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18 ottobre: a fine articolo c'è un P.S scritto dopo aver visto la trasmissione.

 

Post lunghissimo che nessuno è obbligato a leggere, ma se domenica qualcuno perderà il suo tempo a guardare Open Space su Italia 1 è bene che sappia come sono andate le cose.

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: è tutta colpa mia.

L’avevo annunciato ieri:

avevo accettato l’invito a partecipare alla trasmissione di Italia 1, e così ieri sera ero a Cologno Monzese negli studi di Mediaset dove era prevista la registrazione con una messa in onda programmata per domani, domenica sera.

 

Ammetto di aver accettato l’invito di malavoglia e di averlo fatto solo dietro le insistenze di mia moglie. Il fatto che due medici avessero rifiutato di andare, sicuramente per aver fiutato la trappola, e la lettura di un post pubblicato a cura del programma su Internet, un post che definire idiota è fargli un complimento, avrebbero dovuto consigliarmi un venerdì passato a Pesaro al microscopio. Invece…

A costo di essere lungo e di pretendere pazienza da parte di chi mi legge, iniziamo da capo.

Accettato con qualche tentennamento l’invito, parlo telefonicamente due volte per un totale di un’ora e mezza abbondante con le autrici del programma. A loro espongo chiaramente la mia posizione: ciò che io cerco non è nient’altro che avere finalmente chiarezza, una chiarezza negata sia dalle ingenuità dei non vaccinatori a prescindere sia dalle enormità caratteristiche dei vaccinatori ad oltranza, quelli che, o per denaro o per mantenere il loro posticino o per pura credulità sono disposti a dire o, a seconda della posizione, a credere qualunque cosa. Insomma, io non sto né di qua né di là. Il fatto di avere come interlocutore un personaggio, nell’occasione tale professoressa Susanna Esposito vaccinatrice di regime, mi avrebbe offerto la possibilità di avere finalmente risposta alle domande che io pongo da anni alle cosiddette autorità sanitarie senza avere risposta. Vero è che il personaggio Esposito, prima di allora a me ignoto, mi aveva fatto una pessima impressione quando la ascoltai pochi giorni fa nella registrazione di un programma di Radio 24, ma tant’è.

Le autrici mi assicurarono che quanto io chiedevo, cioè semplicemente fare domande per quella sospirata chiarezza, sarebbe stato accettato. Così partì da Cologno Monzese una serie di mail di domande alle quali risposi punto per punto senza pormi all’interno di una fazione. Poi, giovedì spedii la mail che segue e che prego di leggere fino in fondo. (Ormai siete in ballo come lettori). Quella doveva essere la traccia della serata.

Sui vaccini esiste una quantità immane di stravaganze di cui sono autori i “vaccinisti ad oltranza” e, parimenti, lo sono coloro che accusano i vaccini di tutti i mali del mondo.

Stante la pessima informazione che si fa d’abitudine sia da parte dei media sia da parte dei due schieramenti contrapposti, credo sia opportuno cercare, almeno una volta tanto, un po’ di chiarezza. È proprio per la mancanza di chiarezza che c’è chi rifiuta le vaccinazioni, fenomeno di cui le autorità si lamentano, ma non è mentendo o minacciando che si risolve la questione.

Per questo vorrei che finalmente si toccassero una volta per tutte con onestà alcuni fra i tanti temi possibili il cui trattamento viene regolarmente eluso:

  1. Noi abbiamo analizzato 28 vaccini, qualcuno in un solo esemplare, qualcuno in più esemplari anche a distanza di tempo. Di questi solo il Feligen, l’unico vaccino per uso veterinario analizzato, si è dimostrato non inquinato da micro- e nanoparticelle solide, inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili, vale a dire patogene. Le autorità sanitarie hanno sempre evitato di entrare in argomento ma di questo molti soggetti potenzialmente vaccinabili sono informati e la mancanza di risposta o le risposte assurde giocano a sfavore dei vaccini.
  2. Tutti i bugiardini e, comunque, la buona pratica vaccinale, prevedono che prima di praticare una vaccinazione il medico valuti se il soggetto è già naturalmente immune e se è allergico o sensibile ad uno o più componenti del farmaco. Questo non viene mai fatto sia perché il vaccinatore non dedica il tempo necessario a ciò che sta facendo (spesso si trova a dover vaccinare decine di soggetti sconosciuti in pochi minuti) sia perché i componenti non vengono mai dichiarati per intero sia perché non è quasi mai possibile sapere se il vaccinando (a maggior ragione se è un neonato) è allergico o sensibile a una sostanza.  In caso di allergia, basta una quantità minima di sostanza cui si è allergici per scatenare la reazione avversa.
  3. I medici denunciano solo una minima parte degli effetti patologici, passeggeri o cronici che siano, manifestati a seguito di una vaccinazione. In questo modo si ha un’immagine falsata degli effetti reali.
  4. Le informazioni che vengono date al soggetto sono appena parziali. Per esempio, non si dice mai che i vaccini, come tutti i farmaci, non hanno un’efficacia nel 100% dei casi né si dice che, quando la malattia deriva da più cause o il batterio da combattere esiste in ceppi diversi, il vaccino è approntato solo per pochissimi ceppi (spesso uno solo) e, comunque, non per tutte le cause della malattia. Esempi tipici (ma gli esempi sono numerosissimi) sono la meningite e il Papilloma virus. In questo modo s’illude il soggetto di essere immune verso una malattia quando, nella migliore delle ipotesi, cioè quando il farmaco ha funzionato, l’immunità è solo per una frazione dei patogeni oltre a non essere quasi mai duratura. Questa illusione può causare addirittura un aumento dei casi di malattia (esempio tipico fu il tetano) perché i vaccinati non prendono più le precauzioni del caso.
  5. Le vaccinazioni vengono praticate sui neonati quando il sistema immunitario non matura almeno fino ai 2 anni (abbondanti). E si praticano vaccinazioni a vecchi che, per ragioni di età, non riescono ad acquisire immunità da vaccini.
  6. Ai neonati si pratica una vaccinazione esavalente (difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse, poliomielite, tetano) lasciata credere obbligatoria, quando la legge non prevede come obbligatorie le vaccinazioni contro  Haemophilus Influenzae tipo b (Hib) e pertosse. In termini pratici, non è possibile ricevere una vaccinazione “di legge” e si deve subire forzatamente quella “aumentata”. L’argomento solito è che le due malattie in eccesso saranno combattute dal vaccino e, quindi, questo va a vantaggio del vaccinato, argomento quanto meno curioso sia per legge sia per logica.

Gli argomenti sono molti di più (es. le sperimentazioni fasulle), ma credo che con ciò che vorrei fosse toccato si riempia tranquillamente la trasmissione.

Mi accorgo ora, rileggendo ciò che ho scritto, che menzionavo l’onestà, Enorme, imperdonabile ingenuità da parte mia.

Comunque sia, arrivo agli studi e mi si assegna un camerino dove incontro di persona le autrici. A una di queste consegno una chiavetta USB contenente delle fotografie al microscopio elettronico di vaccini inquinati e tre grafici non miei ma dell’Office for National Statistics  inglese per il tetano e dell’ufficio per le statistiche storiche statunitense per ciò che concerne morbillo e pertosse.  Materiale ufficiale, quindi. In questi grafici si vede chiaramente come i vaccini non abbiano avuto influenza nell’andamento relativo all’incidenza delle malattie. Non mi pare ci sia nulla di “anti-vaccino” se qualcuno chiede spiegazione a proposito non di opinioni ma di fatti accertati. Essere informati è un diritto, specie se si tratta di salute.

Nel corso dell’incontro in camerino mi viene letto il copione della trasmissione. Con mia sorpresa non è quanto si era concordato ma sarebbe stata la conduttrice Nadia Toffa a fare le domande sia a me sia alla tale Esposito. Leggendo quel copione si arriva ad un punto particolarmente dolente, vale a dire alla domanda sull’autismo: possono i vaccino indurre la malattia? Io dico, ma siamo lontani da qualunque possibilità di registrazione, che non ho prove mie (che siano mie è importante) per rispondere. Dico solo che, con quello che abbiamo trovato nei vaccini, la cosa risulta se non altro plausibile. Poi, sempre nel corso della conversazione, riferisco di quanto rivelò poco tempo fa Bill Posey, il deputato USA che assistette alla distruzione dei documenti relativi alla relazione tra autismo e vaccini. Anche quel fatto mi pareva degno di un commento da parte della Esposito.

Conclusi i lunghi preliminari, vengo portato nella sala dove sta cominciando, con molto ritardo, molta goffaggine e diversi inghippi tecnici, la registrazione. Protagonista del momento è una signora di Cesena che è stata recentemente colpita da una disgrazia terribile: sua figlia neonata si è ammalata di pertosse, malattia da cui è guarita ma ora la piccina prende il raffreddore con facilità e anche la bronchite. Così la mamma di Cesena promuove una petizione rivolta ai politici competenti (competenti non significa in questo caso conoscitori della materia) con cui chiede che tutti siano vaccinati contro la pertosse per evitare che tragedie del genere tocchino altre famiglie. Certo nessuno può restare insensibile al cospetto di un grido di dolore di quella portata e confesso che un lungo brivido mi ha percorso la schiena quando ho pensato che, vedi mai, verso i quattordici anni la bambina, già provata nella primissima infanzia da una tosse violenta (anch’io a suo tempo ebbi a soffrirne e se sono vivo e non ho un raffreddore da almeno quarant’anni è per miracolo), avrebbe potuto essere colpita dalla presenza di brufoli nel sedere. Capita a quell’età, ma perché non proporre allora una vaccinazione universale contro una patologia tanto agghiacciante?

Ad antipasto del racconto delle sofferenze patite da tutta la famiglia cesenate, la conduttrice si era lanciata in verbosi proclami contro quei delinquenti che non vaccinano i figli, e qui c’è l’altro errore mio: sono restato lì invece di girare il muso della Skoda verso casa. Non che non ci avessi pensato: una conduttrice del genere si presentava come a dir poco faziosa, faziosa e perfettamente incompetente, e le regole del fair play che dovrebbero essere caratteristiche del buon giornalismo erano state abbondantemente rottamate. Questo, almeno, a giudicare da come poi è stato pilotato il resto di una serata già esordita nello squallore intellettuale.

Qui sono partite le domande e le risposte alla professoressa Esposito e a me, con la Esposito che faceva la parte del leone sparando le abituali stravaganze imposte da Big Pharma, quella sorta di Grande Fratello che tiene i fili delle marionette in vario modo compensate per i servigi resi alla causa, cioè al fiume sempre in piena di quattrini che arrivano senza sosta nelle casse di chi sta trasformando il mondo in una miniera senza fondo di malati immaginari.

Inutile dire che le immagini che avevo portato non sono state mostrate e che non ho avuto la possibilità di porre alcuna domanda. Del resto, che cosa avrebbe potuto rispondere una Esposito? Quando mi si è lasciato un attimo per dire che 27 dei 28 vaccini analizzati (sola eccezione il Feligen, unico farmaco veterinario studiato) erano più o meno pesantemente inquinati, l’ineffabile Esposito, ovviamente impreparata e del tutto ignorante di nanopatologia (e palesemente non solo), ha saputo reagire soltanto definendo il nostro laboratorio come “il laboratorietto sotto casa”.

A un insulto di solito si reagisce, ma tutto dipende da chi quell’insulto l’ha lanciato. Un esemplare come la Esposito non merita altra risposta se non la pena infinita che induce. Come spesso accade, ignoranza, presunzione e arroganza sono compagni inseparabili. Lascio da parte l’onestà intellettuale per ovvi motivi. Certo la chiarezza che invocavo non potrà mai arrivare da personaggi simili.

Si continua, e io sono interrotto ad ogni risposta con il culmine toccato quando sia arriva al punto critico dell’autismo. La Esposito nega come da copione qualunque relazione tra la patologia e i vaccini e io non sono nemmeno interpellato. Va da sé che la Esposito, come è avvenuto con regolarità per tutta la serata, si è espressa su un argomento a lei perfettamente sconosciuto per il fatto banale di non aver mai effettuato alcuna ricerca scientifica. Non per questo l’indefinibile professoressa si esime dallo sparare gli assiomi che le hanno ficcato in testa, ma la sceneggiata non può destare sorpresa essendo la prassi in chi non ha la minima intenzione di mettere a rischio la seggioletta nel salottino buono.

Senza che io tedi all’eccesso chi è arrivato fin qui a leggermi, la registrazione arriva alla fine e io, a cose fatte, mi avvicino alla conduttrice dicendole che si è comportata in modo vergognoso. Quella fa la finta tonta e mi chiede il perché, certo reputandomi più scemo di quanto non io non sia di fatto, pensando, in aggiunta, che io non mi sia accorto dell’auricolare che indossava e del fatto che attraverso quello arrivassero “suggerimenti”. Le rispondo e le dico che non mi ha lasciato esporre nemmeno brevissimamente una serie di cose se non altro a correzione delle enormità mitragliate senza pudore alcuno dalla Esposito. Ora chi ha letto Kafka non troverà nulla di nuovo nella domanda a mo’ di risposta della signorina Toffa: perché non l’ho detto quando toccava a me parlare? A che poteva servire far notare che mi s’impediva di parlare per evitare imbarazzi e per passare alla domanda successiva?

A questo punto me ne sono andato dopo aver detto alla ben poco apprezzabile conduttrice di cancellare il mio nome dal suo indirizzario e di non mettere più piede nel mio “laboratorietto sotto casa”, cosa che aveva fatto per un servizio con mia moglie appena la settimana prima.

A buffonata ormai conclusa, stamattina ho letto i commenti di chi aveva visto l’annuncio della mia partecipazione al programma e non ho potuto altro che constatare come qualcuno, molto più accorto di me, avesse già fiutato la squallida trappola che un disgustoso giornalismo di comodo mi avrebbe teso. Vedi come sono prevedibili certe situazioni!

Ora è sabato mattina e non so come le forbici modificheranno ancora la registrazione della farsa che andrà in onda domani. Certo, allo schifo è difficile porre un limite e chi ha esperienza nel settore può sempre affondare di più.

A margine: da giorni non si può accendere la radio o la TV senza sentire qualcuno che (stra)parla di vaccini. Anche poco fa, nel quarto d’ora che impiego ad arrivare in laboratorio, ho sentito ben due persone (Radio RAI 1 e Radio RAI 2) esibirsi sull’argomento. Non commento la levatura degl’interventi per semplici motivi di decenza. Vorrei solo sottolineare come questi sedicenti scienziati non arrivino a capire l’ovvietà: non tutto il pubblico è composto da babbei, da sempliciotti e da sprovveduti. Se è vero, come ho appena sentito, che il 30% dei genitori ha dubbi sui vaccini significa che 3 persone su 10 hanno un cervello pensante e non sono disposte a dare credito gratuito a improbabili scienziati da avanspettacolo o a politici tuttofare che non esitano ad esprimersi con pari incompetenza su qualunque aspetto dello scibile umano. E allora, se si vuole arrivare finalmente a un punto fermo, bisogna piantarla con tutte le menzogne che vengono raccontate e bisogna cominciare a raccogliere dimostrazioni scientifiche. Questo non può certo avvenire mentendo, minacciando, proponendo leggi al di là del bene e del male e mettendo in scena palliate grottesche magari mandando alla ribalta comparse travestite da scienziati da una parte o mamme isteriche dall’altra. È evidente che, fino a che nessuno vorrà fare definitivamente chiarezza e si comporterà da mascalzone senza rendersi conto di quanto controproducente sia la posizione, resteremo sempre impantanati nelle solite domande senza risposta e nel solito stucchevole tifo da curva di stadio. Questo con buona pace della signora Lorenzin, ministra di qualcosa che ignora e mai eletta da nessuno, e di associazioni senza aggettivo come I Bambini delle Fate.

 

P.S. Ho appena perso tempo a guardare Open Space. Una serie di tagli ha tolto il sapore della serata, pur non riuscendo ad evitare certi passaggi grotteschi. Le enormità sparate dalla professoressa Susanna Esposito sono in gran parte restate, così come il suo tentativo di metterla in gazzarra, espediente rozzo ma efficace per chi, come lei, non ha argomenti. E, del resto, come farebbe ad avere argomenti se non sa nemmeno che cosa c’è nei vaccini che inocula allegramente a chissà quanti ignari soggetti? Sarebbe interessante vedere le reazioni se ogni genitore che porta il figlio alla professoressa le chiedesse ragione della ferraglia che, con probabilità certo diverse da zero, il ragazzino sta per ricevere nel suo organismo. Sarebbe interessante sapere se l’ineffabile professoressa ha idea di quali siano gli effetti di questi frammenti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stessa ha trovato essere cancerogeni di classe 1, cioè cancerogeni certi. Sarebbe pure interessante vedere che cosa farebbe se i genitori le facessero sottoscrivere un impegno a pagare i danni di eventuali effetti non solo indesiderati ma negati a seguito di una vaccinazione. E, ancora, sarebbe istruttivo sapere se la nostra Esposito ha mai letto i lavori di Oberdörster sulle particelle che arrivano al cervello. L’unica cosa che quella è riuscita a bofonchiare è che il nostro è un “laboratorietto sotto casa”. Indubbiamente certi scannatoi sono altra cosa. Ma, laboratorietto o no,  su come mai 27 vaccini su 28 fossero pieni di porcherie il nostro luminare ha preferito strillare altre cose e la “giornalista” Toffa non ha nemmeno provato ad incalzarla sul punto cruciale di quello che avrebbe potuto essere un dibattito non su posizioni contrastanti ma su un contributo alla chiarezza. A me, naturalmente, è stata negata la possibilità di insistere e, comunque, tutto si vuole tranne la chiarezza. Altrettanto buffo è stato il momento dedicato all’autismo. Non mi è stato possibile raccontare nemmeno uno degl’incontri che ho avuto con i genitori di figli autistici e di riferire come tutti mi parlassero di reazioni immediatamente a ridosso di una vaccinazione. Né si è potuto parlare di Bill Posey, il deputato americano che ha svelato pubblicamente come siano stati distrutti i documenti che, a suo dire, dimostravano la relazione tra vaccini e autismo. Io non ho esperienza su questo punto, ma se io inietto dei pezzi di metallo a un bambino e questi, sventuratamente, arrivano al cervello come è assolutamente possibile, mi pare del tutto plausibile immaginare che qualcosa di poco simpatico possa accadere. Io ad oggi non ho prove, ma, se mi si offre la possibilità di indagare, forse qualcosa d’interessante potrebbe saltare fuori. Sul perché d’indagare io non abbia possibilità, si chiedano ragguagli alla fondazione I Bambini delle Fate che dovrebbe finanziare proprio questi studi e, invece, fa tutt’altro. Comunque, restando alla farsetta di Italia 1, il parere autorevole sull’autismo l’hanno fornito la professoressa e la casalinga di Cesena. Ambedue si sono trovate d’accordo su un deciso no, confermando quanto sia superfluo fornire prove e confermando la loro armonia scientifica. E, sempre a proposito delle malattie da vaccino, è stato bello che si prendesse per un fatto scontato che la mancata vaccinazione della piccola che ebbe ad ammalarsi di pertosse ora tossisca e abbia il raffreddore a causa proprio della non vaccinazione sua (peraltro non praticabile a poche settimane di età perché anche la follia ha un limite) e del mondo intero, mentre sia negato che un numero decisamente non trascurabile di bambini manifesti gravissimi problemi neurologici poche ore dopo l’avvenuta vaccinazione. Se questo è giornalismo… Ma, soprattutto, se questa è medicina…

Concludendo questo P.S. e lasciando da un canto per pura carità la mamma, nonostante le operazioni cosmetiche su quanto è avvenuto in serata credo si sia potuto apprezzare la faziosità della signorina Toffa e il livello intellettuale e morale della professoressa Susanna Esposito. Ognuno valuti da sé.

Commenti  

 
#59 GrazieGian Pilz 2015-11-12 03:19
Per la sua testimonianza, l' ho apprezzata molto

Citazione Renato Tarabella:
Citazione Gian Pilz:
Ho 3 bambine molto piccole, piccolissime. Non le ho vaccinate, dato che ho molti dubbi. Ma confesso di vivere a volte nel terrore, visto il terrorismo mediatico messo in moto. A volte mi sento quasi come un delinquente.


Se puo' servire la mia testimonianza... abbiamo 5 figli, 4 grandi, uno piccolo di 4 anni. Quest'ultimo non è vaccinato, nato da parto normale, senza forzature, cresciuto in giardino in mezzo alla terra, senza latticini, zucchero, farine (quasi). Dieta a base di Pochi legumi bio di vario tipo, verdure, molta frutta, qualche uovo bio o camperos, come si dice qui, un po di pesce, noci di vario tipo... È stato allattato per 3 anni circa.
Ha avuto una febbre alta a 8 mesi con vomito e tosse, durata qualche ora, la prima... siamo stati attenti a non farlo disidratare ed ero fermamente convinto sul fatto che la febbre è una difesa del corpo, anche se viene combattuta dalla medicina moderna, e cosi aspettammo. Verso le 6 del mattino dormiva e in tarda mattinata era tutto come se non fosse successo nulla. Da li fece piccole influenze di qualche ora e 3 malattie: morbillo, varicella e rosolia.
Tutte andando a scuola poichè non aveva ne febbre ne segni di stanchezza o carenza di vitalitá... aveva giusto in qualche punto del corpo qualche segno delle malattie citate, sopratutto nelle parti piu' umide e nascoste.
Ma era perfettamente uguale a sempre.
Mai avuti problemi di intestino, allergie o qualsiasi altro tipo di cosa.. una passeggiata. Dorme benissimo a parte quando gli capita di mettere le mani su roba a base di cereali, come gallette, un po di pasta (mannaggia i parenti) e da li soffre, come tutti noi in casa, di naso tappato e quindi dorme male e agitato perchè respira male.
Insomma tenuto ad alimentazione mediterranea (quella che dice berrino) dorme, si alza e vitale e sta benissimo...

Non è mai stato da un pediatra se non quando è uscito dall'ospedale. Qui siamo stati in ospedale per capire se erano zanzare o sintomi di malattie infettive. Non ha mai preso niente... le poche volte che è entrato in contatto con farine, zuccheri (grazie a nonni e parenti) ha avuto evidenti cali immunitari e crollo della vitalitá.

Gli altri 4... 2 sono stati ricoverati per molto tempo a causa di problemi intestinali dovuti all'uso della colazione classica, quella suggerita in tv. la seconda, dopo circa una settimana dal vaccino è diventata strabica e aveva convulsioni notturne, riusciva ad inanrcarsi indietro toccando con la testa il culetto, mentre urlava e piangeva il tutto mentre dormiva. Lo strabismo si è corretto quasi del tutto ora che sono passati 15 anni.

Potremmo essere fortunati.. ma credo che l'umanitá, come del resto tutti gli esseri viventi nell'universo, si siano evoluti senza vaccini... poi sono fermamente convinto le molecole che ingeriamo molto sottovalutate, anche gli alimenti come lo zucchero, principale fonte di calorie per bambini... contribuiscano a massacrare ulteriormente i sistemi immunitari di tutti. Poi aggiungiuamo prodotti come i biscotti fatti con farina bianca, quindi senza nutrimento, zucchero complesso, glifosati vari, altri elementi usati in lavorazione come calce, allume di potassio se ben ricordo e poi una bella quantitá di nanoparticelle varie.

Io credo che i problemi della vista dei bambini dipendano moltissimo dai vaccini, cioè da quante nanoparticelle e non di metalli sono andati a infastidire il funzionamento della parte che si occupa di gestire la vista.

A parte il primo che è stato vaccinato solo una volta, 26 anni fa, tutti necessitano di occhiali. Tutti hanno avuto a che fare con specialisti per infezioni e altre problematiche.. ma li do la colpa piu' all'alimentazione che i vaccini.
Avremo conferme fra 10 anni ma i primi quattro anni sono stati una passaggiata in confronto.


RISPOSTA

La Natura non ha le qualità dello sprinter ma quelle del maratoneta. E, alla lunga, stravince. L'Homo sapiens è affetto da una presunzione senza pari e senza pari è pure la sua miopia. Per questo è destinato a perdere.
 
 
#58 Preso nel segno.Acselio Mannaro 2015-11-12 02:34
Citazione Ludovico il Moro:
Se la sentirebbe di ribadire qui sul blog di essere vittima di insabbiamento da parte del NAS dell'Arma dei Carabinieri per quanto riguarda la sua denuncia sui vaccini?

Naturalmente può anche non rispondere se preferisce.


Montanari ancora non ha risposto.

Una non-risposta che vale tanto quanto, anzi di più, che una vera risposta.
Almeno per gente intellettualmen te normodotata che davvero ragiona con la propria testa, invece che gente ideologicamente schierata che sragiona con la testa altrui (per di più facendosi bello della propria "indipendenza e/o libertà intellettuale").
 
 
#57 una domandaLudovico il Moro 2015-10-24 14:30
Citazione Ludovico il Moro:
https://terredinabbo.wordpress.com/2015/10/21/la-pulce-allorecchio-degli-antivaccinisti/

RISPOSTA

Io non ho idea di dove lei riesca a scovare concentrati d’idiozie del genere.
Non è assolutamente mia intenzione proporre l’itanianissimo “lei non sa chi sono io”ma forse non sono poi quella mezza calzetta che il bizzarro articolista vorrebbe far credere. Se mi si vuole ascoltare alla Camera dei Lord a Londra e in Parlamento a Parigi (da cui sono appena tornato), qualche ragione ci sarà. Ma, se proprio si decide che io devo essere insultato, magari si dia un’occhiata a mia moglie che, piaccia o no, è uno degli scienziati maggiori del mondo e con cui io lavoro da qualche decennio. Così a noi si è rivolto il Dipartimento di Stato Americano e altrettanto hanno fatto una manciata di enti nazionali e sovranazionali.
Nell’insipido articolo che lei cita, poi, pare che io lavori per promuovere i miei libri e le mie conferenze. Ahimè, queste due fonti di reddito hanno fruttato l’anno scorso meno di 4.000 Euro complessivament e e tutto, come sempre, è finito alla ricerca. Quest’anno le cose vanno leggermente peggio.
Ma, a parte tutto ciò e tralasciando il fatto evidente che chi ha scritto quelle note non ha la minima competenza né ha letto ciò che io ho scritto, esibendosi poi in attacchi di onestà criticabile, mi chiedo come mai non si faccia la cosa più semplice del mondo: si rifacciano le analisi e si dimostri che quello che noi vediamo sono semplici allucinazioni. Ciò che si fa, invece, è rispondere con chiacchiere, pettegolezzi e insulti: una maniera non proprio scientifica di affrontare un problema.
Quanto, poi, al resto, l’ignoto autore dell’articolo fa quello che la Scienza condanna dai tempi di Galileo, vale a dire assume per verità assolute argomenti indimostrati e semplici frutti di qualcosa ripetuto mille volte, tanto da diventare alla Goebbels verità. E poi, definirmi “antivaccinista ” dimostra chiaramente che il personaggio mi attacca senza nemmeno aver capito la mia posizione. Ripeto per l’ennesima volta: io pretendo solo chiarezza e, se questo significa essere “antivaccinista ”, allora accetto la pur incomprensibile aggettivazione.
Concludendo, chi ha scritto l’articolo non è solo un incompetente, è disinformato ed è un grottesco presuntuoso, ma non si è nemmeno reso conto che, per esprimersi pubblicamente, occorre l’educazione di portare rispetto a chi, lettore o ascoltatore, è obiettivo dell’espression e. E sparare bufale non è rispettoso.


Se la sentirebbe di ribadire qui sul blog di essere vittima di insabbiamento da parte del NAS dell'Arma dei Carabinieri per quanto riguarda la sua denuncia sui vaccini?

Naturalmente può anche non rispondere se preferisce.

RISPOSTA

Io riferii due volte ai NAS (Roma e Parma) e nessuno diede seguito a ciò che dissi, il tutto corroborato da prove scientifiche con tanto di fotografie al microscopio elettronico e spettri EDS. Basta?
 
 
#56 Un punto di vistaLudovico il Moro 2015-10-24 00:19
https://terredinabbo.wordpress.com/2015/10/21/la-pulce-allorecchio-degli-antivaccinisti/

RISPOSTA

Io non ho idea di dove lei riesca a scovare concentrati d’idiozie del genere.
Non è assolutamente mia intenzione proporre l’itanianissimo “lei non sa chi sono io”ma forse non sono poi quella mezza calzetta che il bizzarro articolista vorrebbe far credere. Se mi si vuole ascoltare alla Camera dei Lord a Londra e in Parlamento a Parigi (da cui sono appena tornato), qualche ragione ci sarà. Ma, se proprio si decide che io devo essere insultato, magari si dia un’occhiata a mia moglie che, piaccia o no, è uno degli scienziati maggiori del mondo e con cui io lavoro da qualche decennio. Così a noi si è rivolto il Dipartimento di Stato Americano e altrettanto hanno fatto una manciata di enti nazionali e sovranazionali.
Nell’insipido articolo che lei cita, poi, pare che io lavori per promuovere i miei libri e le mie conferenze. Ahimè, queste due fonti di reddito hanno fruttato l’anno scorso meno di 4.000 Euro complessivament e e tutto, come sempre, è finito alla ricerca. Quest’anno le cose vanno leggermente peggio.
Ma, a parte tutto ciò e tralasciando il fatto evidente che chi ha scritto quelle note non ha la minima competenza né ha letto ciò che io ho scritto, esibendosi poi in attacchi di onestà criticabile, mi chiedo come mai non si faccia la cosa più semplice del mondo: si rifacciano le analisi e si dimostri che quello che noi vediamo sono semplici allucinazioni. Ciò che si fa, invece, è rispondere con chiacchiere, pettegolezzi e insulti: una maniera non proprio scientifica di affrontare un problema.
Quanto, poi, al resto, l’ignoto autore dell’articolo fa quello che la Scienza condanna dai tempi di Galileo, vale a dire assume per verità assolute argomenti indimostrati e semplici frutti di qualcosa ripetuto mille volte, tanto da diventare alla Goebbels verità. E poi, definirmi “antivaccinista ” dimostra chiaramente che il personaggio mi attacca senza nemmeno aver capito la mia posizione. Ripeto per l’ennesima volta: io pretendo solo chiarezza e, se questo significa essere “antivaccinista ”, allora accetto la pur incomprensibile aggettivazione.
Concludendo, chi ha scritto l’articolo non è solo un incompetente, è disinformato ed è un grottesco presuntuoso, ma non si è nemmeno reso conto che, per esprimersi pubblicamente, occorre l’educazione di portare rispetto a chi, lettore o ascoltatore, è obiettivo dell’espression e. E sparare bufale non è rispettoso.
 
 
#55 PseudogiornalistiGianni C 2015-10-24 00:15
Egregio Professor Montanari,certi programmi tv non hanno nulla di serio.Mi riferisco al fatto che certe trasmissioni "la buttano in caciara". Il solo scopo è creare solo confusione,pseu dogiornaliste come la Toffa devono soltanto intrattenere,se nza affrontare l'argomento in maniera obiettiva e reale. Mi dispiace moltissimo che Lei Professore,sia stato coinvolto in questa buffa farsa e non Le sia stato dato modo di spiegare i risultati delle sue ricerche!Per fortuna internet permette di conoscere la verità,spero che la tv abbia il tempo contato!Sempre più persone ritengono la televisione finta e fatta di programmi che definire spazzatura è un modo elegante per non usare vocaboli volgari ma più idonei.Per il futuro,La invito,a non cadere più in certi tranelli orchestrati a dovere.Le rinnovo la mia infinita stima unita al ringraziamento per l'importantissimo lavoro che Lei svolge in mezzo a molte difficoltà. Che Dio La benedica!

RISPOSTA

E' triste vedere come un'invenzione nobile come quella dei vaccini sia diventata un mezzo criminale di guadagno e come la criminalità sia protetta da cosiddetti politici, da cosiddetta informazione e da cosiddetti scienziati.
 
 
#54 Gli scettici..... che insistenti..Anna Maria 2015-10-22 17:09
Mi chiedo ancora, anche se non dovrei più farmi domande del genere, come mai la gente vuole per forza vedere dati di cui non capisce niente e non si fida di quello che dice chi quei dati li studia, li scrive e sa di cosa stia parlando.
Però se si parla di coppa UEFA o di campionati su SKY, sicuramente non ha niente da commentare o da obiettare.
Personalmente, ho vaccinato mia figlia, soprattutto spinta dalla pediatra, perché non sapevo. Mi dispiace dirlo, ma all'epoca ero "ignorante", non sapevo a chi rivolgermi, anche se in cuor mio, sentivo di non essere del tutto convinta da quello che mi "rifilava" la pediatra.
Ad oggi, con le nozioni, che grazie al Dott. Montanari ho acquisito, dico con convinzione, che MIA FIGLIA NON LA SOTTOPORREI più a NESSUN tipo di vaccino, altro che si tratta di un pianto. Va molto oltre. Mi dispiace solo di non averlo conosciuto 4 anni fa... mi dispiace moltissimo.
Già chissà cosa ingurgitiamo con l'acqua, il cibo, l'aria...
Vogliono farci vaccinare i nostri bambini?
BENE. Garantite, care ditte farmaceutiche, fameliche di soldi, di cavie, senza scrupoli e senza coscienza, circondati da persone come voi che reggono il gioco, che vengano fatti a regola d'arte. Senza nanoparticelle dentro. Visto che non siete in grado né di farlo né di dimostrarlo.....Dovreste solo vergognarvi. Ma per vergognarsi ci vuole una coscienza.
E mi fanno salire la pressione i programmi spazzatura in TV dove non informano, o dove danno falsa informazione (ancora peggio) o dove credono davvero che da quest'altra parte di quella scatola nera, ci siano solo gran pecoroni affondati dentro i divani.
Meglio se non ho visto quella sera quel programma; essendo di domenica il giorno dopo avrei avuto problemi ad alzarmi presto per recarmi al lavoro e se mi si alzava la pressione avrei avuto difficoltà ad addormentarmi.
Mi basta fidarmi di che leggo nei suoi libri. Non ho bisogno di visionare i suoi dati, non ho bisogno di leggere pagine e pagine di scritti di cui non capirei niente, perché non è il mio lavoro.
Mi basta sapere che li ha scritti LEI.
Buon lavoro.
A quelli che la contestano...
leggetevi Di Più. Più adatto.
 
 
+1 #53 La miaRenato Tarabella 2015-10-22 08:27
Citazione Gian Pilz:
Ho 3 bambine molto piccole, piccolissime. Non le ho vaccinate, dato che ho molti dubbi. Ma confesso di vivere a volte nel terrore, visto il terrorismo mediatico messo in moto. A volte mi sento quasi come un delinquente.


Se puo' servire la mia testimonianza... abbiamo 5 figli, 4 grandi, uno piccolo di 4 anni. Quest'ultimo non è vaccinato, nato da parto normale, senza forzature, cresciuto in giardino in mezzo alla terra, senza latticini, zucchero, farine (quasi). Dieta a base di Pochi legumi bio di vario tipo, verdure, molta frutta, qualche uovo bio o camperos, come si dice qui, un po di pesce, noci di vario tipo... È stato allattato per 3 anni circa.
Ha avuto una febbre alta a 8 mesi con vomito e tosse, durata qualche ora, la prima... siamo stati attenti a non farlo disidratare ed ero fermamente convinto sul fatto che la febbre è una difesa del corpo, anche se viene combattuta dalla medicina moderna, e cosi aspettammo. Verso le 6 del mattino dormiva e in tarda mattinata era tutto come se non fosse successo nulla. Da li fece piccole influenze di qualche ora e 3 malattie: morbillo, varicella e rosolia.
Tutte andando a scuola poichè non aveva ne febbre ne segni di stanchezza o carenza di vitalitá... aveva giusto in qualche punto del corpo qualche segno delle malattie citate, sopratutto nelle parti piu' umide e nascoste.
Ma era perfettamente uguale a sempre.
Mai avuti problemi di intestino, allergie o qualsiasi altro tipo di cosa.. una passeggiata. Dorme benissimo a parte quando gli capita di mettere le mani su roba a base di cereali, come gallette, un po di pasta (mannaggia i parenti) e da li soffre, come tutti noi in casa, di naso tappato e quindi dorme male e agitato perchè respira male.
Insomma tenuto ad alimentazione mediterranea (quella che dice berrino) dorme, si alza e vitale e sta benissimo...

Non è mai stato da un pediatra se non quando è uscito dall'ospedale. Qui siamo stati in ospedale per capire se erano zanzare o sintomi di malattie infettive. Non ha mai preso niente... le poche volte che è entrato in contatto con farine, zuccheri (grazie a nonni e parenti) ha avuto evidenti cali immunitari e crollo della vitalitá.

Gli altri 4... 2 sono stati ricoverati per molto tempo a causa di problemi intestinali dovuti all'uso della colazione classica, quella suggerita in tv. la seconda, dopo circa una settimana dal vaccino è diventata strabica e aveva convulsioni notturne, riusciva ad inanrcarsi indietro toccando con la testa il culetto, mentre urlava e piangeva il tutto mentre dormiva. Lo strabismo si è corretto quasi del tutto ora che sono passati 15 anni.

Potremmo essere fortunati.. ma credo che l'umanitá, come del resto tutti gli esseri viventi nell'universo, si siano evoluti senza vaccini... poi sono fermamente convinto le molecole che ingeriamo molto sottovalutate, anche gli alimenti come lo zucchero, principale fonte di calorie per bambini... contribuiscano a massacrare ulteriormente i sistemi immunitari di tutti. Poi aggiungiuamo prodotti come i biscotti fatti con farina bianca, quindi senza nutrimento, zucchero complesso, glifosati vari, altri elementi usati in lavorazione come calce, allume di potassio se ben ricordo e poi una bella quantitá di nanoparticelle varie.

Io credo che i problemi della vista dei bambini dipendano moltissimo dai vaccini, cioè da quante nanoparticelle e non di metalli sono andati a infastidire il funzionamento della parte che si occupa di gestire la vista.

A parte il primo che è stato vaccinato solo una volta, 26 anni fa, tutti necessitano di occhiali. Tutti hanno avuto a che fare con specialisti per infezioni e altre problematiche.. ma li do la colpa piu' all'alimentazione che i vaccini.
Avremo conferme fra 10 anni ma i primi quattro anni sono stati una passaggiata in confronto.
 
 
#52 curiosoGian Pilz 2015-10-22 07:46
come abbiamo invitato una testimonianza di chi dice di aver avuto danni dal non aver fatto i vaccini, ma non abbiano invitato nessuno di coloro che hanno subito danni dal vaccino.
Ho 3 bambine molto piccole, piccolissime. Non le ho vaccinate, dato che ho molti dubbi. Ma confesso di vivere a volte nel terrore, visto il terrorismo mediatico messo in moto. A volte mi sento quasi come un delinquente.
Mi chiedo come mai non ci sia lo stesso fervore dimostrato nello screditare chi osa avere dei dubbi anche nel cercare di distribuire i vaccini dove realmente servono, e cioè nei Paesi poveri. Ma si sa, quella gente è lontana e non ha niente a che fare con noi, può anche morire, tanto non ci tocca.........

RISPOSTA

Hilter diceva "che pacchia governare un popolo ignorante!"
 
 
#51 .Gabriele Giunchi 2015-10-21 17:07
Grazie, bastava dirlo... Rispetto la scelta di non divulgare gratuitamente anche se non la condivido, non mi sembra il buon operato di uno scienziato... Ad ogni modo, saluti

RISPOSTA

Caro sig. Gabriele, non mi sembra un buon operato per un UOMO quello di approfittare del lavoro altrui. Io ho fatto le indagini a mie spese senza che nessuno reputasse onesto chiedere se poteva contribuire, se non con il cervello, con il protafoglio. Inoltre, io i dati li ho pubblicati e mi si chiede ora di ripubblicarli su Internet perché non ci si vuole disturbare ad acquistare il libro. Ripeto per l'ennesima volta che per capire quei dati occorre una preparazione particolare e, se non si sono almeno lette e comprese tutte le pagine che le precedono, si ha la certezza di ricadere nelle idiozie delle merendine, quando un incompetente ebbe la presunzione di servirsene. E basterebbe leggere ciò che certe menti ancora oggi, a distanza di anni e dopo tutte le mie pazienti spiegazioni, scrivono. Sappia che io m'incontro spesso con dei medici e quasi regolarmente fatico moltissimo a far capire loro di che cosa parlo, perché i medici non hanno la cultura necessaria per andare un po' oltre le enormità che le industrie farmaceutiche raccontano loro. Se lei è davvero interessato alla questione, si procuri il libro e lo legga. Altrimenti, resti con la sua curiosità che, in fondo, non deve poi essere così pungente.
 
 
#50 Non se la prendaLucia Kern 2015-10-21 11:36
Caro Dottore, grazie al cielo non ho visto la trasmissione, ma purtroppo non riesco a impormi di non leggere i quotidiani. Proprio in questi giorni ho scritto una lettera alle redazioni(che mai verrà pubblicata) in cui ho evidenziato l'allineamento e l'atteggiamento propagandistico , in particolare del Corriere della Sera, segnalando l'intervista (che parolona, per 4 righe tendeziose e mal scritte) al dottor Serravalle del 17 ottobre. E le offese continue che noi genitori che - prima di correre a vaccinare i nostri figli anche contro gli starnuti - ci informiamo, dubitiamo e, a volte, rinunciamo a vaccinare, dobbiamo subire quotidianamente : ci descrivono come ignoranti creduloni che hanno assunto a vangelo il web o visionari che mettono a repentaglio la salute dei propri figli e della comunità in nome di qualche moda new age. Se ciò è inaccettabile a priori, lo diventa ancora di più se pensiamo che la maggior parte delle persone che non vaccina i figli (o sceglie di farlo solo per alcune malattie) ha subito sulla pelle, propria o dei propri figli, quei danni da vaccino che oggi vengono vergognosamente negati, oppure, come nel mio caso, ha sperimentato effetti collaterali non permanenti, ma gravi, inaccettabili e sui quali non è stato preventivamente informato. E la maggior parte di noi, essendo stata lasciata completamente sola dalle strutture sanitarie - che si guardano bene dal fare segnalazioni alla ASL avendo in mente solo di negare ogni correlazione fra evento avverso e vaccino - si è documentata seriamente, andando a scoprire un mondo di malattie e reazioni avverse correlate ai vaccini. Interessante, da parte dei media, è in particolare l'insistenza sulla mancanza di dati scientifici e statistici da parte di chi mette in dubbio le vaccinazioni. Per chi le sostiene ci sono invece le inconfutabili prove portate dal Ministro Lorenzin ("i vaccini sono sicuri: ho vaccinato i miei figli e hanno solo pianto 2 minuti"), da medici non ben identificati che sostengono le numerosi morti per morbillo che ancora si verificano (ma quante sono queste morti, ce lo volete dire? E non vogliamo i dati dell'Africa, dove su organismi debilitati dalla fame e dalle scarse condizioni igieniche anche un raffreddore può essere letale, ma dati riferiti al nostro Paese). Infine c'è l'onnipresente signora Pignatti, che deve conoscere parecchi giornalisti perché vedo in rete che, ogni volta che un figlio si ammala, rilascia un'intervista, che pretende istericamente che tutti si vaccinino per un mondo virus-free quando il fallimento dell'immunità di gregge (che espressione orribile... ci vogliono tutti come pecoroni??) ce l'ha in casa, dato che suo figlio VACCINATO si è preso la pertosse dalla sorella. Nell'articolo si affrettano a precisare che l'ha avuta in forma leggera. Già, ma era comunque contagioso. Quindi la signora, per coerenza, dovrebbe far fare al figlio una conta degli anticorpi per tutte le malattie contro le quali è stato vaccinato e, nel caso non abbia sviluppato anticorpi in maniera sufficiente com'è successo per la pertosse, allontanarlo da scuola. Se vogliamo far le cose bene, facciamole fino in fondo. Tutto questo "papiro" era per dirle di non prendersela: chi pensa con la propria testa e si informa avrà recepito comunque il suo messaggio e chi vuole tenersi le fette di salame sugli occhi non l'avrebbe ascoltata comunque. Buon lavoro

RISPOSTA

Cara signora Lucia, non si permetta. Il bon ton del salotto buono vuole che tutte le stravaganze, le prepotenze, le menzogne e le idiozie che vengono sparate sui vaccini siano da accettare come verità rivelate. Allo stsso modo, il bon ton le dice che quello che a lei pare arroganza, violenza e illegalità è fatto per il suo esclusivo bene. E quanto alle informazioni, sappia che, anche se lei non lo sa, chi di dovere l'ha informata con dovizia di particolari sulle vaccinazioni cui stava per sottoporsi o cui stava per sottoporsi suo figlio. La prego, dunque, di abbassare educatamente il suo quoziente intellettivo e di smetterla d'infastidire i benefattori dell'umanità con le sue domande.
 

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