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L’ultima verità dei bugiardini

Le nanoparticelle nei vaccini? Ma non scherziamo! Quelle analisi sono fasulle perché noi dell’Istituto Superiore di Sanità facciamo tutte le analisi del caso e di nanoparticelle, qualunque cosa quella roba sia, non c’è ombra. Parola dell’epidemiologa dell’ISS Stefania Salmaso (vedi Il Salvagente n. 38 del 2012).

Passa qualche tempo.

Le nanoparticelle nei vaccini? Boh! Forse ci sono, ma sono talmente poche che non fanno assolutamente nulla alla salute. Parola di una manciata di geni che le analisi le hanno rifatte in Francia e, come certificano i geni nostrani, se le hanno fatte in Francia sono, e mica di poco, più attendibili di quelle che fanno due poveri imbecillotti italiani pagati dai biechi antivaccinisti che, notoriamente, trasudano quattrini e, cancellando i vaccini dalla faccia della terra, diventeranno ancora più ricchi. Gli italiani imbecillotti sono gli scopritori delle nanopatologie? Gli italiani imbecillotti hanno messo a punto la tecnica di microscopia elettronica per scovare quella roba e la tecnica è certificata da due progetti di ricerca europei? Ma chissene! I francesi sono quelli che contano e, se di nanopatologie non sanno niente e non hanno capito ciò che pure in qualche modo vedevano e hanno fatto una figura barbina e non hanno risposto quando qualcuno glie lo ha fatto notare, hanno il vantaggio di non essere ingombri da nozioni fastidiose. Un luminare italico che si guadagna la pagnotta in America ha rifatti i calcoli e si è accorto che, addirittura, ciò che i due poveri italiani hanno visto certifica chiaramente che i vaccini sono puliti. Sì: ci sono inquinanti e, dunque, i vaccini sono puliti: è la logica corrente. Se, poi, il luminare che nessuno conosceva fino al mese scorso ha sbagliato i conti di appena 13 ordini di grandezza (10.000 miliardi di volte) è cosa irrilevante.

Ora, però, un amico mi fa una domanda alla quale non so rispondere. Perché, se le nanoparticelle non ci sono o, se ci sono, sono innocue, le case farmaceutiche stanno introducendo nei bugiardini noterelle che invitano a non usare prodotti che contengano quella roba? E l’altra domanda è: se la risoluzione dell’occhio umano è di circa 100 micron, come si fa ad individuare ad occhio qualcosa che a 100 micron non arriva e spesso è anche qualche migliaio di volte più piccolo? Sfrutteranno l’effetto Tyndall? Fino a dove, visto che oltre la lunghezza d’onda della luce visibile non si va e le particelle sono decisamente più piccole?

Di seguito troverete qualche riga stralciata da sei bugiardini. Se qualcuno ha qualche idea su come rispondere al mio amico perché io, palesemente estraneo alla logica contemporanea, non ci arrivo, si faccia avanti:

Priorix Tetra (antimorbillo, antiparotite, antirosolia e antivaricella): Il vaccino ricostituito (disciolto) prima della somministrazione deve essere ispezionato visivamente per verificare l’assenza di particelle e/o di anomalie dell’aspetto fisico. Nel caso si osservi uno di questi fenomeni, eliminare il vaccino.

Varivax (varicella): Prima della somministrazione i farmaci per uso parenterale devono essere ispezionati visivamente al fine di rilevare la presenza di materiale estraneo particellare o di una eventuale variazione di colore. Il vaccino ricostituito non deve essere utilizzato se viene rilevata la presenza di materiale estraneo particellare o se l’aspetto non e un liquido limpido, da incolore a giallo pallido.

Infanrix Exa: La sospensione di vaccino deve essere ispezionata visivamente prima e dopo la ricostituzione per verificare l’assenza di particelle e/o di cambiamento dell’aspetto fisico. Nel caso si osservi uno di questi fenomeni, scartare il vaccino.

Bexsero (meningococco B):  Prima della somministrazione il vaccino deve essere ispezionato visivamente per qualsiasi elemento particolato estraneo e variazioni di colore. Non somministrare il vaccino se si osserva materiale particolato estraneo e/o variazioni dell’aspetto fisico.

Nimenrix (Meningococco A, C, X-135, Y): Il vaccino ricostituito è una soluzione limpida incolore. Prima della somministrazione il vaccino ricostituito deve essere ispezionato visivamente per accertare l’assenza di particelle estranee e/o variazioni dell’aspetto fisico. Nel caso si verificasse uno dei due fenomeni, scartare il vaccino.

M-M-R Vaxpro (morbillo, parotite e rosolia): Il vaccino ricostituito non deve essere utilizzato se si nota la presenza di particelle estranee.

 

Prescindendo dalle domande che mi sono state poste, un dubbio me lo pongo io. Se i produttori sanno o sospettano o temono o reputano possibile che particelle estranee vadano ad inquinare il vaccino e invitano a non utilizzare il prodotto, significa che, al di là del fatto che quelli sanno benissimo che quella roba non è proprio un toccasana, non effettuano i controlli del caso e sanno che, comunque, gli enti che dovrebbero controllare i prodotti già controllati all’origine non funzionano come dovrebbero. Se, poi, a questo si aggiunge il compito di controllo lasciato all’occhio del vaccinatore, un occhio che, come chiunque abbia qualche idea di fisiologia non ignora, a vedere le particelle non può arrivare, significa che siamo di fronte ad una situazione non proprio di tranquillità. Questo con buona pace della signora ministra.

E mi chiedo come farà il vaccinatore a mettere in pratica ciò che il produttore del vaccino indica. Insomma, se io chiedo che chi brandisce la siringa faccia quello che ha il dovere di fare, che succede? E, se io trovo particelle in un vaccino somministrato e ne certifico la presenza con fotografie al microscopio elettronico, che ne dice il giudice?

Partecipa alla discussione 5 commenti

  • ilBuonPeppe ha detto:

    Questione di (ir)responsabilità
    Ovviamente ciò che non è possibile vedere non verrà visto, e questo anche se il vaccinatore avrà lo scrupolo di osservare quella roba con la massima attenzione.
    Quando però il malcapitato (o chi per lui) denuncerà il produttore accusandolo di avergli provocato danni a seguito di vaccinazione, questa non dovrà più rifugiarsi nella scomoda posizione di dover negare ogni possibile collegamento tra il suo prodotto e la disgrazia del vaccinato.
    Farà una cosa estremamente più semplice: dirà che, sì, il disgraziato ha ragione, la sua tragedia deriva effettivamente da ciò che era contenuto nel vaccino; e faranno un figurone perché (così la presenteranno) loro non fuggono davanti alle loro responsabilità. Peccato che questa responsabilità di fatto sarà inutile: loro, pur avendo posto ogni cura nella preparazione del farmaco, temevano questo esito e avevano avvertito, era chiaramente scritto nella documentazione. Quella dose di vaccino andava scartata e, se questo non è avvenuto, la responsabilità va imputata a chi teneva in mano la siringa, a chi non ha “guardato” con sufficiente attenzione.
    Così a pagarne le conseguenze non sarà più un poveraccio… ma due.

    RISPOSTA

    E, allora, dovesse capitare il guaio, cominciamo a mettere in galera i responsabili degli enti di controllo che tutto fanno tranne che controllare. Come compagni di cella diamo loro i vaccinatori che si sono prestati ad una pratica di fatto impossibile mettendo a repentaglio la salute del malcapitato. Magari, poi, cominciamo pure a dare un’occhiata a coloro che negano pubblicamente evidenze lampanti, che propalano notizie false e che danno false sicurezze.
    E’ evidente che per tutto ciò occorre una magistratura capace e dei consulenti tecnici onesti che se ne infischino delle minacce inaggettivabiloi di radiazione da parte dell’ordine dei medici, un ente privato che dovrebbe essere bandito immediatamente.
    Impossibile? Tecnicamente, no. Difficile? Difficilissimo.

  • edimattioli ha detto:

    occhio per occhio …
    ok
    allora il medico traguarda la siringa e non vede anomalie.
    Io posso dire che vedo anomalie evidenti ed anche da una distanza maggiore e pretendo che quella soluzione vaccinale, prima di iniettarla, venga analizzata da una terza persona e con un microscopio adeguato?

    RISPOSTA

    Troveranno comunque il modo di iniettare quella roba e temo che faticherà a trovare un giudice che applichi la legge e il buon senso. Il parlamento, per abusivo che sia, ha fatto passare una legge gravata di illegalità pesanti e numerose e l’altrettanto abusivo presidente di quel che resta della Roepubblica ha firmato allegramente il tutto. Inutile illudersi: noi non abbiamo altra possibilità che cacciare questi personaggi. Fino a che faremo chiacchere e fino a che ci saranno furbetti, dall’una e dall’altra parte, che hanno tutto da guadagnare se la situazione resta quella che è, non avremo scampo. Insomma: sveglia!

  • Enrica ha detto:

    Basta con questi metodi antiscientifici!
    Della serie: se il medico è debole di vista e non vede le particelle che navigano nei vaccini il vaccino è sicuro, se invece il medico è occhio di falco e vede delle particelle galleggianti il vaccino non è più sicuro e va eliminato (il vaccino, non il medico, per ora). Se invece le particelle vengono trovate con un microscopio? Eh ma allora cercate proprio il pelo nell’uovo!!

    RISPOSTA

    Io porto le lenti a contatto da quando avevo 19 anni. Se avessi saputo che, studiando Medicina avrei sviluppato un occhio di falco, non avrei esitato a cambiare facoltà.

  • mikilinux ha detto:

    Ritiro vaccini
    Cit.: “Di seguito troverete qualche riga stralciata da sei bugiardini. Se qualcuno ha qualche idea su come rispondere al mio amico perché io, palesemente estraneo alla logica contemporanea, non ci arrivo, si faccia avanti:”

    Adottano la classica tecnica del “buttarsi avanti per evitare di cadere indietro”.

    Probabilmente hanno imparato dalle multinazionali del tabacco e si adeguano alla chetichella affinché, in caso di problemi, possano sempre dire: “Ma guardate che era tutto scritto nel bugiardino. Ancora non dimostrato ufficialmente, ma tutto scritto!”.

    Questa dei “corpi estranei” nei vaccini e colori “non pertinenti” è già accaduto, ad esempio nell’Ottobre 2014 con il Meningitec:

    http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Meningitec_ritiro.pdf

    Ora che ci penso, ma dopo l’approvazione del DL vaccini, l’epidemia di morbillo con la quale ci ammorbavano su TG e giornali (online e cartacei) oggi non esiste più?

    RISPOSTA

    Le industrie sanno benissimo che producono porcherie. Se, però, nessuno chiede loro di togliere quella roba, loro non spendono soldi per farlo. Ora, come sempre, ci dicono “io te l’avevo detto”, sapendo di poter contare su delinquenti che, dall’alto della loro carica, “informano” la folla di beoti che i bugiardini non devono essere letti. Davanti a un giudice, però, l’idustria potrà sempre affermare che loro non c’entrano. Insisto: se non ci libereremo in fretta di questi dementi, i nostri bambini non avranno scampo e la colpa sarà solo ed esclusivamente dei loro amorevoli genitori.

  • Chiara ha detto:

    nulla di nuovo
    “Il vaccino ricostituito (disciolto) prima della somministrazione deve essere ispezionato visivamente per verificare l’assenza di particelle e/o di anomalie dell’aspetto fisico”
    La stessa identica cosa è scritta nei foglietti illustrativi di qualsiasi farmaco da discogliere (anche quelli che sono già in forma liquida e che vanno diluiti: è possibile che ci sia incompatibilità tra soluto e solvente -infatti alcuni farmaci vanno diluiti solo i soluzione glucosata e non in salina. Riguarda il fatto che se ci fosse stato un problema di confezionamento e/o conservazione che provoca questo problema il farmaco non deve essere utilizzato. Le nanoparticelle non si vedono a occhio nudo!

    RISPOSTA

    ?

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