"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

il flop dei fap PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Montanari   
domenica 03 febbraio 2008

 Modello di coerenza, la TV di regime non si smentisce. Venerdì scorso è stata propinata ai pagatori di canone l’ennesima farsetta, un po’ a modello di quelle antiche del mitico “difensore” Marrazzo, allora ancora immagine virtuale sparata da un tubo a raggi catodici, dal quale ora, da quando i suoi fans l’hanno incoronato re del Lazio, non ci difende nessuno. “Mi manda RAI 3” io non l’avevo mai vista, ma si tratta di una sorta di caciara in cui uno stuolo di cittadini strilla all’unisono avendo dall’altra parte un politico o un venditore di qualcosa o un personaggio del genere, e il conduttore (?) dà il suo volonteroso contributo strillando a sua volta. La conclusione è che non si capisce nulla né alcunché si conclude, tutto risolvendosi in una caotica baruffetta da cortile. Gli argomenti? Tutti. Tutti? Beh, non proprio. L’altra sera si parlava di filtri antiparticolato, i cosiddetti FAP, quei moderni dispositivi che il regime pretende si ficchino lungo i tubi di scarico delle auto diesel, ufficialmente per ridurre l’inquinamento da polveri. L’argomento della trasmissione era: si può legalmente entrare in città anche senza aggeggio? Tra i molti invitati al salotto c’era un “esperto”, un giornalista del Sole 24 Ore, il quale, con discreta abilità dialettica, rifilava per assodata l’efficacia del dispositivo. Del resto, non sta bene sputare nel piatto confindustriale in cui si mangia. Sullo stesso copione, in armonia, gli altri “esperti”, burocrati ministeriali assortiti. Ad un certo punto Paolo Landi, segretario generale dell’Adiconsum, ha provato a dire che, forse, chissà, quel coso non è il massimo per l’ambiente, ma lì il conduttore (?) ha recuperato la funzione ed è subito intervenuto a zittirlo:

non è questo l’argomento. Giusto. Però… E la cosa si è ripetuta ancor più bruscamente quando ci ha riprovato uno dei normali cittadini presenti. Insomma, alla fine, qualunque fosse l’argomento, non si è concluso nulla, tranne fare ciò che si doveva fare: uno spot mediatico per promuovere il FAP in quanto prodotto industriale. Ma davvero il filtro fa bene all’ambiente? A grandissime linee il funzionamento è il seguente: dalla combustione del gasolio si generano polveri tutto sommato relativamente grossolane e queste vengono catturate da un filtro ceramico collocato lungo il tubo di scarico. La cattura avviene grazie all’uso di una sostanza (quella originale è l’ossido di cerio, ma altre aziende usano altro) che fa agglomerare queste polveri in particellone sufficientemente grosse da non poter attraversare il filtro. Va da sé che dopo un po’, facciamo 300 o 400 km, il sistema è intasato, e allora una sorta di piccolo computer che si accorge di quando l’auto non viaggia in città (per esempio, valutando che una velocità non compatibile con il traffico cittadino è mantenuta abbastanza a lungo) dispone che avvenga una serie di reazioni chimico-fisiche a circa 500 °C che inducono lo sminuzzamento di quando il filtro ha catturato, riducendolo a polveri estremamente fini, immensamente più fini di quelle uscite in origine dal motore. Questo è quanto dichiarano i costruttori e, dunque, va preso per certo. Partendo da qui, non può non nascere qualche obiezione. Visto che perfino l’ARPA sa e scrive che, più le polveri sono fini, più facilmente entrano nell’organismo aggredendolo fino a provocare danni al genoma (è sempre l’ARPA a scriverlo) oltre a tutta una serie di malattie che vanno da quelle allergiche a quelle cardiovascolari, transitando attraverso varie forme di cancro, di malattie del sistema endocrino e di malattie del sistema nervoso, qual è il razionale che sta dietro la trasformazione di polveri grosse in polveri ultrapiccole? Ricordo solo che una particella da 10 micron di diametro può essere ridotta ad un milione di particelle da 0,1 micron, ognuna delle quali incomparabilmente più dannosa di quella iniziale. Poi c’è il fatto incontestabile del consumo. I motori filtrati impiegano più carburante di quelli non filtrati, ed è ovvio che, se consumo di più, avrò che più fumi e più polveri di scarico entreranno nell’ambiente. Questo è il solito Lavoisier a dircelo: nessuna massa viene distrutta. Ma non è affatto finita qui. Noi abbiamo già cominciato a trovare nell’aria cittadina particelle di cerio, la sostanza che si usa per la reazione, e queste inglobano anche particelle di platino, l’elemento che sta nelle marmitte catalitiche. Dunque, ammesso che quel cerio arrivi dai filtri, stiamo immettendo un nuovo inquinante nell’aria. E quando l’aggeggio sarà a fine vita, che ne faremo? Sarà qualcosa in più, e anche qualcosa pure di bello pesante, da “smaltire”. Può essere poi curiosa la risposta che un “tecnico” ha dato tempo fa alla domanda: “Perché, se queste polveri ultrafini sono innocue, non vengono scaricate in continuo?” La risposta è stata: “Perché, per far avvenire la reazione, occorre una temperatura alta che non si può raggiungere in città.” Risposta a dir poco stramba, visto che i motori sono in genere più caldi in città che non fuori. E poi, fuori o dentro, le nanopolveri si distribuiscono omogeneamente dovunque, come ci testimonia l’ultimo rapporto dell’European Environment Agency, l’ente comunitario che si occupa di ambiente. Ci si può chiedere, a questo punto, perché l’apparato di regime sponsorizzi, e lo faccia in modo anche un po’ brutale, apparecchi a dir poco così dubbi. E ci si potrebbe chiede, in aggiunta, perché l’industria produca roba simile. Le risposte sono solo in parte disgiunte. Gli studi industriali risalgono agli Anni Novanta, quando la pericolosità del nanoparticolato era ignorata dalla maggior parte dell’accademia (io, però, ho un documento dell’Esercito USA del 1978 che indica con chiarezza cristallina come il problema fosse perfettamente conosciuto già allora). Ora, a soldi spesi e a prodotto pronto, si fa ciò che si fa con tanti farmaci: inutili? Dannosi? E chi se ne frega! Bisogna recuperare quanto si è investito e, se possibile, bisogna guadagnare. Se è molto, è meglio. E qui entrano in scena i politici che, quando individuano la preda, sono più mortiferi di qualsiasi rapace. Forse, però, stavolta si sono fatti prendere dalla fretta. I filtri non sono disponibili per tutte le auto, quando ci sono, costano cari e, a quanto mi dicono sottovoce gli addetti ai lavori, sono causa di un sacco di guai tecnici. Dunque, sono malaccetti dai venditori stessi che avranno clienti scontenti e dovranno intervenire in garanzia, e si vendono con il contagocce. Poi, la gente è sempre più informata e non è d’accordo a trasformarsi in blocco in un esercito di fumatori passivi per l’interesse di qualche personaggio che, in nome di questo interesse, mette una pezza ben peggiore del buco. C’è qualcuno che conta che vuole ripensarci, magari cominciando a rispondere alle domande senza prendere per i fondelli nessuno e a stare per un attimo fermo finché le cose non sono chiarite? E se risulterà che il FAP è una bufala, stavolta a fregarcene saremo noi.

Commenti
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
giorgetto   |03-02-2008 16:25
Egr. dott. Montanari,
ricordo a lei e informo i lettori di questo blog di averla personalmente invitata al convegno di Piacenza come da email del 23 gennaio scorso (10 giorni prima del convegno!!!). In quella occasione mi aveva prospettato un suo impegno ufficiale a Napoli ...
Noto con rammarico che il suo vittimismo e cultura del sospetto precludono ogni possibilità di dialogo civile.
In bocca al lupo per le sue battaglie
RISPOSTA
Egregio Professore, a parte il fatto che, e me ne scuso, avevo dimenticato la sua mail (ne ricevo più o meno 200 al giorno, no perditempo), l'impegno istituzionale a Napoli è stato cancellato dal naufragio del governo e così ho optato per Brescia. Comunque, lei sa perfettamente che l'invito non poteva venire da lei. Un mio intervento non era previsto nel programma né, ovviamente, in quell'ambiente allestito solo per imbrogliare la gente io avrei potuto trovare posto. Insomma, che ci sarei venuto a fare? Ad ascoltare un personaggio che afferma che bruciare immondizia pulisce l'aria, un altro che dice che le nanoparticelle scompaiono dopo pochi minuti, e tutti che giurano che Lavoisier era un impostore? Non ero io a dover intervenire ma gl'infermieri del reparto neurodeliri, e, magari, qualche studente di liceo. Quanto al mio presunto vittimismo, respingo tranquillamente al mittente l'osservazione. Direi proprio che è lei ad atteggiarsi a vittima, non sapendosi rassegnare al suo ruolo e all'oggettività dei risultati che sa partorire. Comunque, non si disperi, strilli pure senza timore: nessuno si ricorderà di lei. Cultura del sospetto, poi? Io non ho sospetti. In fondo, che cosa c'è da sospettare davanti a didatti che non conoscono nemmeno i fondamenti della fisica? O davanti a sedicenti "scienziati" che non hanno la più pallida idea di che diavolo sia la ricerca? Ora, caro Professore, dia un'occhiata alle classifiche mondiali delle università italiche, mediti un attimo e vedrà quante risposte troverà a tante domande che non si è mai posto. Purtroppo non posso ricambiare l'"in bocca al lupo" per le battaglie sue, perchè questo significherebbe l'ennesima catastrofe per questo martoriato paese.
BICOC   |03-02-2008 16:51
Tempo fa avevo letto sulla gazzetta di filtri, inventati da un modenese (che conosco)da applicare agli autobus più vecchi.
Gli amministratori pubblici avrebbero dovuto mettere a disposizione un autobus "vecchio" per la sperimentazione, a Modena non se ne fece niente, mi sembra che questo "esperimento" sia stato fatto dal Comune di RE, però non se ne è più saputo niente.
Le polveri sarebbero finite in un contenitore d'acqua.
Sarà stato abbandonato perchè inefficace o perchè troppo economico.
supersalute  - Metodi efficaci per ridurre l'inquiname     |04-02-2008 10:00
Sono molto interessato agli argomenti relativi all'abbattimento dell'emissione di sostanze inquinanti prodotte dalle attivita' quotidiane (andare in auto, prendere i mezzi pubblici, fare la spesa, cucinare, accendere la luce, fare il bagno - no no no, fare la doccia!!!). Vorrei chiederle se sa indicarmi qualche sito o qualche suo post specificamente orientato a spiegare come diminuire le emissioni inquinanti delle automobili. E' chiaro dalla sua intervista e dai molti documenti che ho letto che il FILTRO ANTI PARTICOLATO e' MOLTO DANNOSO. Ma ci sono alternative? O l'unica alternativa e' non usare l'auto?
Un cordiale saluto e grazie per il suo costante impegno,
Marco Morello

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Ricerca

Abbiamo 10 visitatori online

Il futuro bruciato

Copertina libro Il futuro bruciato

Per ordinare "Il futuro bruciato come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta" di Stefano Montanari, Illustrazioni di Vilfred Moneta, Edizioni Creativa www.edizionicreativa.it, Collana dissensi, Saggistica Pagg.178, Inviare una mail a info@edizionicreativa.it

Il girone delle polveri sottili

Copertina libro Il girone delle polveri sottili

E' disponibile il libro "Il girone delle polveri sottili", clicca sull'immagine per vederlo e/o acquistarlo.

Maratona !

Copertina libro Il girone delle polveri sottili

E' disponibile il libro "Maratona! Come correre per la bellezza di 42 chilometri e vivere felice", clicca sull'immagine per leggere la descrizione. Per ordinarlo: andromeda@alinet.it.

Rifiuto riduco riciclo

Copertina libro Rifiuto riduco riciclo

E' disponibile il libro "Rifiuto riduco riciclo", clicca sull'immagine per vederlo e/o acquistarlo.

Lo stivale di Barabba

Copertina E-book

E' disponibile in versione E-book "Lo stivale di Barabba", clicca sull'immagine per vederlo e/o acquistarlo.

Nanopathology

Copertina libro Nanopathology

E' disponibile il libro "Nanopathology", clicca sull'immagine per vederlo e/o acquistarlo.

Contribuisci alla Ricerca

Copertina libro Il girone delle polveri sottili

Filmati

Filmati