Ad inizio dicembre ricevetti una telefonata dalla RAI che mi chiedeva di partecipare alla trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro condotta da Licia Colò. La cosa prevedeva un mio viaggio a Roma domenica 4 dicembre, la partecipazione in diretta alla trasmissione e il conseguente pernottamento. Poiché il giorno dopo sarei dovuto essere a Napoli per l’anteprima del film Sporchi da Morire e, dunque, mi trovavo, in un certo senso, sulla strada, non ebbi difficoltà ad accettare. Il tema che avrei dovuto trattare era quello dell’inquinamento cittadino da polveri e le sue conseguenze a livello di salute.
Passò all’incirca un’ora e la stessa persona che mi aveva già chiamato mi richiamò per organizzare il mio intervento che sarebbe dovuto durare quindici minuti: un tempo televisivo lunghissimo, mi assicurò la mia gentile interlocutrice, per un argomento che non poteva certo pretendere le mezze giornate dei vari talk show o delle Isole varie. Mi fu chiesto che cosa volevo in studio per essere più didascalico e io elencai qualche oggetto, compreso un filtro antiparticolato. “Nessun problema!”
Passa più o meno un’altra ora e la stessa persona mi ritelefona, stavolta con la voce mesta: dai piani superiori si preferisce soprassedere.
Sorriso da parte mia e un’altra crocetta aggiunta agli episodi in tutto e per tutto analoghi già accaduti.
Cambio d’inquadratura. Per martedì 31 gennaio prossimo era in programma una mia conferenza a Colognola, due passi da Verona. Si prepara tutto, volantino compreso, quand’ecco che chi doveva concedere la sala si accorge che il relatore è tale Stefano Montanari. Che fare? Imbarazzo e, alla fine, si sentenzia che “data la delicatezza dell’argomento, la conferenza ha risvolti politici.” Il che è assolutamente vero: la politica è la gestione virtuosa della cosa pubblica e poche cose sono virtuose quanto la protezione della salute. Dunque, una conferenza che più politica non poteva essere e, per questo, d’interesse universale.
Vuole il caso, però, che il questo lembo di manicomio che sbarra il Mediterraneo chiamato Italia il concetto di politica si sovrapponga a quello di sabba di partiti, fino a sostituirlo in toto. Così, acquisito il riflesso, ben pochi ricordano le differenze e ancora meno sono coloro i quali sono capaci di ripristinare le idee come devono essere. In questo modo si arriva alla stravagante insensatezza di omologare la salute alle baruffe tipiche della miriade di partiti che affollano i nostri parlamenti, da quello nazionale romano giù fino alle rappresentanze di quartiere, con tutte le loro iridescenze. E, allora, io, toccato da quella pietra filosofale che trasforma tutto in schifezza, divento il rappresentante di un partito che nessuno sa quale sia ma che, comunque, deve essere un partito avverso.
Già: un partito avverso. C’è davvero materia per meditare, dato che questa ennesima evidenza a livello di paese di poche migliaia di abitanti dimostra con la chiarezza di una scivolata sulla classica buccia di banana che non esiste un partito non inventato ma vero che stia dalla parte dell’ormai incenerito articolo 32 della Costituzione. E, allora, nella visione dei più, io faccio politica come è intesa correntemente: gomitate tra i partiti. Dunque: niente conferenza.
Qualche tentativo da parte dell’organizzatore di recuperare un’altra sala fallisce perché, quando si mangia tutti alla stessa tavola, non si deve rischiare di rovinare il banchetto. E poi, perché svegliare il can che dorme?
In conclusione: martedì prossimo i colognolesi potranno tranquillamente accendere la TV e godersi l’eccitazione di qualche rissa tra invitati a qualche salottino che difficilmente mancherà, il tutto senza pericolo d’infiltrazioni “politiche”. Intanto San Biagio, protettore di Colognola ai Colli, che in vita fu medico ed ora protegge dal mal di gola, farà quello che può.
suvvia!!! Galileo OPS! Stefano, riconosca che la terra è piatta! su, lo dica e così placherà gli animi (sic!) ... e i 1500 casi che dicono il contrario ? non contano, tanto la terra è piatta!!! anch'io devo dire che me ne sto convincendo sempre più , soprattutto da quando un mineralogramma del capello sostituisce una analisi con l'ESEM, è sempre più una certezza !!! non lo sa che l'ESEM viene utilizzato solo per analisi sull'amianto?!!! ma allora non vuole proprio capire!!!! si ravveda! ahahahaah!!!
RISPOSTA
Come qualunque studente di medicina potrà illustrare, le particelle solide e inorganiche non entrano nella costituzione del capello, cosa che, invece, possono fare, entro certe condizioni, atomi e molecole. Il mineralogramma ha poco o nulla a che fare con l’indagine di microscopia elettronica di un tessuto e questo per la cinetica delle polveri con le caratteristiche di cui noi ci occupiamo. Inoltre, la patogenicità della particella, corpo estraneo oltre che insieme di elementi, è totalmente diversa da quella di quanto finisce nei capelli. L’urina, poi, mostra solo ciò che viene escreto attraverso un sistema di filtrazione molto complesso (e pure geniale) che non prevede il passaggio di particolato fissato nei tessuti. Quanto all’amianto, il microscopio che la coppietta Grillo-Bortolani ci sottrasse è inadatto alla ricerca di amianto nei manufatti, tanto che lo stesso direttore dell’ARPAM di Pesaro non lo gradiva ma gli fu imposto. Una mail al prof. Pietro Gobbi dell’Università di Urbino potrà essere di conferma a ciò che scrivo. Per ciò che riguarda la forma della Terra, lascio la parola a chi ha la fortuna dell'onniscienza.
RISPOSTA alla RISPOSTA
Vaglielo a spiegare!
Per dirla con Guccini: "Vedi cara, è difficile spiegare, è difficile capire, se non hai... capito già!"
suvvia!!! Galileo OPS! Stefano, riconosca che la terra è piatta! su, lo dica e così placherà gli animi (sic!) ... e i 1500 casi che dicono il contrario ? non contano, tanto la terra è piatta!!! anch'io devo dire che me ne sto convincendo sempre più , soprattutto da quando un mineralogramma del capello sostituisce una analisi con l'ESEM, è sempre più una certezza !!! non lo sa che l'ESEM viene utilizzato solo per analisi sull'amianto?!!! ma allora non vuole proprio capire!!!! si ravveda! ahahahaah!!!
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Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it