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Con un P.S. delle 15:30

E un P.P.S dell'11 maggio

 

Un tempo, forse, me la sarei presa. Ora non più.

 

Un destino baro ha preteso che io mi occupassi di argomenti decisamente più grandi di me. Più grandi non per dimensioni scientifiche, perché fin lì ci arrivo, ma per gl’interessi immani, quelli sì inavvicinabili, che questi argomenti coinvolgono.

Che l’incenerimento dei rifiuti non abbia alcuna base scientifica è un dato che qualunque scienziato avrebbe potuto già sostenere anche alla fine del Settecento. Oggi, grazie anche ai nostri studi, e quando dico nostri dico soprattutto per merito di mia moglie, la follia dell’incenerimento è provata anche in base ad evidenze mediche inconfutabili.

Già, inconfutabili… Eppure c’è chi le confutazioni le fa. In base a che? Beh, in base agl’interessi che il confutatore intrattiene in questa tecnologia che, meditandoci un  po’, assomiglia sotto certi aspetti a quella, per esempio, di Auschwitz dei bei tempi. Le differenze sono che là si era più diretti e, pur nell’infinita follia, meno ipocriti.

Con questa storia degl’inceneritori assassini io ho sempre dato un grande fastidio. Il fatto poi che ne abbia fatti chiudere o ne abbia impedito l’apertura è uno scandalo continuo. Ora, poi, ci si mette anche il film Sporchi da Morire.

Che succede? Succede che il film sta per essere proiettato a Udine (venerdì 11 maggio, Auditorium Menossi, ore 21) e a Udine c’è un’università. Ignota al mondo, ma c’è. E da qui si levano, chiare e forti, due voci, quella del professor Massarutto e quella del professor Nardin. Chi sono? Io non lo so ma questo è naturale, visto che io sono stato squalificato dalla comunità scientifica. Questo, almeno, è quanto il professor Massarutto afferma, aggiungendo, per precisare meglio, che io sono “un cialtrone e un ciarlatano”. Chi vuole perdere sette minuti della sua vita vada su http://www.telefriuli.it/ e si guardi il telegiornale del 9 maggio. (http://www.youtube.com/watch?v=ki772wlg3No quando forse sarà tolto dalla pagina della TV).

È del tutto possibile che io sia uno scienziatino da quattro soldi ma, credo sia evidente, soldi non ne prendo da nessuno per affermare ciò che affermo da anni. Il che mi pare ovvio: chi ha i quattrini ne ricava altri, e tanti, proprio costruendo e gestendo gl’impianti di cui io, come qualunque scienziato normalmente onesto non può altro che fare, dimostro l’aggressività. Dunque, non solo nessuno mi paga, ma si fa di tutto per impedire al mio laboratorio di continuare ricerche imbarazzanti. Dall’altra parte ci stanno gli scienziati a monetina, quelli cui si fa cantare qualunque canzone in cambio di un soldino gettato nel cappello. Nessuna meraviglia: la storia della scienza è una processione di questi personaggi che fanno il “loro dovere”, incassano e scompaiono.

Insomma, questi due luminari udinesi mi danno pubblicamente del cialtrone e del ciarlatano. Il che è un po’ curioso, essendo uno un economista e l’altro un ingegnere e, dunque, lontani anni luce da ciò di cui ci occupiamo noi, mia moglie ed io.

Ora, facciamo il caso, io li invito nel mio laboratorio e li metto davanti a qualche biopsia. Che ne ricaveranno? Magari Massarutto, indubbio genio della finanza, cercherà se quella biopsia ha presentato il bilancio 2011 e Nardin, da ingegnere navigato, controllerà che il tubo di scarico sia alto da terra il giusto.

A questo punto avremo tutte le informazioni che servono per stabilire che gl’inceneritori sono del tutto innocui. O no? Beh, l’importante è fare eroicamente il proprio dovere.

Ora è fin troppo evidente che i due luminari sono immersi fino al collo in un vistoso conflitto d’interesse, tanto che l’ingegnere gl’inceneritori addirittura li progetta e certo tiene famiglia. È fin troppo evidente che i due sono stati mandati allo sbaraglio perché le dimostrazioni che l’incenerimento dei rifiuti è a dir poco critico nei riguardi di salute e ambiente diventano ogni giorno più impossibili da nascondere, e i politici, gli uomini d’affari (loro) e gli accademici juke-box che lucrano sui rifiuti (“entra monnezza, esce oro” dicono i loro colleghi mafiosi) temono di perdere la gallina dalle uova d’oro. È fin troppo evidente che i due sono dei perfetti estranei al mondo scientifico, quello da cui, secondo quanto affermano, noi saremmo stati squalificati (meno male, se il mondo è il loro!). Avessero accesso alla scienza vera saprebbero che le nostre ricerche e i nostri risultati sono usati da enti come FAO, ISO, NATO, Comunità Europea, Ministero della Difesa, Dipartimento di Stato USA, Procure della Repubblica e via discorrendo. Mia moglie, poi, la “ciarlatana” Antonietta Gatti, è al top mondiale della ricerca sull’econanotossicologia, una disciplina che a Udine pare non essere mai arrivata.

Non voglio infierire su quei due padri di famiglia (?) che, dalla provincia più profonda, non geografica ma morale e scientifica, squittiscono i loro ingenui, in fondo, eroici insulti. Si veda quello che l'ineffabile ministro Clini aveva giò espresso, evidentemente terrorizzato (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2328-chi-e-piu-sporco-da-morire.html). Capisco che facciamo tanta paura, ma il redde rationem deve prima o poi venire. Ciò che pretendo dopo le scoppiettanti esternazioni friulane è il diritto di replica che la legge mi riconosce e, per quanto scocciante sia dover riassumere per la millesima volta argomenti notissimi, dovrò per forza andare a Telefriuli per informare chi ha visto il TG del 9 maggio che ha ascoltato stravaganze che non hanno una gamba su cui reggersi.

Da ultimo, mi rivolgo personalmente a Massarutto e Nardin, non pervenuti da nessuna parte e sconosciuti anche a me fino a mezz’ora fa: non parlate di argomenti che non conoscete. Magari fate ciò che avete accettato di fare in silenzio, almeno fino a che qualche magistrato non distratto da nipotine di capi di stato, lingotti d’oro, lauree da università misteriose e quant’altro non dia un’occhiata anche tra i rifiuti. Di materia vile e di umanità.

 

P.S. Ho appena finito di registrare un'intervista telefonica con Telefriuli che andtrà in onda stasera alle 19 e sarà in Internet dalle 21. Scrivendo "Chi vuole perdere sette minuti della sua vita" e vada sul sito della TV ho sbagliato. L'interesse si sta rivelando vivace e, dunque, non saranno sette minuti persi. L'intervista è stata breve e mi auguro caldamente che non sia tagliata. Capisco che i "tempi televisivi" sono minimi a meno che non si tratti di grandi fratelli, ma forse un minutino in più... Una cosa, comunque, continua a stupirmi in Italia. Mentre altrove si parla sempre di dati propri perché solo quelli hanno valore in un dibattito, da noi si chiedono sempre dati altrui, come se il fatto che qualcun altro, magari davvero un ciarlatano, abbia detto una certa cosa acquisisca valore e se lo dici tu non vale nulla. E, allora, un economista e un ingegnere discettano tranquillamente di argomenti a loro ignoti citando dati tra l'inesistente e il non compresi e diventano magicamente credibili. Vabbè...

P.P.S. dell’11 maggio: Ho ricevuto una risposta privata da parte del prof. Massarutto. In una prosa faticosa il Professore mi esterna il suo pensiero. Lasciamo perdere. Chi vuole sentire il servizio del TG in cui mi si dà un breve diritto di replica vada all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=iSIVqEGS0hY .

Commenti  

 
#6 Università degli stupri di udine - 2^ tempoMario 2012-05-15 09:04
Egr. Sig. Montanari,
riguardo all'università di Udine le confermo il suo commento ironico : stanno termovalorizzan do gli studenti!E' stata dura uscire da quel luogo austero e psicologicament e opprimente, ho dovuto dar sfogo a tutta la mia pazzia per mantere intatta la salute mentale, ma gli esami erano la difficoltà minore rispetto alle drammatiche angherie a cui gli studenti vengono sottoposti. Per darle conferma di quanto scritto può dare un occhio a come alcuni docenti hanno accolto Sabina Guzzanti, ovvero con aggressioni al limite della violenza fisica : http://www.youtube.com/watch?v=9gKhebxi_6w
cordiali saluti e grazie
mario

RISPOSTA

Ascoltati i commenti dei due luminari e lettine i messaggi ricevuti, perché dovrei meravigliarmi?
 
 
#5 sporchi a pontassieveangela batistini 2012-05-11 14:38
ieri sera a pontassieve è stato proiettato il film "sporchi da morire", l'ho visto insieme a tanti cittadini che cercano di impedire l'ampliamento monumentale di un piccolo inceneritore situato alle porte del paese. durante la visione ho rivisto il dott. montanari e la dot.sa gatti che avevo già sentito nominare in uno spettacolo di grillo di tanti anni fa e poi avevo rivisto nella mia zona ( rufina) durante un incontro anti inceneritore. avevo anche donato una somma per il microscopio. stamani, cercando su internet per approfondire l'argomento,ho appreso da questo blog tutti i retroscena che hanno riguardato e riguardano ancora la vicenda del microscopio. sono rimasta allibita! voglio esprimere ai dottori montanari e gatti tutta la mia vicinanza e tutta la riconoscenza per il loro lavoro e per l'opera di divulgazione della verità e per quanto mi è possibile parteciperò con una nuova donazione per un nuovo microscopio.
p.s: il film è molto bello!

RISPOSTA

Cara sig.ra Angela,
Ogni tanto qualche parola di conforto fa bene.
Doversi muovere tra professori analfabeti e venduti al miglior offerente (parlo in generale), comici riciclati alla politica che commettono azioni immonde e poi scappano protetti da ragazzotti che non si rendono nemmeno conto di che cosa orrenda stanno facendo, mezzi d’informazione che attuano una censura feroce è durissima. Ancor più dura è se, contemporaneame nte, ci si trova quotidianamente davanti alla sfilata di persone che chiedono aiuto e quell’aiuto non lo si può dare a causa dei personaggi di cui sopra.
Pensi: fatto il guaio, a noi serve rimpiazzare il microscopio elettronico che Grillo ci ha fatto sottrarre due anni e mezzo fa perché non facesse danni ai suoi mai confessati interessi. Quel microscopio costa quanto una decina di giorni di stipendio di un calciatore di primo livello o pochi spettacoli di un comico sfiatato: in fondo una bazzecola. Eppure…
 
 
#4 l'università degli stupri di udineMario 2012-05-10 14:21
Mi sono laureato in ingegneria ambientale all'università di Udine, chiamata "alcatraz" dagli ingegneri per il suo aspetto da carcere.Le arroganze, offese, violenze psicologiche che centinaia di ragazzi subivano dai professori in quel posto insulso(parlo al passato riferendomi comunque solo a qualche anno fa)mi sono sempre sembrate incomprensibili .Ho sostenuto anche un esame sul trattamento dei rifiuti, e dato che conoscevo i risultati delle sue sperimentazioni li ho proposti ad un docente, che mi ha risposto che erano solo supposizioni teoriche e che l'incenerimento è da cosniderarsi ad oggi come uno degli strumenti più utilizzati per la termovalorizzaz ione ecc. (mi viene da vomitare..).La ringrazio per tutto quello che sta facendo e ha fatto per noi giovani, e le confesso che di quell'università a parte i soprusi quotidiani e i milioni di formule mai più riviste...non mi è rimasto proprio nulla.cordiali saluti!mario

RISPOSTA

Chissà, forse potrebbe esserle sfuggito un particolare: per loro i rifiuti da trattare eravate voi studenti.
 
 
#3 Scusate ma io sono pessimistaFabbri A. 2012-05-10 13:23
Ho visto il telegiornale da lei indicato all'indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=ki772wlg3No
e il mio morale è sceso sotto le scarpe...

Ma come si fa a dare certe notizie? Come si fa a confezionarle in questo modo?
Si fanno parlare due "esperti", di cui uno costruisce inceneritori (lui manco a dirlo li chiama termovalorizzat ori) e l'altro apostrofa bellamente e senza ritegno con l'epiteto di "ciarlatani" chi la ricerca la fa sul serio con dati alla mano (Montanari e Gatti).... pazzesco.

Penso che non ce la faremo mai a vincere questa battaglia perché gli interessi che girano attorno all'incenerimento dei rifiuti è troppo grande.
Ma quello che credo ci farà perdere è anche e purtroppo l'ignoranza umana delle persone che non hanno il tempo nè la voglia di informarsi e bevono ogni tipo di notizia gli si metta sotto il naso.
Scusate ma io sono pessimista.... e forse farei meglio a starmene zitto...
 
 
#2 inceneritori bonsaiGianluca Bracca 2012-05-10 11:55
Citazione Edi Mattioli:
in Toscana:
interessante radiografia alle compagini societarie della NSE e della Waste Recycling

http://www.gonews.it/articolo_115413_Pirogassificatore-radiografia-alle-compagini-societarie-della-della-Waste-Recycling.html

http://www.scribd.com/doc/92581855/Mappa-Del-Potere

e lo strumento per uscirne è solo la conoscenza, ma costa fatica e quindi ...










Illuminante e allo stesso tempo sconcertante il documento che hai linkato Edi!
 
 
#1 tutto il mondo è paese!Edi Mattioli 2012-05-10 11:07
in Toscana:
interessante radiografia alle compagini societarie della NSE e della Waste Recycling

http://www.gonews.it/articolo_115413_Pirogassificatore-radiografia-alle-compagini-societarie-della-della-Waste-Recycling.html

http://www.scribd.com/doc/92581855/Mappa-Del-Potere

e lo strumento per uscirne è solo la conoscenza, ma costa fatica e quindi ...
 

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