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8 giugno: nessun quotidiano locale ha pubblicato la notizia dell'evento né lo ha fatto una radio né lo ha fatto una TV. Congratulazioni per la coerenza.

 

Venerdì prossimo, l’8 giugno, alle 21 sarò a Modena alla Sala Ulivi, Via Ciro Menotti, 137 insieme con mia moglie (dott.ssa Antonietta Gatti) e con il prof. Beniamino Palmieri dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

A somiglianza di moltissime altre realtà territoriali,

anche a Modena i tumori stanno crescendo in modo preoccupante e l’inquinamento non è certo innocente.

 

Dopo una breve presentazione del problema, il cuore della serata e la maggior parte del tempo sarà dedicata alla discussione con il pubblico.

Ci auguriamo che almeno qualcuno dei comitati locali che si occupano di ambiente sia presenti.

Commenti  

 
#4 ComplessitàCassino 2012-06-08 00:04
Ho letto l'articolo di Bardi evidenziato tramite l'apposito link e concordo sul fatto che la scienza annaspa sui sistemi complessi. Effettuare un analisi sui dati relativi all'aspettativa di vita contemplandone al contempo la qualità non è per nulla semplice.
Ci sono 2 ordini di problematiche: il modello scelto per l'analisi dei dati e la complessità del modello stesso. Il modello è buono ? Rappresenta la realtà ? Supponendo di avere ricavato un modello matematico/algoritmico che rappresenta l'andamento dei dati possiamo azzardare delle previsioni? E' ben condizionato dal punto di vista numerico ? L'algoritmo è "difficile", ossia di tipo superpolinomial e ? A volte la creazione di un apparente buon modello di rappresentazion e di un sistema può riservare delle vere e proprie fregature. Credo di essere leggermente pessimista ma per il cancro vedo un problema di complessità dal punto di vista della comprensione del fenomeno nella sua interezza, dall'infinitamente piccolo ai macro sistemi, che mi pare quasi insormontabile. A titolo informativo c'è chi ha provato ad effettuare modelli (per forza approssimati) logico-matematici delle entità biologiche, http://it.wikipedia.org/wiki/Stuart_Kauffman , ovviamente non ho la statura culturale per potere dire le ricerche effettuate sono di qualità oppure carta straccia. Mi pareva giusto tuttavia porle in evidenza.
Un saluto a tutti

RISPOSTA

A questo si va ad aggiungere l’elemento più complesso tra tutte le complessità: l’interesse personale. La ricerca è pagata ormai quasi in toto dall’industria farmaceutica la quale non ha nessun interesse a sconfiggere il cancro. L’interesse è quello non di guarire ma di mantenere in vita il malato-miniera il più a lungo possibile. Così fattori importantissimi vengono ignorati. E poi dobbiamo fare i conti con la cecità di molti. Per esempio, restando nel mio ambito di ricerca, quello riguardante le polveri. Noi abbiamo dimostrato ormai da molti anni che le particelle solide, inorganiche e non biodegradabili vengono catturate dai vari tessuti ed organi dell’organismo provocando classiche reazioni infiammatorie da corpo estraneo. Che queste infiammazioni diano origine a forme tumorali è cosa ampiamente nota in medicina. Eppure, in molti casi questo fatto innegabile viene negato. Chi ha interesse a negare questa evidenza? Ad esempio lo Stato che, ormai alla bancarotta, non ha nessuna intenzione di cacciare quattrini per i militari che ha mandato allo sbaraglio nelle zone di guerra (“missioni di pace”). Questi tornano non di rado malati di cancro e pieni di particelle che hanno enormi probabilità di provenire dalle esplosioni di armamenti. Che fa lo Stato? Convoca un’accolita di presunti scienziati che non hanno mai visto un paziente di queste malattie e fa dire loro che “non si sa se le polveri facciano male”. Che importa se ormai il consenso scientifico li condanna? Che importa se addirittura le leggi nazionali ed internazionali sul PM10 e sul PM2,5 li sbugiardano mettendo a nudo tutta la loro ignoranza o, peggio, la loro connivenza? Nessuna informazione filtra, la gente non sa e, allora, non c’è problema.
 
 
#3 falsodimitri 2012-06-07 10:37
Citazione Francesco Michelacci:
Vero, i tumori aumentano, ma aumenta anche l'eta' media delle popolazioni.


falso.

i nodi stanno venendo al pettine, c'è stata in questi ultimi anni una brusca inversione di tendenza (naturalmente ignorata dai media di regime).

vivremo sempre meno e non potrebbe essere altrimenti.

RISPOSTA

Che stiamo iniziando a vivere meno a lungo è una verità innegabile. Da un certo punto di vista, meno male!

http://ugobardi.blogspot.com/2011/02/quanto-vivono-veramente-gli-italiani.html
 
 
#2 in effetti...enrico 2012-06-06 22:49
Peccato non poterci essere, comunque i tumori sono un male che esiste da sempre, sarebbe carino mettere in relazione l'incidenza nei tempi passati, magari anche con una selezione sulle fasce d'eta'.
Sarebbe anche interessante, se solo ce lo facessero fare, di fare un bel censimento su tutta la nazione e dividere le incidenze per paese, eta' e sesso.
Scommetto che nei luoghi in cui hanno messo scorie di centrali nucleari, creato termocancretizz atori e altre amenita', comprese le discariche varie ed eventuali, STRANAMENTE l'incidenza e' N volte maggiore.
E per riprendere la richiesta di Michelacci, sarebbe carino anche valutare quanto una vita "SANA" incida davvero sugli accidenti che ti prendono.
Perche' per quanto uno ci provi a fare il SANO, alla fine mangi cose di cui non sai davvero nulla, respiri la stessa aria di tutti gli altri e bevi la medesima acqua.
Poi magari da SANO sei convinto che il sole faccia bene alla salute e te ne prendi a vagonate...mentre ne serve molto meno, magari un integratore funziona meglio...
 
 
#1 inquinamentoFrancesco Michelacci 2012-06-06 16:59
Vero, i tumori aumentano, ma aumenta anche l'eta' media delle popolazioni. Quello che mi preoccupa di più e che mi piacerebbe sapere è quale sia l'incidenza del tumore sulle fasce di età più giovani e soprattutto fra chi si attiene a stili di vita più attenti, ad esempio gli sportivi non fumatori che abbiano una dieta variegata, ricca di fibre e povera di grassi. La mia sensazione è che in questo le statistiche siano ancora piuttosto poco attendibili. Mi sbaglio?

RISPOSTA

Non cadiamo nell’errore classico: la durata della vita è aumentata, dunque l’inquinamento è innocuo. Come credo di aver scritto non meno di decine di volte e come è ampiamente noto in Medicina, la vita media è aumentata per il miglioramento delle condizioni igieniche, per l’accesso più diffuso alle cure e per le tecniche mediche universalmente applicate. Solo qualche decennio fa un blocco renale avrebbe portato a morte entro pochissimi giorni. Oggi, grazie all’emodialisi diffusa ovunque, si campano decenni. Idem per le tecniche cardiochirurgic he, di chirurgia vascolare, di chirurgia protesica e dei trapianti, ecc. Il dramma oggi è che si campa più a lungo perché siamo mantenuti in vita, mentre ciò che è vistosamente calata è l’aspettativa di vita sana (per esempio, e per semplicità, http://www.youtube.com/watch?v=DTljIqREDwQ). Per ciò che riguarda il cancro nei giovani, ne trattai oltre un anno fa nell’indifferen za generale (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2135-il-cancro-in-paradiso.html) . Per gli stili di vita basta leggere il mio libro Maratona!
 

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