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La calunnia è un venticello

http://www.informarexresistere.fr/dott-montanari-calunniato-sul-nostro-sito-pubblichiamo-i-suoi-chiarimenti-e-le-nostre-scuse/

Quando non c’è nessuna possibilità di controbattere a rilievi scientifici ineccepibili e quando quei rilievi disturbano un business importante resta solo una possibilità: attaccare personalmente chi quei rilievi ha eseguito.

A questo io ci ho fatto il callo e, in un certo senso, sono stato vaccinato con un vaccino che funziona.

Lasciando da un canto personaggi buffi come i vari figuranti travestiti carnevalescamente da scienziati, c’è tutta la mandria dei troll che fa la parte della truppa cammellata. Tra questi un povera dilettante che prende lo pseudonimo di Stefy e che scrive su un sito serissimo asserendo che io esercito abusivamente la professione medica, visito le persone e chiedo in cambio 240 Euro.

Ciò che rende la signora Stefy ammirevole è lo sforzo di rendersi credibile sparando la cifra esatta: 240 Euro.

Il sito, serio com’è, si è affrettato a cancellare il delirio e ad ospitare un mio articoletto.

Da anni io sono perseguitato da una psicotica che soprav(vive) a Roma e che si esibisce nascosta sotto innumerevoli pseudonimi, mutando di professione, di sesso e di stato di salute (un tempo fu una ragazza siciliana paraplegica). Che sia anche Stefy?

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Partecipa alla discussione 1 commento

  • sib ha detto:

    davvero
    non c’è più limite

    RISPOSTA

    Il limite siamo noi e non lo sappiamo. Internet ha permesso al primo imbecille, al primo teppista, al primo truffatore, al primo millantatore di abbigliarsi come meglio crede, certo di ottenere una credibilità che un tempo sarebbe stata impossibile. La signora Stefy, sempre che il sesso sia femminile, è una rotellina minuscola, quasi insignificante, di un meccanismo complesso e perfettamente oliato con l’olio fornito dai cervellini bonsai di miliardi di esemplari di una specie in via di estinzione. Al momento sono un medico abusivo, ma sono stato un piazzista di medicinali, un dentista e non ricordo più che cos’altro. Ora, a distanza di anni dalle stramberie di una sindachessa toscana e di un politico che imperversava in una provincia emiliana, c’è ancora chi è convinto che io venda farmaci o estragga molari. E, magari, da domattina, da medico abusivo, avrò la fila alla mia porta di malati di piorrea, di aerofagia, di alitosi, di alopecia…

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