"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Il futuro bruciato PDF Stampa E-mail
Scritto da Renzo Montagnoli   
martedì 07 luglio 2009
 Numero di visite: 994

I commenti fuori tema saranno cestinati

di Renzo Montagnoli

Il filosofo greco Anassagora scriveva all’incirca 2.500 anni fa “Nulla si crea, tutto si trasforma, nulla si distrugge.”  Ci vollero però ben 2.200 anni perché questa teoria potesse essere dimostrata dal grande chimico francese Antoine Laurent de Lavoisier.

In quelle poche parole, in quel nulla si crea, tutto si trasforma, nulla si distrugge c’è una verità assoluta che solo un essere stolto come l’uomo, per vanità e potere, non riconosce.

Ora Stefano Montanari, con questo saggio Il Futuro Bruciato, ha svolto un lavoro di grandissima utilità, rivolto soprattutto ai giovani e alle future generazioni affinché comprendano gli errori compiuti dagli esseri umani negli ultimi 200 anni della nostra storia, cioè da quando, nella seconda metà del XVIII secolo è iniziata la rivoluzione industriale e con essa un consumismo diventato sempre più sfrenato che ha depauperato le risorse del pianeta e creato una quantità di immondizia tale da superare abbondantemente tutta quella accumulata dagli albori dell’homo sapiens fino appunto alla metà del ‘700.

Ma Il Futuro Bruciato è utile anche per noi, per comprendere quanto siamo stati turlupinati – e continuiamo a esserlo – da individui solo apparentemente disinteressati, disposti a tutto per raggiungere i profitti, anche negando ogni evidenza.

Il percorso tracciato da Montanari parte dalla scoperta del fuoco, dalla sua lenta applicazione per migliaia di anni, e poi all’improvviso aumento della richiesta di energia con l’avvento dell’industrialismo. Fonti energetiche prescelte, sprechi, spazzatura hanno condizionato un pianeta al punto che ora lo stesso appare agonizzante e poiché nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, l’uomo è riuscito in un compito quasi impossibile, cioè rendere invivibile la propria esistenza. L’analisi dell’autore è impietosa, non si limita a una semplice denuncia, ma indica anche soluzioni fattibilissime e non campate in aria, e che proprio per questo non verranno adottate dai governi perché minano l’interesse dei soliti pochi.

Il ricorso alle inesauribili energie alternative, quali il solare e l’eolico, porterebbe un duplice vantaggio: non depauperare ulteriormente il pianeta e non produrre scorie, sia sotto forma di ceneri che di gas, nell’ottenere energia.

I famosi inceneritori, pomposamente chiamati termovalorizzatori, producono un’energia ben inferiore a quella che è stata necessaria per ottenere il combustibile (l’immondizia), oltre a liberare nell’atmosfera gas tossici, particelle infinitamente piccole, ben inferiori ai PM10, di notevole pericolosità per la salute umana.

Al riguardo è giusto che si sappia che nelle vicinanze degli inceneritori, così come nel circondario di una centrale nucleare, il numero degli abitanti con neoplasie è di gran lunga superiore alla media nazionale. Le autorità lo negheranno, forniranno dati addomesticati, ma purtroppo è così.

Se vogliamo poi limitare la massa delle spazzature dobbiamo rivedere il nostro modello di vita, comprando solo ciò che è effettivamente necessario, perché con il superfluo facciamo l’interesse di pochi, danneggiando tutti. Quindi è solo un apparente arretramento del nostro status economico, dove al concetto di quantità sovrabbondante si sostituisce quello di qualità della vita. Basta poco per cominciare, come, per esempio, abolire gli usa e getta, ritornando a quei vuoti a rendere per il latte, per il vino, per la birra che erano la norma nemmeno una cinquantina di anni fa.

Il futuro bruciato, quindi, è più di un libro da leggere, è quasi la Bibbia dell’uomo consapevole e che desidera ritornare a una vita migliore. Sarebbe da diffondere in ogni scuola, dovrebbe essere studiato, ma intacca troppo lo status quo di chi ci comanda e allora non posso far altro che raccomandarvene la lettura, gratificata anche dalle riuscitissime vignette di Vilfred Moneta.

Questa è la prima recensione di in un libro mio uscito pochi giorni fa e l'ha scritta Renzo Montagnoli (http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=5363 ).
Questo libro l’ho scritto per i ragazzi adolescenti, ma, cin Vilfred Moneta che l'ha illustrato, ho pensato anche agli adulti che abbiano perso un po’ di memoria di ciò che avevano studiato un tempo. L’ideale è una lettura fatta dai ragazzi con un bravo insegnante di fianco.
Come sempre, tutti i proventi derivati dalla vendita del libro finiranno a sostenere la ricerca sulle nanopatologie, una ricerca che tenteremo di far sopravvivere ad ogni costo perché non è giusto, anzi, è solo bestialmente crudele, che ci sia chi, adulto o bambino che sia, debba pagare con la propria sofferenza interessi altrui. (SM)

"Il futuro bruciato
come ci stanno incenerendo la salute insieme al pianeta"
di Stefano Montanari
Illustrazioni di Vilfred Moneta
Edizioni Creativa
www.edizionicreativa.it
Collana dissensi
Saggistica
Pagg.178
Commenti
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carlo78  - nel post precedente non si riesce piu' a scrivere   |07-07-2009 11:33
ha ragione ad aver cancellato il mio messaggio fuori tema ma se potesse far sistemare la pagina 8 del post precedente potrei rispondere li'.

Riprovo quindi a rispondere a Laura Raduta da post non in tema

Cara laura
se neghi quanto scritto poche ore prima siamo messi maluccio! Mi sfugge dove e quando io avrei usato la parola "curare".
Ho sicuramente scritto che non capisco a che titolo il Dr, ma farmacista non medico, Montanari sia stato 30 anni in sale operatorie. Oltre che a Porta a Porta l'ha anche scritto sul suo blog e da quest'ultimo risulta che sul lettino ci fossero dei pazienti.
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1505&Itemid=62

In decenni di sala operatoria, a me non è mai passato per la testa di chiedere a chi stava sul lettino se fosse comunista, luterano, omosessuale o interista né di controllare il passaporto né di sbirciare sotto il lenzuolo il colore della pelle. Piaccia o no, nel 1972 io prestai il Giuramento d?Ippocrate che recita, tra l?altro, ?(giuro) di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;? e ?(giuro) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi m?ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; (giuro) di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni?? Lo prestai e ci credo ancora, oggi più che mai.

Tu saresti contenta di essere operata in presenza di non adddetti ai lavori senza aver dato previa autorizzazione? E' cosi' difficile per lui rispondere: avevo tutte le autorizzazioni" Dire poi che ha prestato il giuramento di Ippocrate fa pensare che sia un medico; non ci giurerei perche' non mi sono informata a fondo ma non mi risulta che i farmacisti facciano il giuramento di Ippocrate; tu mi puoi dare un riferimento che lo conferma?

Non ce l'ho solo con Montanari, nel mio Dipartimento sono vista come il fumo negli occhi perche' evidenzio tutti gli sprechi che si fanno; ho scritto al Rettore, ho consegnato personalmente a Marrazzo ed altri personaggi che dovrebbero avere a cuore la questione "risparmio di qualunque tipo" documentazione ma senza successo. Sto cercando di mandare a monte un concorso universitario truccato, sono in causa con la Toyota per pubblicita' ingannevole e contro i ladri al potere non posso far altro che non votarli. Dimenticavo che sugli sprechi nel mio dipartimento avevo informato anche Grillo e parlato personalmente con i giornalisti delle Iene ma evidentemente non e' di grande interesse per il grande pubblico. Immagino che risponderai che sono a caccia di pubblicita' come dice lo scienziato "ricercatrice frustrata a caccia di pubblicita'" ma non e' affatto cosi'

La storia delle istruzioni dal boss non era rivolta a te visto che sei stata l'unica a rispondermi anche se, al solito, senza rispondere.

Il tuo invito a fare quello che fa la coppia di scienziati e' comunque pari pari uguale a quello che dice lui.

Spiegami perche' io dovrei cambiare il mio lavoro per dimostrare che? Che non e' vero che sono gli unici a saperlo fare? Ma se l'ha ammesso lui che il lavoro lo fa il tecnico! Ti assicuro e se, faccio un po' la Montanari, mi vieni a trovare ti dimostro che l'analisi va fatta mentre l'interessato e' vicino allo strumento e da istruzioni continue; altrimenti il tecnico e' in grado di fare tutto da solo e allora dov'e' il merito di Montanari?
Di queste storie in cui i giovani vengono sfruttati facendoli lavorare a quasi gratis (non dico che sia il caso del tecnico di Montanari) nelle universita' e nei centri di ricerca e poi i proff si prendono gli onori se ne vedono tantissimi ma questo forse a te non interessa.

sulla questione ladri- gatti montanari se ne ocuperà la magistratura...; penso che sia abbastanza intelligente da non farlo perche' di sicuro ci rimetterebbe le penne e non perche' siamo nella solita Italia truffaldina ma perche' scoperchierebbe pentoloni che e' meglio tenere coperti. Hai letto la precisazione della Bortolani Onlus? Non hanno dato aggiornamenti, quindi non sono io la visionaria.

Grazie comunque di aver, a modo tuo, risposto

Se per caso hai anche qualche risposta ai miei quesiti sara' ben accetta; se vuoi che ti scriva privatamente devi darmi l'indirizzo e-mail
t_stefano   |07-07-2009 13:55
Speriamo che quello precedente sia finalmente l'ultimo post di carlo78 o Sammartini che dir si voglia, poichè è un continuo e penoso stillicidio nel ribadire una posizione senza nessun costrutto: si tenga la sua idea, nessuno gliela vuole far cambiare ma lei la smetta di tormentarci: a noi le attività dei dottori Montanari e Gatti interessano e molto ed altrettanto che il microscopio rimanga presso il loro laboratorio.

Il dott.Montanari in innumerevoli circostanze ha riconosciuto i meriti di Beppe Grillo nell'aver pubblicizzato in alcuni suoi spettacoli la raccolta fondi per il nuovo microscopio e di questo l'ha più volte ampiamente ringraziato.
E' un dato oggettivo il fatto che Montanari abbia tenuto personalmente centinaia di conferenze per "mendicare" fondi per le sue ricerche ed in particolare per l'acquisto del microscopio.

Ciò premesso tutti sappiamo, poichè la cosa è stata resa pubblica, che Grillo con i suoi spettacoli nei vari palazzetti, la vendita di DVD ecc... gode, al contrario del povero dott. Montanari, di introiti annuali multimilionari (miliardi delle vecchie lire).
I palazzetti non si riempiono di migliaia di persone perchè Grillo tiene degli spettacoli comici (tipo anni'70 '80): con quelli, attualmente, il grande Beppe Grillo farebbe la fame poveretto; e neanche perchè attacca da più di 20 anni senza particolare successo il mondo politico.
La gente oggi sembra molto più interessata ed accorre in massa per sentire di problemi ambientali: non a caso gli argomenti principali dei suoi spettacoli fanno riferimento agli inceneritori, alle microparticelle, alle nanopatologie. La gente ha fiducia in quello che dice non perchè si chiama Beppe Grillo ma bensì perchè convinta che lui disponga di dati affidabili che provengono da fonti indipendenti e serie.
Una delle più importanti è stata negli anni sicuramente quella del dott. Montanar.
Sarebbe ora che Beppe Grillo se ne ricordasse e ricambiasse i ringraziamenti a chi gli ha permesso e gli permette di guadagnare gran parte delle sue esorbitanti entrate!
thebigbug  - Un libro davvero utile   |08-07-2009 19:24
Si legge bene ed utilizza un linguaggio chiaro. Lo trovo molto adatto alla scuola di base e non solo.
Può essere un'occasione per chiarire aspetti della tecnologia da non sottavolutare. Per riflettere e prendere in considerazione l'importanza di un profondo cambiamento di rotta.
Credo che cominciare ad aprire gli occhi ai ragazzi sia indispensabile.
carlo78  - re: nel post precedente non si riesce piu' a scri   |10-07-2009 15:26
carlo78 ha scritto:
ha ragione ad aver cancellato il mio messaggio fuori tema ma se potesse far sistemare la pagina 8 del post precedente potrei rispondere li'.

Riprovo quindi a rispondere a Laura Raduta da post non in tema

Cara laura
se neghi quanto scritto poche ore prima siamo messi maluccio! Mi sfugge dove e quando io avrei usato la parola "curare".
Ho sicuramente scritto che non capisco a che titolo il Dr, ma farmacista non medico, Montanari sia stato 30 anni in sale operatorie. Oltre che a Porta a Porta l'ha anche scritto sul suo blog e da quest'ultimo risulta che sul lettino ci fossero dei pazienti.
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1505&Itemid=62

In decenni di sala operatoria, a me non è mai passato per la testa di chiedere a chi stava sul lettino se fosse comunista, luterano, omosessuale o interista né di controllare il passaporto né di sbirciare sotto il lenzuolo il colore della pelle. Piaccia o no, nel 1972 io prestai il Giuramento d?Ippocrate che recita, tra l?altro, ?(giuro) di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;? e ?(giuro) di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi m?ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; (giuro) di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni?? Lo prestai e ci credo ancora, oggi più che mai.

Tu saresti contenta di essere operata in presenza di non adddetti ai lavori senza aver dato previa autorizzazione? E' cosi' difficile per lui rispondere: avevo tutte le autorizzazioni" Dire poi che ha prestato il giuramento di Ippocrate fa pensare che sia un medico; non ci giurerei perche' non mi sono informata a fondo ma non mi risulta che i farmacisti facciano il giuramento di Ippocrate; tu mi puoi dare un riferimento che lo conferma?

Non ce l'ho solo con Montanari, nel mio Dipartimento sono vista come il fumo negli occhi perche' evidenzio tutti gli sprechi che si fanno; ho scritto al Rettore, ho consegnato personalmente a Marrazzo ed altri personaggi che dovrebbero avere a cuore la questione "risparmio di qualunque tipo" documentazione ma senza successo. Sto cercando di mandare a monte un concorso universitario truccato, sono in causa con la Toyota per pubblicita' ingannevole e contro i ladri al potere non posso far altro che non votarli. Dimenticavo che sugli sprechi nel mio dipartimento avevo informato anche Grillo e parlato personalmente con i giornalisti delle Iene ma evidentemente non e' di grande interesse per il grande pubblico. Immagino che risponderai che sono a caccia di pubblicita' come dice lo scienziato "ricercatrice frustrata a caccia di pubblicita'" ma non e' affatto cosi'

La storia delle istruzioni dal boss non era rivolta a te visto che sei stata l'unica a rispondermi anche se, al solito, senza rispondere.

Il tuo invito a fare quello che fa la coppia di scienziati e' comunque pari pari uguale a quello che dice lui.

Spiegami perche' io dovrei cambiare il mio lavoro per dimostrare che? Che non e' vero che sono gli unici a saperlo fare? Ma se l'ha ammesso lui che il lavoro lo fa il tecnico! Ti assicuro e se, faccio un po' la Montanari, mi vieni a trovare ti dimostro che l'analisi va fatta mentre l'interessato e' vicino allo strumento e da istruzioni continue; altrimenti il tecnico e' in grado di fare tutto da solo e allora dov'e' il merito di Montanari?
Di queste storie in cui i giovani vengono sfruttati facendoli lavorare a quasi gratis (non dico che sia il caso del tecnico di Montanari) nelle universita' e nei centri di ricerca e poi i proff si prendono gli onori se ne vedono tantissimi ma questo forse a te non interessa.

sulla questione ladri- gatti montanari se ne ocuperà la magistratura...; penso che sia abbastanza intelligente da non farlo perche' di sicuro ci rimetterebbe le penne e non perche' siamo nella solita Italia truffaldina ma perche' scoperchierebbe pentoloni che e' meglio tenere coperti. Hai letto la precisazione della Bortolani Onlus? Non hanno dato aggiornamenti, quindi non sono io la visionaria.

Grazie comunque di aver, a modo tuo, risposto

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