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C’è vita sulla Terra, cosa di cui stavo cominciando a dubitare.


Confesso che la reazione alla proposta di Enza ed Edi di raccogliere fondi per riparare al danno provocato dalla sottrazione del microscopio mi ha stupito e commosso insieme. In un paese di veline e di comici che incrementano la produzione lattiera alle ginocchia, di dame di carità più pelose di Lucio Dalla, di giornaliste radiate dall’ordine che inventano o nascondono le notizie a seconda degli ordini che ricevono, di grullini nullafacenti e nullapensanti, di patrioti solo quando gioca la nazionale di calcio, di “chi se ne frega”, di “tanto bisogna morire”, esiste ancora un raggio di luce. Se non altro, grazie per questo.


Sul blog ho riaperto - cambiandole il contenuto, stante la chiusura forzata della onlus Ricerca è Vita -  la sezione SOSTIENICI in cui chiunque sia interessato a mantenere accesa la nostra ricerca potrà scrivere.


Le donazioni, per chi vorrà farle, dovranno pervenire al conto corrente postale (BancoPosta) dedicato n. 7231168 (da usare per i versamenti postali)
IBAN: IT34D0760112900000007231168 (da usare per i bonifici bancari)


L’intestatario è Stefano Montanari e la causale dovrà essere DONAZIONE.

 


Periodicamente verrà comunicata la cifra raggiunta nella raccolta (cominceremo non appena la Posta ci metterà in grado di farlo).


Chiarisco ancora una volta che, nel caso auspicabile in cui riuscissimo a raccogliere la somma sufficiente per l’acquisto del microscopio (indicativamente 400.000 Euro), l’apparecchio sarà di mia esclusiva proprietà. Pur se la cosa non mi piace affatto, sono costretto a ricorrervi per evitare i guai accaduti in passato quando, per un’ingenua ansia di onestà e fidandomi di chi mi stava tendendo un tranello, chiesi io stesso che lo strumento fosse intestato alla Onlus Carlo Bortolani con gli esiti ormai noti. Cascarci ancora sarebbe imperdonabile e, allora, il microscopio sarà mio e basta.


Dunque, chi dona denaro lo farà liberamente, con la consapevolezza di averlo versato come regalo personale a me o, se si vuole, a titolo di elemosina come ad un qualunque mendicante, e di non avere nulla a pretendere. Le singole donazioni, che non dovranno superare i 5.000 Euro (chi è disposto a donare di più lo dovrà fare in due o più puntate), non hanno le caratteristiche per poter essere dedotte dalla denuncia dei redditi. Quindi, sono soldi “perduti”. Chi non è d’accordo su fini e modalità è bene si astenga subito dal partecipare in qualunque modo all’operazione. Tanto, dei risultati della ricerca beneficerà chiunque, indipendentemente da se e quanto avrà donato, e chi vuole viaggiare da clandestino potrà farlo senza che ci sia chi gli chiederà mai il biglietto. Io non chiedo niente a nessuno.


Nel caso sfortunato in cui non si riuscisse a raggiungere l’obiettivo, il denaro sarà comunque utilizzato per finanziare la ricerca sulle nanopatologie che non abbiamo intenzione di abbandonare. La questione resterà comunque quella dell’apparecchiatura indispensabile che non avremo. Questo ci costringerebbe a rivolgerci a centri che noleggiano il microscopio, il che porrebbe vari problemi. Il primo è quello della disponibilità: con buona pace dell’avvocatessa Bortolani, da noi lo strumento serve almeno otto ore al giorno per tutti i giorni lavorativi e nessuno lo noleggerebbe per quei tempi. Il secondo è un fatto tecnico: noi lavoriamo su campioni molto particolari che, una volta preparati, non sono trasportabili. Il terzo è la qualità degli strumenti: un microscopio da noleggio viene usato da troppe mani e la qualità ne soffre. Il quarto, infine, è che in questo modo i tempi si allungherebbero a dismisura e i campioni effettivamente analizzati sarebbero ben pochi con un ovvio impantanamento della ricerca.


Anche nel caso auspicabile in cui si raggiungesse la somma obiettivo della raccolta, deve essere chiaro che le analisi saranno a pagamento, e così saranno a pagamento tutte le consulenze, esattamente come avviene per qualunque studio professionale, e lo saranno pure le conferenze. Pur essendo cosa palese, sottolineo che il microscopio in quanto oggetto in sé non serve a niente se non si dispone dei mezzi per farlo funzionare e i mezzi qualcuno li deve mettere. Basterebbe dare un’occhiata a ciò che accade ad Urbino, dove l’Università si è vista recapitare l’oggetto e l’oggetto giace chissà dove (a noi non è stato nemmeno concesso di vederlo in barba alle buffonate sottoscritte davanti ad un notaio), inutilizzato – come passa il tempo! - dall’ormai lontano 22 gennaio 2010. Senza dire del resto che manca, il che costituirebbe un non breve elenco, laggiù non c’è il denaro per mettere e, soprattutto, per mantenere in azione l’apparecchio e, dunque, uno strumento che da noi è stato e sarebbe prezioso è diventato un pigliapolvere ingombrante e null’altro. Noi le idee ce le abbiamo e abbiamo pure la cultura necessaria per ricercare sulle nanopatologie, ma se mancano i soldi per pagare l’affitto dei locali, l’elettricità, il gas, l’acqua, il telefono, i materiali di consumo, la manutenzione periodica, le assicurazioni, le partecipazioni ai congressi, le pubblicazioni, gli stipendi al personale e, insomma, tutto quanto è indispensabile, il microscopio resta un aggeggio perfettamente inutile com’è inutile ad Urbino. Dunque, analisi, consulenze e conferenze si pagheranno senza discussioni e dal ricavato ci proponiamo di mantenere il microscopio e la ricerca, augurandomi che nessuno tenti più di scroccare come avviene ora quasi quotidianamente in forza di scuse senza nemmeno fantasia. Questo varrà per chiunque, indipendentemente dal fatto che abbia fatto una donazione o abbia fatto, invece, finta di niente.


Spero di essere stato chiaro e che quanto ho scritto serva ad evitare tutte le sciocchezze e i malintesi strumentali che sono saltati fuori nel corso degli anni. Naturalmente mi resta una certezza: i personaggi che finora si sono battuti per imbavagliarci addirittura a costo di perdere la faccia perché il gioco di perdere la faccia valeva la candela non si arrenderanno. Le nostre ricerche fanno troppa paura a chi difende interessi che non confesserà mai e, dunque, aspettiamoci tutti il contrattacco, magari fatto dei soliti articoli calunniosi cucinati da qualche “giornalista” che si presta a vendere la penna e di denuncie grottescamente false come quella che ci ha obbligato a chiudere la onlus Ricerca è Vita, rea di divulgare i risultati di una ricerca che si usa definire “scomoda” ma che ben altro aggettivo meriterebbe. Insomma, so bene che continuerò ad avere vita tutt’altro che facile, ma alla mia età, dopo tanti anni vissuti così, forse senza lotta mi troverei spaesato.


Concludendo, qualunque sia l’esito dell’iniziativa, sento personalmente il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno la coscienza civica di contribuire all’acquisto dello strumento o, comunque vada, alla sopravvivenza della ricerca. Ma, più di me, dovrebbe essere la comunità intera a ringraziare chi si carica volontariamente sulle spalle un fardello che dovrebbe essere di tutti. Questo perché, pur indossando abiti diversi e pur avendo posto in classi differenti, non c’è nessuno che non viaggi in quella per tanti versi misteriosa, buffa, bellissima, orribile, paradisiaca, infernale, patetica pallina che è il nostro pianeta e, gli piaccia o no, ne abbia coscienza o no, non ne condivida democraticamente le sorti. Chissà, forse qualcuno ricorderà il capitolo 33 dei Promessi Sposi quando Renzo incontra Tonio malato di peste al lazzaretto e quello gli dice: “A chi la tocca, la tocca.”

Commenti  

 
#12 fatto anch'io!angela batistini 2012-05-14 16:42
come promesso ho appena fatto una donazione tramite postepay, non ho potuto scrivere la causale ma la confermo qui: DONAZIONE PER NUOVO MICROSCOPIO.

BUON LAVORO
Angela
 
 
#11 MAHATMA GANDHIVERSILIO 2011-01-29 17:16
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono.
Poi vinci.
(Mahatma Gandhi)
 
 
#10 PAYPALFabio Tenace 2011-01-24 17:25
Citazione Fabio Tenace:
Citazione Sofia Astori:
Per saper rispondere: è possibile sapere, all'incirca, tra quanto le poste le faranno pervenire gli accrediti?
Il mio versamento l'ho già fatto.

i bonifici hanno dei tempi. Circa 5 giorni.
I pagamenti con carta di credito e paypal sono immediati ma per i bonifici occorre tempo.

E' giusto vedere un elenco (con le iniziali e l'importo) come gia chiesto su facebook da alcuni ma la raccolta è iniziata da qualche giorno e quindi c'è da aspettare un pò.

Per il Dott. Montanari attivi anche il pagamento via paypal http://www.paypal.it/it

RISPOSTA

Attiverò Paypal, ma lo sapete che l'organizzazione si porta via una fetta?

si lo so Dott. Montanari. Direi una fettina. Quanto il 4%?
 
 
+1 #9 mi era parso di capire...CARMINE D'ADAMO 2011-01-22 13:57
mi era parso di capire che prima ci si "contava" e poi si dava inizio alla raccolta fondi.
 
 
+1 #8 Elenco contribuzioniFabio Tenace 2011-01-21 22:58
Citazione Sofia Astori:
Per saper rispondere: è possibile sapere, all'incirca, tra quanto le poste le faranno pervenire gli accrediti?
Il mio versamento l'ho già fatto.

i bonifici hanno dei tempi. Circa 5 giorni.
I pagamenti con carta di credito e paypal sono immediati ma per i bonifici occorre tempo.

E' giusto vedere un elenco (con le iniziali e l'importo) come gia chiesto su facebook da alcuni ma la raccolta è iniziata da qualche giorno e quindi c'è da aspettare un pò.

Per il Dott. Montanari attivi anche il pagamento via paypal http://www.paypal.it/it

RISPOSTA

Attiverò Paypal, ma lo sapete che l'organizzazione si porta via una fetta?
 
 
+1 #7 domanda tecnicaSofia Astori 2011-01-21 16:22
Per saper rispondere: è possibile sapere, all'incirca, tra quanto le poste le faranno pervenire gli accrediti?
Il mio versamento l'ho già fatto.

RISPOSTA

Sono in attesa di ricevere la tessera e, separatamente, il PIN. I tempi sono quelli delle Poste Italiane, il che, mi pare, illustra con chiarezza la quantificazione temporale.
 
 
+2 #6 Come donare se Fabio Corigliano 2011-01-21 12:26
Salve amici, salve Dott. Montanari, salve Dott.ssa Gatti.

Quando ho partecipato alle discussioni in questo blog ho sempre cercato di farlo in maniera costruttiva. Anche oggi, quindi, con un po di ironia lancio la mia idea:

Come donare se si è "pezzenti".

Io ho il conto in posta dove tutti i mesi viene accreditato il mio stipendio di mille euro e rotti. Una volta effettuate le spese mensili (affitto, telefono, acqua luce e gas ecc ecc ecc) mi restano bruscolini e farei davvero fatica a donare somme ingenti. Questo mese ad esempio mi sono rimasti circa 50 euro sul conto. Allora ho pensato di versare 10 euro tutti i mesi come minimo, quando si può dare di più naturalmente lo si fa.
Insomma mi faccio portatore in"sano" di questa nuova iniziativa per "pezzenti":

LA DONAZIONE A RATE!!!

Se posso donarli io 10 euro al mese, con due figli piccoli e tutte le spese del caso, allora potete tutti!!!
 
 
+4 #5 se l'ho fatto io...Dimitri 2011-01-20 18:31
signori miei, ho versato 50 euro pur seppellito dai debiti.
se l'ho fatto io...

FORZA FORZA FORZA. CREDIAMOCI.
VERSATE E SPARGETE VOCE.
NON ABBIAMO BISOGNO DI COMICI.
 
 
+3 #4 fatto!Lorenzo 2011-01-19 09:18
Ho pensato che avrei potuto prendere una multa... e invece ho contribuito alla ricerca!

Buon lavoro
 
 
+1 #3 DIVULGHIAMO L'INIZIATIVA!Edi Mattioli 2011-01-18 21:46
ADESSO, DOBBIAMO DIVULGARE IL PIù POSSIBILE AI NOSTRI CONTATTI MAIL, BLOGGHER E SITI...

è importante GIA' FIN DA ADESSO, dare un segnale e DONARE UN CONTRIBUTO, anche se piccolo può fare la differenza ... perchè come diceva il grande TOTO': "E' LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!!!"
 

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