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Non prendetevela con lui!

Da un paio di giorni ricevo mail di fuoco con cui i mittenti insultano a sangue il povero signor Tardelli Marco, mutandero pallonaro un tempo di grande successo tanto da guadagnare nel 1982, in società con altri (il football è sport di squadra), il titolo di campione del mondo.

Da allora la sua carriera è andata con lento decoro in calando fino a non trovare più picchi particolari e, intrapreso il mestiere di allenatore, a diventare piuttosto piatta.  Ma il passato di gloria, quello, resta.

Stante i suoi trascorsi, non dubito che il signor Tardelli s’intenda dell’arte del pallone e, quando ne parla, lo faccia con cognizione di causa. Però, poi, per prudenza e per dignità, sarebbe quanto mai opportuno che si fermasse lì.

Invece, no: forse sulla scia di altri campioni dello sport, anche il signor Tardelli Marco da Careggine (Lucca) si è lasciato trascinare dall’inebriante illusione di onniscienza che sembra accomunare tanti primati senza coda (il termine primati sia inteso nel suo significato zoologico, in questo caso di scimmia senza peli, in ciò davvero unica) in qualunque reparto dello zoo planetario i primati si trovino.

Insomma, al pari dei luminosi seminfermi di mente che allignano nelle nostre università, ammesso che certi locali di vizio possano fregiarsi del titolo, al pari di “politici” sulla cui legittimità sorge più di un legittimo dubbio e sulle cui cultura e onestà i dubbi si dissolvono, e al pari dei teneri pupazzi in tenuta da diporto cui andrebbe fatta fare tanta pipì per mettere in atto un’analisi accurata antidoping, il signor Tardelli si è prestato ad esibirsi nello sproloquio di regime sui vaccini, per fortuna uno sproloquio tollerabilmente breve (https://www.ilcittadinomb.it/videos/video/tardelli-testimonial-dei-vaccini-in-eta-adulta_1042367_44/): in fondo uno spot di pubblicità non proprio ben confezionato in cui, oltre a quello che sarebbe stato bello ricordare come campione, compare un drappello di nonnetti malfermi non solo sulle gambe che, abbigliati in modo mortificante, nel finale imitano la famosa corsa tardelliana dopo il famoso gol del famoso match contro i tedeschi nel famoso ’82, tutti ansiosi di mostrar le chiappe chiare (che mai raggiungeranno la fama) alla siringa.

No: non prendetevela con lui. Personalmente non credo sia in malafede: è solo abissalmente ignorante e sono certo che, nella sua ignoranza, sia convinto di aver fatto un’opera buona. In fondo, come fa un quisque de populo come è il signor Tardelli quando è tolto dal suo campicello a non prestare fede a chi viene contrabbandato per consenso generale come scienziato, a chi, magari, occupa il camerino a fianco del suo quando si prepara ad ammaestrarci sulle virtù di un incontrista? E poi, se proprio non si è dotati di un’intelligenza senza sconti che permetta di misurare freddamente chi sta riflesso nello specchio, è umano cedere alle lusinghe di chi ti fa credere di essere uomo toccato dalla fiammella dell’onniscienza. Da ultimo, mettendosi nei panni di chi allestisce le pubblicità che collaborano a garantire il moto perpetuo della giostra dei quattrini, è del tutto comprensibile che ci si rivolga alla soverchiante maggioranza fatta di gonzi. Pensate a come è fatta la gran parte della pubblicità: si vede la faccia di qualcuno che il gonzo ideale riconosce e gli si fa dire che il tal detersivo lava più bianco, che quella porcheria ti abbassa il colesterolo, che comprando quell’automobilina imbarcherai biondone da sogno… E, allora, perché no una bella iniezione di un cocktail di dubbia innocuità a una masnada di vecchietti prelevati dalla staccionata di un cantiere dopo aver praticato il buco che permetta la visione dello spettacolo quando non presi in prestito da un cronicario senza obbligo di riscatto? In fondo, se si tratta di quattrini, uno vale uno.

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Misodemo

Ma sono io l’unico, in ‘sto blog, che prima d’ora non sapeva manco chi fosse questo Marco Tardelli?

Dantes

Montanari: “è solo abissalmente ignorante.. ”

Si, però, di sicuro pagato lautamente.

paride

Ma ci ricordiamo della precedente campagna pubblicitaria con l’astronauta e con il pallavolista? Io l’ho vista solo cercandola su internet. Secondo me hanno mandato in onda solo qualche spot, poi hanno rinunciato perché si sono resi conto che era controproducente. Dopo aver minacciato per 2 anni i genitori italiani con l’obbligo di 10 vaccini, venirsene fuori con questi due personaggi che di vaccini non sanno nulla e che ti fanno una pubblicità come se si trattasse di una conserva di pomodoro forse ha solo fatto girare i cosiddetti a coloro che, dubbiosi, avrebbero dovuto essere convinti. Anche lo spot con… Leggi il resto »

Carlo

Dopo una giornataccia, lo spot del nostro testimonial nella campagna dell’antinfluenzale mi ha rimesso di buon umore, facendomi letteralmente scompisciare dalle risate… Questa fantozziana armata Brancaleone, costituita da comparse di mezza età, che dovrebbe rappresentare perlopiù gli “over 65”, è il non plus ultra della comicità, nonostante sottenda qualcosa di veramente tragico. “Ebetificati” dall’età, ma ancor più dai media, questi tenaci “vecchietti” pieni di buona volontà che corrono felici al martirio, incitati dal motto perentorio del loro eroe-allenatore – “tutti a vaccinarsi!” – è meglio di Zelig. Beh, se lo spot e la campagna vaccinale funzionano, il problema delle pensioni… Leggi il resto »

Carlo

Lei (si) chiedeva, dott. Montanari, se danno ancora Zelig alla TV. Ebbene, posso informarla per certo che quello che danno al Ministero della Salute supera di molto il miglior Zelig. L’abusivo Pierpaolo Sileri fornisce pubblicamente uno dei suoi più stupefacenti numeri circensi in risposta all’interrogazione presentata alla Commissione Affari Sociali da Andrea Cecconi e Sara Cunial, in merito alle “iniziative volte a ridurre il rischio di reazione avversa causata dalla somministrazione di vaccini”, dove testualmente spiega, fra l’altro, che «i controlli di qualità vengono effettuati dalla ditta durante tutto il ciclo produttivo di ogni lotto di vaccino, prima della distribuzione… Leggi il resto »

Carlo

Mi correggo: Pierpaolo Sileri è viceministro, non ministro

FedericoAmaro

Buon pomeriggio Prof.
Oggi mi sono tolto un piccolo sasso dalla scarpa…ero in auto,radio 24 parlava dell’omeopatia chiedendo l’intervento del fondatore della medicina moderna già consultant manager dei principali social network e posatore della prima pietra del san raffaele di milano in quando esperto di architettura alias professor Burioni.

Ovviamente risposta prevedibile.

Mi permetto di girarle il link del podcast della trasmissione di stamattina 08 ottobre ore 12.40.

Al minuto 26.00 della trasmissione (quasi alla fine) la domanda che provocatoriamente ho rivolto:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/puntate

Ogni suo commento per me è legge.
Grazie per quel che fa.

Adesso sto immerso nel paracetamolo del suo “vademecum”.

Saluti

Federico