I filtri antiparticolato per i motori Diesel sono, alla Paolo Villaggio, una boiata pazzesca. Di questo ho già scritto innumerevoli volte, il perché mi pare chiaro e non voglio annoiare chi mi legge ripetendomi. Chi ne ha voglia si cerchi i post su questo blog. Si tratta di aggeggi utilissimi per aggirare le norme di legge, norme peraltro concepite in modo dilettantesco, ma hanno il difetto di
trasformare delle polveri grossolane tutto sommato relativamente poco patogene in particelle piccolissime e micidiali, moltiplicando il numero di unità.
Ma i difetti non stanno solo lì: applicando i dispositivi l’automobile consuma di più e va decisamente peggio, tanto che, di nascosto ma nemmeno troppo, c’è chi inventa modi per aggirare l’obbligo di averli montati sulla vettura. Basta visitare il sito http://www.9000giri.it/news/rimozione-dpf-motori-1300-multijet-fiat-opel/ per rendersene conto. Per inciso, il filmato che trovate nella pagina è vecchio ed è usato senza il mio permesso.
Il fatto è che quel “coso”, pur sponsorizzato da leggi ad hoc promulgate non è chiaro in base a che cosa, tralasciando l’aspetto ecologico e sanitario che è fondamentale, è una scocciatura e basta. Il rischio è che i produttori si ritrovino con un flop tra le mani e, allora, bisogna correre ai ripari.
Com’è, come non è, d’improvviso l’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica tramite lo IARC (l’ente specializzato in tumori) che i gas di scarico dei motori Diesel sono dei cancerogeni certi. A mio parere non ci voleva un genio ad arrivarci. Io, che genio proprio non sono, c’ero già arrivato da tempo, ma non voglio polemizzare con nessuno: la scienza vera, quella delle carte bollate, ha i suoi tempi da rispettare. Tanto per portarci avanti, che ne direste se pensassimo ad inserire anche altri carburanti, dalle benzine al kerosene, dagli oli pesanti ai rifiuti? Prima o poi, stiamone certi, qualche genio si alzerà una mattina e farà la scoperta epocale. Per adesso, comunque, accontentiamoci del gasolio.
Marginalmente ci si potrebbe chiedere come possano essere tollerate le centrali termoelettriche a carbone, visto che nell’elenco dei cancerogeni certi il carbone c’è, e così c’è l’arsenico che esce, per esempio, dagl’inceneritori di rifiuti, o c’è l’amianto che continua ad esistere sui tetti senza che le cosiddette autorità muovano un dito.
Ma, a parte ciò, come mai, ci si potrà chiedere, salta fuori d’improvviso, a livello d’informazione popolare, questa ovvietà del gasolio che fa venire il cancro? Beh, quei poveri filtri antiparticolato hanno bisogno di una mano e la notizia della nuova classifica dei cancerogeni certi, una notizia che in altri frangenti sarebbe passata inosservata come d’abitudine per queste cose, viene come il cacio sui maccheroni. Addirittura il Codacons strepita: “La Procura sequestri tutti i Diesel!” “No! – grida piangendo il signor Rossi abbracciato alla sua vecchia Opel Rekord – non portatemela via!” e corre a cercare qualcosa da appiccicare alla marmitta assassina per comprare l’indulto.
Uno domanda al Codacons: non è, per caso, che tra voi c’è qualche fumatore? Lo sapete che il benzo(a)pirene, un idrocarburo policiclico aromatico che il tabacco produce bruciando, è un cancerogeno certo per lo IARC e il cancro lo fa venire anche a chi, non fumatore, si respira il fumo altrui? Questi ipotetici fumatori chiederanno un autosequestro o fumeranno tutti scafandrati in un filtro?
Anche l'autorevole Tuv tedesco si è recentemente schierato contro i filtri antiparticolato
http://www.tuvdotcom.com/what_is_a_certified_product?locale=it
http://www.fleetblog.it/2012/06/20/filtri-antiparticolato -i-problemi-continuano/
L'unico grande scienziato di cui disponiamo e galileog.
Ma, tornando a noi, confermo quello che a me risulta sia sperimentalment e sia ragionando su quanto affermano i produttori: quei filtri sono deleteri. Naturalmente sono dispostissimo ad essere contraddetto, purché chi lo fa abbia davvero titolo e argomenti per farlo.
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it