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Meglio restare Anonymous

Di 18 giugno 2012 2 commenti

Non sono sicuro, ma mi pare sia esistito un tempo in cui si cercava di conservare una moralità almeno di facciata. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, il tentativo di un tempo oggi ormai naufragato potrebbe essere visto come  un riscatto da una certa ipocrisia. Dunque, bicchiere mezzo pieno. O ipocrisia ribaltata e ugualmente ipocrita. Ognuno giudichi.

Qualche giorno fa

il blog con cui la Casaleggio Associati esterna a scopo di lucro sotto le spoglie dell’ex comico Beppe Grillo fu oscurato da qualcuno che, a quanto pare, si spacciò per inviato di Anonymous, un gruppo di cui confesso di aver ignorato l’esistenza fino, appunto, all’evento.

Nelle motivazioni con cui si giustificava l’attacco veniva inserita anche la porcata del microscopio, quell’impresa ignobile di cui Grillo è artefice o, più probabilmente, solo complice perché lui fa quello che gli dicono di fare senza preoccuparsi troppo e di certe cose, morale in testa, non ha nozioni né ha interesse ad averne, non producendo quelle né applausi né palanche.

Ora pare che chi ha bloccato per qualche ora il sito, sottraendolo a chissà quanti lucrosi ingressi, non sia l’Anonymus ufficiale e, anzi, abbia agito da ribelle motu proprio, infrangendo così le regole del gruppo che prevedono la complicità con Grillo ricco del suo bagaglio di porcherie. Del resto, Casaleggio-Grillo lo disse subito: quello non è Anonymous.

E, allora, che ti fa l’Anonymous vero, il “collegio anziano”, sempre nascosto nel suo non proprio coraggioso anonimato? Ti condanna, cacciandoli con ignominia, coloro i quali hanno deviato dalla linea asserendo che le motivazioni  comparse nel testo dell’oscuramento erano – cito verbatim – “risibili, infondate e difficilmente verificabili.”

Non entro nel resto, ma aggettivare così l’impresa del microscopio che faceva parte della denuncia dei “ribelli” mi pare a dir poco idiozia pura.

Cari signori di Anonymous, vi ricordate i personaggi che se la ridevano leccandosi i baffi, pensando a quanti soldini avrebbero potuto intascare mentre L’Aquila crollava? Beh, voi siete esattamente identici a quelli. Le vostre risate accompagnano morti non proprio allegre, malattie dolorose, malformazioni fetali e un po’ di altre condizioni che vi risparmio per non toglievi il buonumore.

Veniamo all’infondatezza e alla non verificabilità. Se qualcuno di voi ha voglia di mettersi sulle tracce del microscopio proditoriamente sottrattoci, lo troverà da un anno a Pesaro non proprio in un turbine di attività, dopo un anno e mezzo del tutto sabbatico ad Urbino. Se, poi, volete fare un salto al tribunale di Reggio Emilia dove si sta discutendo da un anno il problema (la sentenza definitiva arriverà, come usa da noi, tra qualche decennio quando non servirà a nulla), forse qualche fondamento lo troverete, così come lo potrete verificare andando a contare le deleghe all’Associazione Vita al Microscopio perché si procedesse legalmente, deleghe firmate dai donatori che si sentono gabbati, quelli cui fu raccontato (che risate!) che il denaro raccolto era per dotare di un microscopio elettronico i dottori Gatti e Montanari mentre della sua vera destinazione non si fece mai parola. Questo in modo che forse incontrerà i gusti vostri e dei grillini su cui la cura Casaleggio ha avuto successo.

Naturalmente io non so chi siate voi, anonimi di Anonymous, ma mi fate davvero una pena infinita. L’unica cosa che vi posso augurare, da uomo ormai vecchio, è quella di non capitare mai nelle grinfie di personaggi come il ragionier Giuseppe Grillo e di non leggere mai, a contorno delle non certo impossibili sofferenze vostre o delle persone che, se ne siete capaci, amate, infamie come quelle di cui vi state macchiando con quegli aggettivi.

Partecipa alla discussione 2 commenti

  • gbracca ha detto:

    Quanto ho scritto sull’argomento
    Lo scippo del microscopio avallato e pubblicizzato da Grillo e operato dalla Bortolani Onlus, è, secondo la congrega di Anonymous più vicina al comico genovese:
    *) [b]risibile[/b] (alla faccia di tutti i malati, i bambini nati malformati, i militari con il cancro, le popolazioni che vivono o vivranno all’ombra degl’inceneritori, centrali a biomasse, etc…);
    *) [b]infondato[/b] (allora il microscopio è sempre rimasto nel laboratorio modenese e mai s’è spostato da lì, ad esempio per una gita ad Urbino o presso l’ARPAM di Pesaro, che ora, a quanto pare, ne avrebbe in dotazione solo un ologramma [[url]http://www.vitalmicroscopio.net/[/url]]);
    *) [b]difficilmente verificabile[/b] (un po’ come verificare la presenza d’acqua su Marte: operazione ai limiti dell’impossibile per le capacità tecnche e intelletive dell'[i]homo anonymous/homo grillicus[/i]. Certo, una passeggiatina a Pesaro o a Modena è “difficilmente attuabile” stando seduti davanti ad una tastiera, rigorosamente anonima).

    La questione cammina lentamente in tribunale [[url]http://www.vitalmicroscopio.net/azione-legale/[/url]], ma visti i tempi italici della giustizia è una chimera sperare che il prezioso strumento acquistato con una raccolta fondi popolare (alla quale Grillo partecipò con 36.000€, ampiamente ricoperti da decine e decine d’interventi nei suoi show dello scienziato Stefano Montanari [[url]http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf[/url]]) e destinato esclusivamente alla ricerca sulle [b]NANOPATOLOGIE[/b] [[url]http://www.nanodiagnostics.it/Nanopatologie.aspx[/url]], possa tornare nelle mani in cui i donatori l’avevano messo:

    – la [b]Dott.ssa Antonietta M. Gatti[/b], recentemente insignita di un’altissima onorificenza internazionale: [i]the best of the best scientists in the world, Fellow dell’International Union of Societies for Biomaterials Science and Engineering[/i] [[url]http://www.vitalmicroscopio.net/2012/06/intervista-alla-dott-ssa-antonietta-gatti/[/url]];

    – il [b]Dott. Stefano Montanari[/b], direttore scientifico del laboratorio modenese Nanodiagnostics (tra i primi 100 in Europa per ricerca di altissimo livello), nonché grande divulgatore scientifico con all’attivo centinaia di conferenze [[url]http://www.google.it/search?hl=it&q=conferenza+stefano+montanari[/url]] che hanno aperto gli occhi a numerosi cittadini circa i rischi derivanti dal falso mito dell’incenerimento e, più in generale, dell’inquinamento del nuovo millennio, più subdolo e pericoloso di tutti precedenti: le [b]NANOPOLVERI[/b].

    Ridicoli, disinformati e sinceramente penosi questi ragazzotti di Anonymous, sia nel goffo tentativo di bloccare il blog Beppe Grillo (che resta comunque colpevole di molte malefatte VERIFICABILI e DOCUMENTATE [[url]http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/grillo_microscopio.pdf[/url]]) che del successivo comunicato di espulsione degli autori dell’attacco.

    Ancor più penosi, per disinformazione, coloro che ne avallano i contenuti (“motivazioni risibili/infondate/difficilmente verificabili”) ignorando o facendo finta di ignorare la realtà dei fatti.

  • dimitri ha detto:

    la ricerca è ferma
    Tempo fa qualcuno nei commenti postò un link in cui dovrebbero essere elencate tutte le ricerche pubblicate sulle nanopolveri, per dimostrare che la ricerca sta proseguendo. Me le solo lette tutte, e nessuna ha qualcosa a che vedere con le ricerche di Gatti-Montanari. siamo fermi, la gente muore, i feti si malformano, e i soliti noti continuano a guadagnare soldi alle loro spalle. Ecco perchè la sottrazione del microscopio è da considerare un fatto gravissimo.

    RISPOSTA

    Ormai noi potremmo anche appendere le scarpe al chiodo. I nostri studi e le nostre scoperte hanno un riconoscimento a livello mondiale e, dunque, il nostro dovere l’abbiamo fatto. Peccato per tutto quello che abbiamo dovuto interrompere a causa di Grillo, della Bortolani e di qualche criminaluccio assortito. Era in corso una ricerca molto interessante sulle malformazioni fetali ma, evidentemente, qualcuno trova divertenti quei mostriciattoli. La banda Grillo ci ha fortemente ostacolati, ma non è vero che siamo fermi. Le ricerche, pur tra mille difficoltà e certamente ad un passo ridotto, continuano. Nessuno s’illuda di fermarci.

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