Bisogna ammettere che l’imbarazzo è enorme, decisamente proporzionato al business che viene messo a rischio.
Bisogna pure ammettere che è quasi divertente vedere come ci si arrampica su vetri sempre più scivolosi.
Da qualche giorno a questa parte è successo qualcosa - che cosa non è del tutto chiaro, anche se ho i miei sospetti – che sta seminando il panico tra i produttori di vaccini, i politicuzzi e i medici che ai vaccini devono qualcosa.
È notizia fresca fresca che il Ministero della salute ha bloccato la vendita di quattro vaccini antinfluenzali della Novartis, e questo dopo che qualche giorno fa erano stati ritirati (volontariamente) quelli della Crucell.
Nel disinteresse generale, noi abbiamo analizzato 20 vaccini diversi trovandoli tutti (ho detto tutti) inquinati da particelle inorganiche non biodegradabili e non biocompatibili, aggettivi che dovrebbero dire qualcosa ai signori medici. La reazione dell’Istituto superiore di sanità per bocca della loro epidemiologa, tale Stefania Salmaso, è stata allarmante: in pratica un chi se ne frega! E per questo si veda l’intervista rilasciata a Il Salvagente n. 38 a pag. 41.
Allora, qualche domanda.
Mi domando se l’Istituto superiore di sanità sia in grado di ripetere le nostre analisi e, se sì, se sia in grado di capire che cosa vede.
Mi domando come mai solo quest’anno sta succedendo questo caos.
Mi domando perché le cosiddette autorità non dicano chiaramente ai cittadini che pagano i loro stipendi e che hanno il diritto di avere il risultato di un lavoro onesto e competente perché diavolo quei milioni di pezzi sono stati bloccati. A loro deve essere chiaro un concetto: se non ci servono, si tolgano di mezzo. Se mentono, e mentire è anche nascondere la verità, vengano giudicati dalla magistratura perché qui non si tratta di borsette taroccate ma di salute.
Mi domando come possano esistere medici che continuano spericolatamente a spingere i loro spesso ignari clienti a vaccinarsi senza informarli compiutamente della situazione. Si veda al proposito l’esternazione di tale dott. Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia della Fimmg, che non esita ad affermare "é necessario che i cittadini non vengano scoraggiati a vaccinarsi, quanto è accaduto è il segno che le maglie dei controlli sono strette. In ogni caso ci sono sette milioni e mezzo di dosi approvate e utilizzabili di altre aziende, in modo da far partire la campagna di vaccinazione" (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/24/Stop-ministero-uso-vaccini-Novartis_7682607.html) Certo, il business minaccia di assottigliarsi, ma che cosa ha questo a che fare con il Giuramento d’Ippocrate? Magari il pensiero del dottor Milillo è stato riportato male e lui si era prodigato, in realtà, ad informare gl’italiani. Se è così, attendiamo una pronta integrazione.
Credo, in definitiva, che adesso sia ora di farla finita con questa ignobile farsa. I cittadini hanno il diritto di non essere trattati come buoi, ricattati moralmente se rifiutano di vaccinare loro stessi e, soprattutto, i loro figli, e, in più, tenuti artatamente disinformati. Si diano notizie complete, esaurienti ed obiettive con tutti i pro e i contro del caso. Poi ognuno deciderà serenamente che cosa vuole fare. Dunque, nessuna campagna contro l’idea di vaccino ma semplicemente la richiesta ineludibile di non considerare gl’italiani come una mandria di vacche da mungere qualsiasi conseguenza la mungitura abbia.
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it