"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

quattrocentotrentacinque PDF Stampa E-mail
Scritto da Jacopo Fo   
mercoledì 28 maggio 2008

 Mi diverto.

E’ ormai chiaro che dentro i giornali italiani si combatte una battaglia durissima tra i direttori e un pugno di giornalisti che si rifiutano di tacere sempre e comunque. Così abbiamo delle piccole soddisfazioni: alcune notizie bomba finalmente vengono pubblicate. Non le vedete in prima pagina, non hanno titoli a 9 colonne, non sono correlate da interviste e commenti. Però le notizie escono [Jacopo Fo].  

Ad esempio vengono pubblicate sul numero 1052 del Venerdì di Repubblica (16 maggio) a pagina 90 (coincidenza o magia alchemica il fatto che la paura nella Smorfia napoletana corrisponde al numero novanta?). Ecco l’articoletto, secco secco. Un grande pezzo di sintesi giornalistica, probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate dei caporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori… Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla Divina Provvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTO TRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori. Senza commento. Senza due righe di scuse

 verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque. 

Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale. Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo. Se questo articolo fosse stato: “Aveva ragione Grillo gli inceneritori uccidono!” avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: “Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO).

Capisci l’astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435, come viene specificato poi nell’articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma. Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: “Però alla fine Repubblica le notizie le dà!” E continuano a comprarla. Mentre il 95 per cento dei lettori, un po’ meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante. Prova ne è che sono passati 5 giorni dall’uscita del Venerdì e se cerchi sul web: “diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese”, non trovi niente a proposito di questa colossale notizia! E non trovi niente neanche se digiti “diossina 435 ricerche PubMed” Comunque giudica tu: ecco il testo integrale: “Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall’istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l’ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a “inceppare” uno dei principali meccanismi di controllo del Dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.” (Il pezzo non è firmato ma sta all’interno di una specie di box dentro un articolo di Arnaldo D’Amico.)

Spero ci si renda conto dell’importanza dell’ufficializzazione di una simile notizia: e ti invito quindi a farla girare e ripubblicarla sul tuo sito. Se riusciamo a far sapere a molti italiani come funziona questo giochetto dell’informazione ridimensionata (non censurata, non libera, omogenizzata) potremmo creare qualche altro problema ai signori dei giornali. Loro ormai lo sanno che chi legge i quotidiani poi va su internet… 

Jacopo Fo 

http://www.jacopofo.com/ diossina_inceneritori_termovalorizzatore_ricerche_scientifiche_grillo_media_bugiardi

immagine da: http://www.undicom.it/network/trieste/repository/articles/jacopofo/Image00091839

Commenti
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Elix77  - INCENERITORE DI GRANAROLO   |28-05-2008 10:25
Gentilissimo professor Montanari, avrei una domanda che mi sta a cuore. Dato che in questi ultimi mesi (per fortuna) c'è un tam tam sui pericoli degli inceneritori dei quali fino a qualche anno fa non se ne parlava proprio, sono un po' preoccupata...
io e la mia famiglia abitiamo da 16 anni a 4 Km dall'inceneritore di Granarolo: dobbiamo ritenerci spacciati?? Nei vari articoli, compreso quello pubblicato da Jacopo Fo, si leggono percentuali di rischio preoccupanti....e io sono abbastanza allarmata!
Grazie, saluti.
gelu  - Segnalo dal sito "Verrà un giorno"   |28-05-2008 11:16
mercoledì 28 maggio 2008
Il progetto Meetup664

Cosa
E' un progetto portato avanti dal Meetup664 .
L'idea è di quelle rivoluzionarie, perchè mai tentata fin ad ora in alcun paese del mondo.
Credo che l'Italia ne abbia immensamente bisogno.
Si vuole fondare un settimanale di informazione, libero e indipendente, svincolato da logiche di partito, da ideologie morte, da interessi economici.
Come garante di tale libertà di informazione è stato scelto Marco Travaglio, che, qualora accetterà tale proposta, diventerà direttore della testata, sceglierà i suo collaboratori, i giornalisti che vi scriveranno, tutto nella massima indipendenza.

Perchè

Il perchè è evidente. In Italia l'informazione non è libera. I giornali sono assoggettati a interessi di parte, sono controllati e finanziati da grandi gruppi economici a loro volta legati ai maggiori esponenti dei partiti politici. Il Corriere, la Repubblica, il Giornale sono solo gli esempi più lampanti di informazione manipolata e autocensurata.
Per non parlare delle televisioni. E' di oggi la notizia che Berlusconi vuole imporre le nuove nomine RAI. Lo fanno alla luce del sole. Nessuno ormai si scandalizza più. Ci sono tre canali pubblici in questo povero paese. E se li spartiscono in un vergognoso turbinio di direttori, che vanno e vengono, usati e riciclati, messi e tolti, spostati e riconfermati. E in questa girandola di poltrone l'informazione viene umiliata, la verità manipolata, il telespettatore illuso, manipolato, anestetizzato.
C'è un bisogno immenso di aria fresca. L'informazione in Italia oggi puzza.
Un fetore nefasto che soffoca e uccide le coscienze.

Come

Questo è il punto più rivoluzionario.
L'idea è che questo settimanale sia finanziato dal basso, ovvero dai lettori stessi. Questo è un esempio limpido di democrazia. Bisogna mettersi in testa che l'informazione libera non è un bene naturale, calato dal cielo. Un'informazione libera, a quanto pare, richiede sforzo e impegno. Se ci aspettiamo un'informazione libera da parte dei giornali esistenti ora sulla scena siamo un branco di illusi. Dunque, nell'ottica del progetto, è il lettore che finanzia la sua informazione libera. Il lettore si affida ad una persona valida, nel nostro caso Marco Travaglio, e le dà fiducia. Sostiene economicamente il giornale e continuerà a farlo fino a che lo riterrà opportuno. Vale a dire, nel momento in cui il lettore "azionista" non sarà più soddisfatto dell'informazione che lui stesso finanzia, sarà libero di sospendere il suo contributo. Questo è il sale della democrazia. Chi fa informazione deve essere consapevole di dover rispondere prima di tutto ai propri lettori.

Quanto

Le stime che sono state fatte dicono che con un minimo di 100.000 sottoscrittori disposti a pagare un abbonamento di 70 euro annui è possibile finanziare un settimanale. L'idea è dunque quella di raccogliere almeno centomila persone disposte a pagare questa cifra per avere un proprio giornale a sottoscrizione popolare.

Chi

L'iniziativa è rivolta a tutti.
Tutti coloro che sono disposti a spendere 70 euro all'anno per un settimanale diretto da Marco Travaglio sono invitati a dare la propria adesione al progetto. Basta registrarsi sul sito del Meetup664. Deve essere chiaro che nessuno sta chiedendo soldi a nessuno. Registrarsi al progetto Meetup664 è un modo simbolico per dare la propria adesione. Registrandovi, potrete essere informati giorno per giorno di come procede il progetto, quante persone stanno aderendo, potrete partecipare a meeting online settimanali in cui si discute delle iniziative da prendere per pubblicizzare e diffondere il progetto.

Quando

La raccolta firme inizierà il primo di giugno. Con la vostra firma vi impegnate in modo simbolico (nessun obbligo) ad essere disposti a finanziare il settimanale diretto da Marco Travaglio. La raccolta firme terminerà a settembre. A settembre si tireranno le somme e se si sarà raggiunto il numero minimo necessario (100.000) le si porteranno a Marco Travaglio e, sulla base concreta di quelle firme, gli verrà fatta la proposta di diventare direttore del settimanale. Marco Travaglio, ovviamente, sarà libero di accettare oppure no.
Se accetterà, si darà vita al primo giornale libero "ad azionariato popolare".
A te la scelta.

Cosa fare

Prima di tutto iscriviti al progetto Meetup664 per tenerti informato e ricevere newsletter sull'andamento del progetto.

Secondo, scarica il volantino ufficiale! Stampalo, diffondilo, appendilo sulle bacheche delle università, ovunque possa esserci gente interessata al progetto.

Tra una settimana inizierà la raccolta firme. Nel volantino troverai il modulo da compilare e firmare. Ti sarà fatto sapere la modalità con cui tali firme verranno raccolte.
Stay tuned!
Pubblicato da Federico a 9.55 1 commenti
A.G.  - MERCALLI   |28-05-2008 12:02
In una conferenza il mitico climatologo LUCA MERCALLI, mentre ne diceva di tutti i colori (contrariamente a quanto appare pacato) di Veronesi, ha affermato che per le condizioni climatiche in pianura Padana, un camino alto decine di metri metri sparge le emissioni in una zona grandissima, e paradossalmente di meno nelle vicinanze... quindi è normale se le statistiche in qualche caso non registrano grandi problemi... la pianura padana è già cosi inquinata che la presenza di un inceneritore va solo a sommarsi... spostando di poco le statistiche. Ma che bello!
Mercalli è una persona di una cultura veramente immensa, divertente, autorevole e gradevole da ascoltare.
Purtroppo siamo in mano a una banda di delinquenti analfabeti e arroganti.
Propongo si spostare il provvisorio da 20 anni deposito di scorie nucleari di Saluggia (esattamente sopra i pozzi dell\'acquedotto del Monferrato, sito già andato a mollo nel 2000 durante l\'alluvione) nel giardino della villa della seria, autorevole e indiscutibilmente esperta di problemi economici, energetici e di sicurezza signora Marcegaglia, presidente degli industriali.
Deprimente.
luigi2008  - Ma chi ha letto la ricerca?   |28-05-2008 14:25
Come al solito cerco di informarmi: sono andato al sito di Pubmed central e ho fatto una ricerca: questo sito raccoglie, come dice l'articolo, ricerche scentifiche internazionali.
Ho messo nel campo ricerca la parola inceneritori (incinerators) e mi sono arrivate in totale 478 ricerche.
La prima domanda è: possibile che su 478, ben 435 " ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità dei termovalorizzatori"?
allora comincio a leggerne alcune (basta leggere l'abstract per avere una idea e le conclusioni della ricerca) e vedo che fin dall'inizio a volte la parola inceneritore è solo compresa nella ricerca e non uno studio solo su quello.
Poi le metto in ordine per data e trovo una ricerca francese, la seconda, pubblicata nel gennaio 2008 che aprla di cancro al seno in vicinanza di un inceneritore e leggo nelle conclusioni che non c'è nessuna differenza nelle donne sotto i 60 anni e una diminuzione per le donne sopra ai 60 anni. Ma è giusto il contrario di quanto aspettavo di trovarmi!!
Mi viene da chiedere: o ho qualche problema con l'inglese o la ricerca che ho letto non è quella giusta.
Oppure mi posso anche chiedere dove sono le 435 ricerche citate se molte includono solo la parola inceneritori ma su ricerche che trattano tutt'altro.
Forse ho sbagliato banca dati ... ma chi ha scritto l'articolo e chi poi lo ha riportato senza verificarne le fonti di cosa stanno parlando?
Sirhood   |28-05-2008 15:02
A me risultano 886 ricerce sugli inceneritori ma non so effettivamente quante quelle che effettivamente affrontano il problema.
luigi2008   |28-05-2008 16:05
Hai ragione Sirhood, ci sono due sistemi di ricerca nel database e io ho guardato solo quello dei file free e con la parola incinerators ( al plurale).
Ma se si va a leggere le prime pagine delle 886 le ricerche che collegano gli inceneritori al caso di cancro ecc. non ne vedo molte ... dovrebbero essere almeno la metà (tanto per farsi una idea ...)
Ne sto leggendo alcune ... vi saprò dire.
VENOM   |28-05-2008 16:15
BERTOLASO sei un CIALTRONE!!!

Cosa costruiamo a fare gli inceneritori se dobbiamo fare la DIFFERENZIATA???

Lo sai che in Svizzera li stanno chiudendo gli inceneritori perchè ormai la differenziata tocca quota 80%... Salviamo gli operai svizzeri, mandiamogli la nostra monnezza!!!
luigi2008   |28-05-2008 17:04
La lettura di alcune ricerche prese a caso danno risultati vari: si parla di tutto, anche di inceneritori. ... trovo difficile siano 345, almeno su questo database.
Ho trovato anche ricerche che dicono che non si notano variazioni sull\'incremento di alcuni tumori ecc.
Quelle che ho letto che invece ne fanno riferimento ne parlano magari nel 2/5 % in più.
Ma tutti gli altri casi da cosa dipendono? forse per l\'inquinamento in generale, delle macchine, degli stabilimenti industriali (ho letto una ricerca che compare l\'inquinamento di un inceneritore con quello di una zona industriale), delle case male isolate, delle centrali a carbone o di chissa cos\'altro.
Non riesco a capire questa guerra aperta: a livello statistico muoiono più persone a causa di moltissimi altri fattori che non (alcuni ancora da dimostrare) a causa degli inceneritori.
Gli estremismi e il proselitismo, che spesso leggo negli interventi, alla ricerca di un santone e di una guerra santa da combattere non aiutano.
Per fortuna leggo alcuni interventi interessanti e questo mi fa ben sperare perchè troppo spesso mi ritrovo a leggere interventi da estremisti verdi.
E poi basta ... ma davvero pensate che chi ha votato per la lista abbia una cultura superiore alla media e che ha più a cuore l\'ambiente di tutti gli altri italiani?
Luigi
P.s. per Venom : forse, con il tempo la Svizzera è riuscita a fare la raccolta differenziata all'80% e quindi gli inceneritori che sta usando sono sufficienti. Il tuo senso civico finisce quando si è ad inquinare solo il tuo giardino? e se invece è una battuta (peccato che cialtrone non sia proprio un termine affettuoso) come risolveresti in poco tempo il problema a Napoli? oggi, non domani o ieri!
omnologos  - Ma chi ha letto la ricerca?     |28-05-2008 22:32
Ho fatto anche io la mia ricerca su PubMed. Le mie conclusioni sono molto semplici:

[LIST][*]il giornalista di Repubblica ha confuso il numero di casi in una ricerca francese con il numero di articoli sull\\\'argomento
[*]lo stesso giornalista ha citato PubMed a sproposito. La ricerca dell\\\'Istituto di Vigilanza Sanitaria francese(InVS) e\\\' stata pubblicata sul loro sito, e non e\\\' visibile al momento su PubMed
[*] Lo studio dell\\\'InVS dice esplicitamente che i risultati NON PERMETTONO di stabilire la causalità del collegamento osservato l\\\'esposizione alle emissioni di un inceneritore e l\\\'incidenza di tumori; e che \\\"e\\\' importante sottolineare che visto che lo studio riguarda una situazione passata, i suoi risultati NON POSSONO essere applicati al contesto attuale\\\"
[*] In ogni caso, l\\\'epidemiologia dice che aumenti del 6% o anche del 20% sono troppo bassi per dimostrare alcunche\\\'
[*] Ritornando a PubMed, i lavori li\\\' presenti indicano chiaramente come sia molto aperto il dibattito intorno agli effetti degli inceneritori su tumori, malattie, mortalita’
[*] E\\\' provato che l\\\'esposizione alle diossine causi problemi, per esempio un deciso aumento dei casi di sarcoma
[*] Uno studio francese di cinque anni fa riporta un deciso aumento anche dei casi di Linfoma non-Hodgkin, ma solo nella zona piu\\\' vicina a un inceneritore.
[*] Una quantita\\\' di studi effettuati in varie parti del mondo, Italia, nel Regno Unito, a Taiwan, in Portogallo, in Spagna, in Slovacchia, negli Stati Uniti, riportano invece trascurabili o comunque poco chiari effetti sulla salute da parte degli inceneritori, specie quelli piu\\\' moderni
[/LIST]

Per quanto mi riguarda, la polemica sugli inceneritori, dal punto di vista scientifico, dovrebbe chiudersi oggi stesso. Chi non mi crede, si rilegga lo studio InVS.

(mi si perdoni se questo commento non arriva formattato come si deve)
marina   |28-05-2008 23:20
Ma non esiste solo la ricerca francese!
La Dott.ssa Gentilini ci ha anche detto che non è vero che in Italia non ci sono dati recenti sull'argomento... La revisione di letteratura del dicembre 2004 (Annali Ist. Sup. di Sanità) cita 46 studi epidemiologici e due terzi degli studi che hanno analizzato la relazione col cancro e le sostanze emesse degli inceneritori hanno fatto emergere risultati statistici significativi per quanto riguarda incidenza, prevalenza e mortalitàper cancro... Se due terzi fanno vedere che provoca danno... L\'intervista alla Dott.ssa Gentilini è sul sito di Grillo,entrando nella mappa \"cancro-inceneritori\"
vidharr  - http://www.samuelesilva.net     |28-05-2008 23:54
Invece io dico il contrario: l'articolo è falso e di chiara propaganda.
In primis hai usato la parola "provano" che già è un falso. I famosi 435 studi (e nessuno dice di chi e di quando, sembra una di quelle mail: "una settimana fa sull'espresso...") non provano niente. Fanno statistica e la parola provano tende a far credere al lettore che sia provato il fatto che il termovalorizzatore faccia male. Niente di più falso.
E' solo stato rilevato un aumento di malattie come tumori e malformazioni.
Questo aumento di malattie può essere causato da qualsiasi cosa, anche dai termovalorizzatori, ma l'articolo è studiato apposta per gettare in cattiva luce gli inceneritori.
A me sembra la classica informazione falsa che tende a modificare la visione della realtà.
Sono molto più pericolose le onde elettromagnetiche che ci circondano, che sono ovunque, che distruggono le nostre cellule e il nostro cervello. Ma adesso vanno di modo i tre inceneritori che abbiamo in Italia. I milioni di cellulari, di antenne radio e bla bla fanno solo bene...
vidharr  - Il fumo     |28-05-2008 23:59
Dimenticavo: il fumo in Italia provoca 80.000 MORTI all'anno. Parliamo di sigarette.
Quindi qualcosa di non proibito che vendo lo stato ai ragazzini di 14 anni. Che provoca dipendenza!
E noi ci preoccupiamo degli inceneritori...
omnologos  - Per Marina   |29-05-2008 00:14
Il fatto che abbiano trovato risultati statisticamente significativi e' condizione necessaria ma non sufficiente. Dipende da che risultati hanno trovato: un aumento del rischio del 5% o anche del 150% non basta. Per avere "certezza" si deve andare dal 200% in su', perche' quando si fa uno studio epidemiologico ci sono tanti fattori nascosti che non possono essere valutati a priori.
gbracca  - Chi fa le ricerche, chi le usa.     |29-05-2008 00:26
Un comunicato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, mette in guardia l'Unione Europea dal pericolo delle polveri sottili.

Naturalmente nessuno lo prende in considerazione, sono tutti indaffarati a costruirli gli inceneritori in Italia.
Devono fermarsi, ignorano qualsiasi cosa vada contro il potere dei soldi.
Il più alto istituto per la Salute a livello mondiale è bellamente ignorato dai nostri governanti... ma anche da chi dovrebbe essere l'opposizione.
Il funzionamento del sistema è tutto anomalo, poco democratico e per nulla concludente, quasi sempre dannoso. Il Comunicato dell'OMS
gbracca  - Chi fa le ricerche, chi le usa. 2     |29-05-2008 00:30
Una ricerca su uno dei tanti mali che le polveri sottili portano alla salute.
Tutta salute

L'OMS ci mette in guardia dai rischi delle polveri sottili, persone come Ghirga o Montanari o Gentilini studiano questi rischi, confermando l'allarme lanciato dall'OMS.
gbracca  - Chi fa le ricerche, chi le usa. 3     |29-05-2008 00:37
Inquinamento dell'aria. I costi sanitari calcolati dall'OMS
Organizzazione Mondiale della Sanità.

L'Unione Europea potrebbe risparmiare 161 miliardi di Euro all'anno riducendo le morti per inquinamento dell'aria.

Le polveri sottili sono riconosciute come causa di morte e sofferenze per molte, troppe persone.

Il comunicato emesso dall'OMS parla chiaro, non esistono limiti di legge per l'emissione di particolati più sottili (le PM2.5 e inferiori) e quindi non esiste un livello accettabile di sicurezza per quel tipo di polveri.
Fabio Minuzzo   |29-05-2008 04:15
Ci vogliono circa 5 anni prima che un nuovo inceneritore sia attivo. Quindi posto che, al fine di risolvere l\'attuale crisi è INUTILE COSTRUIRNE DI NUOVI...
SE SI VOGLIONO SFRUTTARE GLI ESISTENTI, inteso però che dovranno scomparire, non si può negare che:

1-Le NANOPOLVERI derivanti dai processi di combustione dei rifiuti fanno male.
PIù delle MICROpolveri o delle onde elettromagnetiche. Soprattutto se applichiamo il Decreto 90/2008 sui rifiuti, emanato anche per far fronte all\'emergenza napoletana, che indica come bruciabili o discaricabili tutti i tipi di rifiuti ANCHE PERICOLOSI.
2-Dato quindi il TIPO DI RIFIUTI che si brucia mi chiedo per esempio: farà male bruciare gli scarti di un ospedale facendoli sparire dalla vista ma trasformandoli in miliardi di cosine, il più delle volte non bio degradabili e quindi eterne, per le quali non c\'è filtro? Si, credo faccia male.

Fa male fumare? Si.
Fa male il caffè? Si.
Onde elettromagnetiche? Bo, ma m\'informerò.
Queste cose però non sono rilevanti in un dibattito sul sistema di smaltimento dei rifiuti che, considerate le circostanze, dovrebbe essere evitato per varie ragioni, già chiare prima dell\'articolo di Fo.

Non servono studi approfonditi per farmi capire che i politicanti risolvi-problemi-creati-da-loro non usano le ricerche, anzi facilmente non pensano nemmeno all\'impatto ambientale o economico di una tecnologia, loro hanno altri interessi.

INCENERITORI: INTERESSI E COLLUSIONI POLITICA/MALAVITA

La soluzione è che Luigi2008 e tutti, me compreso, rimborsati con i soldi degli incenerinvestimenti, si va a Napoli a differenziare l\'immondizia per strada, così facciamo quattro chiacchere con i connazionali partenopei che mi fanno ridere un casino; il materiale post consumo ottenuto si vende alle imprese di riciclaggio (non di denaro sporco) ed il residuo non riciclabile si tratta con tecnologie A FREDDO. (TMB TBM THOR e quant\'altro) Informatevi a fondo autonomamente, capirete perché gli inceneritori sono una presa per i fondelli e non solo...

Se consumiamo criticamente e DIFFERENZIAMO, gli inceneritori non hanno rifiuti, quindi chiudono, allora non li apriamo!

Ciao a tutti Fabio.

P.S. Grazie gbracca per gli approfondimenti. E a Montanari per lo spazio e gli SPUNTI di riflessione, non mollare Professo\'.
Fabio Minuzzo  - Prova per non rubare i titoi   |29-05-2008 04:17
Prova. Scusate ;)
luigi2008  - Chi fa le ricerche, chi le usa.   |29-05-2008 10:06
grazie Gbracca per il post e per il link. Ma se tu hai letto il testo avrai visto che non si parla mai di inceneritori (la parola non è mai menzionata), ma in "Principal sources" si citano le fonti che producono le particelle fini.
Complimenti però, finalmente si lincano gli articoli o le ricerche.
Anche per quella che segue, quella di "tutta salute" cita una ricerca fatta in Lombardia e parla solo di aumento delle polveri sottili in relaizione alla trombosi. Il dott. Chirga conclude nel modo più intelligente con "L'ovvia conseguenza è che tutte le iniziative volte alla sola limitazione del traffico per abbassare i livelli delle polveri sono e saranno sempre insufficienti al fine del controllo dell'inquinamento e, soprattutto, delle gravissime patologie ad esso correlate".
Tra le fonti che producono le particelle cita anche gli inceneritori ... ma a leggere il "monito" dell'OMS non sono i soli responsabili!
Dobbiamo eliminare gli inceneritori? se è lo scopo della vita di Montanari è una cosa buona (non lo dico con sarcasmo) ma può essere la impostazione del piano antiinquinamento di un leader di uno stato?
Luigi
gbracca  - LINK     |29-05-2008 11:05
Mi sono accorto che l'ultimo link che ho postato non funziona.

Eccolo: Inquinamento dell'aria. I costi sanitari calcolati dall'OMS

A cui aggiungo uno studio del 2005 sui rischi delle polveri sottili

A chi insiste sul fatto che la parola inceneritori non è citata in alcuni casi, rispondo dicendo che l'evidenza dell'esistenza di nanopolveri (dannose secondo l'OMS) è stata accertata negli inceneritori DOPO i comunicati dell'OMS, e proprio dalla persona che ci dà spazio per queste nostre discussioni, Stefano Montanari (e sua moglie Antonietta Gatti).

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