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Di tanto in tanto mi capita di sentire qualche pezzo grosso del nostro apparato statale singhiozzare tra il commosso e l’indignato che noi dobbiamo essere orgogliosi di essere Italiani. In questo weekend io mi sono concentrato e ci ho provato, ma poi un amico extracomunitario mi ha recapitato qualche informazione che mi auguro non sia vera. Anzi, sono certo che quei dati vengano da chi è invidioso del nostro essere Italiani, o Itagliani, o Italioti.

Metto qui di seguito una scelta delle baggianate del mio amico, in attesa fiduciosa che qualcuno le smentisca carta alla mano (non quella igienica perché il mio amico sostiene che, tra Camera e Senato, quella ci costa 45 milioni di Euro con appalto vinto fino al 2030 dalla ditta Carlo Colombo, evidentemente specializzata in sfinteri di riguardo).

Partiamo con un evento che non avverrà: i Giochi Olimpici del 2020. Nella giusta speranza di poter distribuire appalti altrettanto giustamente compensati, noi contribuenti abbiamo stanziato 300.000 Euro per tenere tre riunioni in proposito. Forse c’era da offrire qualche biscotto e un bicchierino di Marsala e non si poteva mica fare brutta figura.

A proposito di contribuenti, il mio amico sostiene che le nostre tasse sulla benzina sono responsabili del 69% del suo prezzo. Il motivo, caro amico, è semplice: ci sono da mettere a posto tanti problemi:  il Salvaitalia di Monti del 2012, le alluvioni in Liguria e in Toscana, le emergenze degl’immigrati dalla Libia, il Fondo Unico dello Spettacolo, il finanziamento alla cultura (vabbè, si fa per scherzare), tutta roba del 2011. Poi si salta indietro al 2005 con l’acquisto degli autobus ecologici, più indietro con  il contratto degli auto-ferro-tranvieri del 2004, e la missione di pace in Bosnia del 1996, e quella in Libano dell’’83,e  il terremoto dell’Irpinia del 1980, e quello del Friuli del ’76 e quello del Belice del ’68. Un’altra catastrofe da cospargere di benzina? Ecco: l’alluvione di Firenze del 1966. Due anni prima c’era il disastro del Vajont e nel 1956 il mondo era in crisi per qualche problema relativo al Canale di Suez. Prima ancora? Beh, nel 1935 avevamo o no la guerra in Abissinia? Ora guardiamo con nostalgia alla Terza Guerra Punica così vergognosamente dimenticata.

E vabbè, lo stato si prenderà oltre i due terzi, ma i gestori delle pompe… Sì: quelli si porterebbero a casa la bellezza del 2,90%. Dei veri affamatori del popolo.

Intanto, però, i nostri governanti tirano la cinghia e rinunciano anche a ciò che non è volgare soldo. Il nostro presidente della repubblica deve arrangiarsi con la miseria di 35 auto blu (tre Maserati) e appena 41 autisti. In data 22 marzo la neoministra Fornero, certo reduce da una lacrimuccia, si sarebbe recata in una boutique di Torino per acquistare un paio di scarpe. È questa la notizia? No, la notizia, sempre che il mio amico non menta, è che ci sarebbe andata con 4 auto di scorta e 10 uomini che si curavano della sua sicurezza. Effettivamente comprare scarpe è uno dei cimenti più arditi e pericolosi che possano toccare ad una donna che, ad un certo punto, si troverà momentaneamente scalza. In confronto prendere un mezzo pubblico di notte in certi quartieri romani è niente. Incidentalmente, nel 1973 io studiavo al Karolinska Institutet di Stoccolma e ho visto un paio di volte il re in bicicletta che pedalava solo soletto per Gamla Stan (la città vecchia). Esibizionismo.

E, allora, vediamo che cosa mi racconta l’amico a proposito di un dirigente pubblico come Gianfranco Cimoli, il manager venuto dalla Lunigiana per risanare prima le Ferrovie dello Stato e poi, visto il successo, l’Alitalia. Per i suoi sette anni di fatica in cui le aziende non sono fallite perché i soldini ce li abbiamo messi noi il compenso totale percepito, comprese le liquidazioni, sarebbe stato di 5,2 milioni l’anno, cioè 14.755 Euro al giorno, una cifra tutto sommato modesta se la si raffronta ai compensi (esenti da tasse) di qualche calciatore meritevole. A me, allora, è venuto spontaneo avere un sussulto d’italico orgoglio: se il presedente degli Stati Uniti vale 300.000 Euro l’anno, significa che noi abbiamo chi sa surclassarlo. A questo punto, fatti i debiti confronti, quanto dovrebbe essere il compenso di un consigliere regionale come, dico per dire, il dottor Renzo Bossi? Quei 150.660 Euro netti all’anno, appena il triplo dello stipendio di un governatore di uno stato USA,  sono niente. E così dicasi per madre Minetti.

 

Adesso un manager privato? Prendiamo Cesare Geronzi, per 347 giorni presidente del  Gruppo Generali e invitato in modo screanzato a togliesi di mezzo. Per quel sudatissimo quasi anno il dott. Geronzi si è guadagnato una pagnotta di 16,6 milioni di Euro, il che equivale alla miseria di 48.000 Euro di buonuscita per ogni giorno.

Poi sono partiti pettegolezzi come i 9 barbieri etnicamente omogenei (assunti per concorso pubblico della cui correttezza qualche malalingua si permette di dubitare) che hanno l’onere delicatissimo di rifinire i capelli dei nostri parlamentari di Montecitorio (gratis). Per i 2 o persino 3 augusti crani ripristinati ogni giorno nel loro splendore i figaro di stato riceverebbero appena 11.000 Euro mensili. Ma lo sconcio degli stipendi da fame non finisce qui e si va giù fino ai 7.000 Euro dell’addetto all’agenzia di viaggi all’interno della Camera.

Basta: risparmio a chi mi legge il resto della lunga serie di maldicenze con cui l’amico mi ha rovinato la domenica. E, allora, chi può aiutarmi a sbugiardarlo?

Noi, intanto, quatti quatti prendiamo lezioni di Greco.

Commenti  

 
+2 #3 BILDENBERG E IL NUOVO ORDINE MONDIALEFabbri A. 2012-04-25 05:44
Citazione da Gianluca Bracca - Jannis Chondroiannis: " Dio, è spaventoso a pensarci! Papademos e Monti primi flauti ad eseguire la sinfonia della globalizzazione sotto la direzione dei capo banda Rockfeller\Roth child! Semplice caporale il primo, capo-sergente il secondo in un esercito di ‘disposti’ al commando dei nuovi imperatori!" ... "Sappiamo però bene che siamo pochisssimi e debolissimi. E che stiamo facendo parte di un esperimento che poi diventerrà pratica comune per tutto il mondo."
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Esatto siamo parte di un esperimento che se funzionerà, vedrà il sorgere di un unico governo mondiale (Bildenberg - il nuovo ordine) con a capo le banche e i potentati politici e industriali che le dirigono. E si sappia che Napolitano (come Monti) va alle riunioni segretate della Bildenderg (quelli di cui sopra) e assieme a lui tutti quelli che hanno preso possesso dell'Italia. Questi stanno facendo solo gli interessi delle banche e dei grossi gruppi finanziari mondiali... e si fermeranno solo quando ci avranno spolpato per benino perché vogliono mettere in ginocchio i popoli affamandoli per meglio sottometterli alla loro volontà.
http://www.youtube.com/watch?v=ONMv-mTbTi4&feature=related

Contro Napolitano, inveisce con fare molto incacchiato, anche Orazio Fergnani di AlbaMediterrane a" in questo filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=sCF9clxDU1c&feature=related
dove dice che lui, assieme ad altri, hanno denunciato Napolitano per alto tradimento per le cose di cui sopra....

Inutile che io dica che la penso come Gianluca Bracca quando dice che:"...se fa affidamento su noi itagliani per uno scatto di reni che guidi una nuova era, mi sa che ha mal riposto le sue speranze." e questo perché da sempre noi siamo un popolo senza "nervi" e incapaci di fare le rivoluzioni siano esse armate o disarmate.... anche perché è chiaro che se aspettiamo di avere una opposizione capace di trasformare democraticament e questa situazione, aspetteremo ancora a lungo...

RISPOSTA

No, il colpo di reni lo stiamo preparando, e di questo dobbiamo ringraziare Gianroberto Casaleggio, il ventriloquo di Grillo. Se si ha la pazienza di andare a controllare in rete chi sia quel signore, chi siano i suoi soci, chi i suoi datori di lavoro e quali i suoi intenti, molto apparirà di una chiarezza cristallina. Nel giro di pochissimi anni il mitico Gianroberto, gran conoscitore dell’imbecillit à umana, è riuscito ad acquisire un consenso formidabile. Questo grazie alla sua abilità nel manovrare i neuroni di coloro che sono stati trasformati in grillini e alle alleanze che ha saputo stringere con quella che noi ci ostiniamo a chiamare politica. Andate a controllare e vedrete come amici e nemici siano di fatto pappa e ciccia. Le leggi della democrazia, non potendo fare altro, devono basarsi solo sui numeri, e, numeri alla mano, uno vale uno. Il che significa che un grillino, ignaro delinquente, vale chi si sbatte per evitare la catastrofe. Il tutto con la complicità silenziosa dei cosiddetti mezzi d’informazione.
 
 
+3 #2 cartoline da CorfùGianluca Bracca 2012-04-24 11:46
Riporto un commento apparso sul blog Byoblu.com, al post "Tutto tranne democrazia".

Citazione:
Jannis il Greco
Amici Italiani,

Ho letto questo articolo e veramente mi son rimasto più perplesso. Indignato e disperato a dir la verità.

Pensavo che queste cose potessero succedere soltanto a mio paese o altri simili, un paese piccolo ma di grande importanza strategica da far gola ai potenti del mondo, non soltanto con una economia distrutta ma –quel che è più spaventoso- con produttività quasi anullata.

Analisi sul interferenza del fattore straniero per noi è parte della nostra storia recente. È sempre stato così, fin dalla nascita dello stato moderno quando le grandi potenze del tempo stabilirono la dinastia bavarese con re Otto e poi quella dei Glücksburg con re Georgio per creare un protettorato. La sovranità sulla nostra ‘‘democrazia’’ oggi è detenuta da USA in concordanza con EU.

E cosa vengo oggi a scoprire?

Che l’ Italia, forse anche la Spagna e chi sa quanti, si trovano come noi esattamente nella stessa miserabile posizione, sotto l’ assoluto controllo della stessa oligarchia inernazionale che si nasconde nelle ombre?

Almeno io credevo finora che l’ Italia facesse parte degli potenti del mondo! Ai convegni dei G7 o G20 cosa ci va a fare, a fargli il caffè?

Dio, è spaventoso a pensarci! Papademos e Monti primi flauti ad eseguire la sinfonia della globalizzazione sotto la direzione dei capo banda Rockfeller\Rothchild! Semplice caporale il primo, capo-sergente il secondo in un esercito di ‘disposti’ al commando dei nuovi imperatori!

Che ne è stata del’ Italia che conoscevo io? L’ Italia di Mattei, delle lotte politiche e sociali, del cinema politico degli anni 50-70, della fermentazione ideologica e culturale? Della tradizione democratica in fine che percorreva proprio le vene del popolo italiano? Avete ceduto alla ‘modernizzazione’ mimetica e al frivolo consumismo come noi, a far da rimedio al Andreotti-smo e al Craxi-smo?
Da noi, per forza di trovarsi fino al naso nella merda, ognuno si sente di riflettere e riorientarsi e si stano facendo molte considerazioni non soltanto ai problemi e alle responsabilità nazionali ma nello stesso tempo si cercano i legami e il coinvolgimento delle ‘‘istituzioni’’ internazionali o addiritura sovranazionali, sia in scena che nascoste. Cercando a concepire e ad approfondire il mondo odierno in cui ci troviamo e direi che mi meraviglio ormai a scoprire quanto grande sia il numero della popolazione in riflessione e che, in conversazioni con gente semplice, sia una piacevole sorpresa a constatare quanto sappia. In attesa di una componente comune, speriamo al più presto.

Sappiamo però bene che siamo pochisssimi e debolissimi. E che stiamo facendo parte di un esperimento che poi diventerrà pratica comune per tutto il mondo.

Non so in Italia quanto siano diffusi dibattiti e problematica del genere. Mi auguro che siate più avanti e più forti di noi.


Perchè le nostre speranze di soppravivenza come esseri dignitosi devono per forza basarsi su quello che voi, prima di tutto, insieme con tutti i paesi meditarranei che subiscono questo attacco, non soltanto economico ma per il più culturale, potrette tirar avanti. Cercando alleanze nei popoli più grandi e più forti che speriamo di opporsi con determinazione a quanto sia stato organizzato sulle nostre sorti comuni.

Vedete come le maschere son cadute. Non più burattini dei banchieri, ma gli banchieri stessi a capo dei nostri governi! Certamente al di fuori di procedimenti elettorali anche se notoriamente ‘‘previsti’’ da manipolazioni di propaganda, menefregandosi anche di ogni pretesa democratica.

Staremo a guardare? Spreccheremo tutta la nostra attività in inuttili pettegolezzi sul come e sul chi?

È il momento delle grandi risposte. Di dire un grande ‘’NO SIGNOR, NO!’’


Jannis Chondroiannis

Corfu, Crecia



Dispiace deluderla, carissimo sig. Chondroiannis, ma se fa affidamento su noi itagliani per uno scatto di reni che guidi una nuova era, mi sa che ha mal riposto le sue speranze.
Si rivolga altrove, noi, qui, siamo impegnati su discorsi di piccolissimo cabotaggio, come si addice ad un popolo che ha perso millenni di cultura in pochi decenni. In bocca al lupo.
 
 
+2 #1 IO NON POSSO AIUTARLA A SBUGIARDARE IL SUO AMICO, ANZI....Fabbri A. 2012-04-23 18:08
- LE SPESE DI VIAGGIO del Presidente Napolitano QUANDO ERA PARLAMENTARE EUROPEO -

Uno di quei pezzi grossi del nostro apparato statale di cui lei Montanari scrive all'inizio di questo post, è il Presidente Napolitano che un passo sì e uno nò, ci esorta ad essere orgogliosi della nostra italianità:
http://www.youtube.com/watch?v=DOKPnXYobfI&feature=related
In questo caso l'esortazione viene dalla più alta carica dello Stato e quindi come non esserne affascinati e provare consenso?

I primi tempi trovavo patriottiche e condivisibili le esternazioni del Presidente, ma poi piano piano, man mano che i tempi passavano e i cattivi presentimenti su alcune malefatte (o quantomeno discutibili prese di posizioni) dei nostri "pezzi grossi", tra cui lo stesso Presidente, mi venivano portate alla luce, anche il mio atteggiamento è andato mutando e al momento si trova tra lo stupore e l'indignazione.

Quello che ha fatto traboccare il solito vaso, è stato l'aver visto in rete questo filmato:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xdx6OyMXDKw
(il filmato è in inglese, ma vi sono i sottotitoli in italiano)
dove si vede il nostro caro Presidente Napolitano ai tempi della sua frequentazione del consesso di Bruxelles in qualità di parlamentare europeo in rappresentanza dell'Italia.

Nel filmato, Napolitano viene intervistato da un giornalista che gli domanda come mai lui percepisca (ogni volta che vola dall'Italia al consesso Europeo) la somma di 800 euro per il rimborso delle spese di volo, quando in realtà il volo costa meno di 90 euro, risultando così che alla fine della giornata, lui, parlamentare europeo ha guadagnato 700 euro che finiscono nelle sue tasche.

La reazione di Napolitano è innegabilmente disonorevole.... "Non dico nulla..." , "Chiamo la polizia se non la smette, mi lasci stare...". Poi gira le spalle al giornalista e se ne va via borbottando.

Ecco, ora questo signore qui siede nel più alto scranno del nostro Paese e lancia proclami ed esortazioni ad essere fieri di essere italiani...?!?

Conclusione, io sarò orgoglioso di essere italiano quando tutti quei pezzi grossi come il nostro caro Presidente Napolitano saranno spariti dalla mia vista e non un minuto prima.
 

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