La legalità? Me ne frego! PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Lucarelli   
giovedì 05 giugno 2008

 Post del prof. Alberto Lucarelli: 

 

 

L’intero impianto normativo del decreto-legge sull’emergenza rifiuti in Campania si basa sul presupposto che stati di necessità e situazioni di fatto, quali la gravità del contesto socio-economico-ambientale, i rischi di natura igienico-sanitaria e il mantenimento dell’ordine pubblico, diventino a tutti gli effetti fonte del diritto.

Tale assunto è in contrasto con i principi dello Stato democratico che da sempre hanno negato che una situazione di fatto si tramutasse in fonte di diritti ed obblighi. 

È sufficiente questo elemento, solo apparentemente formale, per minare alla radice la legittimità del decreto-legge e degli atti che sulla base di esso verranno adottati in violazione del principio di legalità. 

Ma adesso alcune riflessioni puntuali,

se è possibile ancora ragionare con calma senza subire strumentalizzazioni.

1. Il ricorso agli impianti di temodistruzione, in contrasto con la normativa interna e comunitaria, assume valenza prioritaria ed escludente nell’ambito del ciclo integrato dei rifiuti. Le altre fasi, incentrate sulla politica delle ‘r’ (recupero, riciclaggio, riuso, riutilizzo, riparazione) sono del tutto marginalizzate.

2. Sono violate le competenze regionali fissate in Costituzione. Vi è una fuga perenne dal regime ordinario.

3. La militarizzazione di parti del territorio viola principi e valori costituzionalmente garantiti, quali la libertà di circolazione ed il diritto di informazione.

4. Sono introdotte regole e sanzioni penali che di fatto negano il diritto di riunione (art. 17 Cost.) e in senso più ampio le istanze partecipative.

5. Le norme relative alla competenza dell’autorità giudiziaria nei procedimenti penali relativi alla gestione dei rifiuti nella Regione Campania introducono di fatto nel nostro ordinamento, giudici regionalizzati, con funzioni straordinarie, in contrasto con l’art. 102 Cost.

6. Le norme che consentono al termovalorizzatore di Acerra di funzionare in deroga al parere della commissione di VIA e di ‘bruciare’ qualsiasi tipo di rifiuto sono illegittime ed in contrasto con quanto più volte affermato dalla magistratura e dalle commissioni bicamerali di inchiesta.

 7. La previsione di quattro termovalorizzatori scoraggia e vanifica la raccolta differenziata.

8. Le norme relative all’informazione e alla partecipazione dei cittadini sono illegittime e difformi da quanto previsto dalla Convenzione di Arhus: la partecipazione non è una concessione è un diritto. 

Il diritto pubblico e il diritto amministrativo contenuti nel decreto assumono una veste penalistica e sanzionatoria, da Stato di polizia, piuttosto che di regolazione dei conflitti sociali e di soluzione delle questioni ambientali e sanitarie.

Dopo il disarmo del diritto pubblico e la neo-feudalizzazione degli spazi pubblici giuridici comincia un percorso inverso, un deja vu autoritario, una vandalizzazione dei principi costituzionali. 

Ci si appelli dunque alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, alla Carta europea dei diritti fondamentali, si evidenzino in parlamento le illegittimità, si chieda con voce sostenuta che venga ritirato e non convertito in legge; si attivi la Regione Campania, a difesa e in rappresentanza dei cittadini, ad impugnare dinanzi alla Corte costituzionale il decreto per violazione del principio costituzionale del regime delle competenze. 

Alberto Lucarelli 

ordinario di diritto pubblico all'Università Federico II di Napoli 

Hitler fu regolarmente eletto dai tedeschi e il resto della storia lo conosciamo. Il nostro Parlamento siede dov’è su basi del tutto illegittime, in contrasto quanto meno con gli articoli 56 e 58 di una Costituzione ormai in coma profondo, ma chi detiene il potere lo esercita con il consenso entusiastico della maggioranza degl’italiani e con la complicità di un’opposizione pure sostenuta da larga parte della popolazione. Se oggi siamo prigionieri di una dittatura di casta e non ancora di regime è solo per la pochezza di chi ci comanda, ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia. È sotto gli occhi di tutti come qualsiasi impedimento alla casta di fare i propri squallidi affari - non importa se questi implicano la rapina di denaro, salute e futuro di chi si dovrebbe amministrare - sia diventato reato penale, come si trasformino veleni in aria di montagna con un timbro e con la firma di qualcuno sicuro di non pagare mai, come non esista una stampa libera di qualche consistenza e l’informazione sia sempre più taroccata, come il nostro Paese sia stritolato dalle mani sempre più salde della malavita, una malavita indistinguibile dalla politica così come ci viene spacciata. Ad aprile abbiamo perso un’occasione importante. Speriamo non sia l’ultima.  Comunque, se qualcuno vuol fare il confronto tra Mussolini e Berlusconi, dia un'occhiata a http://it.youtube.com/watch?v=ZSrrxBhiHnA

[Stefano Montanari] 

immagine: http://www.ferlandia.com/Ferlandia_web/images/foulard/8-500.jpg

Commenti
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A.G.  - HORROR   |05-06-2008 15:15
Splendido post. C'è davvero da preoccuparsi. Possibile che la maggioranza degli italiani non inorridisca?
gianni_lar   |05-06-2008 16:00
ho visto il video e sono rimasto così :eek
gbracca  - Gli Usa bloccano bozza G8 per il clima     |05-06-2008 16:45
Gli Usa bloccano bozza G8 per il clima

Gli Stati Uniti stanno bloccando gli sforzi del G8 verso l'individuazione di obiettivi di riduzione di emissioni di Co2 entro i prossimi 10-20 anni, secondo una bozza di dichiarazione del vertice del prossimo mese in Giappone ottenuta dall'agenzia Reuters. La bozza, datata 5 maggio, mostra che Washington vuole che sia il gruppo dei "Major economies leader", chiamato anche gruppo dei "Major Emitters" (Maggiori produttori di emissioni), creato da George W. Bush lo scorso anno, a diventare il forum dove si prendono queste decisioni, e non il G8.
bertinetto  - Se è possibile ancora ragionare con calm   |05-06-2008 17:11
Gli illeciti del potere legislativo e del potere esecutivo, ormai fusi nel veltrusconismo, potrebbero solo essere contrastati dal potere giudiziario. Visto poi come è gestito il potere mediatico siamo a tre contro uno. A questo punto la tenuta costituzionale della divisione dei poteri è quasi sotto scacco, e lo si vede da tanti episodi che riguardano la magistratura stessa. La vedo male. Tuttavia far finta di essere sani non guasta mai.
Alberto Conti
gbracca  - Scajola, il Nucleare e Repubblica.it     |06-06-2008 00:12
Citazione:

Nucleare, Scajola ribadisce "Indietro non si torna"

Scajola, che parlava da Bucarest dove si trova in visita, ha aggiunto: "Dobbiamo migliorare la nostra distribuzione di energia, attraverso il risparmio energetico, diversificare il mix, anche attraverso il carbone pulito, fare uno sforzo per le rinnovabili, ma dobbiamo capire che tutto questo non basta al bisogno di energia, e non basta per garantire la sicurezza dell'ambiente". Servono in conclusione anche le centrali nucleari di terza generazione.


Nessuno ha ancora capito quali sono le basi, in termini di legge, economici, ambientali, di impatto sulla salute pubblica, sulle quali il Ministro fa queste affermazioni.
Qualcuno conosce quali sono i suoi consiglieri? Quali i suoi tecnici?


Repubblica.it pubblica, poi, questo articolo dove le persone che 'remano contro' le ha pescate tra due politici, Di Pietro e il portavoce dei Verdi della Toscana, mentre gli 'esperti' in Enea ed Assoelettrica.

L'Enea: e facile verificare come ha gestito e gestisce gli impianti in via di dismissione e le scorie ancora presenti in Italia...
Assoelettrica si dà da sola la zappa sui piedi ( http://www.assoelettrica.it/istituzionale/0201.asp ): non esiste socio che fa fotovoltaico o eolico (quei pochi che lo fanno sono piccole realtà controllate dai BIG del petrolio Eni, Enel, ERG, etc. etc., le stesse figure che in questi anni hanno tenuto 'spento' il mercato delle rinnovabili).

Insomma, due realtà che controllavano il nucleare prima, ne 'dovrebbero' controllare lo smantellamento post-referendum, ne 'vorrebbero' controllare (visto che hanno già tutto a casa!) quello che vaneggiano di fare.

Mi mancano ancora i pareri di due ESPERTI, veri almeno quanto gli esperti di Enea ed Assoelettrica, NON a favore del nucleare.
Dei pareri politici ne ho abbastanza da anni.
gbracca  - Scajola, il Nucleare e Repubblica.it/2     |06-06-2008 00:14
L'articolo di Repubblica.it
gbracca  - L'università e la ricerca contro il nuc     |06-06-2008 11:43
La crisi energetica ed ecologica

Appello dei docenti e ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani ai Candidati alla guida del paese, affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana.

La petizione e tutte le informazioni del caso, a questo indirizzo:
http://www.energyforfuture.net/default.asp

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