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Non perdete tempo

No: non ce la faremo.

È inutile avere ragione se chi ha torto pesa quanto un elefante e vi si siede addosso. Se, poi, lo schiacciamento viene visto con favore da “chi conta” ed è applaudito dal popolo, il meschinello finito sotto il sedere del pachiderma non ha speranze.

Tutti i giorni, ma proprio tutti, domeniche e feste comandate comprese, io ricevo varie mail di persone che mi riferiscono dei “consigli”, di regola e di fatto, delle imposizioni, dei medici a proposito di vaccini.

Ricordando ai miei pur pochi lettori (la gente mi scrive ma non mi legge) che i vaccini costituiscono sì e no un ventesimo dei miei interessi di ricerca, che io non do consigli a nessuno, che non conosco trucchi per sfuggire alle vaccinazioni di regime e che non sono un avvocato, molto spesso ciò che ricevo contiene racconti e questioni che, se non fossero tragici, sarebbero esilaranti.

Scegliendo fior da fiore e tralasciando un’infinità di gag, c’è chi mi chiede che cosa fare quando si è punti da una spina che non sia di rosa. È noto, infatti, che le rose sono un veicolo quasi certo di tetano. Parola di ministro. Ma se la pianta non è la rosa assassina, vedi mai, un cactus, che fare? E se, una volta punto, mi vaccino, sono salvo? Ma poi, se mi sono vaccinato e non faccio i richiami, muoio?

Nessuno mi ha ancora chiesto se deve sopprimere il nonno, il che è curioso, visto che la mai abbastanza rimpianta ministra Lorenzin (con lei ci si sparavano solo 4 vaccini) sosteneva che i nonni sono un terribile veicolo di tetano. Nessuno mi ha interpellato in proposito, ma prima o poi me l’aspetto.

Poi c’è la storiella del papilloma virus, quel subdolo aggressore che fa strage d’innocenti. Le varietà sono un paio di centinaia ma con il vaccino (quello recentissimo pieno di alluminio racconta di contrastarne ben 9), come dovrebbe sapere l’amico dottor Roberto Petrella giustamente radiato perché si permetteva di curare con successo la malattia, con le tre magiche punturine ad oltre 170 Euro al colpo si risolve il problema. E se, come è quasi sempre il caso, si è già infetti? Il signor dottore non ha dubbi: vaccino! Il tutto con buona pace di chi i farmaci li conosce.

A proposito di chi già si è ammalato di una malattia, in questo caso esantematica, la domanda è: “lo faccio o no il vaccino?” La risposta più che ovvia, almeno per chi ha studiato la farmacologia non inquinata dai quattrini, è un no, ma il signor dottore di regime (che ha studiato altro) assicura che più ci si vaccina, più si diventa immuni. Insomma, se sparo a un morto, lo ammazzo di più. È così che migliaia di bambini felicemente guariti dal morbillo o dalla varicella come è di regola il caso, sono vaccinati perché così pontifica il pediatra che non ha nessuna intenzione di rischiare uno scappellotto da parte del regime. Chi riesce a sopportare l’orrenda traduzione legga https://iside.altervista.org/i-vaccini-contro-il-morbillo-uccidono-piu-persone-del-morbillo-i-dati-cdc/ e mediti. Magari, poi, corra scrivermi chiedendomi se è vero. Lo faccia e non avrà risposta.

Chi vuole ridere e chi vuole giocare alla roulette russa può rivolgersi con sicurezza al luminare principe di regime e a tutti i suoi più o meno pallidi imitatori in cerca di qualche visibilità e, perché no?, di qualche soldino. Da loro avrà le nuove certezze sulla fisiologia, la patologia e la farmacologia del giorno d’oggi.

Ora, vi prego, siate gentili: smettete di scrivermi per avere consigli. Ve l’ho detto inascoltato decine di volte: io non do consigli a nessuno e non vi rispondo più. Sul fatto che i medici non conoscano la medicina o reputino prudente fingere di non conoscerla io non so che fare. In fondo questo inferno comico ce lo siamo voluti noi lasciando che una certa qualità di politici abusivi prendesse possesso di casa nostra. Ma, poi, lo avete visto: abbiamo tentato di cambiare abbandonando un regime che aveva fatto disastri e siamo cascati in qualcosa che è incredibilmente ma oggettivamente peggiore. Dunque, non se ne esce.

I medici? Lasciamo perdere. Non scrivetemi mandandomi l’elenco dei farmaci che vi hanno prescritto e che prendete (e, a volte, ce ne sono di doppioni con nomi commerciali diversi o reciprocamente incompatibili o decisamente controindicati per le malattie che quegli stessi signori dottori vi hanno diagnosticato) perché sono fatti che non mi riguardano e, inoltre, io non faccio il medico.

In conclusione, senza che voi perdiate tempo e senza farne perdere a me, leggete i miei libri e sappiate che io collaboro con il centro Stelior di Ginevra, un centro in cui da molti anni si lavora sul riequilibrio del microbiota le cui disfunzioni possono generare una quantità di malattie. Chi vuole, se reputa utile un mio intervento, prenda appuntamento con me per il colloquio anamnestico preliminare alle indagini su sangue, urina e feci che saranno eseguite da laboratori con cui io non ho nulla a che fare. Altro non posso fare e non farò.

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4 Commenti on "Non perdete tempo"

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Dott. Montanari, perché non raccoglie tutti questi aneddoti in un libro? Il titolo potrebbe essere: “Vaccini e altri farmaci: 101 storie di vita quotidiana, tra follia e stupidità”.

Speriamo che la notizia sia vera: a quanto pare una confederazione religiosa con milioni di fedeli, la Chiesa Ortodossa Russa, ha preso le distanze dall’obbligo vaccinale in modo ufficiale. Mi pare che sia il primo caso. La cosa è certamente significativa. Chi pensa male (quindi nessuno di coloro che frequentano questo blog) potrebbe pensare che tale presa di posizione sia il frutto della consapevolezza che l’obbligo non riscuote molto consenso nella popolazione… insomma più un calcolo di interesse che altro… Quindi in un certo senso la cosa sarebbe ancor più significativa visto che il mondo si regge molto più sull’utile… Leggi il resto »