Gabanelli a Report, ha scritto al suo direttore*.

Peccato davvero. Ranucci aveva permesso ad Alessandra Borella (brava quanto corretta anche se in qualche punto imprecisa**) di preparare

un servizio molto coerente il cui cuore era denunciare certe “debolezze” dei controlli su di un vaccino specifico e menzionare il dubbio che non può non sussistere sui risultati effettivamente conseguiti dal farmaco. Il resto era marginale e, di fatto, trattato in modo quanto mai veloce e anche superficiale perché, se si dovesse trattare sul serio l’argomento vaccini, occorrerebbero ore: cosa assolutamente vietata dal regime oltre che dai “tempi televisivi” (vedi le ore dedicate in contemporanea da vari canali sul tema di un fuorigioco o di un rigore calcistico). Occorrono ore e anche per questo ieri ho rifiutato d’intervenire ad una trasmissione fulminea di Radio Capital cui ero stato invitato come se mi si facesse una grande concessione. Nell’occasione ripeto ciò che ho già detto e che continuo a dire: se mi si vuole ad una trasmissione sui vaccini, mi si deve dare TUTTO IL TEMPO NECESSARIO PER METTERE UNA PEZZA ALLE BUFALE IGNOBILI CHE IL REGIME CONTINUA A SPACCIARE. Per fare questo non ci si può permettere di censurare le fotografie di microscopia elettronica che l’ineffabile Nadia Toffa, esempio luminoso di giornalismo dove i fatti sono un optional fastidioso cui si rinuncia volentieri, cancellò quando si esibì grottescamente con la mammina della pertosse e la luminare Esposito forte delle aziende farmaceutiche che le riconoscono più che meritate sovvenzioni.

Come di regola accade quando i vaccini entrano in gioco, si scatena la suscettibilità di chi conduce le danze o anche solo di chi alle danze in qualche modo partecipa o, ancor più giù, a quelle assiste da fuori. Terrore, scandalo, anatema e fatwa. Sia chiaro e sia di ammonimento: sul dogma della verginità non sono ammessi dubbi e nemmeno si tollerano domande: la Terra è rotonda, la benzina brucia, ergo: i vaccini sono la salvezza del mondo. (Purtroppo la brillante dimostrazione non è mia e la prendo in prestito con reverenza.)

Come era pronosticabile senza difficoltà, l’aver rivelato al gregge via scatola magica (leggi TV) informazioni pur ampiamente note a chiunque abbia conoscenze sull’argomento è stato l’ennesimo casus belli che, come inevitabile, ha coinvolto il responsabile della trasmissione, vale a dire l’ingenuo Sigfrido Ranucci che, chissà perché, reputava che fare informazione facesse parte del mestiere per il quale, da dipendente pubblico, riceve lo stipendio. Certo, i colleghi che, in branco, da ieri lo stanno lapidando non gli hanno insegnato niente: come Maurizio Crozza fa dire all’imitazione del senatore Razzi, “fatti i c… tuoi!”

Ora, dopo un attimo d’illusione, la delusione è il seme dell’abiura comparso con una repentinità da record: “Io adoro i vaccini e ho vaccinato anche lo stracchino che tengo in frigo. Con il capo cosparso di cenere e recitando il confiteor con cui mi pento anche delle tette di Carmen Russo (se ricordo bene la bellona in causa) come faceva Il Pentito ai tempi di Alto Gradimento sto preparando una trasmissione in cui riparo alla malaugurata, involontaria blasfemia. Con questa tranquillizzerò tutti coloro che stanno dalla parte dei buoni: industrie, politicuzzi, professorini, mediconzoli, pennivendoli assortiti, conduttori di blog senza fastidi di competenza, fedeli senza condizioni e chi ha avuto paura di perdere la coperta di Linus. Sempre siano lodati i vaccini!”

Che c’entrino le abitudini sanitarie di famiglia con il rigore e l’onestà di un servizio televisivo confesso di non averlo capito. Ma, si sa, la mia intelligenza è a dir poco modesta. Così, in assenza di comprensione, leggendo quella roba mi è tornato in mente qualcosa che studiavo da liceale: molti secoli fa, quando qualcuno attaccava, magari con le armi, l’imperatore del Sacro Romano Impero provvedeva preventivamente a rassicurare tutti con la formula “salva tamen imperatoris fidelitate”, cioè, tradotto, fatta salva, a scanso di equivoci, la dovuta fedeltà all’imperatore. Insomma, ti dico che i vaccini possono anche fare schifo ma ti assicuro che ne sono profondamente innamorato e li uso con obbedienza come Santa Beatrice comanda.

Ieri parlavo con un’amica che ha fatto la giornalista per tutta la vita. A suo dire, mai un servizio televisivo, per di più non fatto di opinioni ma di obiettività, aveva scatenato reazioni anche solo vagamente paragonabili. Sempre a suo dire, un fiume sotterraneo, ma mica poi tanto, di quattrini rischierebbe un po’ di secca perché c’è il rischio di perdere qualche cliente. Dunque, si deve passare subito al contrattacco con il solito arsenale di minacce, intimidazioni, fandonie, millanterie e diffamazioni. Gli scienziati di plastica sono pronti ad essere schierati. Naturalmente io non posso essere d’accordo: non c’è nulla di più pulito della sanità pubblica, come c’insegnano, ammonendoci, gl’ingiusti trattamenti riservati a Francesco De Lorenzo, a Duilio Poggiolini, a Pasquale Rossi (ora finalmente in Europa, premiato dopo che un cattivaccio l’aveva colto con un’onesta mazzetta in mano) e a tanti altri eroi della salute. Oggi? Oggi siamo in mani sicure non solo per palese onestà ma per indiscutibile competenza.

Ieri sera, per un attimo perché poi ho avuto inattesi quanto inspiegabili problemi di stomaco, ho visto un pezzetto del salotto TV della signora Gruber su La7. Ospite era un tale Matteo Richetti da Sassuolo (Modena) silenziosamente paracadutato in Parlamento senza tutte le noie dettate da quel ridicolo residuato post-bellico che è la Costituzione. L’illustre statista, in evidente play back o ventriloquio, contestava l’infame servizio di Report dicendo che non erano state sentite le controparti “scientifiche”. Al di là del fatto che il servizio era centrato su altro, lo scienziato Pasquale Rossi, quello delle oneste mazzette, che ci rappresenta a Bruxelles era stato avvicinato senza successo, ed era stata lungamente intervistata una signora italiana che opera presso l’EMA. Se questa aveva recitato un copione imbarazzato e imbarazzante non credo sia imputabile a Ranucci o alla Borella. E se il luminare Prezzemolino Burioni aveva dato quasi privatamente della capra ignorante ad Alessandra Borella rifiutando di regalare al colto pubblico e all’inclita guarnigione il tesoro del suo sapere, non è cosa imputabile a Report. Magari si consideri, poi, la raffica di trasmissioni pubblicitarie confezionate da tutte le TV e le radio di regime in cui pontificano personaggi sulla cui statura culturale, intellettuale e morale taccio per invidia senza che sia ospitata anche solo una domanda che metta in dubbio le esternazioni pontificanti dei luminari, di regola sgombri dalla zavorra della competenza. La mia esperienza personale, ahimè poco saggiamente ripetuta, parla da sé. Comunque, chi tenta di fare domande sappia che rischia l’arrivo dei gendarmi come avvenne a Carlo Rienzi (Codacons) per mano dell’eroe Gerardo D’Amico, giornalista RAI, quando tentò di fare domande agli scienziati presenti ad un convegno sui vaccini organizzato dall’Ordine Nazionale dei Medici che non perde occasione per coprirsi di gloria (http://www.codacons.it/articoli/vaccini_scontro_al_convegno_dei_medici_giornalista_rainews_impedisce_a_rienzi_di_fare_domande_291585.html )

Allo statista Adolf Hitler è attribuita la frase “Che pacchia governare un popolo ignorante!” L’abbia detto davvero o no, come dargli torto?

 

 

 

 

*Caro direttore,

sento il bisogno di scrivere queste righe in seguito al clamore che ha suscitato in questi giorni il servizio trasmesso lunedì sul Papilloma virus. Il servizio è cominciato con una grafica che specificava nei dettagli l’utilità del vaccino, nella quale abbiamo affermato che questo vaccino previene il tumore al collo dell’utero. Il programma proseguiva con un mio intervento nel quale letteralmente affermavo: «Quest’inchiesta non è contro l’utilità dei vaccini, in tema di prevenzione si tratta della scoperta più importante degli ultimi 300 anni», anche se tale vaccino è consigliato, ma non obbligatorio. Specificavo poi che il tema del servizio erano le reazioni avverse, e fornito gli elementi dimostrati dall’Oms, nel centro di Uppsala in Svezia. Su tali reazioni avverse, il Mediatore europeo ha accolto il reclamo di un gruppo di ricercatori danesi del Cochrane. Si tratta di scienziati accreditati, a cui dobbiamo il ritiro dal commercio di un farmaco a base di Sibutramina, un farmaco antiobesità, che aveva provocato decessi.

 

Su questo reclamo accolto dal Mediatore, ha espresso la sua valutazione in contraddittorio la dottoressa Enrica Alteri,a capo del Comitato di valutazione dei medicinali per l’ Agenzia europea del farmaco. In Italia le reazioni avverse devono essere comunicate alla Farmacovigilanza, e si è scoperto che coloro che hanno reazioni avverse non sempre riescono a segnalarle. Su questo punto è stato chiesto il parere del più importante farmacologo italiano, Silvio Garattini, il quale ha confermato che il sistema della farmacovigilanza ha delle criticità. In onestà ci sembrava doveroso portare all’attenzione delle autorità competenti una mancanza di trasparenza. Tutto questo è stato inteso come un servizio contro i vaccini obbligatori. Se è stato compreso in questo modo, prestando di conseguenza il fianco a strumentalizzazioni, significa che non sono stato sufficientemente chiaro. Di questo mi assumo ogni responsabilità, e anticipo attraverso il suo giornale l’intenzione di fornire ogni chiarimento ai telespettatori nella prossima puntata di Report. Ci tengo a ribadire l’importanza delle vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate anche perché ho sempre fatto vaccinare i miei figli.

 

**mail spedita ad Alessandra Borella dopo la messa in onda della trasmissione:

Gent.ma sig.ra Borella,

 

Ieri sera ho visto la puntata di Report nella quale si trattava del vaccino anti-HPV e sono restato davvero stupito. Per la prima volta una TV nazionale ha il coraggio e l’onestà di rivelare certi “particolari” che, seppure ben noti agli addetti ai lavori, non raggiungono la consapevolezza popolare.

Ho visto che, molto intelligentemente ed opportunamente, si ritorna in breve su argomenti già trattati per informare i fruitori del programma sul loro seguito. Così, se capiterà che si torni sul tema dei vaccini, anche se temo ci saranno non poche difficoltà, vorrei precisare qualche punto:

 

  1. I ceppi individuati di HPV non sono 120 ma 140.
  2. Il Cervarix è stato ritirato dal commercio  dal produttore stesso con annuncio dato il 2 novembre 2016. Il tutto senza fornire spiegazioni plausibili.
  3. È stato detto che la dott.ssa Gatti (mia moglie) non ha denunciato alle autorità il risultato delle ricerche che da almeno 15 anni svolgiamo sui vaccini. Preciso che
    1. Nel 2009 la dott.ssa Francesca Sola presentò la sua tesi di laurea all’Università di Parma. In quella tesi, svolta presso il laboratorio Nanodiagnostics che dirigo e in cui lavora mia moglie, c’erano i risultati relativi a 19 vaccini analizzati insieme e in quella tesi era documentata la presenza d’inquinanti particolati. Le tesi di laurea sono atti ufficiali.
    2. Domenica 2 ottobre 2011 io passai l’intero pomeriggio alla sede romana del NAS dove, convocato proprio per le indagini svolte sul Gardasil per la trasmissione Le Iene e mai mandata in onda, consegnai la documentazione a chi m’interrogò.
    3. Non molto dopo i Carabinieri del NAS di Parma vennero a Modena in laboratorio e io consegnai anche a loro la documentazione sul lavoro svolto sui vaccini fino a quel momento.
    4. Nel numero 38 del 2012 del settimanale Il Salvagente fu pubblicata una lunga intervista mia  relativa alle nostre analisi sui vaccini e, in particolare, sul Gardasil. Lo stesso numero ospita un’intervista con la dott.ssa Stefania Basile, epidemiologa dell’Istituto superiore di sanità che, invero goffamente, tenta di negare la validità dei nostri risultati. Dunque, l’Istituto era informato.
    5. Nel febbraio 2015 noi svolgemmo alcune analisi su campioni di un vaccino contro la meningite per la Procura della Repubblica di Catanzaro che, naturalmente, ricevette i dati richiesti.
    6. Io ho tenuto parecchie conferenze pubbliche sul tema, l’ultima delle quali a Bruxelles insieme con il Premio Nobel Luc Montagnier, con mia moglie e con il “famigerato” dott. Wakefield. La conferenza era stata programmata per tenersi al Parlamento europeo ma la ministra Lorenzin chiese con successo al presidente Tajani di proibirla. Dunque, la conferenza fu tenuta in un cinema affittato dalla deputata francese Michèle Rivasi.

Dunque, che i vaccini siano inquinati e che il fatto sia stato reso pubblico e denunciato alle autorità competenti è evidente.

Ora, il classico “complimenti per la trasmissione”, sperando che non si lasci cadere un argomento d’importanza fondamentale.

So che non sarà facile, ma sarebbe importante che qualcuno dotato di una gittata sufficientemente lunga facesse notare l’esistenza di parecchi punti critici su cui si nega ogni chiarimento. Tra gli esempi, peraltro numerosissimi, di argomenti senza risposta

 

  1. La buona pratica medica obbliga chi inietta o, comunque, somministra un vaccino ad accertarsi che il soggetto non sia già naturalmente immune nei riguardi della malattia, cosa tutt’altro che inconsueta. Il passaggio, pur d’importanza fondamentale e conosciuto anche dai medici napoleonici che furono chiari in proposito già nel 1805, viene regolarmente trascurato.
  2. La buona pratica medica obbliga chi somministra la vaccinazione ad accertarsi che il soggetto non sia allergico nei riguardi di uno o più componenti dei vaccini. La pratica è sempre trascurata pur con tutti i rischi che trascurarla comporta.
  3. Per avere contezza se la vaccinazione ha avuto effetto immunizzante occorre accertarsi che l’organismo abbia prodotto gli anticorpi del caso. La pratica è sempre trascurata e, dunque, non è dato sapere se il vaccino abbia avuto effetto né, in caso di successo, quanto duri quell’immunità che, al contrario di quanto avviene per la malattia contratta naturalmente, è solo temporanea.
  4. I vaccini non sono farmaci curativi ma preventivi. Dunque, per avere certezza che funzionino occorre praticare la vaccinazione su un numero molto ampio di soggetti e attendere qualche decennio. Il risultato va confrontato con i numeri attesi e con quelli riguardanti una popolazione di pari caratteristiche non vaccinata. Ciò che accade oggi è che nessun vaccino è stato sottoposto a quell’esame indispensabile e, anzi, molti vaccini (es. tutti gli antinfluenzali) non sono sperimentati affatto nemmeno per pochissimo tempo.
  5. Esistono numerose nazioni nelle quali il numero di vaccinati è inferiore, e spesso largamente, al 95%, un dato, peraltro, privo di qualunque giustificazione scientifica come dimostra l’assenza di un’origine sperimentale. Non di rado gli abitanti di quelle nazioni si ammalano meno di quelli di nazioni vicine e, tra i tanti esempi, si veda l’Austria che vaccina molto meno della Germania e si ammala di meno.
  6. Ci sono esempi evidenti di popolazioni vaccinate nella quasi totalità nelle quali scoppiano epidemie. Tra i tanti esempi si veda l’epidemia di morbillo che colpì il Canada nel 1989 con il 99% della popolazione vaccinata.

Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui per pietà.

 

Cordialmente,

 

dott. Stefano Montanari

Commenti  

 
#8 Una voce fuori dal coro (di somari e supini)Cikagiuro 2017-04-22 10:43
"21apr 17

Reato di opinione

È stato radiato dall’Ordine dei Medici di Treviso il dottor Roberto Gava con l’accusa di aver manifestato idee contrarie alla vaccinazione di massa.

Ricevo il comunicato da parte degli avvocati e lo pubblico. In calce nel link azzurro potete trovare l’esposto che il dottor Gava ha presentato in sua difesa alla Commissione Centrale per gli Esercenti delle Professioni Sanitarie, che non si è ancora pronunciata.

Padova-Conegliano, 21 aprile 2017
«In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall’Ordine dei medici di Treviso, la Difesa del dottor Gava nota che la radiazione è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché già allora il Presidente dell’Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un ‘processo a Galileo Galilei’, il quale com’è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava.

La radiazione è il massimo della sanzione irrogabile, ma non è conforme a Diritto, è stata presa da un organo che non è un giudice e a seguito di innumerevoli violazioni del diritto di difesa, colpisce mere manifestazioni lecite di pensiero e di scienza, senza che fossero in discussione trattamenti medici fatti dal dottor Gava.
Al dottor Gava non è stato contestato alcun pericolo o danno subìto da suoi pazienti, nessuno dei quali si è dimostrato scontento di lui, anzi tutti sono pienamente soddisfatti come ne hanno reso testimonianza e ribadito anche in pubbliche manifestazioni di apprezzamento.

Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazio ne di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa.
L’Ordine di Treviso infligge la massima sanzione, come quella che sarebbe inflitta ad un medico pluriassassino dei suoi pazienti. Ciò significa che nel caso Gava si è dispiegato il massimo di arbitrio e di irragionevolezz a.

Vorrebbero definire il dottor Gava come anti-vaccinista, mentre egli è un bravo professionista che tende a non utilizzare i vaccini solo quando essi sono sconsigliabili, o quando non può fare altrimenti perché i pazienti li rifiutano com’è nel loro diritto fondamentale costituzionale che va rispettato. E’ una condanna che sta contro i pazienti che non possono o non vogliono vaccinarsi.

La condanna, e la massima sanzione, si rivelano ridicole in quanto sono frutto di altrettanto massima ignoranza e mancanza di rispetto per i diritti individuali. Ma sono così massimamente idonee a favorire interessi estranei a quelli della Giustizia, come quelli legati al mercato dei vaccini, o quelli legati agli illegittimi incentivi dati ai pediatri con denaro pubblico affinché somministrino i vaccini.

Del resto, la legge non a caso prevede la sospensione cioè l’inoperatività di queste sanzioni quando sono impugnate, come la Difesa farà, davanti ad un giudice, poiché gli Ordini dei medici sono sostanzialmente non competenti, sono associazioni rappresentative di imprese economiche che cioè mirano al lucro, perciò sono inaffidabili, sono a rischio di gravi arbitri e irregolarità come nel caso, e a rischio dei troppo spesso sottaciuti conflitti di interesse le cui condizioni adombrano l’indipendenza e la trasparenza delle valutazioni».

Avv. prof. Silvio Riondato


Avv. Giorgio Piccolotto

Qui potete leggere il documento che è stato inviato alla CCEPS (Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie) lo scorso 7 aprile."

http://blog.ilgiornale.it/locati/2017/04/21/reato-di-opinione/#comment-250003
 
 
#7 Adiuvantimarco 2017-04-22 09:15
Gentile dottore, scopro ieri in una clinica veterinaria che per l animale sono disponibili vaccini senza adiuvanti. Internet mi restituisce poco a riguardo o sono io incapace di formulare in modo da reperire informazioni. Sono prodotti giudicati male dal mainstream? Oppure si può immunizzare efficacemente senza coadiuvanti tossici, magari anche in vaccini ad uso umano?

RISPOSTA

I cosiddetti pets, cioè gli animali da compagnia, meritano molto più rispetto degli umani. Dunque, per loro vaccini meno tossici. Ovviamente le aggiunte di adiuvanti si possono evitare, ma il vaccino diventa meno efficace in tutti i sensi. La prego: non mi chieda di approfondire.
 
 
#6 Radiazionegemma 2017-04-21 21:36
Radiato il dott. Roberto Gava. La guerra si trasforma in dittatura!

RISOPOSTA

Molto peggio di una dittatura: qui ci va di mezzo la salute e il concetto stesso di etica professionale.
 
 
#5 Dagli all'untore!Giovanni Maria Tubini 2017-04-21 09:41
I nostri solerti amministratori (termine inteso in senso generico, trasversale e poco benevolo) hanno inondato i notiziari di interventi di esperti incaricati dello sbufalamento di Report per scongiurare sul nascere la tanto temuta eventualità dell'insorgere di dubbi incertezze e perplessità nel popolo bue in un ambito tanto delicato per le capienti saccocce di qualcuno.
Ma sapendo che le mammine del terzo millennio aprono la Tivvù solo per sintonizzarla su Rai Yoyo ma vivono in simbiosi mutualistica con lo smartphone, abbiamo assistito pure allo sguinzagliament o dei noti influencer e dei loro servi sciocchi (e/o mentecatti) sui vari blog, forum e discussioni varie.
Di fronte a questo triste spettacolo mi ritorna in mente la famosa "storia della colonna infame" ove si narra della persecuzione e del supplizio orrendo, commesso da un'autorità cinica e consapevole, di certi disgraziati accusati dalla testimonianza di una "donnicciola" di un reato mai commesso e, soprattutto, in quell'epoca pure impossibile da commettere.
Quando temporibus illis lessi l'avvincente resoconto storico manzoniano, lo feci pensando che oggi, in una società moderna e democratica retta dal diritto un fatto del genere mai potrebbe ripetersi.
A quei tempi giovane e ingenuo, e mi sbagliavo.
Oggi è pure peggio, perché se presumibilmente sono rimasti invariati sia l'ignoranza e la supponenza di noialtri del popolino sia il cinismo e l'avidità dei nostri amministratori, bisogna constatare che di "donnicciole" sui cui servigi questi ultimi possono fare affidamento, grazie alla tecnologia, ce n'è in giro un vero profluvio.

RISPOSTA

È inutile farsi illusioni: abbiamo perso. La prima persona plurale non ha alcun significato di schieramento: chi ha perso sono la Ragione (maiuscola) e la Dignità (pure maiuscola) che dovrebbero guidare ogni azione dell’Homo sapiens, cioè l’essere autoproclamato signore dell’Universo. E chi sta con Ragione e Dignità appartiene a quel noi.
Abbiamo perso perché vogliamo perdere e vogliamo perdere con tutte le nostre forze perché siamo l’unica specie suicida e siamo suicidi per disperazione.
Così, abrogate Ragione e Dignità, ci affidiamo a millantatori, a ciarlatani e, ahimè, ad assassini veri e propri.
Se partiamo dalla politica, è superfluo fare nomi: dovunque si diriga lo sguardo troviamo personaggi ignoranti, corrotti e violenti. Se passiamo alla cosiddetta medicina, c’imbattiamo in un consesso di burattini pronti ad agitarsi sul palcoscenico che tanto li attizza non solo senza alcun risultato loro da esibire ma forti di censure pesantissime esercitate su fatti incontrovertibi li, di affermazioni rimbalzate reciprocamente prive di qualunque fondamento e di glorie da Tartarino con medaglie che ognuno appunta sul petto tronfio dell’altro sapendo di essere subito ricambiato con gl’interessi. È così che professorini di quart’ordine di università la cui classifica avvilirebbe un paese di quello che chiamiamo Terzo Mondo diventano luminari e mediconzoli con una cultura che non arriva a quella del Maestro do Nascimiento sono trasformati in bocche della verità nell’entusiasmo popolare. Lasciamo da un canto i giornalisti e salvaguardiamo almeno in parte l’apparato gastro-enterico. Poi ci sono le mammine isteriche pronte ad inventare qualunque tragedia e qualunque persecuzione, magari scoprendo poi che sono strettamente imparentate con robusti conflitti d’interessi.
Da tempo, seppure lentamente e con numeri ancora niente affatto vistosi, le vaccinazioni vanno calando. E, allora, che fare? La controffensiva è allestire programmi TV e radio e pubblicare articoli infarciti di una propaganda di livello nordcoreano e prepararsi a dare un giro di vite violento. Ora aspettiamoci di tutto: dai gendarmi che brandiscono siringhe a trattamenti psichiatrici di stato per i massacrati da vaccino.
 
 
#4 Metodologie di analisiVirginio Spicacci Minervini 2017-04-21 00:46
Egr. dott. Montanari, ho visto tempo fa una video intervista a sua moglie dove mostrò il procedimento di analisi dei vaccini seguito nel vostro laboratorio. Purtroppo non riesco a ritrovare il video e vorrei mostrarlo a quanti affermano ridicolmente (ripetendo a pappagallo post pubblici che rasentano la diffamazione del "virologo" più famoso di tutto l'universo) che i vostri procedimenti non siano stati eseguiti con il "bianco di controllo". Spero sia possibile ritrovare quel video inequivocabile e ben fatto. Grazie e cordiali saluti.

RISPOSTA

Il video fu girato da Telecolor di Cremona. Potrebbe rivolgersi a loro e, più precisamente, alla giornalista Chiara Delogu. Comunque, le nostre procedure sono descritte in libri nostri e altrui, in articoli e nella documentazione dei progetti di ricerca europei Nanopathology e DIPNA. Gli addetti ai lavori le conoscono perfettamente. I ciarlatani travestiti da scienziati, no.
Quanto al "virologo", è inutile insistere: il livello al quale si pone è talmente evidente da non meritare che gli si dedichi tempo e attenzione. Tra qualche anno chi oggi lo incensa riderà di lui. E' così per i dittatori. Figurarsi per personaggi del genere.
 
 
#3 ConfermeBarbara 2017-04-20 21:51
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/nessuno-scandalo-serve-trasparenza/

E aggiungo logorroico quasi allo sfinimento.
Ho trovato una definizione interessante per questo termine.

(medicina) malato di logorrea, alterazione del linguaggio caratterizzata da un parlato veloce e fluente, caratteristico dei malati mentali
(per estensione) che parla in continuazione ripetendo sempre le medesime cose, che parla veloce in modo stancante e con argomentazioni poco interessanti.

Senza offesa.
Saluti

RISPOSTA

Ammetto che Grillo mi aveva avvertito. Anni fa mi disse che, non appena si profila la possibilità di salire alla ribalta, un piccolo numero di psicopatici si sarebbe affrettato a farlo. In effetti è stato così, a partire dalla malata per lungo tempo presente sotto una varietà di pseudonimi che, su richiesta del suo avvocato, fui costretto a "bannare", unico esemplare in tutta la vita di questo blog. Questi poveretti ono caratterizzati da una vita interiore intensissima e monocorde che non lascia nessuno spiraglio di comunicazione con l'esterno. Il loro cervello genera mostri della cui esistenza reale quelli sono assolutamente convinti e, dunque, in un certo senso sono in buona fede. Ciò non toglie che sono stucchevoli e, per chi non ne ha pietà, quanto mai fastidiosi. Poi ci sono le vittime per vocazione e i mitomani. Un esempio è una mammina isterica che gode di grande seguito la quale, tra le altre prove della sua infermità, ebbe a scrivere che io l'avrei "bannata" dal mio blog. Naturalmente l'evento esiste solo nella sua mente e, oltre tutto, mai quella si al blog si era iscritta. Ciò non toglie, però, che le siano arrivate parole di conforto e, a me, i soliti insulti. Quando ero un bambino e frequentavo la dottrina mi si ammoniva di sopportare pazientemente le persone moleste.
 
 
#2 Appuntamento seraleMallo Amarino 2017-04-20 19:46
Gentile professor Montanari, grazie per la cortese e puntuale risposta. Al contrario della mia "mancanza di novita che illustra il livello culturale e intellettuale con corposi ecc. ecc.", devo dire che lei, invece, si distingue in tal senso, rinnovandosi periodicamente nel repertorio delle sue offese (sulle battute, invece, ancora non ci siamo: quella della suorina e delle gocce è stantia e inflazionata). Comunque, lei è libero di offendere quanto le pare, se la fa stare bene o meglio, visto che, per contro, tutto questo non scalfisce la mia autostima. Anzi, le dirò: mi diverte vedere che gli unici argomenti da esibire di fronte alle sue stesse contraddizioni, sono gli insulti; che, per altro, sembrano essere gli unici concetti alla portata di alcuni tra i suoi pregiatissimi lettori.

1. Ciò su cui io discuto sono le sue affermazioni sull'inefficacia dei vaccini, per cui, la sua storia di Grillo e del microscopio raccontante ne "il lupo mannaro" non mi interessano; ma se vuole raccontarla ancora una volta, faccia pure. Sulla "new entry" (ma come? Ha appena detto che pecco di scarsa originalità!) dello "scroccaggio" di sedute microscopiche, non ho alcun documento (ammesso esistano documenti certificanti l'"uso a scrocco"); in realtà, era un modo colorito per riferirmi all'esservi dichiarati "più che disponibili ad andare dovunque", per analizzare i vostri vaccini. Ora, se le sue indagini sono ripetibili e se, come lei sostiene, avete fornito dettagli dei materiali e dei metodi utilizzati, non c'è alcun bisogno di proprorsi come "tutor" a suoi colleghi microscopisti: se ha descritto la procedura, esistono tutti i presupposti per camminare sulle proprie gambe, funziona da sempre così: perchè le vostre analisi dovrebbero fare eccezione? Sull'affanno del mondo scientifico: aria fritta. Come al solito.
2. Infatti, anche Grillo ha preso quei dati e quei grafici dove li ha presi lei. Per quanto riguarda l'averli tracciati da un secolo a questa parte: sinceramente la facevo un po' più giovane. Ribadisco che nessun ente di statistica nè altri soggetti hanno mai fornito, per quei dati, l'interpretazione elaborata da lei e da Grillo, che è sbagliata per i motivi che le ho già spiegato; se riesce, può entrare nel merito; se altrimenti, può continuare a offendere, per la felicità dei suoi ammiratori. Per il confronto con chi la pensa diversamente da lei: visto che lì ha già delle conoscenze, vada a Cambridge: la loro posizione sull'efficacia delle vaccinazioni, come le ho mostrato, è l'opposto della sua. Su chi strilla superiorità ecc. ecc.: aria fritta. Come al solito.
3. Sì, certo: è tutto uno scherzo. Tipica argomentazione chi non ha argomenti.
4. Carissimo professore, io ho sempre parlato dell'efficacia dei vaccini; non sono mai entrato nel merito delle sue indagini e della possibile pericolosità delle nanoparticelle, eventualmente riscontrabili nei vaccini: se lei è capace di individuare, nei miei scritti, un riferimento a questo, non sia timido e si faccia avanti. Se non lo farà, avrà aggiunto un altro tassello, per inutile che sia. Se troverà un qualche riferimento, invece, le pagherò una pizza (di cui so che è molto ghiotto!!). A margine, nessun ordine dei farmacisti ha mai espresso i suoi dubbi sull'efficacia dei vaccini, anzi è l'esatto contrario: si veda ad esempio (1) (2); per contro, l'esibire una laurea in farmacia, come fa lei, o in qualunque settore, non è garanzia di infallibilità e onniscenza (i bigliettini da visita non valgono, avevamo detto). Per il resto: aria fritta. Come al solito.
5. Cit. dal suo commento: "Le classifiche si fanno includendo l’egittologia, la giurisprudenza, la fisica nucleare… Quando si parla di vaccini o di non poche altre sottigliezze della Medicina, le cadute sono tonfi tragicomici. Il motivo è ovvio.". Rispostra mia: [...] Aria fritta. Come al solito.
6. Come desidera: cercherò raffinare il mio stile prendendo esempio da lei e dal suo proverbiale savoir-faire (3 - dal minuto 2.44).
7. Ha ragione, e di questo mi scuso: era in programma una conferenza promossa da una europarlamentar e (la Rivasi, nota antivax). Per il termine "fanfarone": sicuramente è un termine pepato, ma personalmente non lo trovo così infamante o insultante, ma se l'uso di tale vocabolo l'ha particolarmente offesa, le chiedo scusa (sinceramente) perchè non mi piace quando le persone si sentono offese (sono serio) e mi riprometto di non utilizzarlo mai più, se non altro, riferendomi a lei. E scusarsi, di fronte a un errore è doveroso, anche con chi è solito dare del malato di mente al proprio interlocutore. Certo, attualmente è un po' fuori dagli usuali schemi, ma noi Oxfordiani siamo fatti così.
8. Suvvia, non si getti nello sconforto! Va bene, dai... le sue battute non sono male. Contento? Però "sarebbe opportuno che si raffinasse un po’".
9. Le avevo chiesto il motivo di una sua indecifrabile critica, ma ormai vedo che è sua consuetudine criticare (o meglio: insultare) senza dare spiegazioni nè entrare nel merito. Per cui, lasciamo tranquillamente perdere.
10. All'osteria tutto bene, a quanto pare! Capisco la sua curiosità, visto che è qualche giorno che non la vedono e per questo si sono un po' arrabbiati con lei. D'altronde, vista la sua dimensione internazionale, non ci si illude certo che lei anteponga i suoi provincialissim i compagni di briscola ai dotti consessi che è solito frequentare. Però, scusi, essere trascurati per i suoi impegni internazionali a Cambridge e al Parlamento Europeo è un conto; un altro è, se in ballo ci sono il Festival della porchetta di Ariccia (4) - tra parentesi: partecipatissim a! - e la Sagra della salamina da sugo di Alfonsine (5). Se avrò occasione, riferirò ai suoi amici di tavolinetto che, tra un impegno e l'altro, lei ha trovato il tempo per chiedere di loro: ne saranno contenti.

Tante belle cose, professore!!!

(1) http://www.newsrimini.it/2016/07/2619423/
(2) http://www.newsrimini.it/2016/10/film-anti-vaccini-ordine-farmacisti-chiede-stop-proiezione-vaccini-non-sono-opinione/
(3) https://www.youtube.com/watch?v=1dyu_GEcNhc
(4) https://www.youtube.com/watch?v=uqw5v7Eo-y4
(5) https://www.youtube.com/watch?v=_58KvNsKZK8


RISPOSTA

Prenda atto della mia pazienza ma non ne abusi più. Al suo livello non riesco a scendere. Lei ha dei seri problemi e non può sperare di risolverli esibendosi sotto copertura e approfittando del fatto che qui entra chiunque senza dover chiedere il permesso e senza il rischio di essere "bannato". La sua mente continua a partorire allucinazioni e, nella sua infinita presunzione e nel suo infinito egocentrismo, lei pretende che io le dia corda. Se la cosa le dà sollievo, continui tranquillamente (!) a dare sfogo alla sua patologia spedendo i suoi "commenti", ma sappia che non li leggerò più.
 
 
#1 vado a prendere un antiemetico ...anzi...marco 2017-04-20 19:24
anzi per non scontentare Nessuno prendo un Plasil e uno Zofran
 

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