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Macchiette o scopritori di verità?

Di 12 Aprile 2019 7 commenti

Chi sia il personaggio che si cela dietro lo pseudonimo letterario di Giovanni Drogo non ho idea. Certo che quel nome prelevato dal Deserto dei Tartari è quanto mai appropriato per descrivere il deserto mentale di questo misterioso bufalaro.

Un amico mi indica il suo ultimo parto (https://www.nextquotidiano.it/bartolomeo-pepe-contro-montanari/) e davvero c’è da allargare le braccia sconsolati, rendendosi conto di come stravaganze come quelle riportate possano godere di qualche credibilità.

Tante sono la superficialità, l’approssimazione e disinformazione di questo sedicente giornalista da non sapere nemmeno che il microscopio di cui sproloquia non ha nulla a che fare con l’Università di Modena né mai ha avuto a che fare con quell’ente in qualunque momento della sua storia. E ignora pure che le particelle di cui noi ci occupiamo e delle cui patologie correlate siamo gli scopritori (piaccia o no allo pseudo-Drogo) non sono “metalliche”. E la “questua”? E le mie ricerche “sulla pericolosità dei vaccini”? Il “giornalista” non ha idea che i vaccini non arrivano a costituire un ventesimo dei nostri interessi di ricerca. Ma che importa? Le idiozie tengono a galla e sono molto più infettive dell’esiziale morbillo. Dunque, non ci sono dubbi: troveranno un pubblico di pettegoli entusiasti perché in certi cervelli la parola di un bufalaro, meglio se due, è molto più credibile del lavoro di un paio di scienziati, uno dei quali nominato International fellow da migliaia di altri scienziati a livello mondiale. E, naturalmente, i vaccini sono intoccabili essendo l’albero della cuccagna arrampicarsi al quale è ambizione dei pezzenti per accapigliarsi a spigolare qualche centesimo distrattamente dimenticato da chi conta veramente.

Quanto a Pepe, mi è difficile commentarlo. È più che evidente che non sa di che cosa parla e che non sa dove aggrapparsi dopo aver perso per disinteresse generale la comoda poltrona che, seppure contro la Costituzione come, del resto, tutti i suoi colleghi, occupava. Come diceva un tale, a pensare male si fa peccato ma… E, allora, senza incorrere nel peccato e prima di pensare qualsiasi cosa, gradiremmo sapere come mai Pepe e lo pseudo-Drogo sono così terrorizzati che quel microscopio arrivi. Chi, non io, pensasse male potrebbe dedurre che la strana coppia condivide qualche interesse particolare. E, come diceva un altro tale, se sbaglio, mi corrigerete.

Concludendo, avanzo una proposta: facciamo un bell’incontro pubblico nel corso del quale ognuno porterà le proprie prove. Se i due tali non vorranno fare la figura delle macchiette da bar né quella dei vigliacchi come da anni fa il profeta dei vaccini, non potranno che accettare.

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7 Commenti on "Macchiette o scopritori di verità?"

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Macchietta, senz’altro. La spiegazione che dà lei, dott. Montanari, è più che convincente. Ineccepibile, direi. Lo “scopo” al quale mira il Drogo, o chi per lui, è proprio questo. Parla della somma raggiunta per l’acquisto del microscopio; poi somma “storie parallele” diverse, Lannes-Montanari, Pepe-Montanari; infine mischia le tre cose; crea, o vuole convincere che vi sia, una “trama” di un giallo (molto sbiadito si direbbe) e il cocco-tail è servito. Per chi e per quale scopo?… Se trama c’è, è quella senz’altro di chi trama… e trema al veder la somma salire. La pressione sale sale e… già qualche utente… Leggi il resto »

Detto giornalista sotto pseudonimo scrive: “Ma siccome che il pubblico è poco tra i “free-vax” ci sono continuamente lotte per accaparrarsi l’attenzione dell’uditorio.”
Inizia la frase con “ma” e poi aggiunge “siccome che” …
Che giudizio si può dare a simili strafalcioni.
Mi pare non siano necessari ulteriori commenti.

Ricordo sempre la possibilità di guardare altri punti di vista su questioni scientifiche digitando l’argomento che vi interessa seguito dalla parola debunk (ad es “feti morti” debunk, “nanoparticelle debunk). Questo consente di coltivare un’idea più ampia delle problematiche di cui parliamo. Lo faccio anch’io, che sono un medico, e frequento anche questo legittimo sito nonostante secondo molti non dia una informazione di tipo scientifico. Se il farmacologo Montanari è un uomo di scienza converrà che il pluralismo e il confronto di opinioni e visioni sono una cosa giusta.