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Lettera di Gianni Lannes a Giorgio Napolitano

Di 19 Aprile 2014 5 commenti

Senza avergliene chiesto il permesso, pubblico una lettera aperta che l’amico Gianni Lannes ha scritto al presidente di quel che resta della repubblica italiana.

Prima di riprodurre il testo, esprimo qualche premessa personale.

 

 

  1. Ammetto di non avere grande simpatia per il “presidente” Napolitano, e non solo perché, come del resto tutti i parlamentari nostrani, sta dove non potrebbe stare (per questo le virgolette). La Costituzione è di una chiarezza cristallina in proposito. Non ne ho stima perché, vecchio che sono, lo ricordo quando applaudiva entusiasta alle invasioni dei carri armati sovietici prima in Ungheria e poi nell’allora Cecoslovacchia. E lo ricordo pure quando, molto più recentemente, bollava l’Euro come moneta non certo utile. La differenza con ciò che esprime ora è quanto meno degna di nota, e questo al di là delle opinioni che ho io sulla moneta unica. Per venire quasi alla cronaca, lo ricordo quando faceva distruggere certe registrazioni telefoniche. Chi non ha niente da nascondere non distrugge niente, e un presidente di una repubblica, banane, cachi o altro che sia, ha il dovere morale di comportarsi in maniera ben diversa. Dunque, temo che Gianni abbia buttato il suo tempo.
  2. Argomento Veronesi. Gianni lo cita come fosse un’autorità in materia. Tot capita, tot sententiae. Io lo ricordo quando, pochi anni fa, sosteneva che l’inquinamento non incide in maniera sensibile sul rischio di contrarre un cancro. Lo ricordo quando affermava che il numero di malati era in diminuzione e, a margine senza che questo abbia a che vedere più di tanto con l’argomento ma solo per sottoporre al giudizio di chi mi legge la competenza del personaggio, lo ricordo quando affermava che l’Uranio, impoverito o no, è un elemento chimico talmente innocuo che lui non esiterebbe a portarselo a letto. Che stavolta ci abbia probabilmente beccato non cambia la mia opinione: grande uomo d’affari e basta. Faccio grazia degli argomenti polenta OGM e basilico per pura pietà umana.
  3. Gianni chiede le bonifiche promesse. Io le temo molto. Le temo perché, dannoso illudersi, in parecchi casi sono tecnicamente impossibili e possono costituire un mezzo per convogliare montagne di quattrini verso il sistema malavitoso che tanta importanza ha nel timonare il nostro paese, un sistema che trova come compagni di squadra mafiosi di ogni confessione, burocrati e controllori, sedicenti politici di qualunque colore e dimensione e altrettanto sedicenti scienziati a far da spacciatori di alibi.
  4. Da ultimo, l’epidemiologia. Pretesa a gran voce dai benintenzionati, rappresenta una potenziale, micidiale zappata sui piedi. Occorre sapere che, tra tutte le discipline mediche, nulla è più facilmente taroccabile e taroccato dell’epidemiologia e far passare per attendibile la peggiore delle bufale è tuttaltro che difficile. Basterebbe dare un’occhiata a certi rapporti strapagati per accorgersene. Inoltre, se si continua ad “indagare” su certe patologie ignorandone altre, l’effetto truffaldino è sicuro.

E ora la lettera di Gianni:

 

Alla cortese attenzione di Giorgio Napolitano

 

Buongiorno Presidente!

 

Le scrivo in qualità di cittadino della Repubblica Italiana e in veste di scrittore, in relazione alla gravissima situazione ambientale e sanitaria – elusa dalle istituzioni ad ogni livello – provocata dal dilagante inquinamento, provocato da attività belliche in tempo di pace, a danno della salute del popolo sovrano.

Il 10 aprile scorso – come attestano le cronache giornalistiche nazionali – il professor Umberto Veronesi, noto oncologo, già ministro della Sanità, ha segnalato il rischio tumori, dichiarando pubblicamente in un convegno  a Milano, che «un italiano su tre è malato di cancro» e che in futuro la situazione sarà ben peggiore.

Infatti il famoso scienziato ha altresì detto che «un italiano su due sarà malato di cancro».

Se l’aritmetica non è una mera opinione, ciò vuol dire che attualmente 20 milioni di cittadini e cittadini italiani sono malati di cancro. In Italia, ormai, i veleni di Stato e quelli privati, ma addirittura sbarcati o precipitati dall’estero, devastano aria, acqua, cibo, terra e mare. Infliggono menomazioni alle persone, e infine le uccidono.

Altro che fatalità. Bambini, donne, uomini che sarebbero sani e vivrebbero a lungo felici e contenti. Invece, si buscano pure l’aerosolterapia bellica coattiva (chemtrails), a base di scie chimiche targate United States of America.

Nel 2001 il Governo Berlusconi ha sottoscritto un accordo segreto con l’Esecutivo di Washington. Come sicuramente ricorderà, la Consulta il 24 maggio 1977 ha già sentenziato in materia di segreto di Stato, non apponibile in tali casi.

Ecco alcuni links utili, compreso un recente filmato che attestano la situazione in  itinere. Vale a dire: numerosi aerei che volano quotidianamente dal 2002 in aerovie militari, a 1.500-2.000metri di altitudine, irrorando con sostanze chimiche (alluminio, bario, stronzio, torio, polimeri artificiali, nanoparticolato metallico, eccetera) i cieli italiani, in modo particolare la nebulizzazione si consuma sui centri abitati, Roma compresa. Basta alzare la testa perrendersene conto. Ecco alcuni links utili:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/scie-chimiche-le-prove-scientifiche.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/scie-chimiche-laccordo-segreto-dei.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/renzi-dimissioni-governative-o-arresto.html

Purtroppo nel Belpaese i bimbi si ammalano più che nel resto d’Europa.

Oltretutto, la Penisola è stata ridotta in una discarica a cielo aperto, mentre le bonifiche ambientali previste fin dal 1996 restano al palo, nonostante siano stati stanziati fior di quattrini pubblici.

In Parlamento giacciono da anni, anzi un decennio, atti parlamentari indirizzati al Governo, priva di risposta su tematiche delicate come la salute pubblica. Ad esempio: l’interrogazione a risposta scritta numero 4/05922 datata 2 aprile 2003; oppure l’interrogazione a risposta orale numero 3/02792 del 27 ottobre 2003.

I veleni trasudano dal cuore del Belpaese e non risparmiano asili, scuole, ospedali, abitazioni, piazze e giardini. Il pericolo è racchiuso nei gesti più naturali: respirare, bere, mangiare, giocare, pensare, parlare, scrivere, amare.

La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi di precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente e alle persone, nonché al principio “chi inquina paga” che, ai sensi dell’articolo 174, comma 2, del Trattato delle Unioni Europee (articolo 174 della Legge 1203/1957), regolano la politica della comunità in materia ambientale.

Ergo, in relazione alle previsioni della Convenzione Europea di Aarhus, ratificata dall’Italia con la Legge 16 marzo 2001, numero 108, a ai sensi del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, numero 195 (“chiunque senza essere tenuto a dimostrare la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante, può accedere alle informazioni relative allo stato dell’ambiente e del paesaggio nel territorio nazionale”), Le domando di rendere pubblico, in forma integrale, il predetto Accordo sul clima sottoscritto dal Governo Berlusconi.

Inoltre, Le chiedo di attivarsi immediatamente, nella sua veste precipua di capo dello Stato e delle Forze Armate,  presso la Nato, il Governo degli Stati Uniti d’America, lo Stato Maggiore della Difesa e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, al fine di interrompere istantaneamente e per sempre l’attività di irrorazione chimica dei cieli che sovrastano l’Italia.

Infine, Le chiedo, in virtù dell’articolo 32 della Costituzione di attivare la predisposizione di un’accurata indagine epidemiologica a livello nazionale, al fine di accertare il reale grado di contaminazione del territorio nazionale nonché il danno sanitario subito dal popolo italiano, provocato dalle scie chimiche (chemtrails).

L’Italia non ha bisogno di ladri di vita e di futuro.

 

Gianni Lannes

 

 

 

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gbracca

E’ strumentale
C’è da dire che Lannes ha utilizzato l’affermazione di Umberto Veronesi strumentalmente: in realtà la considerazione che ha per l’oncologo non è poi così lontana dalla realtà, come si evince dai suoi scritti sul personaggio.
[url]http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=VERONESI[/url]

RISPOSTA

Conosco bene la posizione di Gianni Lannes con cui ho scambiato qualche mail in questi giorni.
Noi oggi stiamo perdendo su tutti i fronti ma, purtroppo, vinceremo la guerra. Dico purtroppo perché la vittoria consisterà nell’esibizione delle oscene nudità di cialtroni e ciarlatani che non esitano a diventare dei serial killer se, nella loro mente bacata, presumono di ricavarne un sia pur minimo vantaggio.

Cagliostro

Un punto di vista scientificoMai come di questi tempi il rischio è alto di passare da complottista ad agente dei servizi segreti solo per il fatto di rettificare un parere scientifico sulla base di verifiche scientifiche e così pure al contrario. Considero il professor Stefano Montanari maestro di scienza, scienziato destinato se non a salvare l’umanità a lasciare un segno nella storia “solo” per aver osato perseguire la dignità del pensiero scientifico di contro ad esaltati da una parte e criminali studiati dall’altra. Da gnomo quale io sono, di fronte ad un’incarnazione di coraggio come Gianni Lannes, mi permetto tuttavia… Leggi il resto »

Cagliostro

Risposta a StefanoSono pienamente d’accordo con la tua replica, caro professore. Mi permetto solo un ultimo modestissimo esempio di cosa possa significare compiere un piccolo passo oltre l’emotività per osare una semplicissima verifica scientifica. Nella lettera a Giorgio Napolitano viene riportato questo dato, chiaramente richiamato dalle fonti più popolari sull’argomento: [b]Vale a dire: numerosi aerei che volano quotidianamente dal 2002 in aerovie militari, a 1.500-2.000 metri di altitudine, irrorando con sostanze chimiche [/b] Nell’ormai lontano 2011, alla ricerca della verità su tale fenomeno, pubblicai questo semplicissimo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=HsoMJlIyhBI Ritrae uno spettacolo noto, il classico aereo con scia persistente. Ci troviamo… Leggi il resto »

gbracca

AGL e MSL[quote name=”Carmine “]Sulla base del dato riportato nella lettera a Giorgio Napolitano, l’aereo con scia sarebbe dovuto transitare sotto la cima del monte Tinisa, ovvero sotto i 2000 metri. Chiedo: la sensazione intuitiva è che l’aereo sorvoli sotto la cima verso il mio punto di osservazione o al contrario di gran lunga al di sopra della cima ? Se la risposta fosse di gran lunga al di sopra della cima, con una semplice osservazione, riproducibile, avremmo dimostrato che gli aerei con scia non volano affatto a 1500-2000 metri di quota.[/quote] RISPOSTA Purtroppo le mie competenze sono limitate alle… Leggi il resto »

Cagliostro

Risposta a Gianluca BraccaE’più facile che si convinca il presidente Napolitano di un sorvolo a 3 km di quota rispetto all’aereo del mio filmato, e io te lo auguro, non di certo uno scienziato. Mi trovavo a 5 km da una cima di 2 km, angolo di 20° circa, e mi vedo costretto per seguire il velivolo transitante sulla cima di staccare sui 20° altri 40° di angolo di campo verticale della mia fotocamera; quel velivolo non stava di certo accarezzando la cima, come tu ipotizzi (in base a semplice trigonometria stiamo parlando di quote intorno ai 9 km). Se… Leggi il resto »