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Ora la palla la giocate voi

Di 5 novembre 2018 6 commenti

Non scrivetemi più per chiedermi cose di cui ho detto e ridetto inutilmente chissà quante volte. Vi fanno un inceneritore dietro casa? I bambini hanno qualche problemino dopo il regalo della vaccinazione? Fatti vostri.

Sbagliando, io mi sono impegnato per voi sacrificando non solo il poco con un valore materiale che avevo messo da parte, casa compresa, ma la mia fatica e il mio cervello, e subendo in cambio non solo tutte le innumerevoli angherie che il regime, come c’era da attendersi, non mi ha risparmiato ma anche quelle di migliaia di voi, felici di sguazzare nel fango delle porcherie che da anni mi attribuite con il solo limite della vostra fantasia di malati.

Facendomi arrabbiare, alcuni di voi continuano a scrivermi di “non mollare”. Ma, cari milordini, a mollare siete voi. Io non ho più la possibilità di pagare l’affitto del laboratorio. Di sette collaboratori è rimasta la segretaria che lavora part time. Lo strumento delle nostre indagini, quelle di cui pretendete i risultati, è a 200 km abbondanti da casa nostra e lo possiamo usare, salvo ponti certo non nostri, salvo incidenti, salvo problemi burocratici e d’altra natura, una volta la settimana. Il comodato d’uso scade il 28 febbraio 2019. Poi? Boh!

La raccolta fondi lanciata oltre un anno fa per tenere in piedi la baracca non è fallimentare: è umiliante.

Ingenuamente io ho tenuto un numero enorme di conferenze non per intascare i soldini (Matteo Renzi, senza dubbio più importante di me, di Euro ne incassa personalmente 20.000 al colpo [https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/16/matteo-renzi-si-offre-come-speaker-per-convegni-nel-mondo-quanto-costa-ingaggiarlo-20mila-euro/4697398/]) ma per continuare a fare ciò che fa comodo a voi. Quando va bene, io ricevo il rimborso delle spese di viaggio. Quando non va bene, pazienza: sarà per un’altra volta.

A parte il rosario di domande, solo oggi ho ricevuto due richieste di tenere conferenze, ambedue accompagnate, più o meno in fotocopia, da “siamo un gruppo di genitori (la variante è “un comitato di cittadini”) e non abbiamo possibilità economiche”

Poi arrivate con il SUV (comprato usato da un dottore che lo teneva sempre in garage), avete la TV a pagamento (solo per i documentari, sia chiaro), il sabato andate a distendervi un po’ con la famiglia in pizzeria, ad agosto ci sono le ferie meritate, c’è il telefonino da cambiare con quello nuovo che fa tante belle cose, poi la redazione sportiva delle tibbù canta il peana dei tifosi che fanno i “sacrifici” per andare in massa all’estero a seguire la squadra… Magari qualcuno di voi perderà tempo a scrivermi che il telefonino non lo cambia da ben due anni, che non ha il televisore e che ad agosto non è andato in vacanza. Risparmiatemi la noia di leggervi!

E, allora, arrivati qui, facciamo una bella cosa: io di conferenze non ne faccio più come ho già annunciato e non rispondo più alle vostre letterine. Aspettiamo il 31 dicembre prossimo. L’affitto è pagato fino ad allora. Se per quella data non saranno arrivati i denari necessari per acquistare il microscopio e per mantenerlo, useremo i quattro soldi arrivati per continuare ancora un po’ una ricerca e poi basta.

Nel frattempo, non scrivetemi e non chiedetemi conferenze perché non vi rispondo. Ora la palla è nel vostro campo.

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6 Commenti on "Ora la palla la giocate voi"

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Caro Stefano, giusto per puntualizzare, nel suo elenco ha dimenticato di informare chi non lo sapesse che qualche anno fa avete pure venduto casa.

Sono d’accordo con lei, dott. Montanari. Ora, per noi italiani, è arrivato il momento di crescere e diventare adulti.

Cristina Perosa

Gentile dr. Montanari,
grazie per il suo lavoro passato e presente.
Ho letto alcuni dei suoi libri e ho apprezzato la sua onestà e la sua logica lineare nell’esposizione che peraltro si riscontra anche nelle interviste e nelle conferenze.
Compatibilmente con la mia situazione familiare e finanziaria ho destinato di conferire una o due donazioni annue finché lei sarà operativo.
Buon lavoro se vi saranno le condizioni per continuare diversamente buon meritato riposo.
Con rispetto, Carlo.