"Anche sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
In modo che più volte, mentre chi fa male ottiene ricchezze, onori e potenza, chi lo nomina è strascinato in sui patiboli, essendo gli uomini prontissimi a sofferire o dagli altri o dal cielo qualunque cosa, purché in parole ne sieno salvi."

Giacomo Leopardi

Un microscopio per i cammelli PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Montanari   
giovedì 02 luglio 2009

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I commenti fuori tema saranno cestinati

Viste le reazioni dei soliti personaggi con le solite accuse generiche senza un solo dato e senza nemmeno il coraggio di una firma e di un indirizzo, non perderò più tempo con loro perché ho già risposto a quegli stessi personaggi decine di volte. Chi ha qualcosa di circostanziato lo renda pubblico e abbia il coraggio di mostrare la faccia perché a mettere fango nel ventilatore sono capaci tutti. Quanto ai risultati della nostra ricerca, non posso andare di salottino in salottino a raccontarli e a spiegarli a chi non ha alcuna intenzione di capire di che diavolo si tratta. Questi risultati sono disponibili in libri, articoli, conferenze, congressi e comunicazioni varie. Non è colpa mia se non si vuole o non si sa leggere.

 

A volte mi stupisco io stesso di quanto mi venga facile prevedere il futuro, e questo senza possedere alcuna facoltà divinatoria.
Chi mi legge d’abitudine ricorderà certamente che io scrissi a più riprese come, ad elezioni celebrate, la Onlus Carlo Bortolani ci avrebbe tolto il microscopio elettronico. Puntuale come la morte e le tasse, ecco l’altro ieri la raccomandata in data 29 giugno che conferma la previsione.
I lettori del libro Il Girone delle Polveri Sottili conoscono l’antefatto, ma per chi non ne fosse al corrente sia detto che il primo microscopio elettronico con cui ricercavamo sul tema delle nanopatologie (una scoperta di mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti) ci fu sottratto. Accadde allora che Beppe Grillo diede pubblicità alla cosa, s’iniziò una raccolta fondi e, nel giro di un anno, si raccolse la cifra necessaria (378.000 Euro) per acquistare un nuovo microscopio.
Per non dare adito a pettegolezzi o ad illazioni varie (che poi ci furono lo stesso per la nota fecondità di certe mamme), io feci intestare l’apparecchio alla Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia alla quale facevo arrivare tutte le donazioni ed alla quale portavo tutto il denaro che ricavavo dalle mie conferenze. Nell’anno della raccolta ne tenni all’incirca 220, viaggiando a mie spese e girando ogni Euro ricavato alla Onlus.
Come è sempre stato chiaro, soprattutto per le dichiarazioni di Beppe Grillo nel corso dei suoi spettacoli, a molti dei quali io partecipavo, e per tutto quanto compariva sul suo blog (“La Ricerca Imbavagliata”), il microscopio era destinato personalmente ai dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari al fine esclusivo di consentire le ricerche sulle nanopatologie e non altro.
Coscienti della destinazione e convinti della sua bontà, migliaia di sottoscrittori contribuirono all’acquisto.
E’ evidente che nessuno ha mai pensato che la onlus Bortolani potesse ritenere moralmente di essere proprietaria del microscopio.
Ora, senza che noi venissimo in alcun modo interpellati, la Onlus Carlo Bortolani decide di “donare” (il verbo fa un certo effetto) all’Università di Urbino il microscopio

che legalmente, ma non certo moralmente, possiede grazie all’ingenuità mia e di mia moglie.
È fin troppo ovvio che nessuno dei sottoscrittori è mai stato informato di questa destinazione né, tanto meno, lo fu al momento della raccolta fondi. Si tratta, perciò, di un’operazione a dir poco opinabile dal punto di vista della correttezza: si chiede denaro per uno scopo, si ottiene il denaro e poi, dopo un po’ di tempo, con quel denaro si decide di fare altro.
Si potrebbe ipotizzare (e capire) anche che la onlus Bortolani abbia pensato di liberarsi di una responsabilità (sotto il profilo strettamente giuridico) che non voleva più avere: ma, proprio per questo, io e mia moglie avevamo provato numerosissime volte, e per molti mesi, a fissare un incontro ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta. Avremmo potuto, nell’occasione, concordare insieme una soluzione comune.
La scorrettezza continua andandosi a leggere ciò che la Onlus Carlo Bortolani pubblica sul suo sito e che riporto in calce: noi potremo usare il microscopio un giorno la settimana recandoci ad Urbino!
Su questo punto sarebbe anche meglio non commentare, visto che, con ogni evidenza, non si tengono in considerazione le esigenze della ricerca. 
Superando per un attimo il fatto che si dispone del nostro tempo e si fa un accordo che ci coinvolge direttamente nemmeno consultarci, sia chiaro che la ricerca sulle nanopatologie richiede un tempo pieno e non certo un giorno la settimana (in un luogo ubicato ad oltre 200 chilometri di distanza). Inoltre quell’Università non ha nel suo organigramma nessuno che abbia competenza sulla materia specifica né le attrezzature ancillari indispensabili né personale tecnico che abbia ricevuto la formazione necessaria. Resta, poi, da vedere se nel locale riservato al microscopio esisteranno le condizioni ambientali e di legge per poter continuare la ricerca, cosa di cui mi permetto fortemente di dubitare, se non altro stante il fatto che nessuno ci ha chiesto istruzioni sull’eventuale allestimento.
Se proprio la Onlus Bortolani desiderava sottrarre il microscopio alla disponibilità del nostro centro, resta tutto da spiegare il perché non lo abbia “donato” al Laboratorio di Biomateriali dell’Università di Modena di cui mia moglie è responsabile. Deve essere chiaro: al di là della bizzarria dell’operazione, noi non abbiamo alcuna obiezione al trasferimento ad Urbino, ma questo a patto che siano rispettate certe condizioni di base, e, prima di tutto, sia onorata la volontà dei tanti donatori (tra cui ci sono io che ho raccolto con le mie conferenze all’incirca i tre quarti della somma) la cui buona fede risulta tradita. Naturalmente è improponibile che quel microscopio lavori per qualcosa che non siano le nanopatologie e, per questo, è del tutto indispensabile che mia moglie ed io, davanti ad un fatto compiuto, siamo strutturati immediatamente presso l’Università di Urbino e possiamo lavorare con tutta l’attrezzatura del caso per tutto il tempo necessario, il che significa almeno otto ore al giorno per cinque giorni la settimana.
Riprendendo un’immagine che tanto divertiva il pubblico di Beppe Grillo, il microscopio non dovrà servire per osservare le emorroidi dei cammelli australiani.
Nel frattempo mi auguro che Beppe, il cui contributo a suo tempo è stato fondamentale, in coerenza con quanto sostiene pubblicamente (anche di recente, in occasione della presentazione della lista civica di Bologna, alla quale ha partecipato personalmente mia moglie), s’impegni ad impedire un’azione che chiuderebbe di fatto le ricerche. Che è proprio ciò che chi ha operato come detto sopra desidera.
Questa non è una ricerca di aiuto: si tratta semplicemente di una segnalazione rivolta a coloro che, avendo creduto ed investito in un progetto, meritano di essere informati sui suoi sviluppi di certo non dichiarati a suo tempo.
 


http://www.bortolanionlus.it/2009/06/30/donato-il-microscopio-all%E2%80%99universita-di-urbino/

Il microscopio ESEM è stato donato all’Università di Urbino, ente scelto fin dal termine della raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo come partner nella ricerca scientifica e nell’utilizzo dello strumento. Nella donazione la clausola che permette l’utilizzo del microscopio ai Dottori Stefano Montanari e Antonietta Gatti.
 
 
Considerato
- che il microscopio ESEM a scansione ambientale e lo strumento di microanalisi di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus, erano vincolati a un contratto di comodato d’uso fra l’Associazione Carlo Bortolani Onlus e il Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino diretto dal Prof. Rodolfo Coccioni, stipulato in condivisione con la Dott.ssa Antonietta Gatti e il dott. Stefano Montanari;
- che l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, nel rispetto della normativa, non può occuparsi di ricerca scientifica, né finanziare essa;
- che da Luglio 2008 il Centro di Geobiologia, al pari degli altri Centri dell’Università di Urbino, ha cessato di esistere;
- che l’Università di Urbino, attraverso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, si è resa disponibile ad accettare in donazione il microscopio, accollandosi tutte le spese di gestione, ferma restando la clausola contrattuale che consente ai dottori Gatti e Montanari di proseguire nell’utilizzo dello strumento ai fini della ricerca scientifica così come previsto nella campagna di raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo nel Marzo 2006;
- che il coinvolgimento dell’Università consente di allargare e implementare ulteriormente la ricerca scientifica sulle nanoparticelle, sulle patologie ambientali e su altre tematiche relative all’ambiente, ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio;
tutto ciò premesso
Il giorno mercoledì 17 giugno 2009 l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, rappresentata dal Presidente Avv. Marina Bortolani, si è recata ad Urbino presso lo studio del Notaio Dott. Marco Paladini insieme al Dott. Enzo Fragapane, Direttore Amministrativo dell’Università di Urbino in rappresentanza del Rettore per la stipula della contratto di donazione attraverso il quale il microscopio a scansione ambientale Q200 Feg ESEM Quanta-200 FEI con microanalisi a dispersione di energia di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus viene donato all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con sede in Urbino CF 82002850418.
La donazione, nel rispetto della raccolta fondi pubblica lanciata da Beppe Grillo iniziata nel mese di Marzo 2006 e terminata nel mese di Marzo 2007, è vincolata nell’atto di donazione dalla seguente servitù:
“La Dott.ssa Antonietta Gatti e il Dott. Stefano Montanari potranno usufruire dell’utilizzo del microscopio ESEM donato dall’Associazione stessa alla Facoltà di scienze e Tecnologie dell’Università di Urbino per effettuare ricerche scientifiche sulle nanopatologie in relazione alle ricerche in corso e per consentirne la prosecuzione, almeno per un giorno alla settimana e in accordo con le norme stabilite dalla stessa Facoltà per l’utilizzazione delle grandi strumentazioni”.
Il Prof. Rodolfo Coccioni sarà il responsabile scientifico del microscopio. Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus auspica che l’ampliamento del numero di scienziati e ricercatori che oltre alla Dott. Gatti e il Dr. Montanari potranno utilizzare il microscopio ESEM possa giovare ulteriormente allo sviluppo della ricerca scientifica in campo ambientale e che si possa essere ancora più orgogliosi delle scoperte scientifiche realizzate attraverso l’utilizzo di questa importante strumentazione acquistata grazie alle generosità di migliaia di benefattori.
Associazione Carlo Bortolani Onlus

Immagine da: http://www.emailvirals.com/data/media/1/camel_in_the_sun.jpg

Commenti
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Gianluca   |02-07-2009 09:31
Non ho parole!!!!!!!!!!!!
spero almeno che i suoi rapporti con il Dott. Coccioni siano buoni
bosco  - Che schifo   |02-07-2009 10:18
Stefano...dire che sei ingenuo e' poco, non ti pare?
Ma capisco il tuo "problema",chi e' nato e cresciuto in un ambiente dove l' integrita' morale e i principi hanno fatto da colonna portante, non e' in grado di difendersi da menti malate e bastarde, non ha generato alcun anticorpo.
Come ben sai, a volte in nauta basta portare un banale raffreddore in un ambiente dove non e' mai stato visto per devastare tutto.
Adesso pero' dobbiamo fare il possibile per "consigliare diversamente" a quella onlus che pensa di poter fare quello che vuole con i soldi della gente.
Soldi che come hai ben specificato sono stati raccolti per un microscopio ATTO A SOPPERIRE ALLA ANCANZA DI QUELLO CHE VI HANNO ESTORTO.
I soldi sono per VOI e per la VOSTRA RICERCA e non per comperare un soprammobile da DONARE a chi caspita credono LORO.
Manderemo email...scriveremo sui blog, metteremo GRillo davanti al fatto e gli chiederemo la TRASPARENZA di cui tanto va' fiero e la GIUSTIZIA di cui si riempiono sempre tutti la bocca.
QUEL MOCROSCOPIO DEVE RESTARE DOVE NOI CHE ABBIAMO PAGATO LO VOGLIAMO.
E' stato preso apposta, non ci sono altri discorsi da fare.
O li denuncio per FURTO o per raggiro.
La sensazione che ho da tempo e' di essere in guerra e di subire imboscate ad ogni passo, da ogni buco,in ogni direzione, con ogni mezzo.
E' terribile e stressante rendersi conto che sopravvivi strisciando e schivando bordate proprio da chi dovrebbe invece aiutarti e proteggerti.
Che Dio li maledica...ma ha altro a cui pensare.

RISPOSTA

Chi non mi ha dato il voto alle elezioni dell'anno scorso è stato saggio: io non ho la stoffa del "politico". Non ho capito che non si possono pestare impunemente i piedi di chi "può". Non ho capito che non si può viaggiare come Biancaneve in un mondo in cui intrigo, mascalzonaggine, ipocrisia e disprezzo per qualsiasi forma di rispetto verso il prossimo, bambini non certo esclusi, sono la norma. Non ho capito che chi si presenta con la pelle dell'agnello può essere il peggiore dei lupi. Non ho capito che dire o perfino strepitare una cosa e fare l'esatto contrario è cosa non solo comune ma che trova addirittura sostenitori tra le vittime. Non ho capito che pubblico e privato possono non avere punti di contatto.
Dall'altra parte, però, c'è chi non ha capito me. Qualcuno non si rende conto di essersi imbarcato in una guerra da cui non uscirà certo indenne. Vinca o perda. Magari il gioco vale la candela: si sacrifica la faccia di un kamikaze privo di dignità, vuoto di dentro, povero d'intelligenza ma ricco di un'anima perversa, e dall'altra parte ci si ritrova il vantaggio di essere liberi di un nemico che non ti lascia l'agio di fare le tue porcherie.
Si sappia che, comunque vada questa ignobile vicenda, noi non ci fermeremo per un solo attimo e, a costo di emigrare, non perderemo un giorno di ricerca. E si sappia che, dovunque saremo, chi ci ha cacciati non avrà tregua.
Grazie ancora a chi ha contribuito per l'acquisto del microscopio e tutta la mia costernazione per l'esito che sta avendo la vicenda. La prossima volta siate più accorti: accertatevi che il vostro denaro finisca nelle mani giuste.
thebigbug  - Regna il caos ... l'arbitrio ... e la presa per i   |02-07-2009 11:12
C'è da impazzire. Oppure sono impazziti all'Associazione Carlo Bortolani.

Non voglio prendere in considerazione nemmeno una parola di quanto ci ha riferito Stefano Montanari. No, cito solo quanto comunicato dall'Associazione stessa.

In particolare l'articolo pubblicato sul loro sito il 9 marzo 2007 dal titolo:
Ecco il microscopio ?Grillo!?

Ebbene ecco i passaggi.

"Carissimi, la raccolta fondi è terminata!!!
Dopo dodici mesi l?avventura è finita e ora gli scienziati Dott.ssa Antonietta Gatti e Dott. Stefano Montanari potranno finalmente proseguire le loro ricerche grazie al microscopio che tutti voi avete comprato attraverso le vostre offerte. Inizia quindi la nuova avventura di una libera ricerca che porteranno avanti Antonietta e Stefano. Avverrà grazie a tutti voi, ma in particolare a Beppe Grillo.
"

Se ne deduce che, per loro ammissione, tutti quanti hanno contribuito, lo hanno fatto proprio per la ricerca dei dott. Antonietta Gatti e Stefano Montanari.
Inoltre, si chiarisce che la cosa è stata possibile "anche" grazie al contributo di Beppe Grillo

Poi vi si legge:
"L?Associazione Carlo Bortolani Onlus è diventata quindi proprietaria del microscopio a scansione Q200FEG e dello strumento accessorio di Microanalisi a Dispersione d?Energia EDS importantissimi per le ricerche sulle Nanopatologie. Proprietaria legale, in quanto ?moralmente? siamo tutti proprietari di questo microscopio, tutti avremo il diritto ad essere informati sempre e tempestivamente delle ricerche scientifiche e dei risultati ottenuti tramite l?utilizzo del microscopio."

Si ribadisce lo scopo: la ricerca sulle nanoparticelle (io aggiungo iniziata da Gatti/Montanari e con l'intento di fargliela proseguire).
Ma si sottolinea anche che siamo tutti moralmente proprietari e che saremo informati sulla questione.
Informati!?!?!?!? E quando e come??? Chi ha deciso e perchè quella donazione ora viene dirottata ad altri ricercatori? E per fare quale ricerca e perchè?????

Ma v'è di più. Che dire di questo passaggio?: "Da domani quindi Antonietta e Stefano concentreranno i propri sforzi in un primo progetto di ricerca sui possibili effetti che l?inquinamento da polveri può avere sui bambini già dallo stato fetale. Ma non è tutto. Altri progetti sono in cantiere e verrete informati di volta in volta."

Appunto, loro stessi ribadiscono che quello strumento sarà messo nelle mani di Antonietta e Stefano. Per la ricerca che noi abbiamo aiutato, supportato.

Signori questa cosa è una grande (scusate) presa per il culo, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore è TRUFFA ai danni di tutti coloro che hanno dato un contributo.

Mi aspetto che Beppe Grillo, che non ama ne' le prese per i fondelli, ne' le truffe, FACCIA SENTIRE LA SUA VOCE e mi auguro in breve, brevissimo tempo.

Inondiamo di email sia questa associazione con la 'a' minuscola ed il sito di Beppe Grillo. Chiediamo chiarimenti e soprattutto protestiamo.

Roberto

RISPOSTA

Vi e ci hanno preso per i fondelli. In questi tre anni abbiamo fatto progressi che, permettetemelo, definisco strepitosi. Se una qualunque università avesse l'efficienza nostra, il progresso scientifico avrebbe tutt'altra velocità. Ma questa è solo una mia opinione. E' fin troppo evidente che questo progresso dà fastidio, e dà tanto fastidio da valere la pena di perdere così vergognosamente la faccia.
Magari vedremo di allestire un'azione legale collettiva. Chi è d'accordo, si faccia vivo.
N!co  - "Vergognoso" è la parola più idonea   |02-07-2009 13:26
Sono allibito rispetto a questo ennesimo fatto, o meglio tentativo, di annullare sempre di più gli sforzi di chi lotta, mettendoci la propria pelle, per aiutare la collettività.

Come è ben risaputo qui in Italia non si risplende di certo per l'incentivazione di chi si occupa di ricerca e che quindi necessità di spazi idonei, attrezzature decenti e non fatiscenti e di un sostentamento di fondo che dovrebbe arrivare in primis dalle istituzioni.
Tutto ciò, per quella che possa definirsi la mia conoscenza personale, è molto limitato e la ormai tanto ripetuta "fuga di cervelli" non deve diventare una abitudine per chi la sente nominare.

Se la ricerca rallenta, se chi ricerca è costretto ad andarsene da qui, rimarremo sempre indietro, non avremmo mai la possibilità di aiutare il nostro paese, dovremmo sempre appoggiarci a qualcuno, pagare qualcuno, implorare qualcuno.
Perchè non si incentiva la ricerca e si incentivano invece in maniera ben diretta ed esplicita mafie , camorre, prezzolati di turno, erotomani e via dicendo?!

L'evento che ci viene portato a conoscenza quest'oggi è proprio l'ennesima esacerbazione di una situazione che sta già barcollando da tempo.
Io spero che tutta questa vicenda abbia una cassa di risonanza gigantesca poichè anche se ci è stata presentata in maniera molto "blanda" e senza particolari allusioni "sospettose", io ritengo che non ci sia da stare più di tanto calmi...

Perchè questa associazione sta cedendo il microscopio? perchè si permette di non informare i donatori di quanto sia in programma per il futuro?

Perchè priverebbe senza nessuno scrupolo, il FULCRO, il motore della ricerca di Stefano e sua moglie per spedirlo verso lidi meno inclini ad un corretto e pleno utilizzo di questo macchinario?

Le domande potrebbero andare avanti ancora per un bel pò, ma preferisco interrompermi qui e iniziare a rivolgerle direttamente all'associazione e per conoscenza anche a Grillo..
Le persone devono piantarla di fare come cavolo gli pare, la gente la deve smetter di metter dei cazzo di bastoni fra le ruote OVUNQUE sia possibile, per limitare sempre chi tenti di rosicchiare un pò le radici di un potere colluso e despota che sta sempre più inondando di merda il nostro paese.

Questa cosa deve avere un epilogo differente da quello che magari si sono già immaginati i furbetti che stanno dietro a questa decisione...

RISPOSTA

La colpa è nostra: abbiamo esagerato. Se avessimo, fatto finta di niente su tante cose, se avessimo ricercato sulle famose emorroidi dei cammelli ci avrebbero detto che siamo tanto bravi e, chissà, ci avrebbero dato anche una cattedra alla'Università di Urbino, quell'ente che, senza colpo ferire e di nascosto come si conviene quando si ha la coscienza non proprio linda, si ritrova a possedere un apparecchio da 378.000 Euro pagato dai fessi di turno. Le scoperte che continuiamo a fare, giorno dopo giorno, mettono in imbarazzo qualcuno che "conta" e non credo sia stato difficile trovare alleati per questa operazione che non aggettivo perché si qualifica da sé. Sì, è vero: sono stato MOLTO blando, e questo per consiglio del mio avvocato (che presta la sua opera gratuitamente). Non ci si aspetti, però, che io, mia moglie e i sottoscrittori gabbati in maniera tanto volgare ce ne stiamo zitti e buoni, proni ai piaceri di qualche ignobile, squallido mascalzone. Qualcuno allargherà le braccia e penserà che non c'è niente da fare. Qualcuno dirà che è meglio che quel microscopio serva da soprammobile. Ma molti, ne sono certo, non accetteranno che la loro dignità venga calpestata beffardamente e svilita in questa maniera.
A Napoli si dice che i padroni del mondo sono tre: il re, il papa, e chi non ha niente. Non avendo niente, io non ho niente da perdere e se chi mi sta combattendo vincerà si porterà a casa solo un pugno di polvere avvelenata.
Fabiano  - Forza Stefano   |02-07-2009 13:24
Questa gente dovrebbe pensare alla frase di William Wallace: "Tutti muoiono, ma non tutti vivono veramente", cosa avrenno a rasserenarli in punto di morte quando avranno DONATO anche la loro morale?? Evidentemente loro a differenza Tua "hanno il coraggio di essere vili".

(in)coerenza per (in)coerenza, non sarebbe male impiantare una centrale a biomasse sotto casa del presidente dalla Onlus per demandare i proventi alla ricerca sulle nanopatologie e all'acquisto di un nuovo micorscopio.

Sarà giusto continuare a giocare a carte scoperte contro queste persone? Sarà il caso di diventare un pò Macchiavelliani anche noi?

RISPOSTA

Quando ho ricevuto la raccomandata che mi annunciava la notizia, la nausea profonda non mi ha impedito di ridere. Il testo è un piccolo capolavoro d'ipocrisia genetica e penso che lo pubblicherò. Per ora l'importante è reagire immediatamente e non lasciare cadere nell'oblio estivo questa porcata.
bosco  - E sia...   |02-07-2009 13:53
Un tizio un giorno disse "VOLLI ,FORTISSIMAMENTE VOLLI".
Se questo e' il nostro caso, se questa e' la battaglia per cui e' imperativo non cedere, e io lo credo fermamente, occorre VOLERE FORTISSIMAMENTE ed AGIRE.
Per quanto mi riguarda se dovessimo fare una sorta di azione legale collettiva non mi tirero' certo indietro.
Qualsiasi altro modus operandi adeguato ad affrontare il problema o ad impedire che un altro cervello, no altri 2 cervelli, finiscano ALTROVE e' bene accetto.
Anche se a questo punto quasi spererei che Stefano e sua moglie fossero presi per mano da gente SERIA e DANAROSA in grado di dare loro tutti gli strumenti e la DIGNITA' di cui hanno sacrosanto diritto.
E spererei quindi di leggere sulle migliori testate scientifiche delle loro scoperte...per poi sbatterle in faccia a sti maledetti assassini che fanno delle nostre vite e dell'ambiente solo un business.
Stefano, non so' cosa accadra' ora ma qualsiasi scelta farai, per il bene della ricerca e della verita',avrai il nostro appoggio.
Se deciderai di abbandonare questo paese oramai sommeso dalla cacca, fallo e facci gioire per quello che riuscirai a fare all'estero.
Certe cose sono troppo importanti per l'intero pianeta, la ricerca e' vita...qualcuno ha detto.

E tanto per non farci mancare nulla:

La ricercatrice delusa dall'Italia
«Volo negli Usa, qui non ho futuro»
Rita Clementi è partita per Boston dopo la lettera a Napolitano: «In questo Paese il merito non è premiato»

Che schifo di paese, ogni giorno mi tocca vergognarmene.

RISPOSTA

Io voglio vincere qui, a casa mia, e non permetterò a personaggi per i quali provo disprezzo e pena allo stesso tempo di mandare per i loro miserabili interessi a catafascio anni di ricerca dedicati solo al bene comune. Voglio vincere e non voglio ripartire a fare il mendicante come sono stato costretto a fare con i risultati che ora sono sotto gli occhi di tutti. L'Università di Urbino dovrà renderci il microscopio e la cosa dovrà finire lì. Nel frattempo, tanto per informazione, sappi che la casa editrice dell'Università di Cambridge ha chiesto a mia moglie e a me di scrivere un altro libro sulle nostre scoperte. Questo sia detto per chi ci sta vigliaccamente boicottando approfittando della fiducia che ci aveva carpito.
ronnie  - Iniziamo a reagire   |02-07-2009 16:08
Ho appena inviato una mail alla Bortolani, "ricordandole" alcune cosette del microscopio che dopo nemmeno due anni sembra aver dimenticato.
Ad una scorrettezza di tale gravità non si può non reagire.

RISPOSTA

Sono ormai due anni che la signora Bortolani non risponde ai miei messaggi e ai miei inviti a venire in laboratorio (mezz'ora da casa sua). Vediamo se lei ha più fortuna.
efione92  - So che lei e sua moglie non mollerete   |02-07-2009 18:29
Dottor Montanari, sono felice di leggere le sue risposte in cui dice chiaramente che non mollerà mai e che non si rassegnerà a veder vincere la solita classe di politici/gruppi di interesse che vorrebbero tutto tranne che le vostre ricerche andassero avanti.

Spero che lei riesca a trovare qualcuno che le dia una mano a far venire alla ribalta il caso e che possa rendere pubblici i risultati delle ricerche. Spero che qualche giornalista onesto si prenda la briga di dare il suo contributo per salvare non solo la vostra ricerca, ma anche il futuro nostro e dei nostri figli.

Non voglio farle venire una colica renale scrivendole questo suggerimento però...non ha mai pensato di scrivere lei stesso su qualche quotidiano..per esempio su "Il Fatto Quotidiano" che a settembre vedrà la luce? In teoria dovrebbe essere un giornale libero i cui giornalisti saranno anche gli azionisti, senza un padrone a cui rendere conto.

A volte le idee più bizzarre possono portare a dei risultati mai sperati.

Post Scriptum:
Grazie della sua risposta. Comunque forse non mi ero spiegato bene, so benissimo che i risultati delle sue ricerche sono disponibili ad Harvard e altrove. Mi riferivo al fatto di tentare di riuscire a scalfire il muro di gomma creato appositamente dai media per non portare a conoscenza del grande pubblico quello che lei dice.
Se lei avesse la possibilità di avere uno spazio fisso in un giornale penso che potrebbe raggiungere molte più persone.
Tentar non nuoce.


RISPOSTA

I nostri risultati sono abbondantemente pubblici e conosciutissimi in ambito scientifico. Se i nostri "scienziati" sono ignoranti e i nostri giornalisti pure, non è colpa mia. Chieda copia del nostro libro Nanopathology alla bibliteca dell'Università di Harvard e vedrà. Chieda pure alla casa editrice dell'Università di Cambridge come mai sono così strambi da chiederci di scrivere un libro per loro. Chieda anche alla FAO come è avvenuto che tra i 17 esperti mondiali sull'inquinamento nano del cibo ci fosse, unica italiana, proprio mia moglie. Non continuo perché mi secca fare il signor "lei non sa chi sono io" e perché non m'interessa che qualcuno mi dica bravo.
annaf  - Montanari, ma voi avete davvero la coscienza tranq   |02-07-2009 16:01
Ho letto sia sul sito della Onlus Bortolani che su questo l'epilogo della vicenda. Premetto che io fui una di quelle persone che scrissero alla Onlus perchè non trovavo corretto che il microscopio acquistato per fare beneficienza giacesse presso una Srl e che fosse utilizzato anche a scopo di lucro.
Inoltre, se non erro, ci sono state alcune anomalie sulla costituzione di Onlus da parte di Montanari e Gatti che però non hanno ottenuto la certificazione dall'Agenzia delle Entrate. Poi di nuovo Montanari cofondatore di un'altra Onlus toscana poco dopo sulla quale si chiede di donare..
Poi ora salta fuori che i due dottori devono stare accanto al microscopio 8 ore al giorno: ma la Gatti lavora part time in università a Modena, mentre Montanari, come da sue stesse informazioni da queste pagine del suo blog è sempre in giro per l'italia a presentare i suoi libri e prima a fare politica quando si candidò.
Cioè, il sospetto che il microscopio fosse sottoutilizzato c'è sempre stato. A meno che non ci lavorino altri su quel microsocpio e si faccia del lucro..
Comunque, bene ha fatto la Onlus a donare quel microscopio a un ente che oltretutto era gradito ai due dottori, a meno che non abbiano mai fatto emergere problemi.Che allora la cosa sarebbe diversa. Cioè, la scelta della Onlus è ineccepibile e, conoscendo la legge perchè sono anch'io nel direttivo di altra Onlus (di Piacenza) secondo me era una scelta che andava fatta molto tempo fa. Di certo non poteva essere donato nè ai due dottori, nè alla srl.
Se però si chiedeva alla Onlus di commettere un reato, viene da sè che non poteva e non doveva assolutamente commetterlo.
Il mio consiglio, cari dottori, è che se avete la coscienza DAVVERO tranquilla,se pensate di aver agito SEMPRE correttamente sotto il profilo etico e LEGALE andate pure fino in fondo, in alternativa, quando si alza il tappeto, si rischia di non sapere poi quanta polvere ci si trova sotto.

RISPOSTA

Gentile signora, sarebbe interessante che ci rivelasse la fonte della sciocchezza che con una certa fantasia mi attribuisce, vale a dire che NOI stiamo 8 ore davanti al microscopio. Un microscopista elettronico molto più bravo almeno di me lo fa con risultati eccellenti. Poi le osservazioni e le conclusioni sono le nostre. Sul "sottoutilizzo" del microscopio, è ovviamente inviatata a fornire documentazione e confronti con altri centri di ricerca.
Per il resto, lei è invitata, come tutti, ad acquisire la srl che "lucra". La cessione potrà avvenire subito a costo zero alle condizioni che lei si assuma debiti e crediti e che porti avanti la ricerca come si deve. Nessun problema per gli stipendi: io e mia moglie siamo a quota zero. Per quanto riguarda la nostra reazione legale, comprese le immondizie sotto il tappeto che lei vorrà puntualizzare, il nostro avvocato (che opera gratis) è già al lavoro. Per fortuna al mondo non ci sono solo persone che covano veleno, che presumono che ogni altro uomo sia fatto a sua immagine e somiglianza, e che, almeno credo, fanno una vita d'inferno per la condanna che scontano di vivere essendo quello che sono.
bosco  - re: So che lei e sua moglie non mollerete   |02-07-2009 15:20
efione92 ha scritto:
Dottor Montanari, sono felice di leggere le sue risposte in cui dice chiaramente che non mollerà mai e che non si rassegnerà a veder vincere la solita classe di politici/gruppi di interesse che vorrebbero tutto tranne che le vostre ricerche andassero avanti.

Spero che lei riesca a trovare qualcuno che le dia una mano a far venire alla ribalta il caso e che possa rendere pubblici i risultati delle ricerche. Spero che qualche giornalista onesto si prenda la briga di dare il suo contributo per salvare non solo la vostra ricerca, ma anche il futuro nostro e dei nostri figli.

Non voglio farle venire una colica renale scrivendole questo suggerimento però...non ha mai pensato di scrivere lei stesso su qualche quotidiano..per esempio su "Il Fatto Quotidiano" che a settembre vedrà la luce? In teoria dovrebbe essere un giornale libero i cui giornalisti saranno anche gli azionisti, senza un padrone a cui rendere conto.

A volte le idee più bizzarre possono portare a dei risultati mai sperati.


Non lo fara'..
Nonostante le ottime premesse di quel giornale, ci lavorano persone che comunque hanno una certa "coda" alle spalle.
E credimi, credo sia un peccato non usare un simile trampolino nazionale per veicolare le verita' sacrosante dei suoi studi.
Non e' sceso a compromessi con se stesso sino ad oggi, difficile che ceda proprio adesso, nonostante tutto.
A volte vorrei fosse un po piu' opportunista ma non sarebbe piu' il Montanari che stimo.
Stefano, si stimerei comunque se lo fossi
bosco  - re: Montanari, ma voi avete davvero la coscienza t   |02-07-2009 15:25
annaf ha scritto:
Ho letto sia sul sito della Onlus Bortolani che su questo l'epilogo della vicenda. Premetto che io fui una di quelle persone che scrissero alla Onlus perchè non trovavo corretto che il microscopio acquistato per fare beneficienza giacesse presso una Srl e che fosse utilizzato anche a scopo di lucro.
Inoltre, se non erro, ci sono state alcune anomalie sulla costituzione di Onlus da parte di Montanari e Gatti che però non hanno ottenuto la certificazione dall'Agenzia delle Entrate. Poi di nuovo Montanari cofondatore di un'altra Onlus toscana poco dopo sulla quale si chiede di donare..
Poi ora salta fuori che i due dottori devono stare accanto al microscopio 8 ore al giorno: ma la Gatti lavora part time in università a Modena, mentre Montanari, come da sue stesse informazioni da queste pagine del suo blog è sempre in giro per l'italia a presentare i suoi libri e prima a fare politica quando si candidò.
Cioè, il sospetto che il microscopio fosse sottoutilizzato c'è sempre stato. A meno che non ci lavorino altri su quel microsocpio e si faccia del lucro..
Comunque, bene ha fatto la Onlus a donare quel microscopio a un ente che oltretutto era gradito ai due dottori, a meno che non abbiano mai fatto emergere problemi.Che allora la cosa sarebbe diversa. Cioè, la scelta della Onlus è ineccepibile e, conoscendo la legge perchè sono anch'io nel direttivo di altra Onlus (di Piacenza) secondo me era una scelta che andava fatta molto tempo fa. Di certo non poteva essere donato nè ai due dottori, nè alla srl.
Se però si chiedeva alla Onlus di commettere un reato, viene da sè che non poteva e non doveva assolutamente commetterlo.
Il mio consiglio, cari dottori, è che se avete la coscienza DAVVERO tranquilla,se pensate di aver agito SEMPRE correttamente sotto il profilo etico e LEGALE andate pure fino in fondo, in alternativa, quando si alza il tappeto, si rischia di non sapere poi quanta polvere ci si trova sotto.


Mi permetto di dissentire.
La gente ha dato denaro per un microscopio e per la ricerca ad esso correlata,ricerca in essere presso la Dr.sa GATTI e suo marito, Montanari.
Quindi QUALSIASI ALTRO USO di quel microscopio e' un TRADIMENTO verso chi ha donato e verso la ricerca a cui serviva e SERVE.
Non CI interessano altri discorsi legati a SRL, ONLUS, proprieta' reali o fittizie.
Se quel microscopio cambia mani, si commette un FURTO.
un furto alla ricerca, ai dottori che la portano avanti con tanta dedizione e con tanti IMPEDIMENTI trasversali e a TUTTI NOI.
Non c'e' altro da aggiungere...
Fabio P.  - tristezza   |02-07-2009 15:47
Sono molto dispiaciuto dottore e non so proprio cosa dire. Vi posso solo augurare, in modo veramente sincero, un futuro roseo perchè ve lo meritate, ne sono sicuro.

RISPOSTA

E che sia roseo soprattutto per tutti coloro che non potranno più beneficiare della ricerca.
thebigbug  - re: Iniziamo a reagire   |02-07-2009 16:08
ronnie ha scritto:
Ho appena inviato una mail alla Bortolani, "ricordandole" alcune cosette del microscopio che dopo nemmeno due anni sembra aver dimenticato.
Ad una scorrettezza di tale gravità non si può non reagire.


Già fatto. E anche sul sito di Grillo.
Sono curioso di vedere se si degnano pure di rispondere

Roberto

RISPOSTA

Fatemi sapere.
Gianluca Pistore  - come disse Grillo     |02-07-2009 15:49
Come disse grillo nel suo post (quasi introvabile) la ricerca imbavagliata:

http://www.beppegrillo.it/2006/03/la_ricerca_imba/

"hanno dato troppo fastidio e li hanno puniti."

Hai ragione Grillo!
giorgio1970  - DA un AVVOCATO: occhio Montanari!   |02-07-2009 16:14
Se fossi in lei non distorcerei così la realtà dei fatti e sa bene a cosa mi riferisco.
Ormai la gente l'ha conosciuta. Ai suoi incontri ci sono sempre e solo quattro gatti in croce.
Un tempo ce n'erano di più perchè il suo nome si affiancava a quello di Beppe Grillo. Questa è la realtà dei fatti e se ne faccia una ragione.
Se dovessero saltare fuori eventuali irregolarità, credo che quel poco poco credito che rimane sia destinato a sparire del tutto dopo l'eventuale respondo del tribunale.
Sono certo al 100% della correttezza della onlus e dell'università di Urbino, non altro certo sono del vostro operato.
Stia attento, perchè chi l'ha conosciuta per quello che è realmente e non per come cerca di apparire utilizzando la sua pseudo arte scribacchina dove infarcisce come vuole quei pochi ingenui che ancora non hanno capito con chi hanno a che fare, potrebbe avere tutto l'interesse ad andare fino in fondo e a far sapere al mondo tante cose.
La pianti con le sue frigancce e il suo vittimismo che ormai ha stufato anche i santi.
Nel suo scritto -e nei post offensivi che lei ha pubblicato- ci sono tutti gli estremi per una querela.
Ora anch'io scrivo alla onlus per avvisarli.

RISPOSTA

E' vero: siamo in quattro gatti e, da bravo avvocato(?), lei sa che se si è in tanti si ha più ragione. Sarò comunque lieto di pubblicare le "distorsioni" che lei mi vorrà circostanziare. Questo, ovviamente, se avrà il coraggio di firmarsi con nome, cognome e indirizzo e non si nasconderà dietro uno pseudonimo. Naturalmente sono pronto a confrontarmi con lei in qualsiasi sede, meglio se legale. Ognuno porterà le sue prove.
annaf  - re: re: Montanari, ma voi avete davvero la coscien   |02-07-2009 16:46
bosco ha scritto:
annaf ha scritto:
Ho letto sia sul sito della Onlus Bortolani che su questo l'epilogo della vicenda. Premetto che io fui una di quelle persone che scrissero alla Onlus perchè non trovavo corretto che il microscopio acquistato per fare beneficienza giacesse presso una Srl e che fosse utilizzato anche a scopo di lucro.
Inoltre, se non erro, ci sono state alcune anomalie sulla costituzione di Onlus da parte di Montanari e Gatti che però non hanno ottenuto la certificazione dall'Agenzia delle Entrate. Poi di nuovo Montanari cofondatore di un'altra Onlus toscana poco dopo sulla quale si chiede di donare..
Poi ora salta fuori che i due dottori devono stare accanto al microscopio 8 ore al giorno: ma la Gatti lavora part time in università a Modena, mentre Montanari, come da sue stesse informazioni da queste pagine del suo blog è sempre in giro per l'italia a presentare i suoi libri e prima a fare politica quando si candidò.
Cioè, il sospetto che il microscopio fosse sottoutilizzato c'è sempre stato. A meno che non ci lavorino altri su quel microsocpio e si faccia del lucro..
Comunque, bene ha fatto la Onlus a donare quel microscopio a un ente che oltretutto era gradito ai due dottori, a meno che non abbiano mai fatto emergere problemi.Che allora la cosa sarebbe diversa. Cioè, la scelta della Onlus è ineccepibile e, conoscendo la legge perchè sono anch'io nel direttivo di altra Onlus (di Piacenza) secondo me era una scelta che andava fatta molto tempo fa. Di certo non poteva essere donato nè ai due dottori, nè alla srl.
Se però si chiedeva alla Onlus di commettere un reato, viene da sè che non poteva e non doveva assolutamente commetterlo.
Il mio consiglio, cari dottori, è che se avete la coscienza DAVVERO tranquilla,se pensate di aver agito SEMPRE correttamente sotto il profilo etico e LEGALE andate pure fino in fondo, in alternativa, quando si alza il tappeto, si rischia di non sapere poi quanta polvere ci si trova sotto.


Mi permetto di dissentire.
La gente ha dato denaro per un microscopio e per la ricerca ad esso correlata,ricerca in essere presso la Dr.sa GATTI e suo marito, Montanari.
Quindi QUALSIASI ALTRO USO di quel microscopio e' un TRADIMENTO verso chi ha donato e verso la ricerca a cui serviva e SERVE.
Non CI interessano altri discorsi legati a SRL, ONLUS, proprieta' reali o fittizie.
Se quel microscopio cambia mani, si commette un FURTO.
un furto alla ricerca, ai dottori che la portano avanti con tanta dedizione e con tanti IMPEDIMENTI trasversali e a TUTTI NOI.
Non c'e' altro da aggiungere...


No, scusi, ma sta scherzando?
Qui si ipotizzano accuse MOLTO GRAVI nei vostri confronti e lei risponde che " Non CI interessano altri discorsi legati a SRL, ONLUS, proprieta' reali o fittizie".!?!?!?!?
Ma roba da matti!
Ora scrivo immediatamente sia alla Onlus che all'agenzia delle entrate della Toscana, così vediamo chi ha ragione.
Ah, per inciso, io feci una donazione perchè mi fidavo e mi fido di Beppe Grillo e mi informai sulla solidità e serietà della Onlus, visto ciò che succede in giro (ma voi avete esperienza di Onlus fasulle no?). Donai perchè quel microscopio fosse usato per lo studio sulle nanoparticelle, studi di cui certo non siete stati voi i primi in Italia a parlane.
Io dico che se quel microscopio rimaneva presso una SRL e se voi con quel microsocpio ci LUCRAVATE, ad esempio facendo analisi per aziende o per privati, comettevate un REATO, un FURTO ai danni dei benefattori, voi, non certo la Onlus che vi aveva permesso di fare ricerca per tutti i bla bla bla che diceva sua moglie e non per pagarvi le vacanze.

RISPOSTA

Cara signora, lei sta riuscendo a farmi perdere la pazienza. Si firmi con nome, cognome e indirizzo, mi citi in giudizio e porti le sue prove. Nel frattempo, smetta di scrivere idiozie come quella che ci pagheremmo le vacanze con ciò che "lucriamo" o altre fantasticherie da overdose di veleno o da interessi in qualche porcheria. Se lei fosse informata (ma certo lo è) o meno itrisa di squallore o non lavorasse per qualcuno che fa cose non proprio onorevoli, non oserebbe scrivere le infamie che ha scritto. Sappia che noi lavoriamo non solo gratis ma a nostre spese. Ogni controllo è ampiamente possibile. Per il resto, si vergogni di esistere e cerchi ospitalità nei letamai che merita.
P.S. Gl'introiti dei libri che scrivo vanno in toto a sostenere le ricerche. Faccia, magari, altrettanto lei vendendo ciò che è capace di produrre.
giorgio1970  - re: DA un AVVOCATO: occhio Montanari!   |02-07-2009 16:44
giorgio1970 ha scritto:
Se fossi in lei non distorcerei così la realtà dei fatti e sa bene a cosa mi riferisco.
Ormai la gente l'ha conosciuta. Ai suoi incontri ci sono sempre e solo quattro gatti in croce.
Un tempo ce n'erano di più perchè il suo nome si affiancava a quello di Beppe Grillo. Questa è la realtà dei fatti e se ne faccia una ragione.
Se dovessero saltare fuori eventuali irregolarità, credo che quel poco poco credito che rimane sia destinato a sparire del tutto dopo l'eventuale respondo del tribunale.
Sono certo al 100% della correttezza della onlus e dell'università di Urbino, non altro certo sono del vostro operato.
Stia attento, perchè chi l'ha conosciuta per quello che è realmente e non per come cerca di apparire utilizzando la sua pseudo arte scribacchina dove infarcisce come vuole quei pochi ingenui che ancora non hanno capito con chi hanno a che fare, potrebbe avere tutto l'interesse ad andare fino in fondo e a far sapere al mondo tante cose.
La pianti con le sue frigancce e il suo vittimismo che ormai ha stufato anche i santi.
Nel suo scritto -e nei post offensivi che lei ha pubblicato- ci sono tutti gli estremi per una querela.
Ora anch'io scrivo alla onlus per avvisarli.

RISPOSTA

E' vero: siamo in quattro gatti e, da bravo avvocato(?), lei sa che se si è in tanti si ha più ragione. Sarò comunque lieto di pubblicare le "distorsioni" che lei mi vorrà circostanziare. Questo, ovviamente, se avrà il coraggio di firmarsi con nome, cognome e indirizzo e non si nasconderà dietro uno pseudonimo. Naturalmente sono pronto a confrontarmi con lei in qualsiasi sede, meglio se legale. Ognuno porterà le sue prove.


Stia tranquillo che ho appena scritto alla onlus rendendomi disponibile al 100%.
Ma perchè la mena tanto con il discorso dello pseudonimo? Mi spieghi: chi le dà ragione e fa clap clap va bene e può firmarsi come vuole, gli altro no, non sono coraggiosi.
Le dirò, sinceramente palesarmi a un soggetto come lei non ci tengo, preferisco non averci nulla a che fare. Se non legalmente, nel caso venga utilizzato gratuitamente (questo sì) il mio apporto.
Lei mi chiede di circostanziare le mie prove ma con nome e cognome, altrimenti non le pubblica vero? Ma secondo lei sono tutti nati ieri?Lo farò, ne stia certo, in sede di tribunale sperando che la onlus si tuteli dalle sue ennesime falsità.
Ah, una cosa: ma non era lei che nel suo blog sosteneva che chi ha donato poi non può vantare più diritti?
Coerenza, caro farmacista, coerenza, sempre che lei sappia dove sta di casa.

RISPOSTA

Complimenti per il suo coraggio: lei è un vero uomo e sta benissimo nella squadretta che si è scelto.
giorgio1970  - re: E sia...   |02-07-2009 16:46
bosco ha scritto:
Un tizio un giorno disse "VOLLI ,FORTISSIMAMENTE VOLLI".
Se questo e' il nostro caso, se questa e' la battaglia per cui e' imperativo non cedere, e io lo credo fermamente, occorre VOLERE FORTISSIMAMENTE ed AGIRE.
Per quanto mi riguarda se dovessimo fare una sorta di azione legale collettiva non mi tirero' certo indietro.
Qualsiasi altro modus operandi adeguato ad affrontare il problema o ad impedire che un altro cervello, no altri 2 cervelli, finiscano ALTROVE e' bene accetto.
Anche se a questo punto quasi spererei che Stefano e sua moglie fossero presi per mano da gente SERIA e DANAROSA in grado di dare loro tutti gli strumenti e la DIGNITA' di cui hanno sacrosanto diritto.
E spererei quindi di leggere sulle migliori testate scientifiche delle loro scoperte...per poi sbatterle in faccia a sti maledetti assassini che fanno delle nostre vite e dell'ambiente solo un business.
Stefano, non so' cosa accadra' ora ma qualsiasi scelta farai, per il bene della ricerca e della verita',avrai il nostro appoggio.
Se deciderai di abbandonare questo paese oramai sommeso dalla cacca, fallo e facci gioire per quello che riuscirai a fare all'estero.
Certe cose sono troppo importanti per l'intero pianeta, la ricerca e' vita...qualcuno ha detto.

E tanto per non farci mancare nulla:

La ricercatrice delusa dall'Italia
«Volo negli Usa, qui non ho futuro»
Rita Clementi è partita per Boston dopo la lettera a Napolitano: «In questo Paese il merito non è premiato»

Che schifo di paese, ogni giorno mi tocca vergognarmene.

RISPOSTA

Io voglio vincere qui, a casa mia, e non permetterò a personaggi per i quali provo disprezzo e pena allo stesso tempo di mandare per i loro miserabili interessi a catafascio anni di ricerca dedicati solo al bene comune. Voglio vincere e non voglio ripartire a fare il mendicante come sono stato costretto a fare con i risultati che ora sono sotto gli occhi di tutti. L'Università di Urbino dovrà renderci il microscopio e la cosa dovrà finire lì. Nel frattempo, tanto per informazione, sappi che la casa editrice dell'Università di Cambridge ha chiesto a mia moglie e a me di scrivere un altro libro sulle nostre scoperte. Questo sia detto per chi ci sta vigliaccamente boicottando approfittando della fiducia che ci aveva carpito.




Le potrebbe cortesemente comunicare anche noi le vostre scoperte? Ma citando la fonte di una rivista scientifica che le conferma, non la sua o quella di sua moglie della quale mi fido zero.
annaf  - re: re: re: Montanari, ma voi avete davvero la cos   |02-07-2009 16:59
annaf ha scritto:
bosco ha scritto:
annaf ha scritto:
Ho letto sia sul sito della Onlus Bortolani che su questo l'epilogo della vicenda. Premetto che io fui una di quelle persone che scrissero alla Onlus perchè non trovavo corretto che il microscopio acquistato per fare beneficienza giacesse presso una Srl e che fosse utilizzato anche a scopo di lucro.
Inoltre, se non erro, ci sono state alcune anomalie sulla costituzione di Onlus da parte di Montanari e Gatti che però non hanno ottenuto la certificazione dall'Agenzia delle Entrate. Poi di nuovo Montanari cofondatore di un'altra Onlus toscana poco dopo sulla quale si chiede di donare..
Poi ora salta fuori che i due dottori devono stare accanto al microscopio 8 ore al giorno: ma la Gatti lavora part time in università a Modena, mentre Montanari, come da sue stesse informazioni da queste pagine del suo blog è sempre in giro per l'italia a presentare i suoi libri e prima a fare politica quando si candidò.
Cioè, il sospetto che il microscopio fosse sottoutilizzato c'è sempre stato. A meno che non ci lavorino altri su quel microsocpio e si faccia del lucro..
Comunque, bene ha fatto la Onlus a donare quel microscopio a un ente che oltretutto era gradito ai due dottori, a meno che non abbiano mai fatto emergere problemi.Che allora la cosa sarebbe diversa. Cioè, la scelta della Onlus è ineccepibile e, conoscendo la legge perchè sono anch'io nel direttivo di altra Onlus (di Piacenza) secondo me era una scelta che andava fatta molto tempo fa. Di certo non poteva essere donato nè ai due dottori, nè alla srl.
Se però si chiedeva alla Onlus di commettere un reato, viene da sè che non poteva e non doveva assolutamente commetterlo.
Il mio consiglio, cari dottori, è che se avete la coscienza DAVVERO tranquilla,se pensate di aver agito SEMPRE correttamente sotto il profilo etico e LEGALE andate pure fino in fondo, in alternativa, quando si alza il tappeto, si rischia di non sapere poi quanta polvere ci si trova sotto.


Mi permetto di dissentire.
La gente ha dato denaro per un microscopio e per la ricerca ad esso correlata,ricerca in essere presso la Dr.sa GATTI e suo marito, Montanari.
Quindi QUALSIASI ALTRO USO di quel microscopio e' un TRADIMENTO verso chi ha donato e verso la ricerca a cui serviva e SERVE.
Non CI interessano altri discorsi legati a SRL, ONLUS, proprieta' reali o fittizie.
Se quel microscopio cambia mani, si commette un FURTO.
un furto alla ricerca, ai dottori che la portano avanti con tanta dedizione e con tanti IMPEDIMENTI trasversali e a TUTTI NOI.
Non c'e' altro da aggiungere...


No, scusi, ma sta scherzando?
Qui si ipotizzano accuse MOLTO GRAVI nei vostri confronti e lei risponde che " Non CI interessano altri discorsi legati a SRL, ONLUS, proprieta' reali o fittizie".!?!?!?!?
Ma roba da matti!
Ora scrivo immediatamente sia alla Onlus che all'agenzia delle entrate della Toscana, così vediamo chi ha ragione.
Ah, per inciso, io feci una donazione perchè mi fidavo e mi fido di Beppe Grillo e mi informai sulla solidità e serietà della Onlus, visto ciò che succede in giro (ma voi avete esperienza di Onlus fasulle no?). Donai perchè quel microscopio fosse usato per lo studio sulle nanoparticelle, studi di cui certo non siete stati voi i primi in Italia a parlane.
Io dico che se quel microscopio rimaneva presso una SRL e se voi con quel microsocpio ci LUCRAVATE, ad esempio facendo analisi per aziende o per privati, comettevate un REATO, un FURTO ai danni dei benefattori, voi, non certo la Onlus che vi aveva permesso di fare ricerca per tutti i bla bla bla che diceva sua moglie e non per pagarvi le vacanze.

RISPOSTA

Cara signora, lei sta riuscendo a farmi perdere la pazienza. Si firmi con nome, cognome e indirizzo, mi citi in giudizio e porti le sue prove. Nel frattempo, smetta di scrivere idiozie come quella che ci pagheremmo le vacanze con ciò che "lucriamo" o altre fantasticherie da overdose di veleno o da interessi in qualche porcheria. Se lei fosse informata (ma certo lo è) o meno itrisa di squallore o non lavorasse per qualcuno che fa cose non proprio onorevoli, non oserebbe scrivere le infamie che ha scritto. Sappia che noi lavoriamo non solo gratis ma a nostre spese. Ogni controllo è ampiamente possibile. Per il resto, si vergogni di esistere e cerchi ospitalità nei letamai che merita.
P.S. Gl'introiti dei libri che scrivo vanno in toto a sostenere le ricerche. Faccia, magari, altrettanto lei vendendo ciò che è capace di produrre.


Ma davvero lei pensa che siamo tutti fessi?
E' ora di finirla con la fola del sostegno alla ricerca: ci spieghi come. Allora, io compro un suo libro e lei usa quei soldi per fare un esame con il microscopio donato dai beneffatori per un'azienda con tanto di tariffario che lei stesso ha doviziamente illustrato? Oppure per i bla bla bla di sua moglie? Se vengo a fare un controllo come faccio a capire che quei soldi sono finiti per i bla bla bla di sua moglie e non per il lucro dell'eventuale esame per un'azienda privata?
Se continua a provocare in questo modo così squallido e subdolo spero che il controllo venga fatto sul serio. Poi ce ne viene fuori una gamba secondo me.
carlo78  - vogliomo risultati e non chiacchiere   |02-07-2009 19:07
troppo ci ha messo la onlus a capire chi siete! In oltre 2 anni sul sito bortolanionlus c;e' un aggiornamento che non ci si capisce un cavolo; dove sono i dati sugli alimenti che chi ha donato si aspettava? I dati sugli inceneritori? Sulle malformazioni? Come ha scritto qualcuno sopra ci sono solo bla bla bla, siamo bravi, siamo gli unici a sapere le cose, sappiamo fare solo noi ... ma cosa avete fatto con il microscopio che abbiamo pagato? Approvo anche la storia che avete strarotto con le continue lamentele su boicottaggio della ricerca, quale ricerca?????????? Se vuole riacquistare la fiducia dei polli che ha bidonato ci dia qualche informazione seria. Ha anche strarotto con la storia che abbiamo donato poco e il microscopio se l'e' comprato da solo. Voglio proprio vedere in tribunale se e' vero che ci andra' come fara' a giustificare che con il microscopio non ci ha fatto proprio niente di utile per la collettivita'.
Mi raccomando non porti il suo portentoso cervello all'estero, rimanga con noi a raccontarci lavuasier

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