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L’Ordine dei Medici si ribella?

Di 17 Ottobre 2017 2 commenti

Era inevitabile: prima o poi i medici, magari non tutti, magari addirittura pochi, ma qualcuno di loro sì.

Forse non tutti i ragazzini che s’iscrivono a Medicina ma sono certo che una frazione non trascurabile di loro voglia davvero fare il medico, sappia che cos’è il Giuramento d’Ippocrate e a quello sia disposto ad essere fedele.

Da qualche tempo i medici sono oggetto di un attacco senza precedenti, un attacco volto a privarli della propria etica e della funzione che questi devono avere nella nostra società.

I medici non sono scienziati semplicemente perché la Medicina non è una scienza, mancandole alcune caratteristiche essenziali per esserlo, la ripetibilità in primis. Ma è proprio il non essere scienza a farla disciplina quanto mai complessa e difficile. Il medico non è uno scienziato (e quando pretende di esserlo diventa ridicolo) ma deve conoscere, comprendendoli, i risultati della scienza e deve saperli applicare. In aggiunta, a lui si chiede di saper fare tesoro della sua esperienza personale e di essere di un’onestà cristallina. Senza queste caratteristiche si fa “un lavoro come un altro” e quello del medico, come quello del prete, certo non lo è.

Da qualche tempo si sta tentando, malauguratamente con un successo pari a quello della conduzione di una guerra dove per vincere si devono fare morti e distruzioni, di spogliare i medici della loro dignità umiliandoli fino a ridurli a dei boia decerebrati di regime, degli scimpanzé con il mitra come mi disse qualche giorno fa un avvocato americano. Oggi, però, qualcuno di loro ha deciso che il medico è tutt’altra figura e non ci sta a strisciare a mutande abbassate.

Non è ancora del tutto quello che ci deve essere ma la maratona comincia con la prima falcata:

Ordine dei Medici di Roma: nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori

Fonte: Agenpress.

Traballa l’impianto delle disposizioni ministeriali che puntano a non fare esami prevaccinali ai bambini e ancor di più gli avvisi affissi negli studi ambulatoriali che informano i genitori dei piccoli pazienti che non si prescriveranno esami anticorpali perché inutili o perché la legge non li prevede.

Lo afferma il Codacons, che accoglie con soddisfazione la comunicazione del 10 ottobre scorso del Presidente dell’Ordine dei medici di ROMA, rivolta ai propri iscritti, e che risulta in linea con le denunciate violazioni della normativa da parte del Codacons.

Secondo l’Ordine, infatti, “Nessuna vaccinazione senza il consenso dei genitori. Il consenso informato, quale espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico” deve considerarsi “principio fondamentale in materia di tutela alla salute”, trovando “fondamento negli artt.2, 13 e 32 della Costituzione”. Peraltro, ricorda Lavra, la Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, esprimono principi analoghi. A cio’ si aggiungano i riferimenti al consenso informato contenuti nella legislazione nazionale, ogniqualvolta si affermi il carattere, di norma volontario, dei trattamenti sanitari. Da ultimo, sottolinea il Presidente dell’Ordine di Roma, anche il Codice Deontologico stabilisce all’art.35 che “il medico non intraprende ne’ prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato”. Da tutto cio’ deriva che un atto sanitario posto in essere in assenza di consenso puo’ integrare un illecito civile, penale e deontologico”.

Sin dalla entrata in vigore delle disposizioni ministeriali del 16.8.2017 a firma del Direttore generale Guerra, l’associazione ha sottolineato il contrasto della nuova legge sulle vaccinazioni con le norme ordinarie già in vigore nel nostro Paese e non derogate espressamente dalle nuove disposizioni, ad esempio ponendo il costo degli esami prevaccinali a carico dei genitori.

Anche alla luce delle dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei medici di Roma Giuseppe Lavra, le argomentazioni del Codacons acquistano ora maggiore consistenza sia al Tar del Lazio, dove pende un ricorso promosso dall’associazione, sia alla Corte Costituzionale, dove il Codacons è intervenuto a sostegno della Regione Veneto contro la legge Lorenzin.

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helen

ERA ORA.

CHI VUOLE FAR LA CAVIA DELLA DIPLOMATA LORENZIN LO FACCIA MA IMPORRE TSO NO DAVVERO.

CHI DI AGO FERISCE DI AGO PERISCE..

AndreaGuido

Purtroppo, le evidenze dimostrano che si va verso le vaccinazioni di massa a livello mondiale. Non sono complottismi ma quanto è stato deciso a fine Settembre 2014 al cospetto del Sig. Obama che ama così tanto i bambini che gli vuole trasfondere farmaci (o se preferite inoculare come dice il Dr. Montanari oppure meglio ancora “somministrare” come dicono i bugiardini) pochi giorni dopo essere partoriti. Magari partoriti con un bel cesareo e se possibile anche evitando l’allattamento al seno per preferire quello della Nestlè. Le prove di questi accordi non le troverete su qualche sito complottista ma sono scritte sia… Leggi il resto »