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Per Roberto Topino, a due anni dalla morte

Di 1 settembre 2012 2 commenti

Caro Roberto,

Non ce l’ho fatta e non credo di farcela.

Tra le mille qualità che tu avevi e io no c’era la capacità di mantenerti tranquillo davanti alle oscenità di chi, corrotto o, semplicemente, ignorante, stava al timone di quella carretta del mare che era l’Italia. Tranquillo non significava che tu accettassi anche solo una virgola di quelle follie: significava che tu controbattevi con una logica stringente e con dati indiscutibili. Ma lo facevi mantenendoti calmo.

Da quando non ci sei più o, meglio, da quando ci sono solo i tuoi insegnamenti, molte cose sono cambiate. Niente, però, che non fosse prevedibile. Torino, la tua città, non esita a dare ogni giorno prova più triste di sé e, non passerà molto, surclasserà addirittura Brescia nella classifica della follia ostentando un inceneritore che ridicolizzerà la Torre di Babele come monumento alla presunzione umana e al suo gusto suicida.

E i veleni cittadini che tu denunciavi con tanta forza? Quei depositi di cromo esavalente micidiali per gli organismi ma del tutto innocui per le “autorità”? Svaniti nell’oblio generale.

Ora, in questa carretta del mare ancor più rottame di quando te ne sei andato, impazzano gl’impianti che, con un’ipocrisia grottesca, chiamiamo “a biomasse”. Ognuno di essi è un certificato di corruzione, e, quel che è peggio, è che i cittadini che hanno qualche idea della loro aggressività si limitano a piagnucolare, lasciando campo libero a quegli amministratori infedeli che loro stessi hanno eletto a guidarli.

No, Roberto, non credo di farcela. Quando ancora c’eri tu si scambiavano opinioni, ci si confrontava, ci si dava forza reciproca… Ma a che cosa è servito?

Ciao, Roberto:. Mi manchi. Ci manchi. A presto.

 

Stefano

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  • edimattioli ha detto:

    Roberto
    … proprio oggi qualcuno mi ha inviato questa frase scritta da Wolfgang Goethe, [i]”Molti rispettano la scienza se vivono di questa, ma venerano l’errore se è da esso che traggono i mezzi di sussistenza.”[/i]
    ma …questo va bene se il percorso è lineare e termina al portafoglio pieno di denari, … se si va oltre, si pretende di “chiudere il cerchio” e si passa alle probabili malattie che colpiscono l’organismo di coloro che possiedono questo portafoglio pieno di denaro, il discorso non torna più !!!
    Purtroppo accade , invece, per uno strano destino, che vanno via i migliori, quelli che dedicano la vita a fare denunce e quelli che meriterebbero di sprofondare nell’inferno rimangono.
    Come, alcuni giorni fa, è accaduto al Dott.Michelangiolo Bolognini, 58 anni, colpito da tumore e stroncato da un’emorragia!

    Conoscevo Roberto Topino attraverso i suoi molti video di denuncia e i suoi articoli che spesso commentavo e poi … alla fine di luglio Roberto mi cercò su skype e raccontandomi , con serenità assoluta, l’evolversi della sua malattia mi disse che questa era una malattia che permetteva di salutare gli “amici”!
    Roberto, che pur mi conosceva marginalmente, mi considerava sua amica, ora, come allora, ripenso con infinita emozione che è stato un onore!

  • Sauro.S ha detto:

    Nessun seme deve cadere invano
    Sono passati 2 anni certo,
    ma il suo ricordo è sempre vivo.

    Roberto rimarrà sempre con noi, nei nostri cuori, nei nostri pensieri con la speranza che i suoi insegnamenti e le sue testimonianze diventino azione nella difesa della nostra salute e dell’ambiente in cui viviamo.

    Se ognuno di noi riuscirà comprendere ciò, probabilmente potremo pensare ad un futuro migliore per tutti.

    Perchè ogni seme non “cada” invano vorrei invitare tutti ad una rilettura più attenta di questo post,
    nella speranza che il dott.Montanari possa “tuonare” ancora e non sia costretto farlo in un silenzio assordante

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