Non sono sicuro, ma mi pare sia esistito un tempo in cui si cercava di conservare una moralità almeno di facciata. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, il tentativo di un tempo oggi ormai naufragato potrebbe essere visto come un riscatto da una certa ipocrisia. Dunque, bicchiere mezzo pieno. O ipocrisia ribaltata e ugualmente ipocrita. Ognuno giudichi.
Qualche giorno fa
il blog con cui la Casaleggio Associati esterna a scopo di lucro sotto le spoglie dell’ex comico Beppe Grillo fu oscurato da qualcuno che, a quanto pare, si spacciò per inviato di Anonymous, un gruppo di cui confesso di aver ignorato l’esistenza fino, appunto, all’evento.
Nelle motivazioni con cui si giustificava l’attacco veniva inserita anche la porcata del microscopio, quell’impresa ignobile di cui Grillo è artefice o, più probabilmente, solo complice perché lui fa quello che gli dicono di fare senza preoccuparsi troppo e di certe cose, morale in testa, non ha nozioni né ha interesse ad averne, non producendo quelle né applausi né palanche.
Ora pare che chi ha bloccato per qualche ora il sito, sottraendolo a chissà quanti lucrosi ingressi, non sia l’Anonymus ufficiale e, anzi, abbia agito da ribelle motu proprio, infrangendo così le regole del gruppo che prevedono la complicità con Grillo ricco del suo bagaglio di porcherie. Del resto, Casaleggio-Grillo lo disse subito: quello non è Anonymous.
E, allora, che ti fa l’Anonymous vero, il “collegio anziano”, sempre nascosto nel suo non proprio coraggioso anonimato? Ti condanna, cacciandoli con ignominia, coloro i quali hanno deviato dalla linea asserendo che le motivazioni comparse nel testo dell’oscuramento erano - cito verbatim – “risibili, infondate e difficilmente verificabili.”
Non entro nel resto, ma aggettivare così l’impresa del microscopio che faceva parte della denuncia dei “ribelli” mi pare a dir poco idiozia pura.
Cari signori di Anonymous, vi ricordate i personaggi che se la ridevano leccandosi i baffi, pensando a quanti soldini avrebbero potuto intascare mentre L’Aquila crollava? Beh, voi siete esattamente identici a quelli. Le vostre risate accompagnano morti non proprio allegre, malattie dolorose, malformazioni fetali e un po’ di altre condizioni che vi risparmio per non toglievi il buonumore.
Veniamo all’infondatezza e alla non verificabilità. Se qualcuno di voi ha voglia di mettersi sulle tracce del microscopio proditoriamente sottrattoci, lo troverà da un anno a Pesaro non proprio in un turbine di attività, dopo un anno e mezzo del tutto sabbatico ad Urbino. Se, poi, volete fare un salto al tribunale di Reggio Emilia dove si sta discutendo da un anno il problema (la sentenza definitiva arriverà, come usa da noi, tra qualche decennio quando non servirà a nulla), forse qualche fondamento lo troverete, così come lo potrete verificare andando a contare le deleghe all’Associazione Vita al Microscopio perché si procedesse legalmente, deleghe firmate dai donatori che si sentono gabbati, quelli cui fu raccontato (che risate!) che il denaro raccolto era per dotare di un microscopio elettronico i dottori Gatti e Montanari mentre della sua vera destinazione non si fece mai parola. Questo in modo che forse incontrerà i gusti vostri e dei grillini su cui la cura Casaleggio ha avuto successo.
Naturalmente io non so chi siate voi, anonimi di Anonymous, ma mi fate davvero una pena infinita. L’unica cosa che vi posso augurare, da uomo ormai vecchio, è quella di non capitare mai nelle grinfie di personaggi come il ragionier Giuseppe Grillo e di non leggere mai, a contorno delle non certo impossibili sofferenze vostre o delle persone che, se ne siete capaci, amate, infamie come quelle di cui vi state macchiando con quegli aggettivi.
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it