Ieri mattina ero a Riano, a un tiro di puzza da Roma, insieme con chi sta resistendo all’idea non tanto criminale quanto folle di piazzare due discariche in quei luoghi. Trovare siti meno adatti sarebbe stato non impossibile ma certo difficile. Volendo far grazia di considerazioni sull’onestà, solo un manipolo d’incompetenti poteva pensare di scaricare rifiuti, per di più con l’abitudine italiota di ficcarci pure materiali putrescibili, in cave di una roccia che più permeabile non si può e su falde acquifere usate per bere che chi ha scavato il tufo ha messo allo scoperto, esattamente come qualunque addetto ai lavori sa che non si deve fare. Tralascio, poi, di soffermarmi sulla bellezza dei luoghi, dolcemente selvaggi e con il Cupolone in vista, azzurrino per la distanza, se solo si fatica cinque minuti a salire un colle fiorito.
Ma questi sono solo particolari: l’Italia è punteggiata di “esperti” analfabeti, di professori da carnevale, di politici da passamontagna, di imprenditori da ergastolo e, dunque, perché perdere tempo a meravigliarsi?
Nella mattinata, fuori dalle mie intenzioni, mi è capitato di dovermi intrattenere su quel bell’esempio di Homo sapiens che è il ragionier Grillo perché i pochi che sanno qualcosa non vogliono leggere http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf e i moltissimi che sono disinformati ascoltano come se si trattasse di fantascienza.
Dopo un po’, viste le proteste degli astanti che non erano pochissimi e non riuscivano a sentirmi, mi è stato chiesto di parlare a tutti con l’aiuto di un microfono. Cosa che ho fatto, lo ammetto, senza grande entusiasmo perché alla millesima replica credo di aver diritto anch’io di essere annoiato. Così ho raccontato la triste vicenda del personaggio che blocca una raccolta fondi per la ricerca, che, poi, ci sottrae il microscopio elettronico per imbavagliarci e che, a coronamento e a conferma della sua dignità di uomo, scappa davanti a me, terrorizzato dalla prospettiva di dovermi incontrare.
La novità è che avevo finalmente il contraddittorio: un grillino dello zoccolo duro, di quelli che Casaleggio ha ossificato nel cervello rendendolo impervio ad ogni possibile ingresso.
Del giovane (mica un ragazzino, però!) non farò il nome per cristiana carità, ma ne riassumerò le tesi e le domande. 1) Se i grillini (a differenza mia) non hanno mai di fatto bloccato la costruzione di un inceneritore o non ne hanno mai provocato la chiusura è solo perché non hanno avuto il tempo di organizzarsi. 2) Perché io non impedisco che ad Albano Laziale si costruisca un inceneritore? 3) Se io sono tanto bravo (?), perché non si fa un copia-incolla di ciò che ho scritto e fatto a proposito del trattamento demenziale dei rifiuti in modo che inceneritori, discariche ed altro siano cancellati dalla faccia della Terra? Da ultimo, il capolavoro: 4) l’impedimento della raccolta fondi e la storia del microscopio sono quelle che racconto io. Senza la versione di Beppe, non si può giudicare.
Visto con occhio lombrosiano il giovane non pareva presentare particolarità sospette, eppure c’era parecchio che non andava.
Qui si dovrebbe concludere la mia relazione, ma pur non vedendo come si faccia a non capire di fronte a quali assurdità mi trovassi a dibattere, visto che i malintesi sono sempre in agguato, sono costretto a precisare qualcosa.
1) I grillini non hanno mai fatto nulla sugl’inceneritori per due motivi: il primo, ma quello di minore importanza, è l’incompetenza; il secondo, fondamentale, è che il loro partito, lo sappiano o no, è funzionale a chi brucerebbe anche la mamma. Tempo? Sono anni che strepitano aria fritta.
2) Albano Laziale: mai avuto mandato per fare qualcosa né mai avuta documentazione.
3) Il copia-incolla è particolarmente buffo. Immaginate che accada un assassinio. Che bisogno c’è di prendersi un avvocato e di allestire un processo? Basta fare un copia-incolla degli atti relativi ad un assassinio qualunque del passato e la cosa è fatta senza spese e senza perdite di tempo.
4) Immaginate ora che, uscendo dalla bizzarria di cui appena sopra, s’individui un assassino. Contro di lui ci sono tutte le evidenze del mondo, documentali e testimoniali che siano. Nel grillino-pensiero, fino a che l’assassino rifiuterà di rispondere alle domande resterà libero di zampettare giulivo come un grillo (parlo del Gryllus campestris e la minuscola lo testimonia).
Lo ammetto: il giovanotto mi ha fatto arrabbiare perché io tollero tutto ma non la disonestà intellettuale. Poi ci ho ripensato. Quello non era disonesto ma aveva solo reagito al trattamento cui era stato sottoposto esattamente come chi lo tiene in cura si propone.
Ne usciremo? Se sempre più persone rinunceranno alla loro dignità intellettuale, no.
Concludo: ma, cari grillini, tra disinformazione, follie, dubbi, tormenti morali e pettegolezzi, perché non mi portate Grillo per un confronto?

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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it